Formazione degli ingegneri della PA: CNI e Ministero firmano un accordo per rafforzare le competenze
CNI e Ministero della Pubblica Amministrazione hanno firmato un Protocollo d'intesa per la formazione dei circa 35 mila ingegneri che operano negli enti pubblici. L'accordo prevede corsi sulla piattaforma Syllabus, possibile riconoscimento dei CFP e un Comitato tecnico per coordinarne l'attuazione.
La formazione continua degli ingegneri della Pubblica Amministrazione entra in una nuova fase grazie al Protocollo d'intesa firmato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e dal Ministero della Pubblica Amministrazione. L'accordo coinvolge circa 35 mila professionisti e punta a rafforzarne le competenze tecnico-scientifiche attraverso percorsi formativi dedicati, disponibili anche sulla piattaforma Syllabus. Previsto inoltre il possibile riconoscimento dei crediti formativi professionali e l'istituzione di un Comitato tecnico per coordinare le attività. Un'iniziativa che mira a sostenere l'innovazione e la modernizzazione della PA.
Un Protocollo per rafforzare le competenze tecniche nella Pubblica Amministrazione
La formazione continua diventa un tassello strategico per accompagnare l'innovazione della Pubblica Amministrazione. Con questo obiettivo il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) e il Ministero per la Pubblica Amministrazione hanno sottoscritto un Protocollo d'intesa destinato a promuovere l'aggiornamento professionale dei circa 35 mila ingegneri che operano negli enti pubblici italiani.
L'accordo, firmato dal Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo e dal Presidente del CNI Angelo Domenico Perrini presso la sede del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, punta a valorizzare le competenze tecnico-scientifiche dei professionisti della PA attraverso un sistema strutturato di formazione, riconoscimento reciproco delle attività didattiche e collaborazione istituzionale.
Formazione specialistica sulla piattaforma Syllabus e riconoscimento dei crediti
Il Protocollo nasce dalla volontà condivisa di rafforzare la qualificazione professionale degli ingegneri dipendenti pubblici, riconoscendo il ruolo centrale della formazione continua nell'evoluzione della macchina amministrativa.
Tra gli impegni assunti dal CNI figura la realizzazione di contenuti formativi, sia di carattere generale sia specialistico, che saranno messi gratuitamente a disposizione dei dipendenti pubblici attraverso la piattaforma Syllabus del Dipartimento della Funzione Pubblica. A questi si aggiungeranno ulteriori percorsi formativi sviluppati congiuntamente tra le due istituzioni.
Parallelamente, il Consiglio Nazionale promuoverà attività formative dedicate agli ingegneri iscritti all'Albo e impiegati nella Pubblica Amministrazione, coinvolgendo anche gli Ordini territoriali e gli enti di formazione autorizzati dal sistema ordinistico, in linea con gli indirizzi del Ministero.
Uno degli aspetti più rilevanti dell'accordo riguarda il possibile riconoscimento dei Crediti Formativi Professionali (CFP). Il CNI valuterà infatti l'attribuzione dei crediti alle attività svolte tramite la piattaforma Syllabus, purché siano previste una verifica finale, un'attestazione del percorso completato e contenuti strettamente coerenti con la professione di ingegnere.
Dal canto suo, il Dipartimento della Funzione Pubblica riconoscerà come valide, per gli ingegneri dipendenti pubblici iscritti agli Ordini territoriali, le iniziative formative promosse nell'ambito del Protocollo e concluse con il superamento della prova finale.
Zangrillo: "Investire nelle competenze significa migliorare i servizi"
Secondo il Ministro Paolo Zangrillo, la formazione rappresenta uno degli strumenti fondamentali per rendere la Pubblica Amministrazione più moderna ed efficiente.
Il Ministro ha sottolineato come investire nelle competenze significhi migliorare concretamente la qualità dei servizi destinati a cittadini e imprese. Il Protocollo con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ha spiegato, rafforza la valorizzazione delle professionalità tecniche chiamate a sostenere le transizioni digitale, ecologica e amministrativa del Paese. Per Zangrillo la trasformazione della PA passa soprattutto dalla crescita delle persone, dal dialogo con gli ordini professionali e dalla costruzione di sinergie istituzionali capaci di rendere le amministrazioni più attrattive, moderne e vicine ai bisogni della collettività.
Perrini: "Le competenze tecniche sono decisive per governare il cambiamento"
Anche il Presidente del CNI Angelo Domenico Perrini ha evidenziato il valore strategico dell'accordo, ricordando come l'evoluzione tecnologica e scientifica imponga un costante aggiornamento delle competenze.
Secondo Perrini, gli ingegneri che operano nella Pubblica Amministrazione sono quotidianamente chiamati ad assumere responsabilità sempre più rilevanti nella gestione delle trasformazioni del Paese. Per questo motivo il Protocollo rappresenta un'opportunità concreta per innalzare il livello di preparazione tecnica dei professionisti pubblici.
Il Presidente del CNI ha inoltre rilanciato una proposta già sostenuta dal Consiglio Nazionale: l'introduzione della laurea abilitante con tirocinio obbligatorio. In quest'ottica, ha espresso l'auspicio che in futuro l'accordo possa essere ampliato prevedendo la possibilità di svolgere i tirocini professionalizzanti direttamente all'interno della Pubblica Amministrazione, rafforzando così il collegamento tra formazione universitaria e attività negli enti pubblici.
Un Comitato tecnico seguirà l'attuazione dell'accordo
Per garantire la piena operatività del Protocollo sarà istituito un Comitato tecnico di coordinamento composto da cinque membri: due rappresentanti del Dipartimento della Funzione Pubblica e tre del Consiglio Nazionale degli Ingegneri.
Il Comitato avrà il compito di coordinare le attività previste dall'intesa, monitorarne l'attuazione e favorire il raccordo operativo tra le due istituzioni.
L'accordo avrà una durata iniziale di 36 mesi e potrà essere prorogato attraverso una successiva intesa tra le parti. L'obiettivo è consolidare un modello di formazione continua capace di rafforzare le competenze degli ingegneri della PA e contribuire, attraverso professionalità sempre più qualificate, al processo di innovazione della Pubblica Amministrazione italiana.
Fonte: Comunicato stampa CNI
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