Dl Commissari, OICE: sì al Ponte sullo Stretto, ma senza deroghe su equo compenso e tutele per le PMI
OICE sostiene il decreto sui commissari ma chiede il rispetto dei principi del Codice appalti, senza deroghe su equo compenso e tutela delle PMI. Apprezzamento per il Ponte sullo Stretto, con richiesta di maggiore coinvolgimento dell’ingegneria italiana.
Nel dibattito sul decreto-legge relativo ai commissari straordinari, OICE interviene con una posizione articolata che coniuga apertura e cautela. Da un lato, l’Associazione apprezza il recepimento delle indicazioni della Corte dei Conti, in particolare sul progetto del Ponte sullo Stretto. Dall’altro, richiama l’attenzione sulla necessità di non compromettere i principi fondamentali del Codice degli appalti. Centrale resta il ruolo dell’ingegneria italiana, considerata strategica sia nella progettazione sia nella realizzazione delle opere. L’OICE invita inoltre a rafforzare i processi ordinari per ridurre il ricorso a poteri straordinari. Un equilibrio delicato tra semplificazione e garanzie.
La posizione di OICE tra sostegno al decreto e difesa dei principi del Codice Appalti
L’Associazione delle società di ingegneria e architettura italiane (OICE) promuove il recepimento delle indicazioni della Corte dei Conti sul progetto del Ponte sullo Stretto, ma mette in guardia il Governo: nessuna deroga sui principi fondamentali del Codice dei contratti pubblici, a partire da equo compenso, equilibrio contrattuale e tutela delle piccole e medie imprese.
Il tema è stato al centro dell’audizione dell’OICE presso l’VIII Commissione del Senato, impegnata nell’esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 11 marzo 2025, n. 32, relativo ai commissari straordinari e alle concessioni.
Secondo il presidente dell’Associazione, Giorgio Lupoi, il lavoro svolto finora è positivo, ma l’uso sempre più frequente dei commissari straordinari richiede una riflessione più ampia. «Occorre rafforzare il processo ordinario – ha spiegato – valorizzando le fasi di programmazione e progettazione. Un maggiore coinvolgimento delle società di ingegneria e architettura permetterebbe di prevenire molte criticità che oggi rendono necessari poteri speciali».
OICE riconosce la necessità di alcune deroghe per accelerare gli interventi, ma sottolinea che queste non devono compromettere i principi cardine del nuovo Codice degli appalti. Tra i punti ritenuti imprescindibili figurano il rispetto dell’equo compenso, l’equilibrio contrattuale e il principio del risultato, oltre al divieto di affidamento basato esclusivamente sul prezzo più basso e alle garanzie di accesso al mercato per le PMI. L’Associazione auspica che tali elementi vengano inseriti come emendamenti nel testo in discussione.
Un altro nodo centrale riguarda l’organizzazione dei commissari straordinari. Secondo OICE, i poteri derogatori devono essere accompagnati da strutture di supporto adeguate, in particolare nel project management, come già previsto dal Codice dei contratti pubblici. Lupoi ha richiamato esempi virtuosi del passato, come quello del Commissario Vadalà per le bonifiche, che si è avvalso delle competenze tecniche dell’Arma dei Carabinieri. In questo senso, l’Associazione giudica positivamente il coinvolgimento di realtà come RFI e ANAS, dotate di strutture tecniche consolidate.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla verifica dei progetti: OICE propone di ampliare la platea dei soggetti esterni a cui i commissari possono affidare queste attività, superando gli attuali limiti normativi.
Sul Ponte sullo Stretto, infine, l’Associazione esprime una posizione chiaramente favorevole. «È un’opera in cui crediamo – ha dichiarato Lupoi – sia per il suo valore infrastrutturale sia perché conforme alle norme vigenti». Tuttavia, l’OICE chiede che il progetto diventi davvero un’occasione per tutto il sistema Paese, con un coinvolgimento significativo dell’ingegneria italiana anche nella direzione dei lavori e una suddivisione in lotti che favorisca la partecipazione diffusa delle competenze nazionali.
Fonte: Comunicato stampa OICE
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