Legge di Bilancio 2026 | Ecobonus | Bonus ristrutturazione | Efficienza Energetica | Edilizia | Prezzi Edilizia | Professione | Ristrutturazione | Legge di Bilancio
Data Pubblicazione: | Ultima Modifica:

Ecco la Legge di Bilancio 2026: proroga bonus edilizi, taglio parcelle professionisti, Piano Casa

La Manovra proroga per tutto il 2026 il bonus ristrutturazioni, l'ecobonus e il bonus mobili al 50% per le prime case e al 36% per le altre abitazioni. Le PA salderanno i debiti fiscali dei professionisti inadempienti con un taglio alle parcelle degli stessi tecnici per l'importo equivalente al debito. Nasce il Prezzario nazionale degli appalti di lavori.

La Legge di Bilancio 2026 (cd. Manovra) ha completato il suo viaggio: nella seduta di martedì 30 dicembre, infatti, la Camera, con 216 voti a favore, 126 contrari e 3 astenuti, ha approvato in via definitiva il disegno di legge S. 1689 - "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028", nello stesso testo approvato dal Senato il 23/12.

La Finanziaria, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.301 del 31 dicembre (legge 199/2025) e in vigore dal 1° gennaio 2026, è scaricabile in allegato.

Vediamo, di seguito, di analizzare le principali misure che interessano il comparto edilizia, costruzioni e professionisti tecnici.

 

Proroga dei bonus edilizi

La Manovra proroga integralmente per l'intero anno 2026 le detrazioni fiscali per gli interventi di recupero edilizio e riqualificazione energetica previste dal decreto-legge 63/2013.

La proroga vale per tutti i principali Bonus per la Casa: di fatto, la detrazione IRPEF sarà del 50% (Bonus Ristrutturazioni, Ecobonus e Sismabonus) per le spese relative a interventi realizzati sull'abitazione principale, e del 36% per interventi su altri tipi di abitazioni.

Nel 2027, si scenderà rispettivamente al 36 e 30%.

Proroga ufficiale anche per il Bonus Mobili ed Elettrodomestici, sempre al 50% nel 2026 con tetto di spesa di 5 mila euro.

 

Professionisti tecnici: la PA paga i debiti col Fisco tagliando le parcelle

Con una riformulazione dell'ultim'ora - dopo le polemiche che erano piovute sul Governo da parte di tutte le associazioni di categoria - è stata modificata integralmente la norma che prevedeva, in un primo momento, l'obbligo di documentazione di regolarità fiscale e contributiva per i professionisti che operano con la PA, pena il non pagamento delle parcelle.

Insomma, il regolare adempimento degli obblighi fiscali e contributivi da parte dei liberi professionisti che rendono prestazioni nei confronti delle amministrazioni pubbliche NON è condizione per il pagamento di compensi per attività professionale da parte delle medesime amministrazioni, ma il Governo ha trovato una scappatoia per trasferire sulle PA l'onere di saldare i debiti.

La Legge di Bilancio interviene sull’art. 48-bis del DPR 602/1973 (verifica inadempimenti) introducendo una regola più stringente: le pubbliche amministrazioni e le società a prevalente partecipazione pubblica, prima di pagare somme dovute (anche a titolo di compenso professionale), devono verificare la regolarità fiscale e contributiva del beneficiario (nei limiti e secondo le modalità previste dalla norma).

In pratica, con partenza dal prossimo 15 giugno 2026, le amministrazioni salderanno i debiti fiscali dei professionisti inadempienti (ingegneri, architetti, ecc.), per importi inferiori a 5.000 euro, con un taglio alle parcelle degli stessi tecnici per l'importo equivalente al debito.

Di fatto, quindi, il professionista che che lavora per la PA ma ha un arretrato ancora non saldato con Fisco, Inail, Inps cc., non si vedrà negare l’intero compenso, ma solo la quota necessaria a onorare il debito. La somma sarà girata direttamente dall’ente pubblico all’agente della riscossione.

 

Prezzario nazionale degli appalti pubblici

I commi 487-494, introdotti in sede referente, reca disposizioni in materia di definizione e applicazione dei prezzari relativi ai prodotti, alle attrezzature e alle lavorazioni degli appalti pubblici di lavori.

