Convegno UID 2026 a Ferrara: “Il Disegno Furioso” interroga il futuro della rappresentazione
Memoria, patrimonio, intelligenza artificiale e nuove forme della rappresentazione sono stati al centro del 47° Convegno Internazionale dei Docenti delle Discipline della Rappresentazione e Congresso dell’Unione Italiana per il Disegno (UID), svoltosi a Ferrara dal 10 al 12 settembre 2026. Keynote, sessioni scientifiche, talk e mostre hanno alimentato il confronto sul ruolo del Disegno come strumento di conoscenza, ricerca, comunicazione e progetto, coinvolgendo oltre 330 studiosi provenienti da numerosi atenei italiani e internazionali.
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Ferrara capitale del Disegno: una comunità scientifica riunita attorno al tema “Il Disegno Furioso”
La suggestiva Sala delle Carte Geografiche di Palazzo Costabili, sede del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, ha ospitato l’apertura del 47° Convegno Internazionale dei Docenti delle Discipline della Rappresentazione e Congresso UID, organizzato dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara con il patrocinio e il supporto del Comune di Ferrara. Da qui hanno preso avvio le prime due intense giornate di confronto scientifico del Convegno UID 2026, Il Disegno Furioso, che ha riunito a Ferrara la comunità scientifica dell’Unione Italiana per il Disegno per interrogarsi sull’evoluzione delle Discipline della Rappresentazione di fronte ai profondi cambiamenti tecnologici e culturali in atto.

