Decreto Ambiente: nuove regole per VIA, bonifiche, terre da scavo e CSS
Il Decreto Ambiente 2026 modifica procedure VIA, bonifiche, gestione delle terre da scavo e impiego del CSS, introducendo anche nuovi strumenti per Comuni e commissari. Tra le misure: 200 milioni per la Terra dei Fuochi e 150 giorni per individuare i responsabili delle contaminazioni.
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Il Decreto Ambiente 2026 modifica procedure VIA, bonifiche, gestione delle terre da scavo e impiego del CSS, introducendo anche nuovi strumenti per Comuni e commissari. Tra le misure: 200 milioni per la Terra dei Fuochi e 150 giorni per individuare i responsabili delle contaminazioni.
AMBIENTE: DA CDM OK AL DECRETO-LEGGE PER RAFFORZARE LE ISTRUTTORIE E GLI INTERVENTI SU CLIMA, ECONOMIA CIRCOLARE E BONIFICHE
Pichetto: “Interveniamo su alcuni dei principali nodi dell’azione ambientale del Paese”
Roma, 2 ottobre 2026 – Rafforzare la capacità di risposta alle emergenze climatiche e ambientali, semplificare le procedure sull’economia circolare e imprimere una svolta alle bonifiche, con particolare attenzione alla Terra dei Fuochi. Sono questi gli obiettivi dello schema di decreto-legge recante “Disposizioni urgenti per il rafforzamento delle istruttorie ambientali, la gestione dei problemi climatici, l’economia circolare e le bonifiche”, approvato oggi in Consiglio dei ministri.
«Con questo decreto – sottolinea il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto – interveniamo su alcuni dei principali nodi dell’azione ambientale del Paese: vogliamo una pubblica amministrazione capace di rispondere con tempestività alle emergenze ambientali e climatiche. Allo stesso tempo, rafforziamo gli strumenti per l’economia circolare e mettiamo risorse importanti sulle bonifiche, a partire dai 200 milioni destinati alla Terra dei Fuochi. La tutela dell’ambiente richiede regole efficaci, tempi certi e capacità di realizzare gli interventi».
Il provvedimento razionalizza le procedure di valutazione ambientale, concentrando presso la Commissione PNRR/PNIEC anche le verifiche di assoggettabilità a VIA relative ai progetti di propria competenza e chiarendo il rapporto tra VIA e autorizzazione paesaggistica. Previsti inoltre rimborsi degli oneri istruttori per i procedimenti VIA in ritardo, fino a 5 milioni di euro annui, e 500 mila euro per il 2027 per rafforzare le attività istruttorie e di monitoraggio dei profili sanitari connessi alle AIA.
Per fronteggiare le emergenze ambientali e climatiche, viene istituito presso il MASE un Fondo destinato ai Comuni per interventi urgenti su criticità che non determinano la dichiarazione dello stato di emergenza. Rafforzato anche il supporto tecnico ai Commissari straordinari per il contrasto al dissesto idrogeologico.
Sul fronte dell’economia circolare, sono introdotte semplificazioni per l’utilizzo del CSS-Combustibile nei cementifici, prorogata al 31 dicembre 2030 la relativa disciplina sui limiti emissivi e semplificate le procedure per la gestione delle terre e rocce da scavo. Rafforzati inoltre gli obblighi di comunicazione sull’utilizzo di plastica riciclata nelle bottiglie in PET.
Per le bonifiche, viene fissato in 150 giorni il termine perentorio per le Province per individuare i responsabili della contaminazione, con poteri sostitutivi delle Regioni in caso di inerzia. Sono inoltre estese alcune semplificazioni agli interventi finanziati con risorse FSC.
Infine, per la Terra dei Fuochi sono stanziati 200 milioni di euro, destinati al Commissario di Governo per gli interventi di bonifica.
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