Nello specifico:

  • si prevede l’emanazione di un apposito decreto ministeriale, previo parere della Conferenza unificata, a cui è demandata la definizione del prezzario nazionale per gli appalti di lavori. Tale prezzario: è aggiornato con cadenza annuale; è redatto in coerenza con i criteri previsti dal Codice dei contratti pubblici opera quale strumento di supporto alla definizione dei prezzari adottati dalle Regioni;
  • si prevede l’istituzione, presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT), dell’Osservatorio sperimentale per il monitoraggio dei prezzari delle opere pubbliche, di seguito denominato "Osservatorio". Lo stesso comma disciplina i compiti e l’operatività dell’Osservatorio;
  • si integra tale disciplina e si demanda la definizione dettagliata ad un apposito decreto del MIT. Sono altresì disciplinati: la composizione dell’Osservatorio, i compensi dei relativi membri; la copertura degli oneri,
    autorizzando la spesa di euro 600.000 annui a decorrere dall'anno 2026;
  • si reca una disposizione relativa agli appalti pubblici di lavori, ivi compresi quelli affidati a contraente generale, nonché agli accordi quadro, aggiudicati sulla base della disciplina applicabile prima dell’efficacia del Codice, nonché sulla base di offerte, con termine finale di presentazione entro il 30 giugno 2023. Per tali contratti, lo stato di avanzamento dei lavori (SAL) afferente alle lavorazioni eseguite o annotate nel libretto delle misure dal 1° gennaio 2026 fino alla data di fine lavori è adottato applicando i prezzari regionali o, ove applicabili a legislazione vigente, i prezzari speciali. Viene altresì disciplinato il riconoscimento, da parte della stazione appaltante, dei maggiori importi derivanti dall'applicazione dei prezzari citati. I maggiori importi derivanti dall’applicazione dei predetti prezzari aggiornati saranno riconosciuti nella misura:
    • del 90 per cento per gli appalti di lavori aggiudicati sulla base di offerte con termine finale di presentazione entro il 31 dicembre 2021;
    • dell’80 per cento per gli appalti di lavori aggiudicati sulla base di offerte con termine finale di presentazione compreso tra il 1° gennaio 2022 e il 30 giugno 2023;
  • si prevede l’obbligo per la stazione appaltante, nel caso in cui le somme complessivamente disponibili per la revisione prezzi (come determinate ai sensi del comma precedente) risultano utilizzate o impegnate in una percentuale pari o superiore all'80%, di attivare in tempo utile le procedure per il reintegro delle somme.

Come evidenziato dall'ANCE, "per effetto delle modifiche sopradescritte, pertanto, il meccanismo straordinario di adeguamento dei prezzi accompagnerà finalmente i contratti di lavori pubblici con offerta entro il 30 giugno 2023 fino alla fine dei lavori, ossia in via strutturale".

 

Superbonus: contributi per tutte le aree colpite dal sisma

Una delle misure di maggior rilievo contenuta nel tsto finale della Legge di Bilancio, che in linea di massima conferma il primo impianto della Manovra, prevede un incremento contributivo a copertura di tutti i cantieri Superbonus nelle aree colpite dai recenti terremoti, a copertura delle spese eccedenti l'importo che poteva essere concesso per le istanze presentate fino al 31 dicembre 2024.

Si eviterà, in tal modo, il mancato completamento delle opere per le quali poteva essere utilizzata l'opzione di cessione del credito o sconto in fattura.

La versione originaria della norma, infatti, stabiliva la proroga al 31 dicembre 2026 del termine per la rendicontazione degli interventi agevolati con Superbonus 110% nelle aree del cratere sismico del Centro Italia 2016, limitatamente alle pratiche avviate entro il 30 marzo 2024 e con utilizzo esclusivo della detrazione in dichiarazione dei redditi, escludendo sia la cessione del credito sia lo sconto in fattura.

L'emendamento approvato evita il rischio di interruzione dei lavori, introducendo contributi diretti per gli interventi in cui il Superbonus è utilizzato in combinazione con il contributo per la ricostruzione post-sisma.

 

Transizione 4.0 e 5.0, caro prezzi in edilizia, Piano Casa: i rifinanziamenti

Negli ultimi giorni, il Governo è riuscito a ricavare ulteriori risorse che serviranno per coprire alcuni interventi di rilievo per le aziende e PMI:

  • 1,3 miliardi per il credito d'imposta Transizione 4.0, i cui fondi sono andati esauriti;
  • il prolungamento (2026-2028) con iperammortamento di Transizione 5.0. È introdotta, nello specifico, una maggiorazione del costo di acquisizione (ai soli fini delle quote di ammortamento/canoni leasing) per soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive in Italia, secondo scaglioni percentuali molto elevati (fino al 180% per investimenti fino a 2,5 mln; poi 100% fino a 10 mln; 50% fino a 20 mln) per investimenti in beni prodotti UE/SEE, dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. La norma collega gli investimenti agevolabili (comma 3) anche a beni per autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e alla componente tecnologica (es. moduli fotovoltaici);
  • 532,64 milioni per le aziende che hanno fatto domanda per il credito d'imposta per la Zes unica. Le percentuali di riparto del credito d’imposta potranno salire dal 60% fino al 75%;
  • l'aumento delle risorse per le opere indifferibili e rifinanziamento del fondo contro il caro prezzi in edilizia (1,1 miliardi di euro - 600 milioni nel 2026 e 500 nel 2027);
  • l'aumento delle risorse per il Piano Casa (110 milioni nel 2026 e 100 nel 2027), calato però rispetto a quello previsto inizialmente (300 milioni).

