ELETTRONDATA SRL
Data Pubblicazione:

Dalla misura alla decisione: come l’automazione rende la sostenibilità un risultato operativo

Il primo Bilancio di Sostenibilità di Elettrondata formalizza l’impegno ESG dell’azienda, rendendo misurabili governance, persone e impatti industriali. La sostenibilità diventa così una leva concreta di competitività, innovazione ed efficienza.

Con la pubblicazione del suo primo Bilancio di Sostenibilità, Elettrondata compie un passo formale e strategico nel percorso di integrazione dei criteri ESG nella propria governance e nel proprio modello di business. Il documento, redatto secondo i GRI Standards, rende trasparente l’impegno dell’azienda sui fronti ambientale, sociale e di governance, offrendo agli stakeholder una fotografia chiara delle performance e degli impatti generati. Non si tratta solo di rendicontazione, ma di uno strumento di indirizzo strategico che orienta le scelte future, rafforza il dialogo con il mercato e consolida la sostenibilità come leva di competitività, innovazione e creazione di valore nel lungo periodo.


Quando la sostenibilità diventa strategia industriale

Il primo Bilancio di Sostenibilità di Elettrondata segna l’avvio di un percorso strutturato di misurazione e miglioramento continuo delle performance ESG. Un passaggio che rende esplicito un approccio già presente nella cultura aziendale e che rafforza la trasparenza verso clienti, partner e territorio. Ne parliamo con Leonardo Nigro, CEO di Elettrondata, per capire cosa ha significato questo percorso e quali prospettive apre per il futuro dell’azienda.

 

Questo è il vostro primo Bilancio di Sostenibilità. Cosa vi ha spinto alla rendicontazione ESG e cosa vi ha restituito questo esercizio?

Leonardo Nigro:

Questo primo Bilancio di Sostenibilità nasce dalla volontà di rendere trasparente il nostro impegno, rafforzare la fiducia degli stakeholder e dotarci di uno strumento strutturato per guidare la crescita futura.
Nel 2024 abbiamo scelto di formalizzare ciò che da sempre caratterizza Elettrondata: responsabilità, qualità, centralità delle persone e visione di lungo periodo.

L’intero percorso ci ha restituito un valore operativo concreto: abbiamo misurato con precisione le nostre performance, individuato aree di miglioramento e allineato ancora meglio governance, persone e processi. L’adozione dei GRI Standards ha favorito una riflessione interna che ha reso ancora più chiara la nostra direzione strategica.

 

Governance, cybersecurity e tutela del know-how emergono come temi centrali. Perché oggi rappresentano una componente della sostenibilità?

Leonardo Nigro:

In un’azienda che automatizza impianti complessi e gestisce grandi volumi di dati di processo, la sostenibilità non è solo ambientale: è continuità, affidabilità e protezione del sistema produttivo.

La sicurezza digitale e la tutela della proprietà intellettuale garantiscono:

  • continuità operativa degli impianti;
  • protezione dei dati critici;
  • salvaguardia delle tecnologie proprietarie;
  • fiducia da parte di clienti e filiera.

Nel biennio 2023-2024 abbiamo condotto auditing continui, aggiornamenti costanti dei sistemi, verifiche degli accessi e formato il 100% dei dipendenti su cybersecurity e data protection. Si tratta di un vero fattore di competitività per gli impianti del futuro.

 

Che ruolo ha il capitale umano nel vostro modello di business?

Leonardo Nigro:

Il nostro modello si fonda su un principio chiaro: senza competenze non esiste automazione di qualità.
Elettrondata è un’azienda fortemente tecnica, con 36 professionisti altamente specializzati, di cui 19 con oltre cinque anni di esperienza. Nel 2024 il 42,56% del valore economico distribuito è rimasto ai dipendenti, confermando il peso strategico del capitale umano.

La competenza interna è ciò che rende i nostri sistemi:

  • affidabili;
  • personalizzabili;
  • capaci di migliorare la sostenibilità dei processi produttivi.

 

La formazione è uno dei temi più solidi del bilancio. Come si traduce in impianti più efficienti e durabili?

