Crollo al Tribunale di Bolzano durante i lavori di ristrutturazione: collassa la parte centrale dell'edificio
Il crollo ha coinvolto almeno un quarto del Palazzo di Giustizia, interessato da lavori di ristrutturazione e ampliamento, distruggendo aule e uffici, tra cui la Corte d'Assise, e rendendo inagibile l'intera parte centrale dell'edificio. Nessuna vittima, mentre sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause del crollo.
Nelle prime ore di giovedì 16 luglio, poco dopo le 6, un grave cedimento strutturale ha provocato il crollo della porzione centrale del Palazzo di Giustizia di Bolzano. L'edificio era interessato da lavori di ristrutturazione e ampliamento; il cartello informativo di cantiere indica tra gli interventi previsti "la sostituzione dei pilastri nord dell'atrio del primo piano e dei corrispondenti pilastri del piano terra". Si tratta di un intervento di manutenzione ai sensi dell'art. 70, comma 1, lettera d) della Legge Provinciale n. 9/2018 “Territorio e Paesaggio” della Provincia autonoma di Bolzano.
Secondo quanto riportato da ANSA, il collasso ha interessato almeno un quarto dell'edificio. L'area interessata coincide con quella oggetto dei lavori di ristrutturazione, ma l'eventuale relazione tra le opere in corso e il cedimento dovrà essere accertata dagli approfondimenti tecnici e dall'inchiesta avviata dall'autorità giudiziaria.
Aule e uffici distrutti: la parte centrale del Tribunale di Bolzano è inagibile
Le conseguenze del cedimento che hanno provocato il crollo sono particolarmente rilevanti. Secondo quanto emerso da un primo sopralluogo, effettuato anche con l'impiego di droni, sono andate distrutte l'aula della Corte d'Assise, la sede del Consiglio dell'Ordine, l'ufficio del Procuratore e l'ufficio di Presidenza. Il crollo ha inoltre provocato gravi danni a numerosi uffici amministrativi.
Il procuratore Axel Bisignano, intervistato dall'ANSA, ha dichiarato: "Tutta la parte centrale del Tribunale è completamente inagibile, è ancora presto per dire quali siano le cause, ora si cercherà di ripristinare al più presto il servizio e capire come ridistribuire la forza lavoro."
Nessuna vittima: presenti solo gli addetti alle pulizie
Il cedimento è avvenuto prima dell'apertura degli uffici al pubblico.
Secondo quanto riferito dalla presidente del Tribunale Francesca Bortolotti all'ANSA, all'interno dell'edificio erano presenti soltanto tre addetti alle pulizie. Una persona ha riportato lievi escoriazioni, mentre gli altri presenti sono rimasti illesi.
Anche Il Dolomiti, riportando le dichiarazioni dell'ispettore dei Vigili del Fuoco Christian Auer, conferma che il collasso ha interessato esclusivamente la parte centrale dell'edificio, mentre le lavoratrici stavano operando nelle aree laterali, non coinvolte direttamente dal crollo.
I Vigili del Fuoco hanno immediatamente delimitato l'area, verificato l'assenza di persone coinvolte e avviato le operazioni di messa in sicurezza, provvedendo anche alla chiusura delle tubazioni del gas. Il parcheggio, strutturalmente separato dal fabbricato principale, non è stato interessato dal cedimento.
Accertamenti tecnici e indagini sulle cause del collasso strutturale
Le cause del collasso sono ancora oggetto di verifica.
Secondo una prima ricostruzione riferita dalla presidente del Tribunale, Francesca Bortolotti, il cedimento avrebbe interessato i pilastri portanti nell'area del cantiere interessata dagli interventi di consolidamento statico. Si tratta tuttavia di una valutazione preliminare, che dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti tecnici e le indagini attualmente in corso.
Il cantiere era stato avviato il 28 maggio scorso. Le prove statiche sull'edificio risalgono invece alla primavera del 2024, come riporta il Corriere dell'Alto Adige (Chiara Currò Dossi, 17 luglio 2026). È ragionevole ipotizzare che le risultanze di tali verifiche abbiano portato ai successivi lavori di ristrutturazione.
Sempre secondo quanto riportato dal Corriere dell'Alto Adige (Andrea Della Serra, 17 luglio 2026), nel 2012 il Palazzo di Giustizia era stato interessato da un intervento di ampliamento che aveva previsto la sopraelevazione del quarto piano, destinato agli uffici del Procuratore capo e del Presidente del Tribunale, con la realizzazione di circa 2.500 m² di nuovi spazi.