La scelta del tema Il Disegno Furioso affonda le proprie radici nella storia e nell’identità culturale di Ferrara, attraverso il richiamo a Ludovico Ariosto e al suo Orlando Furioso. La metafora ariostesca diventa così la chiave attraverso cui rileggere alcune delle questioni che attraversano oggi le Discipline della Rappresentazione: il rapporto tra realtà e immaginazione, visibile e invisibile, memoria e oblio, tradizione e innovazione. Un riferimento che consente di interrogare il presente e i cambiamenti introdotti dalla digitalizzazione e dall’intelligenza artificiale, senza perdere di vista la capacità critica del Disegno di interpretare il reale e costruire conoscenza.
“Le lacrime e i sospiri degli amanti,
l'inutil tempo che si perde a giuoco,
e l'ozio lungo d'uomini ignoranti,
vani disegni che non hanno mai loco,
i vani desideri sono tanti,
che la più parte ingombran di quel loco:
ciò che in somma qua giù perdesti mai,
là su salendo ritrovar potrai.”
Ludovico Ariosto, Orlando furioso, XXIV, 75
Tra le riflessioni che hanno segnato l’apertura del convegno, centrale è stata la domanda posta dalla Presidente dell’Unione Italiana per il Disegno, Ornella Zerlenga: «cosa significa, oggi, rappresentare?». I 180 contributi raccolti negli Atti restituiscono, secondo la Presidente UID, l’immagine di una comunità scientifica «vivace e composita», che affronta con sensibilità e velocità differenti il rapporto tra continuità disciplinare e innovazione tecnologica. Dal rilievo digitale all’intelligenza artificiale, le nuove tecnologie non consentono soltanto di acquisire ed elaborare dati con maggiore rapidità e precisione, ma possono modificare gli stessi interrogativi della ricerca e il rapporto tra dato, immagine e conoscenza, incidendo anche sui processi attraverso cui un’idea viene rappresentata, sviluppata e tradotta in un progetto grafico.
Da qui una questione centrale: l’innovazione deve essere governata attraverso strumenti culturali, scientifici e tecnici che consentano di scegliere consapevolmente. Rendere visibile significa infatti operare una selezione e assumersi la responsabilità di ciò che viene rappresentato. In questa prospettiva, il Disegno Furioso non coincide con una perdita di controllo, ma con la capacità della disciplina di attraversare complessità, contaminazioni e cambiamenti senza rinunciare alla propria identità e alla responsabilità critica dell’interprete.
Tra i saluti che hanno aperto la cerimonia inaugurale del convegno, quelli della Magnifica Rettrice dell’Università degli Studi di Ferrara, Laura Ramaciotti, del Direttore del Dipartimento di Architettura, Marco Mulazzani, dell’Assessora con deleghe a Pubblica Istruzione e Formazione Politiche Giovanili, Processi Partecipati, Gemellaggi del Comune di Ferrara, Chiara Scaramagli. Nel corso dell’apertura è stato inoltre letto un messaggio del Presidente Onorario dell’UID, Mario Docci, che ha richiamato il ruolo dell’Associazione nella promozione e nello sviluppo della disciplina del Disegno, sottolineando la necessità di rafforzarne la dimensione internazionale attraverso progetti di ricerca condivisi, una più ampia partecipazione di studiosi stranieri e il coinvolgimento delle giovani generazioni di ricercatori. Un indirizzo che trova un concreto riscontro nella partecipazione registrata dall’edizione 2026.
Numeri e focus tematici della call internazionale
A restituire la dimensione scientifica e internazionale del convegno sono innanzitutto i numeri della call. Sono state raccolte 196 submission, delle quali 180 selezionate per la pubblicazione negli Atti attraverso un processo di revisione che ha coinvolto 144 revisori. Complessivamente, i contributi portano la firma di 366 autori distinti, afferenti a 63 sedi/atenei italiani e stranieri: numeri che testimoniano l’ampiezza e l’articolazione della comunità scientifica coinvolta e la sua apertura al confronto internazionale. A caratterizzare questa edizione è anche la significativa presenza delle nuove generazioni: circa un terzo degli autori è rappresentato da giovani ricercatori e dottorandi, confermando come il Disegno continui ad attrarre giovani studiosi e a stimolare nuovi filoni di ricerca.
I contributi scientifici raccolti negli atti sono stati organizzati attorno a tre focus tematici, ispirati ai luoghi e ai simboli dell’immaginario ariostesco:
- Visibile e invisibile – Il Castello di Atlante, dedicato alle ricerche sulla rappresentazione del reale e dell’immaginario, del materiale e dell’immateriale, con particolare attenzione al ruolo del disegno nella costruzione della conoscenza e nella formazione dell’idea progettuale. (Tot. 47 contributi)
- Il recupero della memoria – Il viaggio sulla Luna, incentrato sul rilievo, sulla documentazione e sulla rappresentazione come strumenti di conoscenza, conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico e culturale. (Tot. 83 contributi)
- Contaminazioni e ibridazioni – L’Ippogrifo e l’isola di Alcina, dedicato alle ricerche più innovative e sperimentali, che esplorano nuovi metodi d’indagine, linguaggi grafici e visuali, approcci interdisciplinari e strumenti integrati per analizzare, interpretare, trasformare e prefigurare la realtà. (Tot. 50 contributi)
Dei 180 contributi pubblicati negli Atti, 98 sono stati selezionati per essere presentati nell’ambito del programma del convegno.
Le sessioni del convegno: il confronto si sviluppa attorno ai tre Focus tematici
Le prime due giornate di confronto si sono articolate in 13 sessioni parallele, dedicate alla presentazione e alla discussione delle ricerche raccolte nei tre focus tematici del convegno. Nelle aule del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara si sono così alternate Long Presentation, Short Presentation e Visual Presentation, offrendo uno spaccato dei temi, degli strumenti e delle metodologie che attraversano oggi le Discipline della Rappresentazione.

