HSE Specialist e Manager: le nuove figure della norma UNI 11720 pensate per progettisti e tecnici
La revisione 2025 della norma UNI 11720 introduce il nuovo profilo di Specialista HSE (EQF 6) e unifica le figure di Manager HSE (EQF 7), semplificando la distinzione tra ruoli operativi e strategici, con requisiti formativi ridotti (da 400 a 120 ore). Le novità rispondono alle esigenze delle PMI italiane e valorizzano anche l’esperienza lavorativa, ridotta fino al 75%.
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UNI 11720: tutte le novità per Specialist e Manager HSE
È stata pubblicata nel 2025 la revisione della norma UNI 11720 che apporta sostanziali modifiche sia per i profili professionali, sia per quanto riguarda i requisiti di accesso, ed in particolare l’apprendimento non formale, che scende da un monte ore di 400 a 120.
Vediamo queste modifiche nel dettaglio.
Oltre all’introduzione del nuovo profilo di Specialista HSE (HSE Specialist) con livello EQF 6, di cui si parlerà ampiamente in seguito, la revisione ha ricongiunto in un’unica figura professionale, di livello EQF 7, il Manager HSE, che prima era stato declinato in “Operativo” e “Strategico”.
Probabilmente, gli esperti coinvolti nel tavolo di lavoro hanno voluto adattare l’approccio alla realtà italiana, caratterizzata principalmente da un tessuto produttivo composto da PMI piuttosto che da grandi multinazionali. In questo contesto, la distinzione tra chi opera sul campo e chi si occupa della pianificazione è meno marcata, ad eccezione di settori ad alto rischio, come quello chimico o oil & gas, dove questa separazione è più definita per ragioni di sicurezza e complessità operativa.
Vi è poi una situazione di forte sbilanciamento tra quanti sono specializzati in ambito “HS”, salute e sicurezza sul lavoro, una dicotomia difficilmente districabile anche per la nostra legislazione, ed i pochi che operano squisitamente in ambito ambientale “E”. Da qui la necessità di valorizzare tutti gli specialisti presenti sul mercato del lavoro italiano che si occupano di sicurezza nelle aziende e per le aziende, quindi ricomprendendo anche le figure che sono partite da un ambito legge 81/08 e sono approdati alla governance. Lo Specialista HSE, in tal senso, ricalca la figura del precedente profilo operativo, senza necessariamente essere manager.
La norma lo definisce, infatti, come un “professionista che svolge la propria attività in una posizione organizzativa dotata di una piena autonomia decisionale relativamente alla gestione di aspetti operativi, ma limitata con riferimento agli aspetti strategici che sono definiti e decisi a un livello più elevato dell'organizzazione. E aggiunge “in tale contesto organizzativo è possibile la presenza di una figura manageriale di riferimento strategico in ambito HSE che ne coordina le attività.”
La figura manageriale che dalla precedente definizione recupera il termine “strategico” viene invece così definita: “figura professionale con competenze manageriali che supporta l’organizzazione (…), opera in una posizione organizzativa dotata di piena autonomia decisionale con riferimento alle scelte strategiche dell’organizzazione (…). Il suo ruolo è individuato dal vertice dell’organizzazione (…) allo scopo di disporre di una figura professionale che possa supportarla nella definizione delle scelte strategiche e dei relativi obiettivi in ambito HSE. Laddove l’organizzazione risulti articolata in più unità organizzative, questa figura può svolgere un ruolo di coordinamento di Specialisti HSE per l’implementazione dei piani di azione necessari al raggiungimento degli obiettivi HSE stabiliti”.
Entrambe le figure devono possedere una serie di conoscenze interdisciplinari. La precedente norma individuava 5 macroaree, che ora sono state ridotte a 4 accorpando la sicurezza sul lavoro con la salute occupazionale:
- area governance-gestionale
- area compliance-amministrativa
- area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro e salute occupazionale
- area tecnica in materia ambientale.
Come anticipato, le ore di formazione per la figura del Manager HSE sono state ridotte a 120, mentre per lo specialista si è introdotta una richiesta di 40 ore, suddivise nelle 4 aree come riportato nella seguente tabella:
|
AREE |
SPECIALISTA HSE |
MANAGER HSE |
|
area governance-gestionale |
8 ore |
40 ore |
|
area compliance-amministrativa |
- |
40 ore |
|
area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro e salute occupazionale |
16 ore |
20 ore |
|
area tecnica in materia ambientale |
16 ore |
20 ore |
|
TOTALE |
40 ore |
120 ore |
Questa decisione della riduzione del requisito d’accesso di apprendimento non formale va sicuramente elogiata, poiché, ancora una volta, i revisori della norma a distanza di 7 anni dall’uscita dell’edizione 2018 hanno potuto verificare la realtà dell’offerta formativa italiana, che non garantisce un corso di 400 ore, tra l’altro da declinarsi nei due differenti monte ore per area di conoscenza. I corsi disponibili sono tarati sulle 100-120 ore, che possono conciliarsi meglio con gli impegni dei professionisti.
Un’altra novità, non di poco conto è una riduzione degli anni di esperienza lavorativa. Rapportando il Manager HSE 2025 al Manager HSE Strategico 2018 la riduzione è evidente, passando ad esempio per un diplomato di scuola secondaria di secondo grado dai 18 anni a 12 anni, mantenendo invariati i 6 anni in incarichi manageriali. Se si guarda allo specialista come al professionista operativo che sostituisce il Manager HSE Operativo 2018, si passa ad un secco 75% di riduzione.
ICMQ Società Benefit, attualmente accreditata da Accredia per il rilascio delle certificazioni ai sensi della UNI 11720:2018 “Attività professionali non regolamentate – Manager HSE (Health, Safety, Environment)”, ha partecipato alla stesura della nuova norma al tavolo UNI-CT 042-GL 68, ed è intenzionata a transitare alla revisione 2025 non appena verranno fornite le modalità da Accredia.
La nuova norma non fornisce istruzioni specifiche sulle modalità d’esame e di valutazione, pertanto il nuovo Regolamento verrà redatto non appena verrà pubblicato questa parte, o mediante circolare Accredia, o mediante un ulteriore documento di UNI sotto forma di PdR o UNI/TS.
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