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Festa dell’Architetto 2026: aperte le candidature ai Premi Architetto/a Italiano/a e Giovane Talento

“Costruire spazi, fondare comunità” è il tema della quattordicesima edizione promossa dal CNAPPC. Le candidature possono essere presentate fino al 20 ottobre 2026, mentre la cerimonia di premiazione è prevista il 16 dicembre.

La Festa dell’Architetto 2026, promossa dal CNAPPC con il tema “Costruire spazi_Fondare comunità”, premia professionisti e giovani talenti capaci di produrre trasformazioni positive nei territori. Le candidature ai Premi Architetto/a Italiano/a e Giovane Talento dell’Architettura Italiana sono aperte fino alle ore 12 del 20 ottobre 2026. Il bando valorizza qualità progettuale, accessibilità, sostenibilità, riuso del patrimonio, rigenerazione urbana e ricadute sulle comunità.


Premio Architetto Italiano 2026: come candidarsi, requisiti, documenti e scadenze

L’architettura come strumento di responsabilità civile, capace non soltanto di trasformare gli spazi, ma anche di migliorare la vita delle persone e rafforzare le comunità. È questo il principio attorno al quale si sviluppa la Festa dell’Architetto 2026, giunta alla quattordicesima edizione e promossa dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.

Il tema scelto per quest’anno, “Costruire spazi_Fondare comunità”, richiama il valore sociale del progetto e il ruolo degli architetti nei processi di rigenerazione urbana, riqualificazione del patrimonio esistente e cura dei territori più fragili.

Nell’ambito della manifestazione saranno assegnati il Premio Architetto/a Italiano/a 2026 e il Premio Giovane Talento dell’Architettura Italiana 2026, due riconoscimenti rivolti ai professionisti iscritti agli Albi italiani che si siano distinti per qualità progettuale, innovazione, sensibilità ambientale e capacità di produrre trasformazioni positive per la collettività.

Le iscrizioni, gestite interamente attraverso una procedura digitale, sono aperte dal 20 luglio al 20 ottobre 2026.

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Costruire spazi significa prendersi cura dei territori

La Festa dell’Architetto si propone di dare visibilità ai professionisti che interpretano il progetto come un atto culturale, etico e sociale.

In uno scenario segnato dalle trasformazioni climatiche, dalla fragilità dei territori e dalla necessità di ripensare il patrimonio costruito, il CNAPPC pone al centro del dibattito la capacità dell’architettura di generare luoghi più accessibili, inclusivi, sostenibili e capaci di creare relazioni.

Il progetto viene quindi considerato non soltanto come risposta funzionale o formale, ma come uno strumento in grado di incidere concretamente sulla qualità della vita quotidiana.

Il bando accoglie interventi sviluppati a qualsiasi scala: dalle strategie territoriali e dai programmi di rigenerazione urbana fino alle trasformazioni puntuali di edifici e spazi esistenti. Particolare attenzione è riservata al riuso del patrimonio edilizio, al recupero dei vuoti urbani e delle aree degradate, alla riqualificazione dei contesti fragili e agli interventi capaci di instaurare un rapporto consapevole con il paesaggio.

L’iniziativa intende inoltre riaffermare il ruolo degli Ordini territoriali come veri e propri presìdi di cura dei territori, capaci di promuovere la cultura del progetto e di contribuire alla tutela dell’identità, dell’ecosistema e del paesaggio italiano.

Premio Architetto/a Italiano/a 2026: a chi è rivolto

Il Premio Architetto/a Italiano/a 2026 è destinato ad architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori che:

  • siano cittadini italiani;
  • risultino iscritti a un Ordine professionale italiano;
  • siano presenti nell’Albo Unico Nazionale;
  • abbiano sviluppato un’attività professionale di elevata qualità disciplinare e rappresentativa.

La partecipazione può riguardare attività svolte individualmente oppure all’interno di gruppi di progettazione, anche internazionali.

I candidati saranno valutati sulla base del percorso professionale e civile, dell’apporto fornito alla disciplina e della qualità dei progetti realizzati in Italia o all’estero. Particolare rilievo sarà attribuito alle opere concluse negli ultimi tre anni e alla loro capacità di promuovere l’innovazione architettonica, il territorio e la cultura progettuale italiana.

