Grande Ospedale della Malpensa: il nuovo hub sanitario della Lombardia firmato Zaha Hadid Architects
Il Grande Ospedale della Malpensa accorpa in un unico campus gli ospedali di Gallarate e Busto Arsizio, introducendo un modello di sanità pubblica flessibile, sostenibile e orientato alla persona. Progettato da Zaha Hadid Architects, ridefinisce l’ospedale come infrastruttura aperta e integrata nel paesaggio della Valle Olona.
Un nuovo polo sanitario per la Lombardia
Il Grande Ospedale della Malpensa nasce come una delle più importanti operazioni sanitarie e infrastrutturali della Lombardia contemporanea. A firmarne il progetto è Zaha Hadid Architects, vincitore del concorso internazionale in associazione con RINA (capofila), Studio Plicchi, WSP, STI Engineering e BC Building Consulting. Un team multidisciplinare chiamato a dare forma a un nuovo campus medico capace di unificare gli ospedali di Gallarate e Busto Arsizio in un’unica struttura d’eccellenza, al servizio di un territorio che comprende quasi un milione di abitanti tra Milano e Varese.

Un ospedale pensato per evolvere nel tempo
Commissionato dalla Regione Lombardia – Sistema Sanitario Regionale, il progetto non si limita a rispondere a un’esigenza funzionale, ma propone un nuovo modello di ospedale pubblico, pensato come infrastruttura aperta, adattabile e profondamente radicata nel contesto della Valle Olona. Un luogo in grado di evolversi nel tempo, accogliere le trasformazioni della medicina e integrare tecnologie future senza sacrificare efficienza, qualità delle cure e centralità della persona.
Alla base del progetto vi è una visione chiara: rafforzare la capacità sanitaria del territorio, coniugare innovazione tecnologica e qualità spaziale e garantire a pazienti e operatori ambienti progettati per il benessere, la sicurezza e l’orientamento. Il Grande Ospedale della Malpensa si configura così come una sintesi tra architettura contemporanea, rigenerazione ecologica e responsabilità sociale, superando l’idea tradizionale di ospedale come struttura chiusa e autoreferenziale.

Architettura compatta, organizzazione flessibile
Dal punto di vista architettonico, l’edificio si presenta compatto ma altamente flessibile, sviluppato su cinque piani fuori terra e un livello interrato, per una superficie complessiva di circa 90.000 metri quadrati. L’organizzazione interna segue il principio dell’intensità di cura, consentendo una gestione razionale degli spazi e una distribuzione efficiente delle funzioni.
All’interno trovano posto il dipartimento di emergenza, il blocco operatorio, le aree critiche – con sale radiologiche, diagnostiche e interventistiche – oltre ai reparti di degenza, alle aree materno-infantili, agli ambulatori di primo e secondo livello, agli spazi per la riabilitazione, ai laboratori e ai servizi logistici.
Uno degli elementi centrali del progetto è la gestione avanzata dei flussi, studiata per ridurre interferenze e rischi di contaminazione. I percorsi di pazienti, visitatori, personale sanitario e merci sono rigorosamente separati, mentre ascensori dedicati al trasporto di materiali, rifiuti e beni sanitari evitano qualsiasi sovrapposizione con le aree pubbliche. Un sistema automatizzato di movimentazione interna contribuisce a migliorare ulteriormente l’efficienza operativa e la sicurezza complessiva della struttura.
Ma il Grande Ospedale della Malpensa non è solo una macchina sanitaria ad alte prestazioni. È anche uno spazio pensato per il benessere psicofisico, in cui architettura e paesaggio diventano parte integrante del percorso di cura. Al piano terra, una “Main Street” attraversa l’edificio come una spina dorsale pubblica, collegando la piazza d’ingresso alle aree verdi del campus e favorendo orientamento, accessibilità e apertura verso la comunità.
Gli interni sono progettati per garantire luce naturale diffusa, comfort acustico e accessibilità universale, riducendo lo stress e migliorando l’esperienza di pazienti e operatori.
Human-centered design e inclusività
Giardini, corti interne e terrazze verdi diventano spazi di riabilitazione, pausa e socialità. I materiali scelti – legno, tessuti e finiture dai toni caldi – contribuiscono a creare un ambiente terapeutico e accogliente, lontano dall’immaginario ospedaliero tradizionale.
La progettazione universale si traduce in segnaletica multilingue, mappe tattili e percorsi completamente privi di barriere architettoniche, mentre spazi dedicati alla formazione, alla cultura e alla socialità rafforzano il rapporto tra l’ospedale e il territorio.
Un dialogo profondo con il paesaggio
Il progetto si inserisce in un contesto naturale di grande valore, circondato da boschi e terreni agricoli, all’interno della Rete Ecologica Regionale e in prossimità del Parco del Ticino. In questo scenario, l’architettura dialoga con il paesaggio secondo principi di biofilia, tutelando gli ecosistemi esistenti e riducendo l’impatto idrologico.
Un ruolo simbolico e funzionale è affidato alla Cascina dei Poveri, complesso rurale risalente al XII-XIII secolo, che viene recuperato e integrato nel campus come nuovo polo di aggregazione per la comunità.

