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Dichiarare la sostenibilità basta? A Ecomondo 2026 ICMQ porta al centro dati, verifiche e certificazioni

A Ecomondo 2026 ICMQ porta strumenti e servizi per misurare, verificare e certificare la sostenibilità: dalle EPD alla Carbon Footprint, dall’NCI al rating ESG, fino a Envision e alle competenze professionali.

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Misurare la sostenibilità richiede strumenti coerenti con l’oggetto della valutazione: prodotti, organizzazioni, infrastrutture e competenze professionali. A Ecomondo 2026 ICMQ presenta EPD, Carbon Footprint, revisione critica degli studi LCA, certificazione del contenuto riciclato, NCI, rating ESG Get It Fair ed Envision. Questi strumenti rispondono a esigenze diverse di quantificazione, verifica e qualificazione.  Appuntamento dal 3 al 6 novembre a Rimini, padiglione D3, stand 508.


Ecomondo 2026: ICMQ tra sostenibilità, verifica e certificazione

Dal 3 al 6 novembre ICMQ sarà presente a Ecomondo 2026, al Rimini Expo Centre, con un proprio spazio espositivo dedicato ai servizi e agli strumenti per la valutazione, la verifica e la certificazione della sostenibilità.

Ecomondo rappresenta uno dei principali appuntamenti europei dedicati alla green, blue e circular economy e riunisce imprese, istituzioni, professionisti e operatori impegnati nella transizione sostenibile. Per ICMQ sarà quindi un’occasione di confronto con un mercato nel quale obiettivi ambientali e requisiti normativi devono tradursi sempre più in dati misurabili, informazioni affidabili e prestazioni verificabili.

Presso lo stand ICMQ, Padiglione D3, stand 508, sarà possibile approfondire diversi ambiti di attività: dalle EPD alla Carbon Footprint, dalla Critical Review degli studi LCA alla certificazione del contenuto di materiale riciclato, recuperato o sottoprodotto. Tra i temi al centro della presenza di ICMQ anche l’Indice di Circolarità di Prodotto NCI, il Rating ESG secondo il programma Get It Fair, la valutazione della sostenibilità delle infrastrutture attraverso il protocollo Envision e la certificazione delle competenze professionali, tra cui EGE, Sustainability Manager ed Esperto CAM.

Ambiti differenti che rispondono a una stessa esigenza: rendere le prestazioni ambientali e di sostenibilità delle organizzazioni più trasparenti, comparabili e credibili attraverso dati verificati e strumenti riconosciuti.

La partecipazione a Ecomondo offrirà così l’occasione per approfondire l’evoluzione del mercato, confrontarsi sulle nuove esigenze delle imprese e individuare gli strumenti più adatti per misurare e comunicare in modo affidabile le strategie di sostenibilità.


EPD, Carbon Footprint o rating ESG: quale strumento risponde alle tue esigenze?
Incontra gli specialisti ICMQ a Ecomondo 2026, dal 3 al 6 novembre al Rimini Expo Centre, padiglione D3 – stand 508, per approfondire metodi e verifiche per misurare e documentare la sostenibilità di prodotti, organizzazioni e infrastrutture.


FAQ TECNICHE: EPD e Carbon Footprint: ICMQ a Ecomondo 2026

1. Che differenza c’è tra EPD e Carbon Footprint di prodotto?
L’EPD comunica informazioni ambientali di prodotto secondo regole definite e sulla base dell’analisi del ciclo di vita. La Carbon Footprint di prodotto riguarda specificamente il contributo al cambiamento climatico.
I due strumenti hanno quindi un diverso campo informativo e non sono intercambiabili. Nell’articolo va precisato se la Carbon Footprint presentata riguarda prodotti o organizzazioni. 

2. Quali strumenti riguardano prodotti, organizzazioni e infrastrutture?
EPD, Carbon Footprint di prodotto e NCI riguardano il livello del prodotto, con oggetti e metodi differenti. Get It Fair valuta aspetti e rischi ESG dell’organizzazione; Envision si applica alla sostenibilità delle infrastrutture.
La certificazione delle competenze riguarda invece le persone: separare questi livelli rende più chiaro quale servizio approfondire.

3. Quali riferimenti normativi occorre considerare per EPD e Carbon Footprint?
Per le EPD è disponibile la EN ISO 14025:2026; per prodotti e servizi da costruzione è centrale la UNI EN 15804:2021. La UNI EN ISO 14067:2018 riguarda la quantificazione della Carbon Footprint di prodotto.

4. Quale vantaggio operativo offre l’indice NCI?
Secondo ICMQ, NCI comprende quattro indici relativi a materiali, energia, acqua e rifiuti. Permette di descrivere distintamente queste componenti della circolarità, rapportandole al prodotto e al suo ciclo di vita.
È un dettaglio utile da inserire nell’articolo per spiegare al tecnico quali informazioni restituisce lo strumento, oltre alla sola denominazione. 

5. Come utilizzare le EPD nella valutazione dei prodotti da costruzione?
Occorre leggere indicatori, unità di riferimento, moduli del ciclo di vita, scenari e qualità dei dati. La UNI EN 15804 definisce le regole quadro e le condizioni per confrontare prodotti attraverso le informazioni delle EPD.
Il confronto deve quindi verificare la coerenza metodologica dei documenti, senza limitarsi ad affiancare singoli valori numerici. 

6. Quali controlli documentali prevedere nel tempo?
È opportuno controllare identificazione del prodotto o dell’organizzazione, perimetro, versione del documento e riferimenti dello schema. Per la gestione degli aggiornamenti, vanno richieste le condizioni applicabili in caso di modifiche ai dati o ai processi valutati.

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