Edifici esistenti in c.a.: le soluzioni Ruregold per il ripristino del calcestruzzo
Le strutture in calcestruzzo armato richiedono interventi di recupero mirati. La gamma RureGrout di Ruregold offre soluzioni specifiche per soddisfare le diverse esigenze di ripristino.
Come è noto, il calcestruzzo armato è costituito da due materiali, il calcestruzzo e l'acciaio, che possiedono caratteristiche e proprietà meccaniche distinte. Le strutture in calcestruzzo armato, costruite all'inizio del secolo scorso, mostrano oggi evidenti segni di degrado, causati principalmente dalla vulnerabilità intrinseca dei due materiali alle azioni ambientali. Una volta individuata ed eliminata la causa del degrado, è possibile procedere alla progettazione e alla realizzazione dell’intervento di ripristino del calcestruzzo, volto a ripristinare l’aspetto estetico del manufatto e in alcuni casi anche a migliorarne al contempo le caratteristiche meccaniche. I materiali con i quali poter intervenire su una struttura esistente in calcestruzzo armato dal punto di vista del ripristino, sono differenti. Ruregold dispone all’interno della sua gamma RureGrout, di una serie di prodotti in grado di soddisfare quelle che sono le diverse necessità dei manufatti esistenti in calcestruzzo armato.
Diagnosi, degrado e tecniche di ripristino del calcestruzzo secondo UNI EN 1504
Nell’ambito della patologia edilizia, si possono riscontrare diversi segnali (sintomi) che possono essere attribuiti al degrado delle strutture (malattie). Identificare, durante un sopralluogo preliminare, le possibili cause di un degrado richiede competenze in tecnologia dei materiali da costruzione, chimica applicata ai materiali, geotecnica e una buona conoscenza del comportamento statico e dinamico delle strutture. Dopo aver formulato un’ipotesi preliminare sul danno, è necessario redigere un piano di indagine che specifichi eventualmente il tipo di prove, sia distruttive che non, da effettuare sulla struttura al fine di identificare le cause che hanno portato a un certo degrado.
Esistono diverse tipologie di sostanze aggressive presenti nell’aria, nell’acqua e nel terreno che concorrono al danneggiamento delle strutture in calcestruzzo armato. Tra queste si trovano per esempio l’anidride carbonica, che insieme all’acqua e all’ossigeno è la principale responsabile della corrosione delle barre d’armatura insieme ai cloruri, oppure i solfati che concorrono alla formazione di sostanze acide che danneggiano il calcestruzzo. Oltre alle sostanze aggressive, il danneggiamento di un manufatto può essere legato alle condizioni climatiche nelle quali si trova ad operare la struttura, quindi continui cicli di gelo/disgelo, oppure esposizione ad alte temperature.
I materiali con cui eseguire gli interventi di ripristino del calcestruzzo sono normati e regolati dalla norma UNI EN 1504. Questa norma infatti definisce le procedure e le caratteristiche dei prodotti da utilizzare per la riparazione, manutenzione e protezione delle strutture in calcestruzzo.
La linea RureGrout di Ruregold, tamte soluzioni per il ripristino dei manufatti in calcestruzzo
Laterlite grazie alla linea RureGrout di Ruregold, dispone di diverse tipologie di prodotti per l’esecuzione di interventi di ripristino e ricostruzione della sezione originaria di manufatti in calcestruzzo. La gamma RureGrout è composta da malte tixotropiche e colabili, fibrate e a ritiro compensato, sia di classe R3 che di classe R4 secondo UNI EN 1504-3. In particolare, tra le malte tixotropiche si trovano le malte RureGrout R4 Tixo e RureGrout R3 Tixo Fine. Invece, tra le malte colabili si trovano la malta RureGrout R4 MC e RureGrout R4 Fluid, le quali entrambe dispongono anche della marcatura secondo UNI EN 1504-6 (per l’ancoraggio di nuove armature in acciaio). Prima dell’applicazione delle diverse malte da ripristino, è sempre necessario preparare in maniera idonea il supporto sulle quali quest’ultime verranno impiegate. Spesso si presta poca attenzione alla preparazione del substrato; infatti, quest’ultimo deve essere opportunamente irruvidito e liberato da parti incoerenti di materiale. Le armature esistenti devono essere pulite, liberate e successivamente su di esse deve essere applicato un protettivo conforme alla norma UNI EN 1504-7, come il Passivante di RureGold.
Gli interventi di ripristino possono interessare diversi elementi strutturali in calcestruzzo come travi, pilastri, travetti di solaio ma anche manufatti infrastrutturali, come pile da ponte, impalcati e baggioli. In molti casi l’intervento di ripristino interessa la sola ricostruzione volumetrica del copriferro esistente, mentre in altri casi può prevedere un vero e proprio ringrosso sezionale con incremento anche delle capacità portante degli elementi strutturali.

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L’applicazione delle diverse malte da ripristino può variare a seconda delle esigenze di cantiere e dalle specifiche dei singoli prodotti. In particolare, entrambe le malte tixotropiche, RureGrout R4 Tixo e RureGrout R3 Tixo Fine, presentano la peculiarità di poter essere applicate a spruzzo attraverso l’impiego di intonacatrici in continuo. Questa tipologia di applicazione favorisce un’alta produttività in cantiere e di conseguenza la possibilità di coprire vaste aree di intervento nel minor tempo possibile.
Le malte colabili, RureGrout R4 MC e RureGrout R4 Fluid, vengono invece prevalentemente impiegate attraverso il posizionamento di casserature e grazie alla loro elevata fluidità non necessitano di vibratura durante la fase di getto. L’utilizzo di queste malte colabili è particolarmente indicato nel caso di elementi da ripristinare con geometrie complesse, oppure nel caso in cui si debbano eseguire ringrossi sezionali e l’ancoraggio di nuove armature o elementi strutturali.
Gli interventi di ripristino, inoltre, molto spesso fungono come propedeutici e preliminari, prima dell’esecuzione di interventi di rinforzo degli elementi strutturali con materiali compositi, come i sistemi FRP e sistemi FRCM di Ruregold. Questo perché, specialmente per i sistemi FRP ma anche per i sistemi FRCM, al fine di poter applicare il rinforzo è necessario regolarizzare la superficie dell’elemento strutturale e in alcuni casi smussare quelli che sono gli spigoli vivi delle sezioni esistenti.
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