Concorso di architettura: recuperare e trasformare la Chiesa di Settefonti in un Centro Interreligioso
La Chiesa di Santa Maria Assunta a Settefonti (Ozzano dell’Emilia, Bologna), oggi ridotta a rudere con facciata e campanile superstiti, diventa protagonista della dodicesima edizione del concorso internazionale Reuse Italy. L’iniziativa chiede ad architetti, ingegneri e studenti di ripensare l’edificio come centro multifede: uno spazio di dialogo e spiritualità integrato nel paesaggio storico e naturale del Parco dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi dell’Abbadessa. Il termine per la consegna dei progetti è il 15 gennaio 2026.
Reuse the Church: Concorso internazionale per la rinascita di Santa Maria di Settefonti
La dodicesima edizione del progetto culturale Reuse Italy propone un nuovo e affascinante concorso internazionale di architettura: “Reuse the Church – Turn the Church into a Multi-Faith Center”.
L’iniziativa invita architetti, ingegneri e studenti di tutto il mondo a reinterpretare la Chiesa di Santa Maria Assunta di Settefonti (Ozzano dell’Emilia, Bologna) come centro interreligioso, un luogo di riflessione, dialogo e incontro spirituale, immerso nella cornice naturale del Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa.

La domanda al centro della competizione è tanto semplice quanto stimolante: può una chiesa abbandonata diventare un centro aperto a tutte le fedi?
Un sito unico tra natura e storia
La chiesa si trova sui colli a sud di Ozzano dell’Emilia, affacciata sulla valle del fiume Idice. Questo territorio è attraversato da due antiche vie romane: la Via Emilia e la meno conosciuta ma strategica Via Flaminia Minor, costruita dal console Gaio Flaminio per collegare Bologna (Bononia) ad Arezzo (Arretium) attraverso l’Appennino.

La Flaminia Minor, che si innestava sulla Via Emilia presso l’antica città romana di Claterna, era un punto cruciale per traffici commerciali e militari. Oggi, grazie a un progetto dei comuni della zona (Unione Savena-Idice), la via è stata riscoperta, segnalata e valorizzata come percorso escursionistico che attraversa colline, boschi e campi coltivati.
Il nome Settefonti deriva dalla presenza di sette sorgenti d’acqua potabile, associate al culto della Beata Lucia, che ha lasciato tracce devozionali nella zona.
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Dal castello medievale alla chiesa barocca
Le prime attestazioni documentarie risalgono al 1105, quando si cita la località “Septefonti”. Nel XII secolo compare il Castrum Septemfunti, un insediamento fortificato con un’unica porta d’accesso e mura robuste, probabilmente costruito ai tempi di Matilde di Canossa e rafforzato dal Comune di Bologna nel Duecento. Il castello fu abbandonato nel Trecento e scompare dalle cronache, salvo una menzione del 1428.
La chiesa originaria era di stile romanico, costruita con materiali di reimpiego, tra cui mattoni romani e blocchi di selenite. Nel 1691, venne ricostruita mantenendo la navata unica voltata e il campanile accostato alla facciata.
Un disegno ottocentesco mostra la chiesa con una facciata leggermente diversa, il campanile a destra, la canonica a sinistra e un piccolo palazzo a lato.

La distruzione e le rovine attuali
Durante la Seconda Guerra Mondiale, la chiesa fu pesantemente danneggiata dai bombardamenti lungo la Linea Gotica. Oggi restano soltanto la facciata e il campanile, restaurati negli anni Novanta e consolidati nel 2001. Nonostante il progressivo degrado, Santa Maria continua a essere una testimonianza di fede e un punto di riferimento paesaggistico, immerso nel silenzio dei boschi.

Il concorso
Il bando internazionale invita i partecipanti a proporre una visione nuova e rispettosa: trasformare la chiesa in un centro interreligioso che sappia dialogare con il passato e integrarsi con il paesaggio naturale e storico circostante.
Dettagli principali del concorso:
Il termine per la consegna dei progetti è il 15 gennaio 2026, ed è richiesta una sola tavola A1 (59.4x84.1 cm).
Montepremi concorso di architettura
Il Montepremi complessivo del concorso è di 5000 euro così suddiviso:
- Primo posto: 3000 euro
- Secondo posto: 1500 euro
- Terzo posto: 500 euro
Il concorso prevede Menzioni d’Onore, Menzioni Speciali per Proposta Innovativa e il Premio Archicad.
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Fonte: Reuse the Church- Reuse Italy
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