Le ricerche presentate hanno affrontato temi estremamente diversificati, tra cui:
- conoscenza, documentazione e valorizzazione del patrimonio architettonico e archeologico;
- rilievo digitale e laser scanning applicati al costruito storico;
- HBIM e Digital Twin per la gestione e l’interpretazione del patrimonio;
- modellazione parametrica e sistemi digitali di rappresentazione;
- intelligenza artificiale applicata alle Discipline della Rappresentazione;
- strumenti e metodologie digitali a supporto del progetto;
- rappresentazione e interpretazione del paesaggio;
- comunicazione, accessibilità e fruizione inclusiva del patrimonio;
- visual storytelling e nuove forme di comunicazione visiva;
- metodologie innovative per la didattica del Disegno.
CONSULTA GLI ATTI DEL CONVEGNO, DISPONIBILI IN OPEN ACCESS
Nelle prossime settimane, grazie a un accordo editoriale con l’Unione Italiana per il Disegno (UID), INGENIO pubblicherà le videoregistrazioni delle sessioni e una selezione dei contributi scientifici presentati al 47° Convegno Internazionale dei Docenti delle Discipline della Rappresentazione e Congresso UID, svoltosi a Ferrara dal 10 al 12 settembre 2026.

Il Disegno tra arte, letteratura e patrimonio
Ad affiancare le sessioni dedicate alla presentazione dei contributi raccolti negli Atti, il programma del convegno ha previsto tre Keynote, affidate a studiosi di differenti ambiti disciplinari. Dalla storia dell’arte alla letteratura, fino al rilievo e alla rappresentazione del patrimonio, le tre letture hanno ampliato il confronto, offrendo prospettive diverse ma convergenti sulle questioni poste al centro de Il Disegno Furioso.
Francesca Cappelletti: Caravaggio con (o senza) disegno
Tra i momenti più attesi della giornata inaugurale la keynote di Francesca Cappelletti, storica dell’arte e direttrice della Galleria Borghese, dedicata al rapporto tra Caravaggio e il Disegno.
Partendo dagli studi più recenti sulle indagini diagnostiche condotte sulle opere del maestro lombardo, Cappelletti ha affrontato uno dei temi più dibattuti della storiografia artistica: l’apparente assenza di disegni preparatori nell’opera di Caravaggio.
Attraverso l’analisi ravvicinata di alcune delle principali opere di Caravaggio, Cappelletti ha mostrato come il pittore, pur formatosi nella bottega milanese di Simone Peterzano, dove il disegno rivestiva un ruolo fondamentale, abbia sviluppato un metodo di lavoro fortemente incentrato sulla costruzione dell’immagine direttamente sulla tela. Incisioni, tracciati a pennello, abbozzi e ripensamenti compositivi documentati dalle indagini diagnostiche restituiscono un processo progettuale che invita a riconsiderare la tradizionale idea di un Caravaggio “senza disegno”.
Cristina Montagnani: l’Orlando Furioso e Ferrara, il poema e la città
La seconda Keynote della giornata ha visto protagonista Cristina Montagnani, docente di Letteratura italiana all’Università di Ferrara, che ha proposto una lettura dell’Orlando Furioso profondamente legata all’identità culturale della città estense. Il poema fu pubblicato per la prima volta a Ferrara nel 1516.
Pur osservando come Ferrara compaia raramente nel poema in termini espliciti, Montagnani ha evidenziato come la città emerga soprattutto attraverso un sistema di valori, quello dei «bei studi e costumi», espressione dell’ideale culturale e civile della corte estense.
L’intervento ha approfondito il rapporto tra Ariosto e Boiardo, mostrando come castelli incantati, palazzi e luoghi fantastici non siano semplici architetture narrative, ma costruzioni mentali nelle quali desiderio, memoria e immaginazione assumono forma attraverso lo spazio.
Particolarmente significativa la riflessione sul Palazzo di Atlante e sul viaggio di Astolfo sulla Luna, interpretati come metafore della ricerca, della perdita e del recupero della memoria, temi che dialogano direttamente con l’impostazione scientifica scelta dal congresso.
Mario Docci: il Disegno come strumento di conoscenza della Basilica Vaticana
Ad aprire la seconda giornata è stata la Keynote del prof. Mario Docci, Presidente Onorario dell’UID, intervenuto in collegamento da remoto.
Al centro della relazione, la lunga e complessa vicenda progettuale della Fabbrica di San Pietro, riletta attraverso i disegni e le diverse soluzioni elaborate dai grandi architetti che si sono succeduti alla guida del cantiere: da Bramante a Raffaello, da Antonio da Sangallo il Giovane a Michelangelo, fino a Giacomo Della Porta e Carlo Maderno. Un percorso attraverso il quale il Disegno diventa strumento privilegiato per ricostruire l’evoluzione del progetto, mettendo a confronto idee, trasformazioni e differenti concezioni dello spazio architettonico.
Un approfondimento particolare è stato dedicato al monumentale modello ligneo di Antonio da Sangallo il Giovane per la nuova Basilica di San Pietro e alla sua replica digitale. In occasione delle celebrazioni per i cinquecento anni dalla posa della prima pietra della Nuova Basilica Vaticana, la Veneranda Fabbrica di San Pietro organizzò la mostra Petros Eni/Pietro è qui, dedicata anche a ricostruire l’iter ideativo, progettuale e costruttivo del Nuovo San Pietro. Il modello sangallesco rappresentava una testimonianza imprescindibile di questa vicenda, ma ragioni logistiche e conservative ne sconsigliavano lo spostamento dalla sua collocazione all’interno della Basilica. Da questa esigenza nacque il progetto di ricerca affidato alla Sapienza Università di Roma, che portò alla realizzazione di una Replica Virtuale del modello attraverso un articolato processo di acquisizione tridimensionale e modellazione digitale. Una soluzione nata per rendere fruibile il manufatto senza comprometterne la conservazione, ma divenuta anche occasione di ricerca sui metodi e sui fondamenti della rappresentazione digitale.
Dall’innovazione nel rilievo e nella rappresentazione ai progetti di Terza Missione: i Talk UID
Ad arricchire il programma, accanto alle sessioni scientifiche e alle Keynote, tre Talk UID che hanno portato il confronto su altrettanti temi: Nati per Disegnare, progetto di terza missione rivolto alla fascia 0-6 anni; le nuove Frontiere del rilievo tridimensionale e l’Innovazione della rappresentazione digitale, esplorate nel rapporto tra ricerca, sviluppo tecnologico e mondo dell’impresa.