Efficienza energetica e sostenibilità avanzata
Sul fronte della sostenibilità, il Grande Ospedale della Malpensa è progettato per superare gli standard CAM e raggiungere i più alti livelli di certificazione ambientale. Le facciate, realizzate con pannelli modulari in alluminio a schermatura ventilata, integrano fioriere e sistemi di ombreggiamento solare, garantendo durabilità, riciclabilità e un ridotto carbonio incorporato.
L’involucro edilizio ad alte prestazioni e le schermature solari consentono una riduzione del fabbisogno di raffrescamento di circa il 30%. Un impianto fotovoltaico superiore a 1 MWp coprirà circa il 25% del fabbisogno elettrico, mentre il sistema di riscaldamento ibrido, predisposto per l’uso futuro dell’idrogeno, assicura flessibilità e adattabilità nel lungo periodo.

Tecnologie smart e resilienza futura
Il progetto è predisposto per integrare tecnologie smart, sistemi avanzati di gestione dell’edificio e digital twin, strumenti fondamentali per la manutenzione predittiva e l’ottimizzazione delle prestazioni energetiche e operative.
La progettazione del paesaggio completa questa visione attraverso la conservazione delle aree boschive esistenti, l’introduzione di zone umide e canali vegetati di bioritenzione per la gestione delle acque meteoriche e la realizzazione di parchi pubblici e giardini con vegetazione resistente alla siccità.
Connesso al tessuto urbano tramite accessi da Via Quintino Sella, dalla SS33, e attraverso mezzi pubblici, piste ciclabili e percorsi pedonali, il Grande Ospedale della Malpensa si afferma come un campus sanitario contemporaneo, dove eccellenza clinica, innovazione tecnologica e tutela del paesaggio convivono in un equilibrio responsabile.
Un progetto che non guarda solo al presente, ma costruisce una nuova idea di sanità pubblica per il futuro della Valle Olona.

Team di progetto
Architetto: Zaha Hadid Architects (ZHA)
Principal ZHA: Patrik Schumacher
Direttore di progetto ZHA: Paolo Zilli
Direttore di progetto del concorso ZHA: Paolo Zilli
Associate del concorso ZHA: Tommaso Casucci e Johannes Elias
Team di concorso ZHA: Valentina Cerrone; Daniel Coley; Daniele Ferrentino; Alex He;
Yooyeon Noh; Prashant Phirke; Angelica Videla Cardenas
Team Ambiente e Sostenibilità ZHA: Bahaa Alnassrallah; Carlos Bausa Martinez; Jing Xu
Consorzio
Zaha Hadid Architects: Architetto capofila, coordinamento e benessere
RINA: Capofila del team, ingegneria civile e sicurezza
Studio Plicchi: Specialista ospedaliero e architetto locale
WSP: Ambiente, paesaggio e sostenibilità
STI Engineering: Impianti MEP e strategia antincendio
BC – Building Consulting: Quantity surveying e manutenzione
Fonte: Zaha Hadid Architects
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