Digital Twin, IoT e AI come motori della rigenerazione urbana per le città circolari del futuro
Digital Twin, IoT e AI stanno diventando strumenti chiave per la rigenerazione urbana e la costruzione di città circolari, permettendo monitoraggio, previsione, ottimizzazione e riuso degli asset costruiti. L’articolo di Fabrizio Ferraris (Harpaceas) analizza tecnologie, requisiti, procedure e impatti per i professionisti, evidenziando il valore dei dati, dell’interoperabilità e dell’efficienza gestionale lungo il ciclo di vita degli edifici.
Smart city circolari: il ruolo strategico di IoT, Digital Twin e AI nella città del futuro
Nell’epoca in cui la filiera delle costruzioni e delle infrastrutture vive un’accelerazione senza precedenti verso la digitalizzazione e la sostenibilità, tecnologie come l’Internet of Things (IoT), l’Intelligenza Artificiale (AI) e il Digital Twin (DT), tre pilastri su cui si fonda l’evoluzione tecnologica digitale del comparto, assumono un ruolo pienamente strategico.
Il presente articolo intende analizzare la convergenza di queste tecnologie nell’orizzonte della rigenerazione urbana e della transizione verso città circolari, ponendo l’accento sul ciclo di vita degli asset costruiti e sul valore generato dai dati, dall’interoperabilità e dall’efficienza gestionale.
Rigenerazione urbana
Nel contesto della rigenerazione urbana, pensiamo non solo agli edifici isolati ma alle infrastrutture urbane, alle reti dei servizi, ai sistemi energetici, ai processi di economia circolare: e in questo orizzonte le tecnologie digitali abilitano un salto di paradigma.
Il contesto attuale richiede una revisione radicale di approcci e strumenti. La rigenerazione urbana è oggi intesa come riuso, adattamento e valorizzazione delle parti costruite esistenti. In questo scenario la transizione verso città circolari si declina nella riduzione degli sprechi, nella valorizzazione degli asset esistenti e nell’allungamento del ciclo di vita delle infrastrutture esistenti e future. Le città del futuro richiedono un approccio sistemico che integri progettazione, costruzione, gestione e manutenzione; richiedono nuove infrastrutture digitali e nuovi modelli operativi.
Durante l’ultima edizione del BIMsummit, organizzato da Harpaceas, sono emerse tre direttrici fondamentali per la digitalizzazione del comparto: la centralità dei dati, la digitalizzazione integrata e la sostenibilità.
In particolare, il convegno ha sottolineato come la trasformazione digitale non sia un tema esclusivo del momento progettuale, ma investa l’intera organizzazione, pubblica e privata, lungo tutte le fasi del ciclo di vita. In questo quadro, IoT, AI e DT emergono come tecnologie abilitanti, in grado di rendere gli edifici e le infrastrutture connessi, intelligenti e capaci di generare valore nel tempo.
Digital Twin
Un Digital Twin è una rappresentazione virtuale dinamica di un asset fisico che consente monitoraggio, simulazione e ottimizzazione in tempo reale lungo l’intero ciclo di vita dell’edificio; il suo utilizzo è ormai diffuso nel settore AECO. I Digital Twin incorporano modelli 3D e BIM, sensori IoT e algoritmi di AI, e si applicano non solo agli edifici ma anche alle infrastrutture e alle città.
Internet of Things e Intelligenza Artificiale
L’Internet of Things permette di raccogliere dati in modo continuativo da dispositivi fisici (sensori, attuatori, contatori, BMS) distribuiti durante la costruzione o nella gestione degli asset.
Questi dati diventano materia prima per l’Intelligenza Artificiale che, mediante algoritmi di machine learning, visione artificiale e analisi predittiva, è in grado di elaborare insight operativi, generare allarmi, simulazioni “what-if”, manutenzione predittiva, ottimizzazione energetica e molto altro.
Una piattaforma digitale intersettoriale
Integrando Digital Twin, IoT e AI si abilita una piattaforma digitale estesa che consente il monitoraggio in tempo reale dell’asset fisico, la correlazione dei dati operativi con modelli digitali e simulazioni, la previsione dei comportamenti e l’ottimizzazione energetica e gestionale.
