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GE.DI.SI., il modello digitale della ricostruzione del Centro Italia diventa patrimonio nazionale

La piattaforma digitale GE.DI.SI., sviluppata per la ricostruzione del sisma 2016 nel Centro Italia, sarà adottata come sistema nazionale per la gestione delle future ricostruzioni post-calamità. L'accordo è stato siglato da Governo, Commissario Straordinario e Dipartimento Casa Italia.

L'esperienza maturata nella ricostruzione del Centro Italia dopo il terremoto del 2016 diventa oggi un riferimento per l'intero Paese. La piattaforma digitale GE.DI.S.I. (Gestione Digitale Sisma), sviluppata dalla Struttura Commissariale per il sisma 2016, sarà infatti estesa a livello nazionale per supportare la gestione delle future ricostruzioni post-calamità. Il passaggio è stato formalizzato con la firma di un protocollo d'intesa a Palazzo Chigi, alla presenza del ministro Nello Musumeci, del Commissario Straordinario Guido Castelli e del Capo del Dipartimento Casa Italia Luigi Ferrara. L'obiettivo è mettere a sistema strumenti e competenze già sperimentati con successo nei territori dell'Appennino centrale, rendendo più rapide, trasparenti ed efficienti le procedure di ricostruzione.


Digitalizzazione e trasparenza: la ricostruzione cambia passo

La piattaforma GE.DI.SI. (Gestione Digitale Sisma), nata nell'ambito della ricostruzione del Centro Italia colpito dal terremoto del 2016, si prepara a diventare uno strumento strategico per tutte le future ricostruzioni post-calamità del Paese. È quanto prevede il Protocollo d'intesa firmato a Palazzo Chigi dal Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, dal Commissario Straordinario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, e dal Capo del Dipartimento Casa Italia, Luigi Ferrara.

L'accordo sancisce il riutilizzo e l'ulteriore sviluppo della piattaforma digitale realizzata dalla Struttura Commissariale del sisma 2016, con l'obiettivo di trasformarla nel sistema nazionale di monitoraggio e gestione degli interventi conseguenti alle calamità che interesseranno il territorio italiano.

Attivata nel gennaio 2023, GE.DI.SI. rappresenta una delle innovazioni più significative introdotte nel cosiddetto "Modello Appennino centrale", fondato sulla semplificazione amministrativa, la digitalizzazione dei processi, l'interoperabilità dei dati e il controllo integrato delle procedure. Attraverso un unico ambiente digitale, la piattaforma consente ai professionisti di presentare le domande di contributo, ai cittadini e alle imprese di seguire l'iter delle pratiche e alle amministrazioni di monitorare ogni fase degli interventi.

Il Ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci, il Commissario Straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli e il Capo del Dipartimento Casa Italia Luigi Ferrara firmano a Palazzo Chigi il protocollo d'intesa per l'estensione nazionale della piattaforma GE.DI.SI. destinata alla gestione delle ricostruzioni post-calamità.
Il Ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci, il Commissario Straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli e il Capo del Dipartimento Casa Italia Luigi Ferrara firmano a Palazzo Chigi il protocollo d'intesa (Crediti: Commissario Straordinario Ricostruzione Post sima 2016)

Il sistema gestisce contemporaneamente le procedure relative alla ricostruzione privata, alla ricostruzione pubblica e agli interventi sugli edifici di culto, offrendo strumenti avanzati di verifica e controllo. Tra le sue principali funzionalità figurano la completa digitalizzazione delle pratiche, i controlli automatici, il monitoraggio in tempo reale dello stato degli interventi e l'integrazione con banche dati strategiche, tra cui l'Anagrafe antimafia, l'elenco dei professionisti abilitati, la banca dati dei contratti pubblici e i fascicoli edilizi.

Il protocollo prevede inoltre l'istituzione di un tavolo tecnico permanente tra la Struttura Commissariale e il Dipartimento Casa Italia per sviluppare ulteriormente la piattaforma e renderla capace di gestire contemporaneamente più eventi calamitosi. Un'evoluzione che trova il proprio fondamento nella Legge n. 40 sulla ricostruzione post-calamità, che punta a valorizzare le migliori esperienze maturate sul territorio evitando la duplicazione di strumenti e investimenti.

Secondo il Ministro Nello Musumeci, l'iniziativa rappresenta "un passo importante verso la costruzione di un sistema nazionale sempre più moderno, efficiente e trasparente per la gestione delle ricostruzioni post calamità". Il ministro ha sottolineato come l'estensione di GE.DI.SI. a livello nazionale consentirà di rafforzare l'interoperabilità dei dati, il monitoraggio degli interventi e la tracciabilità delle risorse pubbliche, trasformando le buone pratiche sviluppate nei territori colpiti dal sisma in strumenti permanenti al servizio dei cittadini e delle amministrazioni.

Sulla stessa linea il Commissario Straordinario Guido Castelli, che ha evidenziato come la piattaforma rappresenti il risultato concreto dell'esperienza maturata nella ricostruzione del Centro Italia. "Mettiamo a disposizione dell'intero Paese uno strumento innovativo capace di semplificare e velocizzare i complessi processi post-sisma attraverso digitalizzazione, interoperabilità e controlli più efficaci", ha dichiarato. Castelli ha inoltre annunciato che la collaborazione con Casa Italia proseguirà nella realizzazione di un cruscotto nazionale per il monitoraggio delle ricostruzioni post-calamità, con l'obiettivo di rafforzare le capacità di prevenzione, coordinamento e risposta dello Stato.

L'adozione nazionale di GE.DI.SI. conferma così il ruolo della ricostruzione del Centro Italia come laboratorio di innovazione amministrativa e tecnologica, capace di produrre modelli e strumenti destinati a diventare patrimonio condiviso dell'intero sistema Paese.

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