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Data Pubblicazione:

Concorso pubblico: 10 posti a tempo determinato per la ricostruzione post-alluvione (area bolognese)

È stato pubblicato un concorso pubblico per 10 Funzionarie/Funzionari tecnici a tempo determinato, destinati alle attività di ricostruzione post-alluvione nell’area metropolitana di Bologna. La selezione prevede una sola prova orale e riguarda profili con laurea magistrale tecnica e abilitazione professionale. Scadenza per presentare domanda: 23 marzo 2026.

Il concorso pubblico promosso dalla Città metropolitana di Bologna e da enti del territorio prevede l’assunzione a tempo determinato di 10 funzionari tecnici per la ricostruzione post-alluvione. Le figure opereranno su edilizia, strade, patrimonio e impianti, con compiti che includono sopralluoghi, redazione atti tecnici, gestione appalti secondo il D.Lgs. 36/2023 e possibile ruolo di RUP. La selezione avviene per sola prova orale.


Concorso ricostruzione post-alluvione: 10 posti per tecnici nella Città metropolitana di Bologna

È stato pubblicato un concorso pubblico, per soli esami, finalizzato all’assunzione a tempo pieno e determinato di 10 Funzionarie/Funzionari – Edilizia, Strade, Patrimonio e Impianti (Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione). Le assunzioni sono legate alle attività tecniche di ricostruzione dei territori colpiti dagli eventi alluvionali.

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Chi bandisce e dove si lavorerà

La procedura è promossa dalla Città metropolitana di Bologna insieme agli enti aderenti, e riguarda inserimenti presso:

  • Città metropolitana di Bologna
  • Comune di Budrio
  • Unione dei Comuni Savena–Idice
  • Unione dei Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia
  • Nuovo Circondario Imolese

Il bando nasce nell’ambito degli atti di programmazione (PIAO 2025–2027 e aggiornamento) e in esecuzione della determinazione dirigenziale n. 317/2026 (P.G. 11355 del 17/02/2026). Inoltre, è specificato che la procedura è stata avviata a seguito dell’esito negativo delle procedure di mobilità obbligatoria previste dall’art. 34-bis del D.Lgs. 165/2001.

 

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Quanti posti e per quanto tempo

Ecco la ripartizione dei 10 posti con la durata iniziale dei contratti:

  • Città metropolitana di Bologna: 1 posto – 16 mesi
  • Comune di Budrio: 2 posti – 12 mesi
  • Unione dei Comuni Savena–Idice: 4 posti – 24 mesi
  • Unione dei Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia: 1 posto – 24 mesi
  • Unione dei Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia: 1 posto – 15 mesi
  • Nuovo Circondario Imolese: 1 posto – fino al 31/12/2026

È previsto che la durata possa essere prorogata, in base alle norme vigenti nel tempo.

 

Cosa farà chi verrà assunto

Le figure selezionate opereranno in attività tecniche connesse alla ricostruzione post-alluvione, tra cui (in forma esemplificativa):

  • sopralluoghi, stime, raccolta fabbisogni e reportistica sugli interventi;
  • interlocuzione costante con strutture tecniche e politiche del territorio e con i Commissari Straordinari per la ricostruzione;
  • predisposizione e verifica di documenti e capitolati secondo il D.Lgs. 36/2023 (o, dove applicabile, il precedente D.Lgs. 50/2016 – Codice dei contratti);
  • possibile incarico come RUP – Responsabile unico del progetto (art. 15 del D.Lgs. 36/2023);
  • attività tecnico-amministrative legate all’esecuzione dei lavori (Parte VI del D.Lgs. 36/2023).

Le competenze richieste sono dettagliate nella scheda allegata al bando (All. 1 – Posizione di lavoro), e l’inquadramento sarà quello della Città metropolitana o l’equivalente previsto dagli ordinamenti degli altri enti.

  

Trattamento economico: quanto si percepisce

La retribuzione segue il CCNL Comparto Funzioni Locali 2019/2021, con aggiornamenti alle scadenze contrattuali. Alla data indicata nel bando, le voci fisse sono:

  • Retribuzione base annua lorda (con indennità di vacanza contrattuale): € 24.337,92
  • Indennità di comparto: € 622,80
  • 13ª mensilità (comprensiva di IVC): € 2.008,82
  • Retribuzione annua lorda complessiva: € 26.988,88

Restano possibili altre indennità, se dovute, e salve eventuali modifiche contrattuali future.

 

Requisiti di ammissione: chi può partecipare

I requisiti devono essere posseduti sia alla scadenza della domanda sia alla firma del contratto. In sintesi:

  1. Titolo di studio: laurea magistrale (D.M. 270/2004) in una delle classi:
  • LM-4 Architettura e ingegneria edile-architettura
  • LM-23 Ingegneria civile
  • LM-24 Ingegneria dei sistemi edilizi
  • LM-26 Ingegneria della sicurezza
  • LM-35 Ingegneria per l’ambiente e il territorio
    (valide anche le equiparazioni per vecchio ordinamento/LS/LM secondo i decreti interministeriali MIUR del 9 luglio 2009, pubblicati in G.U. 7 ottobre 2009 n. 233).
  • Titoli esteri: ammissione con riserva; chi risulta vincitore deve avviare entro 15 giorni dalla pubblicazione della graduatoria finale la procedura di riconoscimento del titolo presso i Ministeri competenti, pena decadenza.
  1. Abilitazione professionale: ingegnere o architetto.

