Energy Manager: nel 2024 raggiunta quota 2.571 nomine. Crescita del 4% dal 2020
Nel 2024 sono stati nominati 2.571 energy manager, con un aumento del 4% rispetto al 2020, confermando il trend di crescita. Cala la percentuale di certificati EGE, soprattutto tra gli interni, mentre il 62% ha un inquadramento aziendale alto. FIRE propone di estendere l’obbligo di nomina e collegare gli incentivi energetici al rispetto di tale obbligo.
Energy Manager: nel 2024 crescono le nomine, ma servono più competenze e obblighi per la transizione energetica
Continua il trend positivo nella nomina degli energy manager in Italia: nel 2024 sono stati nominati 2.571 responsabili per l'uso razionale dell'energia, con un incremento del 4% rispetto al 2020. Di questi, 1.752 operano presso soggetti obbligati dalla normativa vigente, mentre 819 prestano servizio presso soggetti non obbligati.
I dati sono stati presentati oggi durante l’evento di lancio del Rapporto annuale sugli energy manager in Italia, a cura della FIRE (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia).
All’incontro hanno partecipato Dario Di Santo, Daniele Forni, Diego Moretti e Yasaman Meschenchi di FIRE, insieme ad Andrea Maria Felici del MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), ed energy manager rappresentativi dei settori pubblico e privato: Elena Troia (Cartiera dell’Adda e ICP Srl) ed Elisa Tommasini (Regione Emilia-Romagna).

Profili e nomine: chi sono gli energy manager italiani
Nel 2024, la maggioranza degli energy manager nominati opera come figura interna all’organizzazione (1.459). Gli energy manager esterni sono 382, mentre 28 professionisti ricoprono entrambe le funzioni, operando per più realtà.
Interessante il dato sulla certificazione EGE (Esperto in Gestione dell’Energia), che evidenzia una diminuzione rispetto al 2023:
- Tra gli energy manager interni, solo il 16% è certificato EGE (239 su 1.459).
- La percentuale sale al 58% tra gli esterni (222 su 382).
- Nei casi misti (interni + esterni), il 61% possiede la certificazione (17 su 28).
Ruolo e inquadramento: un profilo ancora in evoluzione
Il 62% degli energy manager gode di un inquadramento aziendale medio-alto, dai quadri fino ai dirigenti e amministratori. Tuttavia, resta significativo il numero di professionisti con ruoli meno influenti (impiegati o quadri di basso livello), limitandone l’efficacia nel promuovere strategie energetiche incisive.
Dal punto di vista di genere, emerge un divario: tra gli energy manager interni di sesso femminile, la maggior parte ricopre posizioni di impiegato o quadro, solo il 14% è dirigente e appena il 4% ha il ruolo di amministratore.
Energy management e certificazioni: focus sulla ISO 50001
Nelle organizzazioni medio-grandi, l’energy manager ricopre spesso anche il ruolo di responsabile del sistema di gestione dell’energia, in conformità con la norma internazionale ISO 50001 (aggiornata nel 2018).
Nel 2024, 451 organizzazioni – sia obbligate che volontarie – hanno nominato un energy manager ed erano certificate ISO 50001, con una crescita del 13% rispetto al 2023.
Le proposte di FIRE per rafforzare la figura dell’energy manager
Durante l’evento, FIRE ha avanzato proposte concrete alle istituzioni per rafforzare il ruolo strategico degli energy manager:
- Abbassare la soglia di obbligatorietà a 1.000 TEP per tutti i settori a partire dal 2026.
- Estendere l’obbligo della nomina a tutte le regioni, province e comuni con oltre 20.000 abitanti.
- Vincolare l’accesso agli incentivi per l’efficienza energetica e la generazione da fonti rinnovabili al rispetto dell’obbligo di nomina, come già previsto per i certificati bianchi.
Il Rapporto annuale FIRE
Il Rapporto sul 2024 sugli energy manager è disponibile sul sito ufficiale FIRE
È stato redatto nell’ambito della Convenzione a titolo non oneroso del 18 dicembre 2014 tra FIRE e il Ministero dello Sviluppo Economico, finalizzata alla promozione e formazione della figura del tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia, ai sensi dell’articolo 19 della legge 9 gennaio 1991, n. 10.
Fonte: FIRE
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