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Deumidificazione e risanamento delle murature: soluzioni tecniche a base di calce idraulica naturale NHL 3.5

Il risanamento delle murature umide negli edifici storici richiede soluzioni tecniche che coniughino efficacia deumidificante, compatibilità con i supporti esistenti e rispetto della traspirabilità. I sistemi a calce idraulica naturale NHL rappresentano oggi la risposta più avanzata e sostenibile, grazie a cicli applicativi certificati capaci di gestire le diverse tipologie di umidità — da risalita capillare, da condensa — garantendo durabilità, salubrità ambientale e conformità agli standard tecnici internazionali ed alle linee guide per gli interventi di restauro storico.

Le murature umide non si risanano scegliendo solo un intonaco, ma identificando la causa dell’acqua: risalita capillare, condensa, infiltrazioni controterra o acqua meteorica. L’articolo analizza il principio fisico dell’equilibrio tra assorbimento ed evaporazione, il ruolo dei sali solubili e l’importanza del rinzaffo antisale prima dell’intonaco deumidificante. I cicli a base di calce idraulica naturale NHL 3.5 offrono traspirabilità, compatibilità con murature storiche e resistenza ai sali, con applicazioni su edifici di pregio, zoccolature e strutture controterra. INGENIO, con il contributo delle soluzioni Kerakoll, approfondisce il tema come snodo tecnico centrale per progettisti, imprese e restauratori, mettendo in relazione prestazioni, compatibilità dei materiali, salubrità degli ambienti interni e quadro normativo di riferimento.


Murature umide: diagnosi della causa prima del ciclo deumidificante

L’umidità nelle costruzioni: un problema complesso e multiforme

La gestione dell’umidità nelle murature rappresenta una delle sfide più critiche nell’ambito dell’edilizia, tanto nel recupero del patrimonio storico quanto nelle costruzioni più recenti. Le conseguenze di un’umidità non controllata sono molteplici e possono risultare devastanti sia per la struttura dell’edificio sia per la salute degli occupanti. Non è solamente un fenomeno che riguarda gli edifici storici, peraltro, infatti numerosi interventi di efficientamento energetico realizzati con il Superbonus 110% hanno evidenziato problematiche di umidità e formazione di muffe proprio a causa di cappotti termici mal progettati o installati non correttamente, riportando al centro del dibattito tecnico la necessità di una corretta gestione del comportamento igrotermico delle pareti.

Le tipologie di umidità che possono interessare una muratura sono essenzialmente quattro:

  • l’acqua meteorica che aggredisce le superfici esterne
  • la condensa superficiale e interstiziale
  • le infiltrazioni nelle murature controterra e
  • la risalita capillare, la più insidiosa. Quest’ultima è particolarmente critica negli edifici storici, in quanto l’acqua proveniente dal terreno trasporta con sé una miscela di sali solubili (cloruri, solfati, nitrati) che impregnano progressivamente la muratura fino ad altezze anche considerevoli. Con l’evaporazione, questi sali si concentrano nella zona corticale dell’intonaco, cristallizzando e generando i noti fenomeni di disgregazione, efflorescenza ed erosione superficiale.

Gli effetti negativi dell’umidità si manifestano su più livelli: variazioni dimensionali con conseguenti fessurazioni, drastica riduzione delle proprietà isolanti della parete — l’acqua ha una conducibilità termica circa venti volte superiore a quella dell’aria — e degradazione progressiva di intonaci, malte e finiture.

Il principio fisico del risanamento: equilibrio idrodinamico e traspirabilità

Un corretto intervento di deumidificazione non può prescindere dalla comprensione del meccanismo fisico che governa l’equilibrio idrico nelle murature. All’interno di una parete si stabilisce naturalmente un bilanciamento tra l’acqua assorbita per capillarità e osmosi e quella ceduta all’atmosfera per evaporazione. Le superfici evaporanti — la malta di allettamento, l’intonaco, la rasatura e le finiture — sono gli elementi su cui è possibile intervenire per spostare questo equilibrio verso condizioni di asciugamento.

Il primo requisito operativo è l’asportazione di tutti i materiali che ostruiscono la naturale traspirabilità: malte cementizie, trattamenti impermeabili organici, rivestimenti decorativi non traspiranti. È altrettanto indispensabile procedere con l’abrasione meccanica delle cristallizzazioni saline che nel tempo hanno occluso la porosità del supporto, operazione da eseguire per un’altezza di almeno 50 cm oltre il segno visibile dell’umidità (fino a 1 metro nei casi di maggiore gravità).