Il riconoscimento guarda soprattutto ai professionisti che abbiano saputo intervenire nei processi di trasformazione e rigenerazione, traducendo il progetto in un beneficio concreto per i luoghi e per le comunità.

Premio Giovane Talento: il riconoscimento per i professionisti under 40

Il Premio Giovane Talento dell’Architettura Italiana 2026 è riservato ai professionisti che, alla data di pubblicazione del bando, abbiano meno di 40 anni.

Anche in questo caso possono partecipare architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori cittadini italiani, iscritti a un Ordine italiano e presenti nell’Albo Unico Nazionale.

La selezione riguarderà progetti realizzati negli ultimi tre anni, sviluppati individualmente oppure in team, anche internazionali.

L’obiettivo è individuare giovani professionisti capaci di esprimere una ricerca progettuale coerente e riconoscibile, con particolare attenzione alla trasformazione del patrimonio costruito, alla sostenibilità, all’accessibilità e alla qualità dello spazio collettivo.

Come possono essere presentate le candidature

Il bando prevede tre differenti modalità di candidatura.

La prima è l’autocandidatura, che può essere presentata da singoli professionisti, studi professionali oppure dagli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, attraverso il proprio presidente.

La seconda modalità consiste nella segnalazione da parte di colleghi iscritti all’Albo Unico Nazionale oppure di laureati in Architettura, anche se non iscritti a un Albo professionale.

La terza possibilità riguarda le segnalazioni avanzate da un gruppo di advisor individuati dal CNAPPC tra direttori e responsabili editoriali di riviste e testate dedicate all’architettura.

Le segnalazioni presentate da colleghi, laureati o advisor dovranno essere inviate entro le ore 12 del 15 settembre 2026 all’indirizzo indicato nel bando.

Ogni segnalazione dovrà riportare i principali dati del professionista e dell’opera proposta, un collegamento alle immagini o ai disegni del progetto e una sintetica motivazione che ne evidenzi il valore quale espressione dell’eccellenza professionale italiana.

È possibile segnalare anche più professionisti.

Quali progetti saranno valorizzati dalla Giuria

Per entrambi i premi, la valutazione non si limiterà alle qualità formali delle opere, ma prenderà in considerazione il contributo complessivo del progetto al contesto e alla collettività.

Tra gli elementi considerati figurano:

  • qualità e coerenza delle opere presentate;
  • attenzione all’ambiente, al paesaggio e al contesto urbano o territoriale;
  • rispetto dei valori culturali e sociali;
  • accessibilità e inclusività degli spazi;
  • sostenibilità e innovazione delle soluzioni progettuali;
  • capacità di generare processi trasformativi virtuosi;
  • ricadute positive sulla comunità;
  • recupero e riuso del patrimonio edilizio esistente;
  • rigenerazione di luoghi degradati e vuoti urbani;
  • cura dei contesti geografici più fragili.

Per il Premio Architetto/a Italiano/a sarà valutata anche la capacità professionale del candidato di rappresentare un esempio virtuoso del ruolo dei progettisti italiani.

Nel caso del Giovane Talento, particolare attenzione sarà invece rivolta alla proiezione professionale e alla coerenza della ricerca espressa attraverso i progetti presentati.

La Giuria conserverà comunque piena autonomia nel valutare la completezza del profilo dei candidati, l’intero percorso professionale e ulteriori elementi ritenuti significativi.

Iscrizione online e documentazione richiesta

Le candidature dovranno essere presentate attraverso il form disponibile sulla piattaforma digitale della Festa dell’Architetto 2026.

La procedura sarà considerata valida soltanto dopo la corretta compilazione di tutti i campi obbligatori, il caricamento della documentazione richiesta e l’invio definitivo dell’iscrizione entro il termine previsto.

Il bando precisa che farà fede l’orario nel quale viene selezionato il pulsante “invia iscrizione”, e non il momento in cui viene aperta la pagina. Le candidature inoltrate oltre l’orario di scadenza non saranno accettate.

Al termine della procedura, il sistema renderà disponibile una ricevuta che attesterà l’avvenuta trasmissione dei dati e degli elaborati.

Considerata la possibilità di congestioni della rete o problemi tecnici, il CNAPPC invita i partecipanti a non attendere gli ultimi giorni per completare l’invio.

