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Decreto Bollette 2026 è legge: le novità per imprese, tecnici ed energia

Il Decreto Bollette convertito in legge prevede contributi diretti in bolletta, rimodulazione degli incentivi alle rinnovabili, interventi sul teleriscaldamento e nuove regole di sistema per il mercato elettrico

La legge di conversione del Decreto Bollette 2026 introduce un pacchetto articolato di misure rivolte a imprese, operatori energetici e professionisti tecnici, con l’obiettivo di ridurre i costi dell’energia, rafforzare la competitività produttiva e accompagnare la transizione energetica. Il provvedimento prevede contributi strutturali sulle bollette elettriche delle imprese, interventi sugli oneri di sistema, incentivi alla contrattualizzazione dell’energia rinnovabile a fine incentivo, nuove opzioni sui Conti Energia per impianti fotovoltaici >20 kW, misure sul teleriscaldamento, proroga delle centrali a carbone e regole più stringenti contro il telemarketing energetico.


Con il voto di fiducia del Senato, il Decreto Bollette 2026 è stato definitivamente convertito in legge. Il testo mira a contenere il costo dell'energia, sostenere la competitività delle imprese e favorire la decarbonizzazione industriale, intervenendo sia sul lato dei prezzi finali sia sulle dinamiche strutturali del mercato elettrico.

Il provvedimento entrerà in vigore una volta pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

 

Famiglie: contributi aggiuntivi per far fronte alle bollette

Il provvedimento introduce per il 2026 un contributo straordinario del valore di 115 euro ai titolari del bonus sociale per la fornitura di energia elettrica (prevedendo che le risorse che non dovessero essere utilizzate a questo fine entro la fine del 2026 verranno assegnate allo Stato) e un contributo (di minimo 60 euro a bolletta) che i venditori di energia elettrica possono volontariamente riconoscere per il 2026 e il 2027, in cambio di un’attestazione, a favore dei clienti domestici non titolari di bonus sociale e con ISEE annuale non superiore a 25.000 euro.

 

Interventi strutturali per le imprese

Il sistema produttivo beneficia di contributi diretti sulla bolletta elettrica per complessivi 431 milioni di euro nel 2026, 500 milioni nel 2027 e 68 milioni nel 2028. Le riduzioni si applicano automaticamente ai costi unitari dell’energia. Ulteriori 850 milioni di euro derivano dal taglio degli oneri generali di sistema, ottenuto tramite una diversa gestione delle tempistiche di versamento, senza necessità di istanze da parte delle imprese.

 

Teleriscaldamento e tutela delle utenze deboli

Dal 1° gennaio 2026, i nuclei economicamente svantaggiati già beneficiari del bonus elettrico acquisiscono anche il diritto alla compensazione della spesa per il servizio di teleriscaldamento, ampliando il perimetro delle misure di tutela energetica.

 

Centrali a carbone e pianificazione energetica

Il legislatore ha esteso al 2038 il termine per la progressiva dismissione delle centrali a carbone, ridefinendo la tempistica rispetto agli obiettivi del PNIEC e introducendo maggiore flessibilità nella gestione della sicurezza del sistema elettrico.


Incentivi ai contratti da fonti rinnovabili

Il decreto promuove la stipula di contratti di lungo termine per impianti FER giunti a fine incentivo, attraverso meccanismi di aggregazione e piattaforme PPA, riconoscendo una premialità del 15% sulla differenza tra prezzo di mercato e prezzo contrattualizzato.

 

Rimodulazione dei Conti Energia

Per impianti fotovoltaici oltre 20 kW incentivati dai primi quattro Conti Energia, è prevista la possibilità volontaria di ridurre i premi del 15% o del 30% nel biennio 2026-2027, ottenendo in cambio una proroga della convenzione di 3 o 6 mesi.

In alternativa, è ammessa l’uscita anticipata dal regime incentivante dal 2028, con corresponsione di un importo compensativo, subordinata al rifacimento integrale degli impianti. Le modalità attuative saranno definite con decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

 

Stop al telemarketing energetico

Viene introdotto un divieto generale di sollecitazioni commerciali telefoniche e tramite messaggi per contratti di luce e gas, efficace dopo 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, salvo richiesta esplicita del cliente o consenso specifico di clienti già acquisiti.

Il provvedimento prevede che i contatti telefonici debbano essere effettuati da un numero che identifichi univocamente il professionista e disciplina la segnalazione al Garante per la protezione dei dati personali e all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni delle chiamate effettuate in violazione della nuova disciplina. 

 

Misure di sistema per il mercato elettrico

Il provvedimento include interventi trasversali per ridurre i costi di produzione termoelettrica, rafforzare la concorrenza e limitare fenomeni speculativi, alleggerendo al contempo gli oneri per alcune categorie di impianti rinnovabili.


Decreto Bollette 2026: FAQ tecniche

Quali benefici concreti ottengono le imprese dal Decreto Bollette 2026?
Riduzioni automatiche in bolletta elettrica tramite contributi diretti e taglio degli oneri di sistema, senza necessità di presentare domande.

Le misure sui Conti Energia sono obbligatorie?
No, la riduzione degli incentivi e l’uscita anticipata dal Conto Energia sono opzionali e attivabili su base volontaria dai titolari degli impianti.

Quali impianti fotovoltaici sono interessati dalla rimodulazione degli incentivi?
Gli impianti con potenza superiore a 20 kW incentivati dai primi quattro Conti Energia e con scadenza degli incentivi dal 2029.

È previsto un impatto per progettisti e imprese di impiantistica?
Sì, soprattutto per interventi di rifacimento integrale degli impianti fotovoltaici e per la contrattualizzazione dell’energia da FER a fine incentivo.

Quando entra in vigore il divieto di telemarketing energetico?
Il divieto diventa efficace trascorsi 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto.


IL DECRETO BOLLETTE CONVERTITO IN LEGGE E' SCARICABILE IN ALLEGATO

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