Gli impianti solari ad inseguimento devono rispettare la sicurezza strutturale prevista dalle NTC 2018? I chiarimenti
Gli impianti fotovoltaici ad inseguimento solare rappresentano una tecnologia avanzata per massimizzare l’efficienza energetica sfruttando il movimento dei tracker che orientano i pannelli verso il sole. Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha chiarito che, ai sensi delle NTC 2018, non sono ammesse deroghe per ridurre i carichi da neve e vento tramite sistemi attivi, e che le strutture dei tracker devono rispettare rigorosamente i requisiti di sicurezza e le normative di settore.
Impianti fotovoltaici ad inseguimento solare
Quando si parla di impianti fotovoltaici si intendono quei sistemi che grazie a delle complesse celle convertono l’energia solare in energia elettrica.
Convenienza?
Riduzione della bolletta dell’energia e una diminuzione delle emissioni di CO2.
Negli ultimi anni la transizione energetica verso fonti rinnovabili ha portato una rapida diffusione degli impianti fotovoltaici su tutto il territorio nazionale e tra le tecnologie più innovative ed efficienti attualmente sul mercato vi sono gli impianti ad inseguimento solare, dotati di tracker.
Questo è un sistema meccanico che permette ai pannelli solari di muoversi in modo tale da essere sempre orientati nella posizione migliore per ricevere i raggi solari. Lo scopo è quello di raccogliere più luce possibile e produrre più energia rispetto ai tradizionali pannelli fissi, infatti un impianto con inseguitore riesce a sfruttare meglio l’energia del sole che giunge sulla superficie terrestre.
Tuttavia la progettazione di questi sistemi è complessa perché coinvolge vari aspetti:
- da una parte sono presenti sistemi meccanici ed elettrici con problematiche tipiche dei dispositivi automatizzati;
- dall’altra vi sono questioni di sicurezza strutturale relative invece alla stabilità delle costruzioni.
Di fronte a questa complessità, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (CSLLPP) ha fornito importanti chiarimenti relativamente alla “Richiesta di parere in merito all’inquadramento normativo di strutture particolari con specifico riferimento ad impianti fotovoltaici con pannelli ad inseguimento solare e tende retrattili con adozione di sistemi attivi per garantire la sicurezza strutturale”.
Tracker solari e NTC18
Recentemente il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha fornito dei chiarimenti relativamente alla progettazione strutturale degli impianti fotovoltaici ad inseguimento solare, rispondendo nello specifico alle seguenti questioni:
- “se l’applicazione del parere reso dalla Sezione I del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nell’Adunanza del 22 marzo 2018 n. 18/2018, si debba applicare indistintamente (...) ed in caso affermativo in che modo, l’affollamento degli spazi nei quali tali opere sono realizzate, quale elemento per consentire l’utilizzo di sistemi attivi per la riduzione dei carichi da neve e vento previsti dalle NTC18;
- se sia possibile, nel caso specifico dei tracker solari, come debba innanzitutto essere interpretata la suddivisione “macchina-struttura” delle varie componenti del sistema. Inoltre, se sia sufficiente l’acquisizione di una dichiarazione di conformità per la parte “macchina”, redatta con riferimento alle sole normative di settore, oppure, debba essere comunque dimostrato che le sollecitazioni utilizzate per la progettazione delle parti (...) ma svolgono funzione statica autonoma (cfr. § 2.1. delle NTC18) siano almeno uguali a quelle previste dalle NTC18 (...).”
In merito al primo quesito viene confermato che non esistono eccezioni o deroghe che permettano di non rispettare le norme delle costruzioni tecniche, né per le costruzioni nuove né per quelle esistenti, e che nessun ente, incluso il Servizio Tecnico Centrale o il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, può concedere autorizzazioni speciali in tal senso.
Inoltre non è possibile utilizzare sistemi “attivi ” per ridurre o compensare le azioni sulle strutture come alternativa ai requisiti normativi, a meno che non esista un quadro legislativo chiaro e obbligatorio che disciplini la progettazione, l’esecuzione, il collaudo, la manutenzione e il controllo costante di tali sistemi.
In altre parole, la sicurezza di un edificio non può dipendere da questi sistemi innovativi, se non vi sono regole certe che ne garantiscano l’affidabilità, per cui ad oggi i requisiti normativi tradizionali indicati nelle NTC restano sempre vincolanti. Anche se i sistemi attivi determinano una riduzione della superficie in condizioni di basse temperature, essi non devono essere considerati ai fini della riduzione dei carichi (ad esempio il carico neve), poiché in fase di progetto si deve ipotizzare il mancato funzionamento di tali sistemi.
Mentre per quanto concerne il secondo punto viene chiarito che i trackers solari sono “(…) dispositivi che hanno la finalità di seguire in modo automatizzato il movimento del sole durante il giorno, con lo scopo di orientare favorevolmente rispetto ai raggi solari i pannelli fotovoltaici, pannelli solari termici oppure concentratori solari. Detti dispositivi generalmente sono inglobati in strutture metalliche. Si tratta di strutture che devono avere caratteristiche tali da resistere ad azioni tipiche delle costruzioni di ingegneria civile e pertanto non possono essere assimilate ad una macchina, la quale esplica la propria funzione attraverso un movimento, generalmente finalizzato all’esecuzione di un lavoro.”, quindi dovranno essere in grado di resistere ad azioni tipiche delle strutture e quindi valgono i principi del paragrafo 2.1 delle Norme Tecniche per le Costruzioni, ove viene prescritto che “(l)e opere e le componenti strutturali devono essere progettate, eseguite, collaudate e soggette a manutenzione in modo tale da consentirne la prevista utilizzazione, in forma economicamente sostenibile e con il livello di sicurezza previsto dalle presenti norme.”
Inoltre, sempre secondo quanto sancito dal paragrafo 2.1 delle NTC18, se sono presenti componenti, sistemi e prodotti edili o impiantistici,"non facenti parte del complesso strutturale, ma che svolgono funzione statica autonoma", questi devono essere comunque progettati e installati rispettando i livelli di sicurezza e le prestazioni sancite dalla NTC.
Tuttavia viene anche precisato che questi dispositivi di movimentazione devono comunque rispettare le direttive e norme del proprio settore di appartenenza, come ad esempio:
- direttiva macchine;
- le norme CEI;
- le norme UNI;
- ecc.
In conclusione viene dichiarata l’impossibilità di utilizzare sistemi attivi per ridurre i carichi strutturali, di contro è richiesto un approccio progettuale rigoroso, che tenga conto integralmente delle azioni previste dalla normativa, indipendentemente dalle caratteristiche specifiche dell’installazione.
La sicurezza strutturale deve essere garantita attraverso il pieno rispetto delle NTC18
senza possibilità di deroghe o riduzioni dei carichi, anche in presenza di sistemi attivi di protezione.
Scarica il parere in allegato
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