Nel 2017 l'immobile fu trasferito a titolo gratuito dalla Regione alla Provincia autonoma di Bolzano. L'anno successivo, l'amministrazione provinciale commissionò una perizia sullo stato dell'edificio, dalla quale emersero le prime criticità e prese forma un primo piano di interventi. Secondo quanto riportato dal Corriere dell'Alto Adige, il costo stimato dei lavori era allora di circa 10 milioni di euro.
L'ANM: "Il crollo di Bolzano è un nuovo allarme per l'edilizia giudiziaria"
La Giunta Esecutiva Centrale dell'Associazione Nazionale Magistrati (ANM) ha espresso "profonda preoccupazione" per il crollo verificatosi nel Palazzo di Giustizia di Bolzano, sottolineando come solo l'orario in cui si è verificato il cedimento – intorno alle 6 del mattino – abbia evitato conseguenze ben più gravi per il personale e per le maestranze impegnate nel cantiere. Secondo l'ANM, quanto accaduto a Bolzano non rappresenta un episodio isolato, ma richiama l'attenzione sulle condizioni di molti edifici giudiziari italiani. L'Associazione ricorda di aver già consegnato al Governo un dossier fotografico con oltre 500 immagini che documentano criticità e situazioni di degrado presenti in numerosi palazzi di giustizia. Nel comunicato, l'ANM ribadisce inoltre la necessità di destinare risorse prioritarie alla messa in sicurezza e alla riqualificazione del patrimonio edilizio giudiziario, ritenendo che la tutela dell'incolumità di magistrati, personale amministrativo, avvocati e cittadini debba rappresentare un obiettivo prioritario rispetto ad altri interventi di riorganizzazione della geografia giudiziaria.
Fonte: Associazione Nazionale Magistrati
Il caso Bolzano e la sicurezza degli interventi sul patrimonio edilizio esistente
Il crollo al Palazzo di Giustizia di Bolzano richiama l'attenzione su uno degli aspetti più delicati dell'ingegneria delle costruzioni: la gestione della sicurezza durante gli interventi sul patrimonio edilizio esistente quando vengono modificate o temporaneamente rimosse parti strutturali.
Negli interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizia che interessano elementi strutturali assumono un ruolo determinante la progettazione delle opere provvisionali, la definizione della sequenza esecutiva delle lavorazioni, il corretto dimensionamento dei puntellamenti temporanei, il monitoraggio del comportamento della struttura durante il cantiere e la verifica continua delle condizioni di stabilità del fabbricato.
Saranno proprio questi elementi, insieme all'analisi del progetto esecutivo e delle lavorazioni in corso al momento del collasso, a costituire il principale oggetto delle verifiche tecniche e giudiziarie avviate dopo il cedimento.
Il Palazzo di Giustizia di Bolzano, edificio monumentale del Ventennio
Il Palazzo di Giustizia di Bolzano è uno dei principali edifici monumentali della città moderna e rappresenta un significativo esempio di architettura pubblica razionalista del periodo fascista. Progettato dagli architetti Paolo Rossi de Paoli e Michele Busiri Vici, venne concepito nell'ambito del progetto urbanistico della "Nuova Bolzano", previsto dal Piano regolatore del 1933-1934. La costruzione iniziò nel 1939 e si concluse nel 1956, dopo l'interruzione dovuta alla Seconda guerra mondiale.
L'edificio si affaccia sull'attuale piazza del Tribunale, insieme alla coeva Casa Littoria (oggi sede degli Uffici finanziari), con la quale forma un complesso architettonico caratterizzato dal dialogo tra la facciata concava del Palazzo di Giustizia e quella leggermente convessa dell'edificio prospiciente. Il progetto originario prevedeva anche la realizzazione di una Torre Littoria alta circa 32 metri, ma l'opera non fu mai costruita. L'insieme rappresenta una delle più significative testimonianze dell'architettura razionalista del Ventennio a Bolzano. Volumi essenziali, monumentalità, simmetria e rigorosa organizzazione degli spazi riflettono i principi compositivi del razionalismo, reinterpretati in chiave celebrativa per rappresentare il potere dello Stato e concentrare in un unico polo le principali funzioni amministrative, giudiziarie e politiche della città.
Fonte:
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano
Fonti
- ANSA, 16 luglio 2026.
- Il Dolomiti, "VIDEO. Il crollo del tribunale a Bolzano, il racconto dei vigili del fuoco...", 16 luglio 2026.
- Sky TG24, "Crolla parte del Tribunale di Bolzano durante i lavori di ristrutturazione", 16 luglio 2026.
- Provincia autonoma di Bolzano, "Crollo Tribunale di Bolzano: nessun ferito grave, verifiche in corso", 16 luglio 2026.
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