Un ruolo fondamentale, spesso sottovalutato in cantiere, è svolto dal rinzaffo di preparazione, primo strato del sistema deumidificante e primo “filtro” antisale. Applicato sulla muratura umida e salata, il rinzaffo agisce per osmosi, assorbendo i sali disciolti prima che questi possano contaminare gli strati successivi.

È essenziale che questo primo strato maturi completamente — normalmente 24-48 ore — prima di procedere con l’intonaco deumidificante. Qualora, a maturazione avvenuta, si rilevassero ancora macchie scure da salificazioni concentrate, le zone interessate vanno rimosse e il rinzaffo ripetuto, poiché la corretta maturazione è condizione necessaria per sviluppare le prestazioni chimico-fisiche che impediscono la contaminazione dello strato successivo.

I sistemi certificati a base di calce idraulica naturale NHL

La calce idraulica naturale NHL 3.5, conforme alla norma EN 459-1, è oggi riconosciuta come il legante di riferimento per gli interventi di deumidificazione e restauro, grazie alle sue proprietà intrinseche di elevata traspirabilità, compatibilità chimica con le murature storiche, resistenza ai sali e assenza di emissioni di Composti Organici Volatili.

Sul piano prestazionale, gli intonaci a base di NHL presentano una permeabilità al vapore (µ 6 - λ 0,5) significativamente superiore a quella delle soluzioni cementizie (µ 20 - λ 0,8), con un incremento della traspirabilità stimato intorno al 230% e un miglioramento dell’isolamento termico del 60%. Oltre che un naturale comportamento igroscopico, queste proprietà consentono un interscambio continuo tra ambiente interno e atmosfera, contrastando la formazione di condensa e muffe e migliorando sensibilmente la qualità dell’aria indoor.

I prodotti della linea Biocalce sono infatti certificati come batteriostatici e fungistatici (ISO 846 metodi A,B,C) e permettono una diluizione della formaldeide (ISO 16000-23), uno dei principali inquinanti indoor.

Soluzioni a base di calce NHL, progettate per garantire massima traspirabilità, regolazione igrometrica e salubrità degli ambienti, nel pieno rispetto dell’architettura tradizionale e del comfort indoor.
Soluzioni a base di calce NHL, progettate per garantire massima traspirabilità, regolazione igrometrica e salubrità degli ambienti, nel pieno rispetto dell’architettura tradizionale e del comfort indoor. (Kerakoll)

I cicli applicativi: due scenari tecnici

I sistemi di deumidificazione si articolano in due cicli principali, differenziati in base alla tipologia di umidità e alla destinazione d’uso.

Il ciclo deumidificante a base di calce idraulica NHL, ideale per il restauro storico e gli edifici di pregio, utilizza come strato principale un intonaco di pura calce naturale NHL 3.5 specifico per zoccolature, caratterizzato da alta resistenza ai sali, elevata capacità evaporante e basso assorbimento capillare. La stratigrafia prevede un rinzaffo da aggrappo (Biocalce Rinzaffo), con spessore > 5 mm, un intonaco deumidificante in spessore costante di almeno 2 cm (Biocalce Zoccolatura), per un totale di circa 3 cm, una rasatura con intonachino di calce e finitura traspirante. Questo ciclo è certificato WTA (Wissenschaftlich-Technische Arbeitsgemeinschaft), il principale standard a livello europeo che misura e certifica le performance dei prodotti per gli interventi di risanamento e restauro storico.

Tipologia di supporti.
Tipologia di supporti. (Kerakoll)

Il ciclo di impermeabilizzazione e deumidificazione di murature controterra affronta il caso di infiltrazioni da falda o acqua piovana in strutture interrate, in muratura o calcestruzzo. Il sistema combina il tamponamento delle eventuali venute d’acqua con malta a presa ultrarapida, la preparazione del supporto mediante realizzazione di betoncino minerale con rete in fibra di vetro e geomalta strutturale traspirante (Sistema Glass Net CRM), l’impermeabilizzazione con protettivo osmotico applicato in due mani per circa 3 mm di spessore totale, e la successiva intonacatura deumidificante.

La rinzaffatura di aggancio — obbligatoriamente entro 24 ore dall’impermeabilizzazione — garantisce la continuità del sistema. Anche in questo caso le finiture sono a base di leganti minerali traspiranti.

Tipologia di supporti.
Tipologia di supporti. (Kerakoll)

Progettare il risanamento, indicazioni operative per il cantiere

Indipendentemente dal ciclo adottato, alcune regole operative sono comuni a tutti gli interventi. In esterno è sempre necessario prevedere un distacco dell’intonaco da pavimenti, camminatoi e superfici orizzontali soggette a ristagni d’acqua, in accordo con la norma UNI EN 13914-1.

