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Dentro il nuovo Temerty Building di MVRDV: il campus di Toronto diventa un laboratorio aperto

Temerty Building a Toronto sarà il nuovo polo dell’Università di Toronto per ricerca medica e formazione scientifica: 36.000 m² firmati MVRDV, Diamond Schmitt e Two Row Architect, con laboratori avanzati, spazi comuni aperti al campus e una strategia energetica integrata.

Il Temerty Building è la nuova estensione del Medical Sciences Building dell’Università di Toronto: un intervento da circa 36.000 m² progettato da MVRDV e Diamond Schmitt Architects con Two Row Architect. Sostituisce l’ala ovest del 1969 e risponde alla crescita delle attività di ricerca e didattica della Temerty Faculty of Medicine e del Department of Cell & Systems Biology. Il progetto integra laboratori avanzati, spazi comuni flessibili, riferimenti alla cultura indigena, trasparenza architettonica e una centrale energetica di distretto. Per il tecnico è un caso utile di campus building ibrido: scientifico, urbano, inclusivo e climatico.


Temerty Building: a Toronto un nuovo polo per la ricerca medica e la formazione universitaria

L’Università di Toronto ha presentato i dettagli progettuali del Temerty Building, nuova estensione di circa 36.000 metri quadrati del Medical Sciences Building. Il progetto, firmato da MVRDV e Diamond Schmitt Architects in collaborazione con lo studio indigeno Two Row Architect, ospiterà spazi di ricerca e didattica di ultima generazione destinati sia alla Temerty Faculty of Medicine sia al Department of Cell & Systems Biology, parte della Faculty of Arts & Science.

Il nuovo edificio sostituirà l’attuale ala ovest del Medical Sciences Building, completata nel 1969 all’angolo tra King’s College Road e King’s College Circle. Insieme alla neoclassica Convocation Hall, situata di fronte, l’area costituisce una vera e propria soglia di accesso al Front Campus, cuore storico dell’università.

Diamond Schmitt, Temerty Building, MVRDV.
Il Temerty Building, la nuova estensione del Medical Sciences Building dell’Università di Toronto, MVRDV. (© MVRDV Diamond Schmitt)

Un edificio per la ricerca, ma anche un nuovo luogo di relazione

La sostituzione dell’ala ovest, ormai obsoleta e poco flessibile, consentirà di realizzare una struttura contemporanea capace di rispondere all’evoluzione delle attività di ricerca e formazione dell’ateneo. Il Temerty Building includerà laboratori specializzati per la ricerca sulle malattie infettive e per lo studio di modelli acquatici di malattia, offrendo nuovi spazi a due facoltà in forte crescita.

L’edificio non sarà però soltanto un’infrastruttura scientifica. L’obiettivo è creare un hub dinamico per l’apprendimento, la ricerca interdisciplinare e lo scambio di conoscenze, in grado di mettere in relazione competenze diverse per affrontare le sfide più complesse della scienza e della salute.

A prevalere sarà la funzione di ricerca: circa il 60% della superficie complessiva sarà infatti destinato ad attività scientifiche. Il nuovo volume diventerà così un punto di riferimento all’interno del campus, un luogo in cui ricercatori, docenti e studenti potranno incontrarsi, condividere idee e sviluppare risposte a questioni cruciali per la medicina e la sanità.

Il Temerty Building, la nuova estensione del Medical Sciences Building dell’Università di Toronto, MVRDV. Interni.
Il Temerty Building, la nuova estensione del Medical Sciences Building dell’Università di Toronto, MVRDV. Interni. (© MVRDV Diamond Schmitt)

Spazi comuni aperti alla vita del campus

Data la sua posizione centrale nel campus St. George, il progetto integra ampie aree comuni e ambienti flessibili, pensati per rendere il nuovo edificio parte attiva della vita intellettuale, sociale e cerimoniale dell’università.

Il piano terra è concepito come uno spazio aperto e accogliente. Verso King’s College Circle si affaccia una grande hall comune a tripla altezza, ispirata alle longhouse Haudenosaunee, le tradizionali case lunghe delle popolazioni indigene del Nord America. Questo ambiente potrà funzionare durante tutto l’anno come luogo informale di incontro e, in occasione delle cerimonie di laurea, come spazio secondario per il pubblico.