 

Premio di accelerazione

L’articolo 1, comma 624 della Manovra, come indicato dall'ANCE, modifica infine, la disciplina del premio di accelerazione, di cui all’articolo 126, comma 2, del Codice 36/2023, intervenendo sulle fonti di copertura finanziaria dello stesso.

Accanto alle somme disponibili nel quadro economico alla voce “imprevisti”, per effetto della modifica normativa viene ora consentito l’utilizzo, nel limite massimo del 50%, delle economie derivanti dai ribassi d’asta.

Resta invariato l’impianto della disposizione: il premio deve essere espressamente previsto nei documenti di gara, determinato secondo criteri oggettivi e predeterminati, ed è corrisposto a seguito del collaudo, a condizione della regolare esecuzione delle prestazioni e del rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro. È confermata, inoltre, la possibilità di riconoscere il premio anche in caso di proroga legittima del termine contrattuale, qualora l’ultimazione avvenga in anticipo rispetto al termine prorogato.

 

Piano Casa: nel dettaglio

Si modifica la disciplina del Piano Casa Italia e della normativa sulle linee guida per la sperimentazione di modelli innovativi di edilizia residenziale pubblica e di edilizia sociale, che istituisce anche un fondo per il contrasto al disagio abitativo.

Nello specifico, viene introdotto il nuovo comma 402-bis all’articolo 1 della legge di bilancio 2025, che integra la disciplina riguardante i contenuti del Piano Casa, disponendo l’individuazione, nell'ambito di nuovi modelli di edilizia residenziale e sociale finalizzati a fornire una soluzione abitativa ai fabbisogni sociali oggetto degli interventi stessi, dei seguenti interventi:

  • realizzazione e recupero di alloggi di edilizia sociale da destinare alla locazione, a canone agevolato, sulla base di contratti di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili (articolo 23 del D.L. 133/2014) di unità immobiliari adibite ad abitazione principale per giovani, giovani coppie e genitori separati;
  • realizzazione e adeguamento di unità immobiliari di edilizia sociale in favore delle persone anziane da destinare alla locazione a canone agevolato associata anche a contratti di permuta immobiliare.

 

Transizione 5.0: rimodulazione/estensione e risorse programmate

La Manovra modifica la disciplina del credito d’imposta Transizione 5.0 intervenendo sull’art. 16 del DL 124/2023: vengono indicati nuovi stanziamenti/limiti (plafond) su più annualità, con rimodulazione della programmazione finanziaria e degli adempimenti correlati.

 

Nuova Sabatini e Contratti di sviluppo

Sul versante del sostegno finanziario e degli interventi di maggiore dimensione, la Manovra assicura la prosecuzione di due strumenti ormai consolidati.

Da un lato viene nuovamente finanziata la Nuova Sabatini, fondamentale per agevolare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese destinato all’acquisto di beni strumentali, quali macchinari, impianti e dotazioni produttive.

Dall’altro, sono incrementate le risorse per i Contratti di Sviluppo, affidati a Invitalia, che costituiscono il principale meccanismo di incentivazione per investimenti industriali di ampia portata e di rilievo strategico, a conferma della scelta di preservare strumenti di supporto agli investimenti strutturali di lungo periodo.

 

Interventi di rigenerazione urbana: incentivi anche per gli immobili condonati

La Finanziaria modifica l’art. 5, comma 10, del DL n. 70/2011 al fine di ammettere agli incentivi gli interventi di rigenerazione o riqualificazione urbana di cui al comma 9 non solo per gli edifici per i quali sia stato rilasciato il titolo edilizio in sanatoria ma anche per quelli per i quali il titolo in sanatoria sia stato “conseguito” anche ai sensi delle leggi 28 febbraio 1985, n. 47, 23 dicembre 1994, n. 724 e 24 novembre 2003, n. 326 (leggi sul condono edilizio).