Cornici in pietra, zoccolature e marciapiedi sono punti di concentrazione della soluzione acquosa e salina: è dunque indispensabile garantire sempre uno stacco netto. Le guide per l’intonaco devono essere realizzate con profili estraibili, per non interrompere la continuità dello strato deumidificante.

In presenza di edifici con quadro fessurativo o superfici disomogenee, l’adozione di soluzioni con intonaco o rasatura armata — mediante reti in fibra di vetro o di basalto — offre un significativo contributo antifessurativo, con vantaggi in termini di duttilità, flessibilità e sagomabilità, senza compromettere la traspirabilità del sistema.

Per i contesti di elevato valore architettonico esposti ad aggressioni saline intense — edifici fronte mare, stalle, caseifici — è opportuno prevedere l’applicazione preliminare di un inibitore di salinità e promotore della traspirazione direttamente sulla muratura, prima di procedere con il ciclo deumidificante.

La scelta di sistemi a calce idraulica naturale NHL per il risanamento delle murature umide non è solo una questione di tradizione costruttiva, ma risponde a precisi requisiti tecnici, prestazionali e normativi.

Traspirabilità, resistenza ai sali, compatibilità con i supporti storici, assenza di emissioni nocive e certificazioni internazionali (EN 459-1, WTA, ISO 846, ISO 16000-23, EPD etc.) rendono questi sistemi la soluzione più appropriata tanto per il patrimonio edilizio esistente quanto per le nuove costruzioni orientate al benessere abitativo. Una progettazione attenta del ciclo applicativo — a partire dall’analisi della tipologia di umidità, passando per la corretta esecuzione del rinzaffo antisale, fino alla scelta delle finiture traspiranti — è la chiave per garantire risultati duraturi e ambienti davvero salubri.


IN ALLEGATO IN PDF LA GUIDA TECNICA DI CANTIERE per il 
Risanamento delle murature umide


FAQ TECNICHE: Murature umide: risanamento con calce idraulica naturale NHL

Quali sono le principali forme di umidità nelle murature e quali criticità comportano?

Le murature possono essere interessate da umidità meteorica, da condensa, da infiltrazione e da risalita capillare. Quest’ultima rappresenta la condizione più critica, in quanto veicola sali solubili che, cristallizzando negli strati superficiali, innescano fenomeni di degrado progressivo quali efflorescenze, distacchi e perdita di coesione dei materiali.

Perché la traspirabilità è centrale nei sistemi di risanamento?

La traspirabilità costituisce un requisito essenziale per ristabilire il corretto equilibrio igrometrico della muratura, favorendo l’evaporazione dell’umidità interna. L’impiego di materiali non traspiranti compromette questo equilibrio, determinando accumulo di umidità, aumento del degrado e condizioni favorevoli alla formazione di muffe.

Qual è la funzione del rinzaffo antisale all’interno del ciclo deumidificante?

Il rinzaffo rappresenta il primo livello prestazionale del sistema. Grazie al suo comportamento osmoticamente attivo, agisce come filtro, intercettando e trattenendo i sali disciolti presenti nella muratura. La sua corretta applicazione e maturazione è determinante per preservare l’efficacia degli strati successivi.

Quali performance distinguono i sistemi a base di calce idraulica naturale NHL?

I sistemi a base di NHL garantiscono elevata traspirabilità, resistenza ai sali e compatibilità con i supporti esistenti, unite all’assenza di emissioni nocive. Rispetto ai sistemi cementizi, assicurano migliori prestazioni igrotermiche e una significativa riduzione del rischio di condensa e sviluppo biologico, contribuendo al benessere indoor.

Quali criteri guidano la scelta del ciclo applicativo più idoneo?

La definizione del ciclo deve derivare da un’analisi puntuale della tipologia di umidità e delle condizioni del supporto.

  • Il ciclo deumidificante a base NHL, certificato WTA, è indicato per la risalita capillare e il restauro del patrimonio storico.
  • Il ciclo combinato impermeabilizzante e deumidificante è progettato per contesti controterra soggetti a infiltrazioni.

In entrambi i casi, la corretta progettazione e continuità del sistema sono condizioni imprescindibili per garantire durabilità e prestazioni nel tempo. Si ricorda di prevedere in esterno, alla base dell’intonaco, un distacco da pavimenti, camminatoi o superfici orizzontali in genere soggette ad acqua di calpestio e/o ristagni d’acqua temporanei, in accordo con la UNI EN 13914-1.

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