Nell’angolo sud-occidentale dell’edificio sono previsti ambienti dedicati agli Elders e ai Knowledge Keepers dell’università, figure custodi dei saperi e delle tradizioni indigene. All’esterno, nella stessa area, il paesaggio sarà arricchito da un giardino didattico indigeno.

La parte centrale del piano terra sarà invece caratterizzata da una pianta flessibile, con pareti mobili che permetteranno di trasformare gli spazi: da ambienti per l’apprendimento in studio ad aree aperte per eventi, fino a configurazioni temporanee legate alle cerimonie di laurea.

Architettura trasparente, inclusiva e radicata nel contesto

“Il Temerty Building non offre solo eccellenti strutture per la ricerca e l’apprendimento, ma anche spazi comuni generosi e stimolanti, dove le persone possono creare connessioni e scambiare idee, generando quella frizione produttiva che caratterizza molti dei migliori istituti di ricerca”, afferma Nathalie de Vries, founding partner di MVRDV.

Secondo de Vries, il nuovo edificio si integra con attenzione nel complesso del Medical Sciences Building, ma introduce anche una nuova atmosfera lungo King’s College Circle: “È trasparente, aperto e accogliente per tutti, permettendo alla vita del campus di prosperare nel cuore dell’università”.

Il Temerty Building, la nuova estensione del Medical Sciences Building dell’Università di Toronto, MVRDV. Interni.
Il Temerty Building, la nuova estensione del Medical Sciences Building dell’Università di Toronto, MVRDV. Interni. (© MVRDV Diamond Schmitt)

Per Don Schmitt, principal di Diamond Schmitt, il progetto “costruisce un ponte tra mondi diversi”. L’edificio privilegia funzionalità e durabilità, ma al tempo stesso punta a essere caldo e invitante. I piani inferiori diventeranno una sorta di crocevia per l’intera comunità universitaria, riaprendo il rapporto con il paesaggio circostante per la prima volta dopo cinquant’anni. La chiarezza spaziale, la luce naturale e la connessione con il contesto storico di King’s College Circle sono tra i principi guida dell’intervento.

Una forma ispirata alla geologia locale

Oltre alla funzione scientifica e didattica, il Temerty Building instaura un dialogo diretto con il luogo. La sua forma trae ispirazione dalla geologia locale, richiamando gli escarpment, i rilievi e le scarpate caratteristiche della regione di Toronto.

“Stiamo progettando con la terra, non sulla terra, guidati dalle leggi originarie e dagli insegnamenti che modellano il modo in cui viviamo e ci prendiamo cura gli uni degli altri”, sottolinea Erik Skouris di Two Row Architect.

La facciata in vetro e arenaria è pensata per garantire trasparenza, soprattutto in corrispondenza degli spazi comuni dei piani inferiori. Il disegno verticale richiama le influenze gotiche degli edifici che affacciano su King’s College Circle, mentre gli angoli leggermente curvi dialogano con il colonnato e le colonne della Convocation Hall.

Energia rinnovabile e strategia climatica

Il progetto integra sistemi per la produzione di energia rinnovabile. Al piano interrato sarà inoltre collocata una nuova centrale nodale di energia di distretto, destinata a fornire riscaldamento e raffrescamento agli edifici circostanti. L’intervento si inserisce nella strategia dell’Università di Toronto, che punta a diventare climate-positive entro il 2050.

Diagramma di sostenibilità del progetto.  Il Temerty Building.
Diagramma di sostenibilità del progetto. Il Temerty Building. (© MVRDV)

Laboratori, didattica e connessioni con l’edificio esistente

Sopra il piano terra, il progetto prevede un ulteriore livello destinato ad aule flessibili e sale seminariali. I sette piani superiori saranno invece occupati dai laboratori.

Ogni piano di laboratorio sarà organizzato in tre aree distinte: wet laboratory, dry laboratory e uno spazio sociale aperto. Questa articolazione è pensata per favorire la collaborazione, facilitare l’interazione quotidiana tra i gruppi di ricerca e rafforzare il senso di comunità.

