Idrogeno rinnovabile: 400 milioni all'anno per la produzione italiana
Il sistema di sostegno è pensato per consolidare una filiera italiana dell'idrogeno rinnovabile, incentivando sia l'idrogeno verde generato attraverso processi di elettrolisi sia il bioidrogeno ottenuto da biomasse, biogas o biometano.
Il nuovo sostegno alla produzione di idrogeno
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) dà attuazione al nuovo meccanismo nazionale di sostegno alla produzione di idrogeno rinnovabile e bioidrogeno, con un limite di spesa di 400 milioni di euro all’anno e un contingente incentivabile fino a 200 mila tonnellate annue di capacità produttiva.
La misura si colloca nel percorso europeo e nazionale volto a conseguire la neutralità climatica entro il 2050 e si raccorda con gli indirizzi del Green Deal europeo, del pacchetto “Fit for 55”, del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima e della Strategia italiana dedicata all’idrogeno.
Il commento del ministro Pichetto
Secondo il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, il provvedimento introduce uno strumento strutturale e competitivo per sostenere l’espansione della filiera nazionale dell’idrogeno rinnovabile.
L’intento è favorire un contesto stabile nel quale imprese e investitori possano pianificare nuovi progetti industriali, contribuendo al tempo stesso alla sicurezza energetica del Paese e alla maggiore competitività del sistema produttivo.
In questa prospettiva, l’idrogeno costituisce una risorsa strategica per ridurre le emissioni soprattutto nell’industria e nel trasporto pesante, mentre il nuovo meccanismo punta a indirizzare le risorse pubbliche verso gli interventi più efficienti, valorizzando innovazione e sostenibilità.
Cosa viene incentivato
Il sistema di sostegno è pensato per consolidare una filiera italiana dell’idrogeno rinnovabile, incentivando sia l’idrogeno verde generato attraverso processi di elettrolisi sia il bioidrogeno ottenuto da biomasse, biogas o biometano. La finalità è accelerare la transizione verso modelli produttivi e di trasporto a minore intensità emissiva, intervenendo in particolare nei settori in cui l’elettrificazione diretta risulta più complessa.
L’assegnazione delle agevolazioni avverrà mediante procedure competitive di carattere pubblico, previste con frequenza almeno semestrale nel periodo compreso tra il 2026 e il 2029. La selezione terrà conto del ribasso proposto rispetto al valore massimo fissato come base d’asta, favorendo i progetti capaci di assicurare la produzione di idrogeno alle condizioni economiche più efficienti.
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