*Tutti i requisiti richiesti sono segnati nel bando del concorso pubblico (in fondo in allegato).

 

Come presentare la domanda (solo online)

La candidatura si inoltra esclusivamente in via telematica tramite il Portale Unico del Reclutamento “inPA”.

  • Accesso tramite registrazione con autenticazione SPID/CIE/CNS/eIDAS.
  • In fase di registrazione va compilato anche il CV (valore di dichiarazione sostitutiva ai sensi dell’art. 46 DPR 445/2000).
  • Serve un indirizzo PEC intestato al candidato oppure un domicilio digitale.

 

Scadenza

Scadenza per presentare domanda: 23 marzo 2026, ore 10:00.

Se si inviano più domande, verrà considerata solo l’ultima in ordine cronologico (le precedenti vengono annullate).

 

Contributo di segreteria

È richiesto il pagamento di € 10,00 secondo le istruzioni su inPA, entro la scadenza. Il contributo non è rimborsabile.

  

Prova d’esame: una sola prova orale

La selezione consiste in un colloquio orale. Verranno verificati:

  • conoscenze tecnico-professionali sulle materie d’esame;
  • competenze trasversali/comportamentali (anche con supporto di esperti o società specializzate);
  • conoscenza della lingua inglese;
  • padronanza delle applicazioni informatiche più diffuse.

Il bando prevede la possibilità che la prova si svolga in presenza o in modalità telematica, anche a distanza, con requisiti tecnici e logistici comunicati tramite inPA e sito istituzionale.

Soglia di superamento: almeno 21/30.

 

Materie del colloquio (principali)

  • tecnologia dei materiali e impianti; NTC; restauro e consolidamenti anche sismici; monitoraggio quadri fessurativi; bioedilizia; risparmio energetico e certificazione energetica; prevenzione incendi; sicurezza e igiene del lavoro; manutenzioni fabbricati e impianti;
  • strumenti CAD e progettazione BIM;
  • progettazione stradale, normativa costruzioni stradali, ciclabilità, Codice della Strada, sicurezza stradale, espropriazioni, Linee Guida Ponti;
  • nozioni NTC 2018 (cap. 5 Ponti e cap. 6 geotecnica);
  • gestione sicurezza infrastrutture stradali (D.Lgs. 35/2011);
  • urbanistica/edilizia, beni culturali e paesaggistici, ambiente e catasto;
  • ordinamento Enti Locali (D.Lgs. 267/2000).

 

Calendario della prova: dove si trova e come funziona la convocazione

Tutte le comunicazioni (calendario, sede, modalità, esiti) avverranno tramite:

  • Portale inPA
  • sito istituzionale dell’Ente, pagina dedicata

La data e le informazioni sulla prova saranno pubblicate almeno 15 giorni prima.
La pubblicazione su inPA vale come notifica a tutti gli effetti: non sono previste convocazioni personali. Chi non si presenta alla prova orale viene escluso automaticamente.

CANDIDATI QUI

 

LEGGI IL BANDO IN ALLEGATO IN PDF

 


FAQ tecniche – Concorso pubblico ricostruzione post-alluvione: 10 posti tecnici Bologna

  • In quali enti si svolgerà l’attività lavorativa oggetto del concorso pubblico?
    Le assunzioni riguardano la Città metropolitana di Bologna, il Comune di Budrio, l’Unione dei Comuni Savena–Idice, l’Unione dei Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia e il Nuovo Circondario Imolese, con durate contrattuali variabili e possibilità di proroga.
  • Quali attività tecniche sono previste per i funzionari assunti?
    Sopralluoghi, stime, raccolta fabbisogni, reportistica tecnica, redazione e verifica di atti e capitolati secondo il D.Lgs. 36/2023 (o D.Lgs. 50/2016 dove applicabile), attività tecnico-amministrative in fase esecutiva e possibile incarico di RUP ai sensi dell’art. 15 del Codice dei contratti.
  • Quali sono i requisiti di accesso per ingegneri e architetti?
    È richiesta laurea magistrale nelle classi indicate (LM-4, LM-23, LM-24, LM-26, LM-35 o equiparate) e abilitazione professionale come ingegnere o architetto. I requisiti devono essere posseduti alla scadenza della domanda e alla stipula del contratto.
  • Come si articola la prova d’esame?
    È prevista un’unica prova orale con verifica delle competenze tecnico-professionali, delle competenze trasversali, della conoscenza della lingua inglese e delle applicazioni informatiche. La soglia di superamento è 21/30. Le comunicazioni avvengono tramite inPA e sito istituzionale.
  • Quali materie tecniche devono essere preparate per il colloquio?
    Tra le principali: tecnologia dei materiali, NTC 2018 (anche ponti e geotecnica), restauro e consolidamento, sicurezza cantieri, prevenzione incendi, bioedilizia, BIM e CAD, progettazione stradale, Codice della Strada, espropri, Linee Guida Ponti, D.Lgs. 35/2011 e ordinamento enti locali.

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