Gestione informativa BIM di 14 stazioni italiane: dal CDE al fascicolo tecnico antincendio
BIM e CDE trasformano la gestione informativa di 14 stazioni italiane in un sistema digitale per safety, security, facility management e SCIA antincendio. Il modello collega spazi, documenti, WBS e percorsi di esodo, rendendo il fascicolo tecnico consultabile e operativo.
Il presente articolo rappresenta un approfondimento del progetto vincitore nella categoria “Gestione operativa degli edifici” nell’ambito del Digital & BIM 2025 e descrive la progettazione e l'implementazione di un sistema di controllo multidisciplinare applicato a 14 stazioni italiane, basato su un Common Data Environment (CDE) e su modelli informativi parametrici, con l'obiettivo di monitorare le prestazioni degli spazi, supportare gli adempimenti normativi (inclusa la presentazione della SCIA antincendio) e migliorare la gestione delle emergenze.
BIM e antincendio: 14 stazioni diventano un fascicolo digitale
Obiettivi del progetto
Il progetto presentato riguarda la modellazione e l'implementazione di un sistema di controllo multidisciplinare unico per le 14 stazioni italiane gestite da Grandi Stazioni Rail. Il suo focus è il supporto alla gestione di safety e security degli spazi, declinata in aree di pertinenza suddivise per competenze e responsabilità, al fine di monitorarne le metriche prestazionali e garantire un flusso di lavoro standardizzato per la gestione delle informazioni.
L'approccio adottato persegue quattro obiettivi principali:
- Predisporre - 14 modelli ai fini degli usi antincendio e di facility management da parte del committente in modo da avere un controllo sui continui cambiamenti di layout;
- Raccogliere - in maniera sistemica, ordinata e coordinata per i diversi aspetti e livelli di rappresentazione lo stato normativo del complesso di stazione anche in riferimento al periodo di vita utile dell’edificio al fine di disporre di un database che consenta di avere una visione complessiva di tutti gli interventi necessari per la presentazione della SCIA;
- Monitorare - la gestione degli spazi durante la vita utile degli stessi al fine di valutare i parametri prestazionali necessari al mantenimento dei livelli di sicurezza attesi;
- Disporre - di uno strumento utile per meglio conoscere lo stato di un’infrastruttura popolata quotidianamente da una moltitudine di persone che transitano e che in caso si presentasse uno stato di emergenza questo possa essere gestito nel migliore dei modi.

Dal modello BIM al CDE: come è costruito il fascicolo tecnico digitale
Metodologia
Il primo passo è stato quello di avere un modello che costituisse il contenitore su cui poi andare a gestire le informazioni utili agli usi prefissati.
![Modelli contenitore di 5 stazioni italiane [Torino Porta Nuova – Milano Centrale – Verona Porta Nuova – Bologna Centrale].](https://www.ingenio-web.it/upload/image/b/1/e/02253e94e31c8705dba9c5a1a50d886beb170452.jpg)
Attraverso l’utilizzo di un CDE è stata sviluppata una mappatura interattiva degli edifici in modo da poter consultare la stazione di interesse.

È possibile navigare ciascun modello e visionarne i documenti ad esso collegati. Il fascicolo tecnico diviene digitale e interattivo con gli spazi a cui fa riferimento in modo da avere una comunicazione tra certificazioni/dichiarazioni e spazi a cui fanno riferimento. Di questa modalità potrebbe trarre vantaggio, anche in fase di valutazione/approvazione il funzionario dei Vigili del Fuoco permettendogli di verificare non solo la correttezza della documentazione ma anche avere la possibilità di svolgere un sopralluogo preventivo seppur virtuale.

La WBS trasforma gli spazi della stazione in dati strutturati
È stata sviluppata una Work Breakdown Structure (WBS) in grado di identificare tutti gli spazi presenti in ciascuna stazione, trasformando il modello in un vero e proprio database associato alla geometria del fabbricato.

La struttura che è stata sviluppata costituisce la base utilizzata per la classificazione di ciascuno spazio in tutte le quattordici stazioni italiane che sono state oggetto del presente progetto.
Il modello informativo costituisce inoltre la base per la produzione di video informativi che illustrano i percorsi di esodo, proiettati sugli schermi LED presenti all'interno delle stazioni, trasformando il concetto tradizionale di planimetria di emergenza statica in un sistema dinamico e contestualizzato con la finalità di rendere la sicurezza sempre più inclusiva.

È stato infine concepito il sistema della stazione Smart, in cui, in caso di emergenza, tutti gli elementi della sicurezza comunicano tra loro: in caso di incendio, ad esempio, i display presenti nella stazione indicano il percorso preferenziale di evacuazione, collegando i sensori al rilevatore di fumo che fornisce l'input iniziale.

