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Conto Termico 3.0: più incentivi, procedure semplificate e nuova fase operativa dal 2026

Conto Termico 3.0 riattivo dal 13 aprile 2026: incentivi fino al 65% (100% per alcune PA) ma, nella fase iniziale, accessibili solo a lavori conclusi tramite Portaltermico. Per progettisti e tecnici diventa decisiva la gestione corretta di tempi, requisiti e componenti prequalificati GSE.

Il Conto Termico 3.0 è il meccanismo incentivante gestito dal GSE per sostenere interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Dal 13 aprile 2026 è riattivo il Portaltermico, ma inizialmente solo in modalità accesso diretto per lavori conclusi. Il sistema offre contributi fino al 65% (fino al 100% per alcune PA), con procedure che saranno semplificate grazie al catalogo degli apparecchi prequalificati. È uno strumento centrale per progettisti e tecnici nella riqualificazione energetica degli edifici, con impatti diretti su tempi, conformità e gestione delle pratiche.


Conto Termico 3.0: incentivi fino al 65% e procedure semplificate dal 2026 per impianti efficienti

Il Conto Termico 3.0, approvato dalla Conferenza Unificata il 4 agosto 2025 e gestito dal GSE, rappresenta un’evoluzione significativa delle politiche per l’efficienza energetica e la decarbonizzazione. Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025 ed è entrato in vigore il 25 dicembre, segnando un passaggio operativo atteso da famiglie, imprese e Pubbliche Amministrazioni.

La misura mette a disposizione 900 milioni di euro all’anno — 400 milioni destinati alla PA e 500 milioni a privati e imprese — con un’impostazione chiara: premiare gli interventi che riducono i consumi e favoriscono l’adozione di tecnologie pulite, con incentivi che possono arrivare fino al 65% dei costi sostenuti.

L’obiettivo del decreto è sostenere interventi di piccola dimensione ma ad alto impatto, suddivisi in due macro-categorie:

  • interventi per l’incremento dell’efficienza energetica negli edifici;
  • interventi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Portaltermico riaperto: riparte il meccanismo dal 13 aprile 2026

Una delle novità più rilevanti riguarda la fase operativa: dal 13 aprile 2026 il GSE ha riaperto il Portaltermico, consentendo nuovamente la presentazione delle richieste di incentivo.

Si tratta di un passaggio particolarmente atteso da progettisti, tecnici e Pubbliche Amministrazioni, perché segna la ripartenza concreta del sistema incentivante, anche se con alcune limitazioni nella fase iniziale.

Cosa è possibile fare oggi

Con la riapertura del portale è possibile accedere agli incentivi del Conto Termico 3.0, ma al momento è attiva esclusivamente la modalità di accesso diretto, cioè quella riservata a interventi già conclusi.

Questo significa che:

  • le richieste possono essere presentate solo a lavori ultimati;
  • è fondamentale rispettare le tempistiche, generalmente entro 90 giorni dalla fine lavori;
  • non sono ancora disponibili altre modalità, come la prenotazione degli incentivi per la Pubblica Amministrazione.

Si tratta quindi di una riattivazione parziale, che richiede particolare attenzione nella gestione delle pratiche.

Catalogo GSE: lo strumento che semplificherà le pratiche

Accanto alla riapertura del Portaltermico, è attesa a brevissimo una delle innovazioni operative più importanti: il Catalogo degli apparecchi prequalificati GSE, la cui pubblicazione è partita il 15 aprile 2026.

Questo strumento è destinato a diventare centrale per tecnici e progettisti, perché permetterà di:

  • semplificare la compilazione delle richieste;
  • ridurre il rischio di errori tecnici e documentali;
  • velocizzare le istruttorie;
  • garantire la conformità ai requisiti previsti.

L’utilizzo di componenti già prequalificati potrà incidere in modo significativo sull’efficienza delle pratiche e sulla probabilità di accesso agli incentivi.

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Stop temporaneo e boom di richieste

Il Conto Termico 3.0 ha registrato fin da subito un interesse molto elevato. A fronte di un plafond annuo di 900 milioni di euro, nel giro di poche settimane sono state presentate richieste per circa 1,3 miliardi, con oltre 3.300 pratiche avviate.

A trainare la domanda è stata soprattutto la possibilità di ottenere incentivi fino al 100% per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici nei comuni con meno di 15.000 abitanti. Questa misura ha rappresentato circa l’85% delle richieste complessive.

L’elevato volume di domande ha reso necessario uno stop temporaneo del sistema, per consentire al GSE di verificare l’ammissibilità delle pratiche. Alcune richieste, infatti, potrebbero non rispettare i requisiti, mentre altre hanno un impatto economico distribuito negli anni successivi.

Implicazioni operative per tecnici e progettisti

La fase di riavvio del Conto Termico 3.0 richiede un approccio particolarmente attento da parte dei professionisti.

In concreto, diventa fondamentale:

  • pianificare con precisione la conclusione degli interventi;
  • rispettare le tempistiche di presentazione delle domande;
  • valutare l’utilizzo di componenti inclusi nel catalogo GSE;
  • mantenere aggiornato il quadro normativo e operativo.

