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Finiture, colore e materia: il know how Fassa Bortolo diventa arte in una installazione di Cristiano Pasqual

Finiture materiche, colore e texture diventano strumenti progettuali nell’installazione “Origine – Espressione – Applicazione”, realizzata da Cristiano Pasqual per Fassa Bortolo all’interno di The Color District. L’opera racconta il passaggio dalla materia prima alla superficie architettonica, valorizzando calce, intonaci, granulometrie e finiture come elementi sensoriali e tecnici del progetto.

L’installazione “Origine – Espressione – Applicazione”, firmata da Cristiano Pasqual per Fassa Bortolo a The Color District, interpreta il colore come esito di un percorso materico e progettuale. Dalla materia prima alla finitura applicata, il racconto evidenzia il ruolo di texture, granulometrie, calce e intonaci nella definizione delle superfici architettoniche. Il valore per tecnici e progettisti è nella lettura della finitura non solo come elemento estetico, ma come componente del sistema edilizio.


Fassa Bortolo protagonista a The Color District con una installazione d'artista

Nella settimana in cui il design e la creatività sono stati protagonisti a Milano, Fassa Bortolo ha portato il suo contributo con un’istallazione all’interno di “The Color District”, l'evento di Colorificio Group.

In questo percorso esperienziale, Fassa ha raccontato la propria visione del colore, dei materiali e della progettazione: per farlo, ha chiamato Cristiano Pasqual, un’artista con cui collabora e che conosce bene il mondo di Fassa, la sua mission e i valori in cui l’azienda si riconosce.

Vista complessiva dell’installazione al The Color District: il volume centrale e i cubi campione permettono un’esperienza tattile tra texture, granulometrie e sistemi di finitura. (Fassa Bortolo)

L’installazione di Cristiano Pasqual: dalla materia prima alla superficie progettata

Pasqual ha realizzato un’installazione chiamata “Origine – Espressione – Applicazione”, un’opera che racconta il viaggio della materia, dall’origine più autentica fino alla sua trasformazione in linguaggio progettuale: un viaggio che, appunto, è il viaggio a cui dà vita Fassa, che estrae la materia prima e attraverso il proprio sapere la trasforma.

Origine: la materia nella sua essenza

Il percorso si sviluppa in tre fasi con un passaggio graduale. Prima di tutto c’è l’ORIGINE, la materia nella sua forma più pura, che nella sua semplicità è la base di un sapere che si tramanda, in equilibrio tra natura e uomo; perché alla base di ogni progetto ci sono radici solide, fatte di autenticità e sostanza.

Espressione: colore, texture e linguaggio progettuale

Poi arriva l’ESPRESSIONE: la materia cambia tono, prende vita e si colora, diventando un linguaggio che dà forma all’immaginazione, diventa espressione tangibile di un’idea. La materia non si presenta più come un semplice elemento, ma si trasforma in libertà espressiva. Una libertà raffinata, fatta di pochi colori e contrasti misurati, capace di generare stile e tendenza.

Applicazione: finiture, sistemi e architettura

Infine, la materia, dopo essersi svelata nella sua essenza e nella sua espressività, entra nello spazio reale: con l’APPLICAZIONE diventa struttura, sistema, architettura. Le linee sono leggere e le geometrie pulite: dietro la bellezza delle finiture c’è un mondo di solidità, di competenze, di affidabilità che può offrire un’ampia gamma di soluzioni progettuali.

Dettaglio dell’opera “Origine – Espressione – Applicazione” di Cristiano Pasqual: superfici materiche, stratificazioni e inserti di rete evidenziano il passaggio dalla materia grezza alla finitura. (Fassa Bortolo)

Texture e granulometrie: il valore tattile delle superfici decorative

A completare l’opera, una sequenza di cubi decorati con finiture, texture e granulometrie diverse fatte per essere toccate dai visitatori, un gesto semplice e primordiale. In questo percorso tattile si percepiscono le differenze e l’autenticità della materia: la morbidezza della calce, la compattezza di un intonaco, la vibrazione di una decorazione più materica. È un modo per avvicinare lo sguardo della persona alla sostanza reale dei materiali, perché solo toccando si comprende davvero come una superficie potrà dialogare con uno spazio, con la luce, con l’ambiente che si vive.

Un omaggio ad Alberto Burri e alla centralità della materia

L'installazione di Cristiano Pasqual è anche un omaggio ad Alberto Burri, uno dei più grandi esponenti dell’Arte Informale, che ha fatto della materia la protagonista assoluta delle proprie opere.

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