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Percorsi di esodo digitali: dal modello BIM ai video informativi
La gestione coordinata di 14 stazioni consente di definire standard unici di modellazione, codifica e classificazione, riducendo tempi e costi per ciascun singolo progetto. La modellazione parametrica permette estrazioni automatiche di computi e costi, aggiornabili in tempo reale, simulando scenari di spesa e ottimizzando budget e cronoprogramma per ciascuna stazione.
BIM e gestione delle stazioni: benefici ambientali, economici e sociali
L'adozione di un database comune rende inoltre più efficiente, in termini di omogeneità dei dati, la gestione della manutenzione e del facility management, traducendosi in risparmi significativi nel periodo operativo delle infrastrutture. Il modello proposto produce effetti positivi su tre dimensioni della sostenibilità.
- Sostenibilità ambientale: Con un processo unitario è possibile confrontare facilmente le performance ambientali delle diverse stazioni, individuando le migliori soluzioni da replicare.
- Sostenibilità economica: I dati contenuti all’interno dei modelli consentono di pianificare interventi manutentivi mirati e predittivi, evitando sprechi di risorse. Si migliora così la longevità delle infrastrutture e si riduce l’impatto ambientale di sostituzioni premature.
- Sostenibilità sociale: questo approccio consente di ottenere uniformità di qualità e accessibilità utilizzando standard condivisi che garantiscono coerenza progettuale e funzionale tra le stazioni. Ciò migliora l’esperienza degli utenti e l’inclusività dei luoghi anche in relazione all’uso dei video sui pannelli LED pubblicitari per illustrare le vie di esodo.
..CONTINUA LA LETTURA IN PDF IN ALLEGATO.
FAQ TECNICHE: BIM per stazioni ferroviarie: CDE, safety e SCIA antincendio
Che cosa si intende per gestione informativa BIM delle stazioni ferroviarie?
È l’organizzazione digitale di modelli, dati, documenti e responsabilità operative riferite agli spazi di stazione.
Nel caso descritto, il modello informativo non è solo una rappresentazione geometrica, ma un database collegato a fascicolo tecnico, documentazione antincendio, WBS e funzioni di facility management.
L’obiettivo è rendere consultabile e aggiornabile lo stato degli spazi durante la vita utile dell’infrastruttura.
In quali contesti è applicabile un sistema CDE per stazioni ed edifici complessi?
È applicabile a stazioni ferroviarie, aeroporti, hub intermodali, centri commerciali, ospedali, poli fieristici e immobili ad alta affluenza. Il valore cresce dove layout, destinazioni d’uso, responsabilità gestionali e requisiti di sicurezza cambiano nel tempo. Il CDE consente di tenere allineati modelli, documenti, certificazioni e aggiornamenti operativi.
Qual è il rapporto tra modello BIM e SCIA antincendio?
Il modello BIM può supportare la raccolta ordinata delle informazioni necessarie alla predisposizione della SCIA antincendio, collegando documenti, dichiarazioni, certificazioni e spazi fisici.
Il fascicolo tecnico digitale può agevolare il controllo documentale e la lettura dello stato dei luoghi.
Quali vantaggi offre la WBS nella gestione degli spazi di stazione?
La Work Breakdown Structure consente di scomporre la stazione in spazi identificabili, classificabili e associabili a responsabilità, documenti e parametri prestazionali.
In questo modo il modello diventa uno strumento gestionale, non solo grafico.
La WBS migliora il controllo dei cambi layout, la tracciabilità delle informazioni e la gestione coordinata tra committente, tecnici e operatori.
Come cambia la gestione delle emergenze con modelli informativi e percorsi di esodo digitali?
Il modello informativo può generare contenuti dinamici per illustrare percorsi di esodo, punti di accesso, aree critiche e relazioni spaziali.
Nel progetto, i video informativi derivati dai modelli vengono proiettati sugli schermi LED presenti nelle stazioni.
La planimetria statica evolve così in un sistema contestualizzato, più leggibile per utenti e gestori.
Quali aspetti di durabilità gestionale e manutenzione informativa devono essere controllati?
Il sistema richiede aggiornamento continuo di layout, documenti, certificazioni, destinazioni d’uso, impianti e responsabilità operative. La durabilità non riguarda solo l’edificio fisico, ma anche la qualità del dato: coerenza, revisione, accessibilità, versionamento e affidabilità.
Senza una procedura di aggiornamento, il modello rischia di diventare non allineato allo stato reale.
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