Per l’assistenza relativa al funzionamento della piattaforma è previsto un indirizzo dedicato, operativo esclusivamente durante il periodo di apertura delle iscrizioni.

Le date da ricordare

Il calendario del Premio prevede le seguenti scadenze:
30 luglio 2026, ore 12
Termine per l’invio dei quesiti e delle richieste di chiarimento attraverso la piattaforma.
15 settembre 2026, ore 12
Chiusura delle segnalazioni presentate da colleghi, laureati in Architettura e advisor.
20 ottobre 2026, ore 12
Chiusura delle iscrizioni e termine ultimo per il caricamento della documentazione.

Entro novembre 2026
Conclusione indicativa dei lavori della Giuria.
16 dicembre 2026
Cerimonia di premiazione nell’ambito della Festa dell’Architetto 2026.

Gli elaborati da caricare

Al momento dell’iscrizione dovranno essere presentati:

  • la domanda di partecipazione, raccolta in un unico PDF di dimensione massima pari a 2 MB;
  • il documento con le informazioni di progetto, anch’esso in PDF e con dimensione massima di 2 MB;
  • tre fotografie dell’opera realizzata, in alta risoluzione e in formato JPG, ciascuna con dimensione massima di 5 MB;
  • una cartella compressa in formato ZIP, di dimensione massima pari a 10 MB.

La cartella dovrà contenere almeno due immagini rappresentative del progetto e potrà includere ulteriori materiali, come disegni, dettagli costruttivi, schizzi e fotografie di plastici.

I modelli della domanda di partecipazione e delle informazioni di progetto possono essere scaricati dalla sezione “Documenti” della piattaforma.

Composizione e lavori della Giuria

La composizione della Giuria sarà resa pubblica con le stesse modalità adottate per il bando.

Ne faranno parte:

  • un architetto internazionale con funzione di presidente;
  • i vincitori dell’edizione 2025;
  • un rappresentante degli Ordini territoriali;
  • un rappresentante delle istituzioni o della critica architettonica, oppure un professionista che abbia offerto un contributo significativo alla disciplina;
  • la consigliera del CNAPPC delegata alla promozione della cultura architettonica.

In caso di impossibilità a partecipare da parte di uno dei vincitori dell’edizione precedente, il CNAPPC potrà procedere alla sua sostituzione.

La Giuria svolgerà la propria attività gratuitamente e dovrebbe concludere i lavori entro il mese di novembre 2026. Le decisioni saranno assunte a maggioranza; in caso di parità, prevarrà il voto del presidente.

Chi non può partecipare

Il bando individua specifiche condizioni di incompatibilità.

Non possono candidarsi i componenti della Giuria, i loro soci, i collaboratori continuativi e i parenti fino al terzo grado. Sono inoltre esclusi i componenti del CNAPPC, i presidenti degli Ordini territoriali, gli advisor e i loro collaboratori o parenti, i soggetti coinvolti nell’organizzazione del Premio e nella redazione del bando, i membri della Segreteria organizzativa e i vincitori delle precedenti edizioni.

Non possono partecipare neppure i professionisti che, al momento della presentazione della domanda, risultino sospesi dall’Albo in seguito a un provvedimento disciplinare.

Progetti premiati tra pubblicazione, mostra e promozione internazionale

I risultati saranno comunicati durante la Festa dell’Architetto 2026 e pubblicati sui portali del CNAPPC, sulla piattaforma dei concorsi e attraverso i media partner e la stampa nazionale.

I progetti selezionati confluiranno inoltre in un volume dedicato, destinato alla distribuzione in Italia e all’estero e scaricabile anche online. La pubblicazione avrà l’obiettivo di promuovere la ricerca progettuale e la qualità professionale degli architetti italiani nel panorama nazionale e internazionale.

Le opere e gli indirizzi progettuali ritenuti più innovativi saranno anche presentati in una mostra organizzata in occasione della Festa dell’Architetto.

L’esposizione potrà successivamente essere messa a disposizione degli Ordini professionali e delle istituzioni italiane ed estere interessate.

I diritti d’autore e la proprietà intellettuale degli elaborati resteranno in capo ai rispettivi progettisti. I vincitori autorizzeranno tuttavia il CNAPPC, mediante apposita liberatoria, a pubblicare i materiali premiati riportando i nomi degli autori, senza ulteriori compensi.

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Fonte: CNAPPC

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