Le mostre al Convegno UID e le visite culturali
Ad accompagnare il Congresso, negli spazi del Dipartimento di Architettura, sette mostre hanno restituito altrettante declinazioni del Disegno e della rappresentazione.
Il Furioso Disegno ha restituito attraverso il linguaggio grafico gli esiti delle ricerche pubblicate negli Atti, proponendo il Disegno come sintesi di significati, metodi e risultati: un’immaginazione concreta.
L’Oggetto Furioso ha invece raccolto le sperimentazioni degli studenti del primo anno del Corso di Laurea in Design del Prodotto Industriale di Ferrara (aa.2025/2026), che hanno tradotto temi e suggestioni dell’Orlando Furioso in modelli e interpretazioni progettuali.


Il rapporto tra evoluzione degli strumenti e ricerca è stato al centro di Tecnologie di Rilievo: un percorso di innovazione, costruita come confronto tra strumentazioni storiche e tecnologie contemporanee. Rappresentare e comunicare il patrimonio ha invece esplorato disegni, modelli fisici e digitali, immagini e applicazioni interattive come strumenti per rendere il patrimonio culturale accessibile a pubblici diversi.
La mostra Nati per Disegnare ha raccontato il progetto di Terza Missione UID dedicato alla creatività e al Disegno nella fascia di età 0-6 anni (Scopri di più).
Alla digitalizzazione del patrimonio archeologico è stata dedicata Documentare il patrimonio archeologico – Rilievo 3D e modellazione HBIM Colosseo, con il progetto Scan-to-HBIM sviluppato per documentare e gestire digitalmente il monumento, già approfondito da INGENIO in un contributo dedicato (Leggi l'articolo).
A completare il percorso, Riconoscere Ricostruire Raccontare LA BELLEZZA ha presentato gli esiti della PhD UID Summer School 2026 sulla rappresentazione, ricostruzione digitale e comunicazione del patrimonio archeologico della Magna Grecia.

