Il collegamento ferroviario tra Malpensa Terminal 2 e la linea del Sempione
Il progetto esecutivo collega il Terminal 2 di Malpensa alla linea ferroviaria del Sempione con opere complesse come gallerie, sottopassi e strutture prefabbricate. L’approccio integra soluzioni avanzate per la durabilità e la manutenzione delle strutture in calcestruzzo.
Si illustra il progetto esecutivo del collegamento ferroviario tra il Terminal 2 dell’Aeroporto di Malpensa e la linea RFI del Sempione, quale completamento del sistema di accessibilità da Nord a Malpensa. Le opere civili strutturali che interessano il tracciato sono prevalentemente: gallerie artificiali, una galleria naturale, trincee strutturali, sottopassi e sovrappassi, uscite di sicurezza, rilevati naturali e fabbricati tecnologici.
Si illustra il progetto esecutivo del collegamento ferroviario tra il Terminal 2 dell’Aeroporto di Malpensa e la linea RFI del Sempione, quale completamento del sistema di accessibilità da Nord a Malpensa. Le opere civili strutturali che interessano il tracciato sono prevalentemente: gallerie artificiali, una galleria naturale, trincee strutturali, sottopassi e sovrappassi, uscite di sicurezza, rilevati naturali e fabbricati tecnologici.
Il progetto prevede quasi 6 km di nuovi collegamenti ferroviari
L‘opera consiste nella realizzazione del collegamento ferroviario tra il Terminal 2 dell’aeroporto intercontinentale di Milano Malpensa e la linea RFI del Sempione, per una lunghezza di circa 4,6 km di nuovo tracciato verso Gallarate più 1,1 km di raccordo verso Casorate Sempione.
Il tempo previsto di percorrenza tra il T2 e Gallarate è di 7 minuti. L’intervento rappresenta il completamento dell’accessibilità ferroviaria da Nord a Malpensa, e fa parte, in ambito UE, del cosiddetto “Global Project” Malpensa T1 – Malpensa T2 – linea Sempione, del quale è attivo il collegamento ferroviario tra i terminal T1 e T2. La realizzazione di questa opera permetterà di potenziare gli itinerari verso l’area di Milano. L’aeroporto diventerà così un nodo di interscambio con servizi ferroviari di breve e medio raggio, ad alta velocità e transfrontalieri.
Il progetto esecutivo è stato sviluppato dalle società del Gruppo Lombardi (RTP Lombardi Ingegneria srl, mandataria, e Lombardi SA Ingegneri Consulenti), sotto incarico dell’ATI di imprese SALC SpA e Valsecchi Armamento ferroviario SpA e nell’ambito di un appalto integrato con stazione appaltante Ferrovienord S.p.A.
Le principali caratteristiche dell’opera sono:
- Tracciato ferroviario a doppio binario pari a L=6535m con bivio di collegamento alla linea principale RFI Arona-Domodossola (linea internazionale del Sempione);
- Armamento ferroviario;
- Trazione Elettrica caratterizzata da Linea di Contatto 3Kv/cc, una Sottostazione elettrica, una Cabina TE;
- Locali tecnici ACC e Cabina TE;
- Impianti di Segnalamento con sistema di distanziamento treni BAcc, un Apparato Centrale a Calcolatore Multistazione ACC-M, 3 Posti Periferici Multistazione e sistema di controllo di marcia del treno SCMT;
- Impianti di sicurezza e Telecomunicazioni;
- Impianti antincendio in galleria ferroviaria;
- Impianti elettrici e meccanici;
- Galleria ferroviaria pari a L=3023m, realizzata sia con Galleria Naturale di L=385m che come Galleria Artificiale di L=2638m (sia mediante metodo Milano, fra paratie di pali, sia con strutture scatolari eseguite con scavi a cielo aperto);
- Trincee ferroviarie pari a L=1615m, realizzata sia con muri prefabbricati sia con paratie di pali;
- Rilevati ferroviari in allargamento di RFI pari a L=1760m;
- Rilevati ferroviari per bivio FN pari a L=634m;
- Deviazione provvisoria e ricostruzione di tratto di strada statale SS336 Gallaratese (L=910m ca), strada statale SS33 del Sempione (L=1300m ca), strada provinciale SP68 (L=296m ca);
- Modifica per fasi della viabilità di accesso al Terminal T2 di Malpensa;
- Cavalcavia strada SP68, ponte integrale;
- Sovrappasso ecodotto (nr. 2), sottopasso faunisti- co, sovrappasso via Verdi, sovrappasso SS33 (galleria artificiale stradale sottopassante la ferrovia), sottopasso Fabbricati tecnologici;
- Uscite di sicurezza nr 7, con fabbricati interrati ed esterni e viabilità di accesso;
- Punto antincendio (PES);
- Demolizione e ricostruzione parziale di fabbricati in area logistica/magazzini SEA (Malpensa);
- Demolizione parziale, ricostruzione e rinforzo del- la zona terminale della Stazione ferroviaria Terminal T2 SEA (Malpensa), compreso la rampa di accesso al parcheggio sulla copertura;
- Opere idrauliche di smaltimento acque di piattaforma ferroviaria e stradale, compreso opere di drenaggio profonde.