Quindi, la Manovra:

  • ammette gli interventi di rigenerazione o riqualificazione urbana di cui al comma 9 del medesimo art. 5 non solo (come nel testo vigente) per gli edifici per i quali sia stato rilasciato il titolo abilitativo edilizio in sanatoria ma anche per quelli per i quali il titolo in sanatoria sia stato “conseguito”; in sostanza, l’inserimento delle parole “o conseguito” amplia l’ambito dell’eccezione rispetto ai soli casi in cui il titolo in sanatoria sia formalmente rilasciato dall’amministrazione, ricomprendendo anche ipotesi in cui il titolo sia ottenuto o si formi secondo meccanismi procedimentali che conducono al conseguimento dell’effetto abilitativo senza un rilascio espresso (profilo tipicamente evocato nelle sanatorie e nei condoni da regole di formazione del titolo per decorso di termini o per effetti legali);
  • precisa che il rilascio o conseguimento del titolo edilizio in sanatoria può essere stato “anche ai sensi della legge 28 febbraio 1985, n. 47, della legge 23 dicembre 1994, n. 724 e del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326”.

La norma in esame sembra idonea ad ampliare la platea di edifici che, pur originariamente abusivi, non sono considerati ostativi ai fini dell’accesso agli interventi regionali (e connessi incentivi edilizi) di rigenerazione o riqualificazione urbanistica di cui al comma 9 del citato art. 5, anche quando la regolarizzazione edilizia sia stata conseguita per effetto di un condono (in tal modo equiparato, per i fini di cui al comma 10, agli ordinari titoli edilizi in sanatoria), e ferma restando la cornice complessiva del comma 10 (limiti per centri storici e aree a inedificabilità assoluta).

 

Locazioni brevi

Con la Finanzaria viene attenuata la stretta sulle locazioni brevi prevista dal testo originario, a partire dal periodo di imposta 2026, che mantiene l’aliquota d’imposta sostitutiva del 21% sulla locazione di una sola abitazione, senza ulteriori vincoli, obbligando l’apertura della partita IVA in caso di locazione breve di più di due appartamenti.

 

Ponte sullo Stretto

Sono rifinanziati, con complessivi 780 milioni nel 2032 e 2033, gli stanziamenti per il Ponte sullo Stretto di Messina.

 

Riapertura del Terzo condono edilizio: niente da fare

E' stata infine stralciata la norma che prevedeva una proposta di modifica sulla sanatoria edilizia del 2003 (cd. Terzo condono edilizio). Se ne riparlerà, evidentemente, con altre proposte di legge.


LA LEGGE DI BILANCIO 2026 E' SCARICABILE IN ALLEGATO

Allegati

Bonus ristrutturazione

Tutti gli articoli, news, approfondimenti pubblicati su Ingenio sul Bonus ristrutturazioni.

Scopri di più

Ecobonus

Ecobonus: tutto su normativa, incentivi, tecnologie e soluzioni per la riqualificazione energetica degli edifici. Una guida tecnica completa firmata INGENIO.

Scopri di più

Edilizia

Esplora il mondo dell'edilizia, il settore dedicato alla progettazione, costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici e infrastrutture. Scopri come la normativa italiana, come il Testo Unico dell'Edilizia (D.P.R. 380/2001) e le Normative Tecniche per le Costruzioni (NTC), regolano le pratiche edilizie per garantire sicurezza e qualità. Approfondisci il significato etimologico del termine "edilizia" e come le leggi locali e regionali influenzano la costruzione e gestione degli immobili.

Scopri di più

Efficienza Energetica

L'efficienza energetica in edilizia e impiantistica è fondamentale per la progettazione sostenibile, puntando alla riduzione dei consumi e all'ottimizzazione delle risorse. Normative, certificazioni, isolamento termico, domotica e dettagli costruttivi giocano un ruolo chiave nel migliorare le prestazioni energetiche degli edifici.

Scopri di più

Legge di Bilancio

Con questo TOPIC intendiamo raccogliere tutte le news, gli articoli di approfondimento e commento relativi alla legge di bilancio 2025

Scopri di più

Legge di Bilancio 2026

La Legge di Bilancio 2026 introduce importanti misure per il settore delle costruzioni: bonus edilizi, rigenerazione urbana, transizione energetica e sostegno ai professionisti tecnici. Su INGENIO trovi analisi, commenti e approfondimenti per capire come la manovra influenzerà il futuro dell’edilizia italiana.

Scopri di più

Prezzi Edilizia

In questa area del sito INGENIO raccogliamo le news, gli articoli e gli approfondimenti che trattano il tema dei prezzi del mondo delle costruzioni.

Scopri di più

Professione

Nel topic "Professione" vengono inserite le notizie e gli approfondimenti su quello che riguarda i professionisti tecnici. Dalla normativa, i corsi di formazione, i contributi previdenziali, le tariffe delle prestazioni e tutte le novità sulla professione.

Scopri di più

Ristrutturazione

Tutti gli articoli pubblicati su INGENIO dedicati alla Ristrutturazione Edilizia

Scopri di più

Leggi anche