L’adozione di sistemi prequalificati potrà ridurre il rischio di rigetto delle pratiche e migliorare sensibilmente i tempi di gestione.

Beneficiari e struttura del decreto

Il decreto distingue due ambiti principali:

  • Titolo II – Efficienza energetica
    Destinato a edifici privati in ambito terziario, Pubbliche Amministrazioni e soggetti assimilati.
  • Titolo III – Energie rinnovabili
    Accessibile a edifici privati (residenziali e terziari), PA e soggetti assimilati.

Una precisazione importante riguarda il concetto di “soggetto privato”, che include qualsiasi entità diversa dalla Pubblica Amministrazione, comprese imprese e attività economiche come ristoranti, alberghi o farmacie.

La distinzione tra edifici residenziali e terziari resta centrale per determinare le condizioni di accesso agli incentivi, con riferimento anche alle categorie catastali.

Quali interventi sono incentivati

Il Conto Termico 3.0 sostiene:

  • Sostituzione dei generatori tradizionali con pompe di calore elettriche o sistemi ibridi ad alta efficienza;
  • Installazione di generatori a biomassa certificati (classe 5 stelle) alimentati a legna o pellet;
  • Realizzazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e integrazione al riscaldamento;
  • Sostituzione degli scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore;
  • Integrazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e infrastrutture di ricarica elettrica, subordinata alla contestuale sostituzione dell’impianto termico con pompa di calore;
  • Connessione a sistemi di teleriscaldamento efficiente, ove disponibili.

Tra le combinazioni più efficaci si conferma quella tra fotovoltaico e pompa di calore, che consente una gestione completamente elettrica dei fabbisogni energetici dell’edificio.

Quanto si può ottenere

Gli incentivi arrivano fino al 65% per impianti e sistemi ad alta efficienza, mentre per gli interventi sull’involucro edilizio si parte dal 40%, con possibilità di salire fino al 55% in caso di interventi integrati.

Spese tecniche incentivabili

Il Conto Termico copre anche spese come diagnosi energetica e APE:

  • fino al 100% per la Pubblica Amministrazione;
  • fino al 50% per i privati.

Come accedere

La richiesta si presenta tramite Portaltermico del GSE entro 90 giorni dalla fine lavori.
I tempi di erogazione restano rapidi: fino a 15.000 euro in un’unica soluzione entro 60 giorni, mentre per importi superiori sono previste rate annuali.


NORME UNI / EN / ISO
UNI EN 14511-1:2022
Titolo: Condizionatori, refrigeratori di liquido e pompe di calore con compressore elettrico – Parte 1: Termini e definizioni.

UNI EN 14511-3:2022

Titolo: Condizionatori, refrigeratori di liquido e pompe di calore con compressore elettrico – Parte 3: Metodi di prova.

UNI EN 12102-1:2022

Titolo: Condizionatori d’aria, refrigeratori di liquido, pompe di calore, raffreddatori di processo e deumidificatori – Determinazione del livello di potenza sonora.

UNI EN 15316-3:2018

Titolo: Prestazione energetica degli edifici – Metodo per il calcolo delle richieste di energia e delle efficienze del sistema – Parte 3: Sistemi di distribuzione.

UNI EN 15316-4-2:2018

Titolo: Prestazione energetica degli edifici – Parte 4-2: Sistemi di generazione per il riscaldamento degli ambienti, pompe di calore.

UNI CEI EN ISO 50001:2018+A1:2024

Titolo: Sistemi di gestione dell’energia – Requisiti e linee guida per l’uso.


Componenti impiantistici e Conto Termico 3.0: il contributo delle soluzioni Caleffi

Nel Conto Termico 3.0, la qualità dell’impianto è determinante tanto quanto il generatore: protezione, filtrazione e regolazione incidono direttamente su prestazioni, conformità e accesso agli incentivi.

Protezione antigelo e continuità operativa: iStop® serie 108

La valvola antigelo Caleffi iStop® serie 108 (art. 108602) è strategica negli impianti con pompe di calore incentivati dal Conto Termico, perché protegge lo scambiatore da danni da gelo in caso di blackout. Un impianto danneggiato compromette infatti sia le prestazioni sia la conformità richiesta dal GSE.

Per garantire efficacia, vanno installate due valvole (mandata e ritorno) vicino alla macchina. La valvola non deve essere isolata, per assicurare un corretto intervento del sensore termostatico.

Valvola antigelo Caleffi iStop® serie 108.
Valvola antigelo Caleffi iStop® serie 108. (Caleffi Hydronic Solutions)

Efficienza reale e qualità del fluido: defangatore magnetico CALEFFI XF

Il filtro defangatore magnetico CALEFFI XF (art. 577500) è fondamentale per mantenere le prestazioni degli impianti incentivati. La presenza di impurità riduce l’efficienza degli scambiatori e può portare a scostamenti rispetto alle prestazioni dichiarate, con impatti anche sull’ammissibilità agli incentivi.

