LOGICAL SOFT SRL
Data Pubblicazione:

Digitalizzazione della commessa edilizia: vantaggi e strumenti per una gestione efficiente

Il settore delle costruzioni sta vivendo una trasformazione radicale, e al centro di questo cambiamento c’è la digitalizzazione della commessa. Non si tratta solo di software, ma di un nuovo modo di concepire il flusso informativo, i rapporti tra i soggetti coinvolti ed il controllo operativo di cantiere. In questo articolo analizziamo benefici concreti, strumenti operativi, riferimenti normativi e suggeriamo una checklist di digitalizzazione realmente efficace per i professionisti.

La commessa edilizia oggi: complessità crescente e necessità di controllo

Una commessa edilizia al giorno d'oggi non è più la sequenza lineare di fasi a cui ci eravamo abituati qualche anno fa.

Oggi, la produzione di un manufatto edilizio prevede infatti diversi stadi operativi, ciascuno con le proprie peculiarità e complessità.

Per affrontare correttamente una commessa è quindi necessario occuparsi di:

progettazione multidisciplinare (architettonica, strutturale, impiantistica, energetica);

  • adempimenti normativi sempre più articolati (sicurezza, CAM, detrazioni fiscali, controlli ENEA);
  • rapporti con molteplici figure (committente, RUP, DL, CSE, impresa, subappaltatori, fornitore);

gestione della documentazione tecnica, autorizzativa e fiscale.

In questo contesto, l’uso di strumenti digitali non è più un’opzione, bensì una necessità operativa vera e prioria, atta a garantire tracciabilità, coerenza, condivisione e velocità.

 

Cosa significa davvero “digitalizzare una commessa”?

La digitalizzazione non è semplicemente l’utilizzo di un software gestionale. Significa trasformare i processi in chiave digitale, ossia:

raccogliere, organizzare e condividere dati in tempo reale;

  • gestire le diverse versioni (review) dei documenti, allegati e poter fruire delle ultime revisioni progettuali;
  • pianificare attività e cronoprogrammi con strumenti visuali (Gantt, Kanban);
  • assegnare ruoli, responsabilità e permessi informativi;

tracciare tempi, costi, scostamenti e varianti.

La digitalizzazione, se ben condotta, consente di prendere decisioni più rapide, porta con sé una maggiore sicurezza normativa, agevola il risparmio economico, ma soprattutto consente di avere sempre il controllo totale dei lavori in qualunque fase essi si trovino.

 

Riferimenti normativi: obblighi e indirizzi pubblici

Il Codice dei Contratti Pubblici, D.Lgs. 36/2023, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 77 del 31 Marzo 2023 – Suppl. Ordinario n. 12, ha introdotto l’obbligo di digitalizzazione del ciclo di vita dell’opera pubblica.

L’Articolo 43 del Decreto stabilisce che:

l’intero processo di gestione della commessa deve avvenire in formato digitale (dalla progettazione alla realizzazione);

  • le Stazioni Appaltanti devono dotarsi di piattaforme interoperabili certificate;

il principio guida è la “gestione informativa dell’opera”.

Questa norma ha un impatto non solo sul settore pubblico, ma anche sull’intero ecosistema edilizio, poiché le imprese ed i tecnici che partecipano a commesse pubbliche sono tenuti ad adeguarsi.

In ambito meramente tecnico, le norme UNI EN ISO 19650 forniscono lo standard per la gestione informativa tramite Building Information Modelling (BIM), già adottato in molti capitolati.

 

I vantaggi pratici della digitalizzazione della commessa

L’adozione di strumenti digitali porta vantaggi concreti e misurabili, vediamoli qui a seguire:

Riduzione degli errori: grazie alla gestione centralizzata dei dati e alla possibilità di aggiornare documenti in tempo reale.

Controllo dei costi: monitoraggio continuo dei budget, confronti tra preventivo e consuntivo.

Gestione delle varianti: ogni modifica può essere tracciata, autorizzata e documentata.

Pianificazione efficace: strumenti di cronoprogramma digitale (es. diagramma di Gantt) permettono il controllo preciso delle tempistiche.

Migliore comunicazione: dashboard condivise e notifiche automatiche tengono aggiornati tutti i soggetti coinvolti.

Gestione delle non conformità: tracciabilità degli scostamenti, assegnazione delle responsabilità.

 

Gli strumenti digitali a disposizione dei tecnici

Oggi sono disponibili diverse categorie di strumenti, con funzioni e complessità variabili:

  • Piattaforme collaborative per la gestione commesse:

permettono la gestione di documenti, scadenze, ruoli, cronoprogramma (es. piattaforme cloud BIM o gestionali da cantiere).

  • Softwaere gestionali per la contabilità lavori:

generano libretti di misura, SAL, monitoraggio in tempo reale dell'avanzamento dei lavori (anche se ripartite su commesse erogate da soggetti differenti), quadri economici.