Inoltre, il Digital Twin offre un supporto decisionale per i diversi stakeholder coinvolti (committente, gestore, facility manager) ed estende la sua operatività anche al contesto urbano: infrastrutture, mobilità, flussi e servizi. Ad esempio, l’integrazione dei dati geospaziali in un Digital Twin consente una visione dinamica che comprende l’asset, l’ambiente circostante e le infrastrutture adiacenti. Tutto ciò rende l’approccio digitale imprescindibile per le città che vogliono essere resilienti, sostenibili e competitive.
La rigenerazione urbana richiede la revisione di quartieri, edifici esistenti, spazi pubblici e infrastrutture in chiave sostenibile e circolare. In tale contesto, le tecnologie digitali possono avere un impatto pervasivo e intersettoriale, incrementando l’efficienza dei processi.
Un Digital Twin che rappresenta non solo un edificio, ma un intero contesto urbano consente simulazioni su traffico, energia, comfort ambientale, qualità dell’aria e flussi pedonali.
L’Internet of Things consente di monitorare parametri “vivi” della città (suolo, vegetazione, consumi, mobilità) e l’Intelligenza Artificiale di interpretare i dati, generare scenari alternativi e supportare decisioni strategiche. Un approccio circolare si basa sull’estensione della vita utile degli asset, sulla capacità di adattamento e multifunzionalità degli spazi e sull’ottimizzazione delle risorse.
Città circolari
Le città circolari di domani si presenteranno come ecosistemi integrati dove l’energia è rigenerata, i materiali sono riutilizzati, le infrastrutture sono resilienti. I dati e i modelli digitali rendono operativo il concetto di asset urbano vivo, misurabile e migliorabile. La governance pubblica‑privata si basa su piattaforme digitali che coinvolgono stakeholder, cittadini, imprese: ad esempio tramite dashboard, piattaforme collaborative e simulazioni in tempo reale. La flessibilità degli spazi e delle funzioni è favorita da processi digitali che prevedono variazioni di uso, adattamenti e manutenzioni predittive.
Harpaceas ed EKORE
In Harpaceas siamo profondamente convinti che la trasformazione digitale del settore delle costruzioni non deve limitarsi all’adozione di tecnologie, ma un vero e proprio cambiamento culturale, metodologico e operativo. Da oltre 35 anni il nostro impegno si concentra sulla proposta di tecnologie, formazione, consulenza e ora anche soluzioni IoT, Blockchain e AI.
Con l’edizione BIMsummit 2025, abbiamo voluto sottolineare con chiarezza che la digitalizzazione è l’infrastruttura del futuro del costruire. In questo contesto, la partnership con EKORE rappresenta uno degli elementi distintivi della nostra offerta: progettiamo soluzioni che abbracciano l’intero ciclo di vita dell’asset e promuovono la città circolare.
EKORE è una piattaforma all-in-one progettata per città, edifici e industrie, che consente un monitoraggio intelligente e progressivo dei consumi, l’integrazione di IoT, BMS e Digital Twin. Dal punto di vista tecnico, EKORE centralizza dati provenienti da contatori POD/PDR, sensori IoT, sistemi legacy, modelli BIM e li rende interrogabili da algoritmi AI che generano insight energetici, manutentivi e operativi.
Harpaceas ed EKORE hanno siglato un accordo strategico per promuovere in Italia una piattaforma che integra AI, Digital Twin e IoT, con l’obiettivo di ridurre i costi energetici, abbattere le emissioni e ottimizzare le performance degli asset gestiti.
All’interno di progetti di rigenerazione urbana, EKORE e l’ecosistema di Harpaceas consentono di trasformare un edificio o un’area urbana riqualificata in un “asset digitale”, monitorato, gestito, ottimizzato. Questo consente di predisporre manutenzione predittiva, retrofit dinamico e adattamento funzionale degli spazi. La digitalizzazione consente quindi di passare da una manutenzione reattiva a una gestione proattiva, in un’ottica di economia circolare: asset più duraturi, risorse ottimizzate e un impatto ambientale contenuto.
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