Particolare attenzione è stata riservata anche all’integrazione con il Medical Sciences Building esistente. I nuovi percorsi si collegheranno ai corridoi dell’edificio originario, creando circuiti di circolazione più leggibili e introducendo luce naturale negli spazi di distribuzione.

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Un nuovo volto per due facoltà dell’Università di Toronto

Con la sua attenzione agli spazi comuni, all’inclusività e all’interazione tra discipline, il Temerty Building diventerà il nuovo volto non di una, ma di due importanti facoltà dell’Università di Toronto. Il progetto offrirà alla Temerty Medicine e alla Faculty of Arts & Science una presenza più visibile, aperta e rappresentativa nel cuore della vita universitaria.

Il Temerty Building è stato progettato da MVRDV e Diamond Schmitt Architects, in collaborazione con Two Row Architect, per l’Università di Toronto. L’iniziativa nasce dal piano strategico accademico 2018-2023 della Temerty Medicine ed è stata resa possibile in larga parte grazie alla donazione da 250 milioni di dollari effettuata nel 2020 da James e Louise Temerty all’Università di Toronto, una quota significativa della quale è stata destinata alla realizzazione del nuovo edificio.

L’avvio dei lavori è previsto nella seconda metà del 2026, con le attività preparatorie sull’attuale ala ovest del Medical Sciences Building a partire da luglio. Il Temerty Building rappresenta la seconda collaborazione tra Diamond Schmitt e MVRDV per l’Università di Toronto: il Myron and Berna Garron Health Sciences Complex, nel campus di Scarborough, è infatti atteso al completamento entro la fine dell’anno.


FAQ TECNICHE: Temerty Building Toronto: ricerca e didattica

Che cos’è il Temerty Building dell’Università di Toronto?
È una nuova estensione di circa 36.000 m² del Medical Sciences Building nel campus St. George dell’Università di Toronto. Il progetto sostituirà l’ala ovest completata nel 1969. Ospiterà spazi per ricerca medica, didattica scientifica e attività interdisciplinari. La progettazione è firmata da MVRDV e Diamond Schmitt Architects con Two Row Architect.

Quali funzioni ospiterà il nuovo edificio?
Il Temerty Building accoglierà laboratori, aule flessibili, sale seminariali e spazi comuni. Circa il 60% della superficie sarà destinato alla ricerca. Sono previsti laboratori specializzati per malattie infettive e modelli acquatici di malattia. L’edificio servirà sia la Temerty Faculty of Medicine sia il Department of Cell & Systems Biology.

Qual è il rapporto tra architettura e contesto urbano?
L’edificio si colloca all’angolo tra King’s College Road e King’s College Circle, in una posizione strategica del campus.
La facciata in vetro e arenaria ricerca continuità con il contesto storico e con la Convocation Hall. Il disegno verticale richiama gli edifici di matrice gotica dell’area. Gli angoli curvi e la trasparenza dei piani bassi rafforzano il rapporto con lo spazio pubblico universitario.

Quali riferimenti culturali indigeni integra il progetto?
La grande hall a tripla altezza si ispira alle longhouse Haudenosaunee, tradizionali case lunghe delle popolazioni indigene del Nord America. Sono previsti spazi dedicati a Elders e Knowledge Keepers. All’esterno sarà realizzato un giardino didattico indigeno. La collaborazione con Two Row Architect contribuisce a integrare nel progetto principi culturali, paesaggistici e relazionali.

Come sono organizzati i laboratori del Temerty Building?
I sette piani superiori saranno destinati prevalentemente ai laboratori. Ogni piano sarà articolato in wet laboratory, dry laboratory e spazio sociale aperto. Questa configurazione favorisce la collaborazione tra gruppi di ricerca e la condivisione quotidiana delle competenze. La distribuzione interna sarà collegata ai corridoi del Medical Sciences Building esistente.

Quali strategie energetiche sono previste?
Il progetto integra sistemi per la produzione di energia rinnovabile. Al piano interrato sarà collocata una centrale nodale di energia di distretto. La centrale servirà al riscaldamento e al raffrescamento degli edifici circostanti.
L’intervento si inserisce nella strategia dell’Università di Toronto per diventare climate-positive entro il 2050.

Fonte: MVRDV

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