Leonardo Nigro:

La formazione è un investimento diretto sulla qualità degli impianti dei nostri clienti. Nel 2024 abbiamo erogato 815 ore di formazione, che salgono a 2.632 nel biennio. Competenza significa:

  • programmazione di PLC e supervisione più accurata;
  • installazioni e collaudi più rapidi e privi di criticità;
  • manutenzione preventiva più efficace;
  • software e hardware sempre aggiornati;
  • migliore capacità di ottimizzare i processi.

La tecnologia evolve velocemente: noi dobbiamo evolvere ancora più velocemente per garantire impianti performanti e duraturi.

 

In che modo l’automazione può ridurre sprechi e consumi industriali?

Leonardo Nigro:

L’automazione rende misurabile e controllabile ciò che genera spreco. Per questo è uno degli strumenti più potenti per abilitare la sostenibilità.

I nostri sistemi permettono di:

  • controllare in tempo reale parametri, dosaggi e consumi;
  • ottimizzare l’energia grazie a logiche intelligenti;
  • ridurre scarti e uso di materie prime con algoritmi avanzati;
  • diminuire fermi impianto e guasti;
  • migliorare la qualità con tracciabilità completa.

Una buona automazione incide direttamente su sostenibilità economica e ambientale.

 

Nei settori calcestruzzo, asfalto e prefabbricati, quali inefficienze può eliminare l’automazione?

Leonardo Nigro:

Le inefficienze più comuni riguardano:

  • dosaggi imprecisi e carichi fuori specifica;
  • tempi ciclo non costanti;
  • ricette e materie prime gestite in modo non omogeneo;
  • scarsa tracciabilità;
  • utilizzo non ottimizzato di acqua, energia e additivi;
  • scarse informazioni nelle fasi di trasporto e scarico in cantiere.

Con soluzioni come i nostri sistemi di supervisione, il controllo PLC avanzato e strumenti come SM Driver, rendiamo la produzione più standardizzata, controllata e sostenibile, sia dal punto di vista economico che ambientale.

 

Nel 2024 il 75% della spesa è rimasto su fornitori locali. Quali vantaggi ne derivano?

Leonardo Nigro:

La filiera corta porta vantaggi concreti:

  • forniture più rapide e stabili;
  • maggiore possibilità di personalizzazione tecnica;
  • coordinamento più semplice;
  • minori impatti ambientali sui trasporti;
  • rapporti di fiducia e crescita reciproca.

Oltre il 90% dei nostri fornitori è locale: un segnale della forza del territorio e dell’impegno nel sostenerlo.

 

Come cambiano le decisioni operative quando i dati sono affidabili e disponibili in tempo reale?

Leonardo Nigro:

Quando i dati sono completi e leggibili in tempo reale, l’impianto cambia passo:

  • le decisioni diventano proattive;
  • si prevengono deviazioni e scarti;
  • la manutenzione diventa predittiva;
  • si ottimizzano consumi e dosaggi;
  • la qualità migliora grazie a tracciabilità totale.

Tutte le nostre soluzioni sono progettate per trasformare la misura in decisione, e la decisione in efficienza.

 

Quali richieste arrivano oggi dai clienti in tema di sostenibilità?

Leonardo Nigro:

Stiamo osservando tre spinte parallele:

  1. Normativa: tracciabilità, controlli digitalizzati, riduzione degli scarti;
  2. Mercato: standard più elevati, dati affidabili, certificabilità.
  3. Efficienza: costi energetici e materie prime che spingono a investire in automazione.

La sostenibilità è diventata una leva di competitività, non un costo.

 

Qual è il prossimo passo nel vostro percorso di sostenibilità?

Leonardo Nigro:

Il nostro percorso evolverà lungo quattro direttrici:

• più misurazione, con KPI ESG sempre più avanzati;
• più tecnologia, integrando AI, data analytics e automazione intelligente;
• più integrazione, tra hardware, software e servizi;
• più cultura interna, con impianti progettati in ottica nativamente sostenibile.

Sostenibilità e tecnologia non sono due strade parallele: sono la stessa strada.

Leggi anche