La filtrazione continua (fino a 0,16 mm) consente di:

  • preservare il rendimento della pompa di calore;
  • ridurre consumi e manutenzioni;
  • garantire stabilità prestazionale nel tempo.
Il filtro defangatore magnetico CALEFFI XF.
Il filtro defangatore magnetico CALEFFI XF. (Caleffi Hydronic Solutions)

Regolazione evoluta e prestazioni incentivabili: regolatore digitale 161010

Nel Conto Termico 3.0, la prestazione energetica è valutata anche in termini di funzionamento reale. Il regolatore digitale Caleffi 161010, con sonde di mandata/ritorno e possibilità di sonda climatica, consente di ottimizzare la gestione dell’impianto.

Il regolatore digitale Caleffi 161010 con sinottico funzionale per riscaldamento e condizionamento.
Il regolatore digitale Caleffi 161010 con sinottico funzionale per riscaldamento e condizionamento. (Caleffi Hydronic Solutions)

Una regolazione evoluta permette di:

  • adattare la temperatura alle condizioni esterne;
  • migliorare il rendimento stagionale;
  • massimizzare il beneficio energetico dell’intervento incentivato.

Equilibrio idraulico e stabilità degli impianti: separatore inerziale serie 5485

Negli impianti a pompa di calore incentivati dal Conto Termico 3.0, la gestione dei circuiti idraulici è cruciale per garantire prestazioni stabili e conformi ai requisiti di progetto. Il separatore idraulico inerziale Caleffi serie 5485 (art. 548515) svolge una funzione chiave: disaccoppia idraulicamente il circuito generatore da quello di distribuzione, assicurando portate corrette e continuità di funzionamento.

Questo è particolarmente rilevante negli impianti con pompe di calore, dove squilibri di portata o cicli di lavoro non ottimali possono ridurre il rendimento e compromettere le prestazioni richieste per l’accesso agli incentivi.

Grazie al volume inerziale integrato (15 litri) e alla coibentazione, il dispositivo consente di:

  • stabilizzare il funzionamento della pompa di calore;
  • ridurre cicli di accensione/spegnimento (on/off);
  • migliorare l’efficienza stagionale dell’impianto;
  • garantire condizioni operative coerenti con i requisiti GSE.
Separatore idraulico Serie 5485 inerziale, pensile, per impianti a pompa di calore.
Separatore idraulico Serie 5485 inerziale, pensile, per impianti a pompa di calore. (Caleffi Hydronic Solutions)

Dal componente al sistema incentivato

Il Conto Termico 3.0 non premia solo il generatore, ma l’intero sistema impiantistico. L’integrazione tra pompe di calore, regolazione, filtrazione e dispositivi di protezione è ciò che consente di raggiungere le prestazioni richieste, ridurre il rischio di non conformità e rendere l’incentivo realmente efficace.

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FAQ Tecniche: Conto Termico 3.0: incentivi e accesso diretto 

  • Cos’è il Conto Termico 3.0?
    È un meccanismo incentivante gestito dal GSE che sostiene interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili in edifici pubblici e privati. Prevede contributi diretti in conto capitale.
  • Chi può accedere agli incentivi?
    Pubbliche Amministrazioni, soggetti privati e imprese. Il decreto include anche soggetti del terziario (hotel, ristoranti, attività commerciali), con differenziazione per tipologia di edificio.
  • Quali interventi sono ammessi?
    Pompe di calore, sistemi ibridi, biomassa certificata, solare termico, scaldacqua a pompa di calore, fotovoltaico con accumulo (se integrato), teleriscaldamento efficiente.
  • Quali sono i limiti operativi attuali?
    Nella fase iniziale è attivo solo l’accesso diretto: le richieste possono essere presentate esclusivamente a lavori conclusi, entro 90 giorni dalla fine lavori.
  • Qual è il ruolo del catalogo GSE?
    Permette di selezionare apparecchi prequalificati, semplificando la compilazione delle pratiche, riducendo errori e aumentando la probabilità di accettazione.
  • Come vengono erogati gli incentivi?
    Fino a 15.000 euro in un’unica soluzione entro circa 60 giorni; importi superiori sono suddivisi in rate annuali.
  • In che modo la componentistica influisce sull’accesso al Conto Termico 3.0?
    La conformità non riguarda solo il generatore ma l’intero sistema. Dispositivi come separatori idraulici, sistemi di regolazione e filtrazione incidono sulle prestazioni reali e quindi sull’ammissibilità agli incentivi.
  • Come migliorare il rendimento stagionale richiesto dal Conto Termico?
    Attraverso una regolazione evoluta che adatti la temperatura alle condizioni climatiche. Sistemi di controllo con sonde (es. regolatore Caleffi 161010) permettono di ottimizzare il funzionamento reale dell’impianto.
  • Perché il bilanciamento idraulico è cruciale?
    Portate non corrette generano cicli on/off e perdita di efficienza. Il separatore inerziale (serie 5485) consente disaccoppiamento idraulico e stabilità operativa, migliorando il COP stagionale.

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