Il BIM non basta più: con la UNI 11337-8 cambia il governo digitale delle costruzioni
La UNI 11337-8 porta la digitalizzazione delle costruzioni oltre la gestione dei modelli BIM, introducendo un sistema per governare dati, processi decisionali e organizzazioni. Il nuovo SGPD coinvolge imprese, società di ingegneria, committenze e stazioni appaltanti lungo il ciclo di vita dell’opera.
Aggiungi Ingenio alle tue fonti preferite
Direttamente su Google, senza notifiche o iscrizioni
Aggiungi Ingenio su Google
La UNI 11337-8:2026 definisce i requisiti del Sistema di Gestione e Governo dei Processi Digitalizzati, evolvendo l’impostazione della UNI/PdR 74:2019 oltre il tradizionale Sistema di Gestione BIM. La norma integra gestione informativa, ambiente di condivisione dei dati, controllo dei processi e decisioni organizzative, coinvolgendo imprese, società di ingegneria, stazioni appaltanti, enti concedenti e operatori immobiliari. L’applicazione riguarda edifici, infrastrutture e reti, dalla commessa all’intera organizzazione. Attraverso l’intervista su INGENIO di Angelo Luigi Camillo Ciribini, fatta da Massimo Cassinari si chiariscono portata, implicazioni operative e rapporto con la serie UNI EN ISO 19650.

UNI 11337-8: cosa cambia per la digitalizzazione delle costruzioni
Massimo Cassinari
Dalla UNI/PdR 74 alla UNI 11337-8: Angelo Luigi Camillo Ciribini analizza il percorso evolutivo della norma e il ruolo crescente della digitalizzazione nella gestione informativa del settore costruzioni.
Angelo Luigi Camillo Ciribini
Il passaggio della UNI/PdR 74 alla norma UNI 11337-8 segna un’evoluzione importante nel percorso di strutturazione dei processi digitalizzati nel settore delle costruzioni. Per approfondirne il significato e le implicazioni operative, abbiamo intervistato Angelo Luigi Camillo Ciribini, professore all’Università degli Studi di Brescia e tra i principali studiosi italiani dei processi di digitalizzazione e gestione informativa nel settore delle costruzioni.
Digitalizzazione delle costruzioni, il salto della UNI 11337-8: dal modello informativo alla maturità organizzativa
Massimo Cassinari
Il passaggio della UNI/PdR 74 a norma UNI 11337-8 rappresenta un’evoluzione naturale del documento. Quali elementi di maturazione del contesto tecnico e del mercato hanno reso possibile questa trasformazione, e in che modo il gruppo di lavoro ha interpretato le esigenze emerse dal settore delle costruzioni in relazione ai processi digitalizzati?
Angelo Luigi Camillo Ciribini
La Prassi di Riferimento ha rappresentato un’iniziativa fortemente innovativa e sperimentale, tesa a riportare i temi della gestione dell'informazione e della modellazione informativa entro un contesto organizzativo che permettesse ai soggetti di operare in maniera contestualizzata.
Le esperienze sinora maturate, riscontrabili anche attraverso le attività di certificazione di terza parte ovvero di valutazione della conformità, hanno consentito di percepire progressivamente l'esigenza di conferire al framework una maggiore consistenza e strutturazione.
Ci troviamo, ovviamente, solo agli albori di un'autentica digitalizzazione, ma la norma in questione dovrebbe dare vita a un fattore abilitante per progredire nella maturazione digitale.
La norma risulterà assai utile anche per l'operatività delle stazioni appaltanti e degli enti concedenti nella gestione dei contratti pubblici.
Dal BIM al governo digitale delle costruzioni: le novità operative della UNI 11337-8
Massimo Cassinari
In che modo la UNI 11337-8 cambierà concretamente il modo in cui imprese, società di ingegneria e stazioni appaltanti gestiscono i processi digitalizzati? Ci sono aspetti della Norma che introducono novità significative rispetto alla prassi precedente?
Angelo Luigi Camillo Ciribini
Come accennato, la struttura della norma, a partire dalla sua titolazione, dedicata al governo, ancor prima che alla gestione, dei processi digitalizzati, segna, in primo luogo, la consapevolezza dell'estensione dell'universo digitale anche nel settore della costruzione e dell'immobiliare, comprendendo anche infrastrutture e reti. La norma, poi, enfatizza il ruolo dell'ambiente di condivisione dei dati nel supportare i processi decisionali, possibilmente in sintonia con il sistema di controllo di gestione e con gli altri sistemi integrati.
La logica sistemica, che la norma applica all'intera organizzazione, si riflette anche nell'ampliamento del novero dei soggetti coinvolti, comprendendo, ad esempio, anche gli sviluppatori e i consulenti immobiliari, a dimostrazione della rilevanza del settore nell'economia nazionale e della necessità di integrare collaborativamente le filiere produttive e le catene di fornitura.
Ciascuna organizzazione, nel momento in cui si conformi alla norma, è chiamata a risolvere la dialettica interna tra sedi e commesse, ma anche a confrontarsi con gli altri soggetti con cui si relaziona.
LEGGI ANCHE: CBAM 2026: valori di default o dati reali? La scelta che può cambiare i costi per le imprese
BIM e AI agentica: la UNI 11337-8 prepara la gestione semi-automatica dei processi decisionali
Massimo Cassinari
La UNI 11337-8 si inserisce in un quadro normativo più ampio, anche in relazione agli standard internazionali come la serie ISO 19650. Come si è lavorato per garantire coerenza e interoperabilità, e quali sviluppi ulteriori possiamo aspettarci nei prossimi anni?
Angelo Luigi Camillo Ciribini
A livello europeo si sta ora lavorando presso il CEN a una specifica tecnica relativa alle competenze digitali degli individui, ma la norma potrà costituire un buon viatico per replicare anche in sede continentale l'approccio nazionale. L'evoluzione della serie UNI EN ISO 19650 sposterà il focus sulla gestione del ciclo di vita del bene (fisico e immateriale): ciò responsabilizzerà ulteriormente le organizzazioni in un orizzonte temporale non più così puntuale. La prospettiva, arricchita da progressi dell'intelligenza artificiale agentica, è quella, sul medio termine, di semi automatizzare i processi decisionali.
Condividi su: Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp
