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UNI EN 16798-1: cosa cambia con l’Appendice nazionale per comfort termico, illuminotecnica, acustica e profili di occupazione per il calcolo energetico

UNI ha pubblicato l’Appendice nazionale della UNI EN 16798-1, la quale introduce alcune variazioni rispetto al testo europeo. Questo primo articolo analizza le novità su comfort termico, illuminotecnica, acustica e profili di occupazione. Segue un secondo articolo dedicato a IAQ e ventilazione.

Il 13 novembre 2025 l’UNI ha pubblicato l’Appendice nazionale della UNI EN 16798-1:2019. Dal 2019 i progettisti hanno familiarizzato con l’Appendice europea. Quella italiana riporta una struttura diversamente articolata.

In questo articolo, per la sola parte di comfort termico, qualità della luce e acustica, sono descritte le novità introdotte dall’Appendice italiano e sono evidenziate le principali modifiche rispetto al testo del già noto Appendice europeo.

La parte 2 dell’articolo è sviluppata dalla collega Arch. Valentina Raisa ed è dedicata ad un focus sulla qualità dell’aria interna e sulla ventilazione degli ambienti. 

 

Guida all’uso delle norme UNI EN 16798-1, Appendice nazionale e report tecnico

Comprendere come leggere e applicare le norme tecniche può risultare complesso per i progettisti, professionisti e tecnici. Questo può valere anche per la UNI EN 16798-1 il cui titolo è il seguente: “Energy performance of buildings - Ventilation for buildings - Part 1: Indoor environmental input parameters for design and assessment of energy performance of buildings addressing indoor air quality, thermal environment, lighting and acoustics - Module M1-6”.

Come si può osservare si dedica a vari aspetti progettuali: qualità dell’aria interna, ambiente termico, illuminazione ed acustica.

Per facilitare la comprensione e l’applicazione delle norme sotto mandato EPBD, il CEN ha richiesto ai Comitati Tecnici europei di preparare dei documenti di supporto chiamati TR, ossia Technical Report che non hanno un valore “cogente”, ma possono risultare utili per l’attività progettuale visto che contengono anche esempi di calcolo.

Si noti che, mentre l’Appendice europeo B rimanda spesso al CEN/TR 16798-2 per eventuali approfondimenti, l’Appendice nazionale A ha preferito “omettere” questo legame.

In ogni caso si ritiene che la lettura del Rapporto Tecnico di ogni norma possa costituire un valido compendio informativo.

In Figura 1 è riportato uno schema che illustra la correlazione tra la UNI EN 16798-1 ed il suo Report Tecnico.

 

Schema che illustra la relazione tra la norma UNI EN 16798-1:2019, il report tecnico UNI CEN/TR 16798-2:2020 e l’allegato nazionale UNI EN 16798-1:2019/NA:2025. A sinistra compare la norma UNI EN 16798-1:2019, suddivisa in introduzione, parametri di ingresso per progettazione e dimensionamento, e parametri per il calcolo energetico. Le appendici A e B sono barrate per indicare che vengono sostituite. A destra è mostrato il report tecnico UNI CEN/TR 16798-2:2020 collegato tramite una freccia tratteggiata. In basso, l’allegato nazionale UNI EN 16798-1:2019/NA:2025 è evidenziato e accompagnato dalla nota “Sostituisce Appendice A e B”.
Figura 1 – UNI EN 16798-1 e correlazione con il suo report tecnico. (Crediti: C. Peretti)

 

La norma UNI EN 16798-1:2019 è composta da 5 parti principali:

  • Da pagina 1 a pagina 10: introduzione, scopo, riferimenti normativi, definizioni, simboli e abbreviazioni;
  • Da pagina 11 a pagina 17: parametri di ingresso per la progettazione degli edifici e il dimensionamento;
  • Pagina 18 e 19: parametri dell'ambiente interno per il calcolo energetico;
  • Da pagina 20 a pagina 31: Appendice A: criteri nazionali raccomandati per l'ambiente interno. Nella versione 2019 le tabelle sono vuote, per questo motivo fino all’entrata in vigore, il 13 novembre 2025 dell’Appendice nazionale si faceva riferimento ai valori riportati nell’Appendice B;
  • Da pagina 32 a pagina 44: Appendice B con i valori nazionali. Dall’entrata in vigore, il 13 novembre 2025, dell’Appendice nazionale questi valori non devono essere più seguiti ma sostituiti con i valori riportati nel UNI EN 16798-1 2019/NA:2025.

Eventuali valori diversi da quelli riportati nell’Appendice Nazionale (NA) possono essere contenuti in riferimenti nazionali o regionali.

 

Tabella che elenca tre documenti normativi con link al sito UNI e lingue disponibili. La prima riga riguarda la norma UNI EN 16798-1:2019, con link allo store UNI e indicazione “Inglese e italiano”. La seconda riga mostra il rapporto tecnico UNI CEN/TR 16798-2:2020, con link allo store UNI e disponibilità in inglese. L’ultima riga presenta l’appendice nazionale UNI EN 16798-1:2019/NA:2025, con link allo store UNI e disponibilità in inglese.
Tabella 1 – Serie UNI EN 16798-1 e report tecnico: titolo, link al sito UNI e lingua

 

Nei paragrafi successivi sono descritte differenze e analogie dei seguenti documenti:

Come già anticipato il riferimento in vigore dal 13 novembre 2025 è la UNI EN 16798-1:2019/NA:2025 (scelte italiane).

 

Criteri predefiniti per l'ambiente termico

Le categorie predefinite per la progettazione di edifici riscaldati e raffrescati meccanicamente che definiscono gli indici PMV e PPD sono uguali tra norma del 2019 (Appendice B) e Appendice Nazionale (Appendice NA).

I valori di progetto predefiniti della temperatura operativa interna invernale ed estiva per gli edifici con sistemi di raffrescamento meccanico differiscono tra i due documenti in termini di:

  • Destinazioni d’uso.
    Nell’Appendice Nazionale (Appendice NA) sono descritte più destinazioni d’uso mentre la norma del 2019 rimanda al report tecnico (UNI CEN/TR 16798-2:2020) per ulteriori dettagli. Tra le destinazioni d’uso inserite nell’Appendice nazionale si trovano, oltre al residenziale, uffici e scuole, gli hotel, gli ospedali, gli spazi per la comunità, edifici commerciali, ristoranti e gli edifici per lo sport.
    Esempi di valori che differiscono tra i due documenti sono:
    • Ospedali (camere, sale diagnostiche, ecc.): NA riporta valori specifici che non sono riportati nell’Report Tecnico (parte 2);
    • Corridoi/servizi: NA fornisce anche limiti estivi dove l’Appendice B era spesso assente.
  • Nella norma del 2019 per la Categoria IV erano riportati valori di temperatura operativa mentre nell’Appendice nazionale il riferimento è un range dell’indice PMV che deve essere verificato.

I valori e l’approccio per il metodo adattivo definito attraverso le “temperature interne predefinite accettabili per gli edifici senza sistemi di raffrescamento meccanicosono i medesimi tra Appendice B e Appendice NA.

Per il parametro “Temperature per calcoli energetici l’Appendice B propone range generici per poche tipologie; l’Appendice NA integra diversi range di valori per le destinazioni d’uso non riportate nell’Appendice B, come ad esempio dormitori, hotel, ospedali ecc. Per quanto riguarda le differenze si evidenziano:

  • Valori diversi per le tipologie riportate in entrambi i documenti (ad esempio per il residenziale);
  • Solo tre Categorie per l’Appendice NA, ovvero eliminazione della quarta Categoria che invece era presente nell’Appendice B.

Nonostante i range di umidità relativa siano descritti nel Punto 3 dal titolo “Criteri di base per la qualità dell'aria interna e i tassi di ventilazione” perché connessi ai sistemi di ventilazione si segnalano alcune modifiche tra Appendice B e Appendice NA che possono avere effetti anche sul tema del comfort, ovvero dell’oggetto del presente articolo. Si ricorda infatti che i valori di umidità relativa dell’aria sono tra i parametri che definiscono gli indici di comfort (PMV e PPD).

Si evidenziano le seguenti differenze:

  • Appendice B: se si umidifica/deumidifica, suggerisce 50/60/70% (deumidificazione) e 30/25/20% (umidificazione), e limite assoluto 12 g/kg;
  • Appendice NA: requisiti più stringenti per ambienti con sistemi attivi (55/60/65% deumidificazione; 45/40/35% umidificazione) e limite assoluto 13 g/kg. Inoltre, se non si rispettano questi valori con sistemi attivi, l’edificio è “non categorizzato”.

Questa modifica è di primaria importanza per il contesto italiano. Infatti i valori europei riportati nell’Appendice B erano spesso criticati perché ritenuti inadatti al nostro contesto.

Nota: Umidità relative troppo basse (come ad esempio il 25% per la Categoria II) possono causare danni agli edifici e alle finiture, come ad esempio il parquet e il cartongesso. Le Associazioni AIPPL e il Consorzio Q-RAD da molti anni hanno condiviso il range ottimale per le finiture in legno quale 40-60% ovvero il range che è stato inserito nell’Appendice NA (Categoria II).

 

Qualità dell’aria e ventilazione degli ambienti: guida al nuovo allegato nazionale della UNI EN 16798-1
Il presente contributo, focalizzato esclusivamente sugli aspetti di ventilazione degli ambienti, approfondisce le innovazioni introdotte dall’Allegato nazionale alla UNI EN 16798-1 e ne evidenzia le principali differenze rispetto all’allegato europeo attualmente noto ai progettisti.
LEGGI L'APPROFONDIMENTO

 

Criteri per l'illuminazione

I criteri riportati nell’Appendice NA sono gli stessi dell’Appendice B.

 

Criteri interni di rumorosità del sistema per alcuni spazi ed edifici

Prima di tutto è necessario precisare che la norma non tratta gli aspetti acustici nel suo complesso, ma si concentra unicamente negli aspetti correlati agli impianti (sistemi impiantistici).

I valori riportati nell’Appendice Nazionale NA si riferiscono al rumore dovuto agli impianti di servizio presenti all'interno del locale considerato, con funzionamento continuo e che servono lo stesso locale o altri locali adiacenti appartenenti alla stessa unità immobiliare.

Se il rumore nel locale considerato è dovuto agli impianti di servizio che servono altre unità immobiliari, i valori riportati nell’Appendice NA non possono essere utilizzati e si deve fare riferimento alla Norma UNI 11367 (Acustica in edilizia - Classificazione acustica delle unità immobiliari - Procedura di valutazione e verifica in opera) sulla classificazione acustica degli edifici per i valori limite.

Le Tabelle dell’Appendice NA e dell’Appendice B sono simili. Alcune soglie differiscono leggermente (es. reparti ospedalieri Cat. III ≤ 44 dB(A) nel NA vs valori più bassi nel default), e riflettono le prassi nazionali.

 

Criteri inerenti ai calcoli energetici

La UNI EN 16798 è una norma a supporto del pacchetto EPBD che dovrebbe essere usata per la progettazione e per le valutazioni energetiche. Per questo motivo l’Appendice B, al Punto B.8, introduce il tema delle schede di occupazione degli ambienti a supporto del calcolo energetico.

Mentre il Punto B.8 è estremamente succinto e si esaurisce in tre pagine, il corrispondente Punto NA.8 è composto di circa una ventina di pagine perché il gruppo di lavoro italiano ha ritenuto la trattazione europea carente.

A livello italiano ci sono dei precedenti! Le UNI/TS 11300 sono state sviluppate proprio per tenere conto di alcuni aspetti deficitari nel pacchetto delle norme di supporto alla EPBD. Posto che al momento l’Italia sta ancora utilizzando il pacchetto delle UNI/TS 11300 per affrontare i calcoli energetici, la trattazione del Punto NA.8 ha voluto offrire un contributo di informazioni che – seppur oggi non si utilizzino ancora – potranno essere utilizzate come riferimento per la futura metodologia di calcolo da implementare nella revisione della UNI EN 16798.

Il Punto NA.8 definisce tutti i parametri standard di occupazione, profili d’uso e carichi interni (calore, umidità, CO₂, ACS) da usare nei calcoli energetici quando non si hanno dati specifici di progetto. Vengono definiti valori standard di occupazione per tipologia di ambiente e edificio (pers/m²), usati per:

  • calcolo dei carichi termici dovuti alle persone (sensibile, latente);
  • calcolo della produzione di vapore (g/h) da attrezzature specifiche e dalle persone in funzione delle loro attività;
  • calcolo della produzione di CO₂ e quindi dei fabbisogni di ventilazione.

Si forniscono carichi interni standard:

  • da persone;
  • da illuminazione e apparecchiature (valori specifici per tanti usi non residenziali, più formula semplificata per alloggi);
  • da apparecchiature in termini di umidità

Vengono definiti metodi per:

  • calcolare la produzione di umidità da persone e da apparecchi;
  • calcolare la produzione di CO₂ da persone in funzione del metabolismo

Vengono forniti modelli per il fabbisogno di acqua calda sanitaria (DHW):

  • in funzione della superficie dell’alloggio (residenziale);
  • in funzione del numero di posti letto, docce, studenti, ecc. (altri edifici).

Si segnala la tabella NA.19 che riprende alcuni valori degli indici di occupazione che erano presenti nella UNI 10339. In caso di informazioni di progetto, potrebbero costituire un interessante riferimento per analisi preliminari.

 

In conlusione, il nuovo Appendice nazionale alla UNI EN 16798-1 segna un’evoluzione importante rispetto all’Appendice europeo: per comfort termico, luce, acustica e profili di occupazione, il testo italiano introduce scelte chiare, contestualizzate e immediatamente spendibili in progetto. La maggiore articolazione per destinazione d’uso, la definizione puntuale delle categorie di comfort e dei relativi intervalli di temperatura, i criteri per l’illuminazione e per il rumore degli impianti, insieme ai profili standard di occupazione, rendono più solido e trasparente il legame tra benessere degli occupanti e calcolo energetico.

Questo comporta però un cambio di passo: i progettisti sono chiamati a rileggere criticamente le proprie prassi consolidate, adottando i nuovi riferimenti nazionali non come un mero adempimento, ma come un’opportunità per migliorare la qualità dei progetti e la loro verificabilità. Nella Parte 2, l’Arch. Valentina Raisa affronterà i temi della qualità dell’aria interna e della ventilazione, completando il quadro normativo sull’ambiente interno e fornendo ulteriori strumenti operativi per un’applicazione integrata e coerente dell’Appendice nazionale.

Articolo integrale in PDF

L’articolo nella sua forma integrale è disponibile attraverso il LINK riportato di seguito.
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