A chiudere la prima giornata del convegno, due visite guidate riservate ai congressisti hanno condotto i partecipanti a Palazzo Schifanoia e alla Biblioteca Ariostea, luoghi emblematici della cultura ferrarese e particolarmente significativi rispetto ai temi della memoria, della rappresentazione e dell’immaginario ariostesco che attraversano Il Disegno Furioso.


Il Congresso UID 2026 verso la giornata conclusiva
Il 47° Convegno Internazionale dei Docenti delle Discipline della Rappresentazione si concluderà domani, 12 settembre, con la lectio magistralis dell’illustratore e autore Gek Tessaro, seguita dalla consegna delle Targhe d’Oro UID e degli altri riconoscimenti previsti, tra cui quelli destinati ai migliori contributi presentati in questa edizione e il Premio UID Giovani.
La giornata proseguirà con l’Assemblea dei Soci dell’Unione Italiana per il Disegno e con la presentazione del tema del Congresso UID 2027, che si terrà a Bari.

Il logo furioso
Il logo de Il Disegno Furioso rappresenta la metamorfosi tra Pegaso e l’ippogrifo attraverso una forma circolare che richiama la luna ariostesca. Un simbolo della circolarità tra memoria e oblio, ricerca e innovazione che attraversa il tema del Convegno UID 2026.
Comitato Scientifico / Scientific Committee
Marcello Balzani Università degli Studi di Ferrara, Carlo Bianchini Sapienza Università di Roma, Marco Giorgio Bevilacqua Università degli Studi di Pisa, Stefano Brusaporci Università degli Studi dell’Aquila, Stefano Chiarenza Università Telematica San Raffaele Roma, Emanuela Chiavoni Sapienza Università di Roma, Enrico Cicalò Università degli Studi di Sassari, Luigi Cocchiarella Politecnico di Milano, Mario Docci Sapienza Università di Roma, Laura Farroni Università degli Studi di Roma Tre, Francesca Fatta Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, Andrea Giordano Università degli Studi di Padova, Vincenza Garofalo Università degli Studi di Palermo, Alessandro Luigini Libera Università di Bolzano, Valeria Menchetelli Università degli Studi di Perugia, Anna Osello Politecnico di Torino, Caterina Palestini Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, Sandro Parrinello Università degli Studi di Firenze, Cettina Santagati Università degli Studi di Catania, Graziano Mario Valenti Sapienza Università di Roma, Ornella Zerlenga Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.
Coordinamento Scientifico / Scientific Coordination
Marcello Balzani, Manuela Incerti, Federica Maietti, Luca Rossato, Fabiana Raco
Comitato organizzativo / Organisation committee
Martina Suppa, Gabriele Giau, Fabio Planu, Dario Rizzi, Greta Montanari, Chiara Marcantonio, Giulia Ursino, Giulia Albini, Lorenzo Del Chierico, Lucia Antognozzi, Alessandra Perez Amitrano, Francesco Viroli, Guido Galvani

INGENIO è stata mediapartner di "Il Disegno Furioso" nell’ambito di un accordo editoriale con l’Unione Italiana per il Disegno (UID). Grazie a questa collaborazione, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi sul portale di Ingenio saranno pubblicati numerosi contributi scientifici selezionati dal 47° Convegno Internazionale dei Docenti delle Discipline della Rappresentazione e Congresso dell’Unione Italiana per il Disegno, dando spazio alle ricerche e ai temi affrontati nell’edizione 2026 tenutasi a Ferrara.
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