- Opere di mitigazione ambientale dei lavori e mitigazione acustica (barriere acustiche);
- Monitoraggio strutturale di edifici interferiti in area SEA e Stazione ferroviaria T2;
- Monitoraggio ambientale in corso d’opera;
- Cantierizzazioni, con anche fasi di lavoro su strade ANAS interferite e aree aeroportuali “air si- de” SEA Aeroporto di Malpensa.
Il progetto esecutivo è stato redatto con modalità BIM secondo la norma UNI 11337.
Le gallerie artificiali
Le gallerie artificiali dal punto di vista strutturale sono progettate secondo due differenti tipologie costruttive:
Sezione fra paratie di pali (“Metodo Milano”): struttura scatolare caratterizzata da travi prefabbricate in c.a.p. a doppio T o solettone in calcestruzzo armato gettato in opera tra paratie di pali trivellati di grande diametro Φ=1000. Le operazioni di scavo vengono effettuate in seguito alla realizzazione della paratia;
Casserate e gettate in opera (“Metodo Cut & Cover”): struttura scatolare gettata in opera composta da platea di fondazione e piedritti in continuità e copertura costituita da travi prefabbricate in c.a.p. Le operazioni di scavo vengono effettuate precedentemente la realizzazione della struttura scatolare.
Gallerie artificiali con metodo costruttivo “Metodo Milano”
In fase di progettazione delle opere è stata adottata la soluzione del metodo costruttivo “Metodo Milano” qualora le opere esistenti adiacenti al nuovo tracciato ferroviario o qualora i limiti espropriativi abbiano determinato una limitazione nella larghezza degli scavi a cielo aperto. Pertanto, la soluzione, come evidenziato nella figura 2, tramite la realizzazione preventiva di paratie di pali definitive, permette la limitazione degli scavi alla sola altezza di realizzazione del cordolo di coronamento dei pali sul quale sono posate gli elementi prefabbricati della copertura o sul quale viene gettata in opera la copertura stessa.
Tale soluzione è stata, a esempio, adottata nel tratto di tracciato sottostante l’area a gestione SEA in cui planimetricamente la ferrovia percorre in adiacenza a fabbricati logistici e/o adibiti allo stoccaggio di mezzi di emergenza aeroportuali di rilevante importanza. La soluzione è stata altresì prevista nel tratto di connessione alla stazione ferroviaria T2 esistente, la quale nel progetto dell’epoca prevedeva la demolizione di una parete per il prolunga- mento della linea ferroviaria.
In tal caso, sono state condotte opportune analisi a elementi finiti, tramite “construction stage”, che hanno consentito analizzare lo stato tensionale iniziale nella stazione esistente e, di definire le sollecitazioni nelle due strutture, inizialmente separate e successivamente solidarizzate tramite opportuni dettagli di connessione, in ciascuna fase di avanzamento del cantiere. In particolare, a seguito dello studio dello stato iniziale in cui è presente la sola stazione esistente, sono state aggiunte tutte le opere di nuova realizzazione e, in seguito alla solidarizzazione degli elementi di connessione, è stato analizzato lo stato di sollecitazione della struttura nella configurazione definitiva.
Gallerie artificiali con metodo costruttivo “Cut & Cover”
Il metodo costruttivo “Cut & Cover”, previsto qualora consentito dai limiti espropriativi e funzionali, prevede che siano eseguiti scavi in trincea e, al seguito dei quali è realizzata la struttura scatolare della galleria. Tale soluzione è stata adottata, a esempio, nell’ambito della zona RESA (Runway End Safety Area) della pista dell’aeroporto di MXP, tale area è posta alla fine della pista per gestire aeromobili nel caso in cui essi superino i limiti nelle fasi di decollo o atterraggio.
In tale area è necessario rispettare alcuni limiti invalicabili dettati dalle Superfici di Limitazione degli Ostacoli e, in particolare, la Take-off Climb Surface (o Superficie di Decollo Limite) che implica la necessità di dover adottare attrezzature e mezzi di cantiere aventi altezza limitata rispetto al piano campagna.
Conseguentemente, a esempio, soluzioni che prevedano la realizzazione di paratie di pali o paratie di diaframmi sono di difficile applicazione.
Inoltre, nella definizione degli elementi strutturali caratterizzanti la sezione scatolare della è stata presa in considerazione la soluzione che consentisse di limitare le tempistiche di esecuzione delle opere. Infatti, a tal riguardo, è stata dovuta necessariamente rispettare la finestra temporale prescritta dalle autorità di vigilanza della sicurezza aeroportuale (ENAV, ENAC e SEA) limitata ai mesi dell’anno in cui è prevista la maggior visibilità consentita dalle condizioni meteorologiche dell’area.
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