  • Sistemi per la gestione documentale (DMS):

garantiscono il versioning dei file e la consultazione delle ultime revisioni disponibili, condivisione controllata a seconda dei vari soggetti della propria documentazione di pertinenza, archiviazione certificata.

  • Strumenti in versione mobile per il controllo in cantiere:

app per tablet o smartphone per il rilievo fotografico, la compilazione verbali, l'eventuale segnalazione difformità.

  • Integrazione con strumenti di modellazione BIM:

consente di passare dalla progettazione al cantiere in continuità informativa.

6. L’integrazione tra software e procedure operative

Una digitalizzazione efficace non dipende solo dal software, ma da come viene integrato nei flussi di lavoro. La tecnologia deve infatti seguire il processo e non sostituirlo.

Un semplice esempio pratico:

  1. Il progettista elabora i disegni con software CAD o BIM;
  2. Il DL importa i dati nel gestionale della commessa;
  3. Il CSE accede al modello per verificare interferenze o rischi;
  4. Le imprese accedono al portale per caricare POS, documentazione e verbali;
  5. Tutti gli aggiornamenti sono tracciati, archiviati e disponibili in tempo reale.

Un flusso come questo permette coerenza, trasparenza e controllo centralizzato, evitando errori, doppioni, perdite di dati.

 

Un caso applicativo: ristrutturazione scolastica con cronoprogramma e gestione digitale

Progetto: riqualificazione energetica e adeguamento antisismico di una scuola media (2,4 milioni €, 10 mesi di lavori).

Strumenti utilizzati:

piattaforma gestionale per documentazione tecnica e atti autorizzativi;

  • app mobile per monitoraggio quotidiano in cantiere (fotografie, verbali, checklist sicurezza);
  • cronoprogramma in Gantt aggiornato settimanalmente;

gestione contabilità lavori integrata.

Risultati:

riduzione tempi di approvazione delle varianti: da 7 giorni a 2;

  • nessuna perdita documentale;

maggiore trasparenza nei confronti del RUP e del Comune.

 

Criticità e ostacoli più comuni nella digitalizzazione

Digitalizzare significa cambiare mentalità. Non sempre quindi questo processo viene recepito e messo in pratica senza resistenze da parte dei tecnici che sono assuefatti alle loro prassi, ormai superate.

Le resistenze più frequenti riguardano:

la difficoltà iniziale nell’apprendimento degli strumenti (training);

  • la frammentazione dei software (ogni soggetto usa il proprio, creando complicazioni dovute alla mancanza di interoperabilità);
  • la gestione dei permessi e della privacy (soprattutto su cloud) va impostata e gestita con particolare riguardo;

il rischio di affidarsi solo allo strumento, senza capire il processo.

Per questo motivo è essenziale formare adeguatamente il team e predisporre un piano di digitalizzazione della commessa che sia realistico, progressivo e condiviso da tutti gli operatori.

 

Le norme di riferimento sulla digitalizzazione e gestione informativa

UNI EN ISO 19650-1 e 2 – Gestione informativa attraverso il BIM per il ciclo di vita dell’edificio;

UNI 11337 – Serie completa sulla digitalizzazione dei processi informativi delle costruzioni;

UNI 11099:2021 – Sistemi di gestione per la qualità nei cantieri edili;

UNI/PdR 74:2019 – Linee guida per la digitalizzazione dei processi nel settore delle costruzioni.

Questi riferimenti costituiscono lo standard tecnico a cui le imprese e i progettisti dovrebbero conformarsi, anche per nel caso di lavori privati di media entità.

 

Checklist per digitalizzare efficacemente una commessa

  1. Definizione degli obiettivi digitali del progetto;
  2. Analisi dei flussi informativi attuali;
  3. Selezione degli strumenti digitali interoperabili;
  4. Identificazione dei ruoli e permessi di accesso;
  5. Redazione di un piano di gestione informativa (PGI);
  6. Formazione operativa minima di tutto il team;
  7. Attivazione piattaforma e caricamento documentazione;
  8. Aggiornamento costante dei dati (cronoprogramma, SAL, varianti);
  9. Monitoraggio qualità e tempestività dei dati;
  10. Chiusura progetto con archivio digitale certificato.

 

Conclusione: la commessa digitale è già realtà

La digitalizzazione non è il futuro dell’edilizia: è il presente operativo di chi vuole lavorare con efficienza, responsabilità e controllo. Non serve “essere informatici”, ma comprendere il flusso del lavoro e dotarsi degli strumenti giusti per renderlo più chiaro, tracciabile e sicuro.

Nel contesto attuale, digitalizzare la commessa non è più solo un vantaggio competitivo: è la condizione minima per garantire qualità, rispetto delle norme e sostenibilità economica della professione.

Leggi anche