In ricordo di Flavio Piva: ingegnere e urbanista militante
Flavio Piva ci ha lasciato. Troppo presto, stroncato da un male incurabile del quale, fino all’ultimo, ha voluto celare la gravità anche con coloro che gli erano più vicini. La notizia della sua scomparsa è giunta improvvisa lasciando un grande vuoto, profonda tristezza e sgomento.
Flavio mancherà al CeNSU e gli amici del Direttivo ne sono consapevoli e, con Giovanni Ciaponi, lo rammentano innanzitutto come un amico con il pieno significato che questa parola porta con sé e ne commemorano l’impegno e la passione che per tanti anni ha portato nella vita e nelle attività del sodalizio. Come ricorda Dionisio Vianello, Flavio Piva ha sempre sostenuto con forza e animato da una vera passione per l’urbanistica, sia a livello assembleare che con puntuali interventi con i colleghi del direttivo in lunghe interminabili telefonate, la necessità di “saper vedere” le tante disfunzioni del sistema paese promuovendo costantemente proposte da formulare e, soprattutto, riflettendo regolarmente sui contributi che la categoria degli ingegneri poteva portare al dibattito, ritenendo questo un aspetto essenziale.
Da buon “furlan” sosteneva le sue posizioni con veemenza, non di rado anche con durezza, ma sempre disponibile a trovare un accordo e lavorare insieme sulle proposte. Flavio, ha ricordato Maurizio Tira, era una persona vivace curiosa e appassionata al punto da risultare talvolta spigoloso ma sempre fraterno e aperto alle novità. Da ingegnere convinto e orgoglioso che era, sempre riflessivo, come rivela Marco Colombo, ha centrato la sua azione sulla professione e sul ruolo che questa deve giocare per la società italiana.
Dello stesso tenore il caro ricordo di Gianlugi Capra che riconosce a Flavio Piva il ruolo di stimolo costante per tutti noi che confidavamo nella sua strenua difesa del ruolo della professione di ingegnere a tutto campo.
Rolando Renzi sottolinea il suo argomentare, sempre molto puntuale nelle osservazioni, su contributi che partivano tutti da alcuni punti fermi: la centralità del piano urbanistico come elemento trainante della rigenerazione e quindi la sua ostilità ai singoli interventi edilizi; la valorizzazione della figura dell'ingegnere fondamentale in un'urbanistica sempre più complessa e multidisciplinare; la necessaria autonomia ed originalità del CeNSU nel dibattito sulle riforme.
Con una brillante dialettica argomentativa, sosteneva le sue tesi con schiettezza e sincerità contribuendo a molteplici argomenti disciplinari. Non sempre si era d'accordo su tutto ma il confronto era stimolante e la vivacità dei suoi pensieri e perfino il tono della voce lasciavano trasparire la grande passione che aveva per l'urbanistica. Una passione, un interesse trasversale, una ricchezza di argomentazioni propri di chi è aperto al mondo e curioso di tutto il nuovo che lo circondava: dall'informatica all'ambiente, dall'istruzione alla ricerca. Su queste questioni, in particolare, nella primavera dello scorso anno era intervenuto al corso universitario di Piero Pedrocco in una lezione sulla intelligenza artificiale come ausilio per il progetto urbanistico. Un tema centrale fra gli interessi di Flavio che ha voluto ricordare anche Giovanni Montresor, richiamando i tanti anni passati insieme in discussioni e telefonate infinite su una urbanistica da rifare magari con l’ausilio della sua amata informatica.
Se Alessandro Sgobbo ne ha voluto ricordare quel suo vivace carattere, sempre pronto e sempre collaborativo, Donatella Cristiano rievoca il piacere nel conversare con lui sia che si trattasse di lavoro, di urbanistica o di vita, col ricordo di un dialogo vero e di una presenza autentica.
Recentemente, seppur gravemente malato, Flavio ha indirizzato un commento sul documento che il Direttivo del CeNSU ha elaborato sull’annosa questione del “caso Milano” e delle difficili e complesse vicende urbanistiche che hanno interessato il capoluogo lombardo. In queste poche righe, raccolte da Elisa Abati, c’è una sintesi perfetta di Flavio, quasi un suo testamento da ingegnere e urbanista militante:
«Come CeNSU e CNI abbiamo già dato un contributo politico e il documento elaborato è sul sito. Io non ho condiviso la posizione sul “salva Milano” ma ne prendo atto. Il mio intervento è di natura di indirizzo e culturale. Lascio alla “burourbanistica” il compito di dipanare la matassa a Milano ma temo che si butterà il bambino con l'acqua sporca. Il CeNSU dovrebbe stare con i liberi professionisti, i buoni progetti e cercare l’equità. Dove sono i discorsi sull’urbanistica trasparente e partecipata?»
A Dio Flavio. Siamo vicini a Maria Pia. Riposa in pace.
di Paolo La Greca, Presidente del CeNSU

Flavio Piva è stato per me un amico di riflessione.
Chiamo così quelle amicizie nate in età adulta, lontane geograficamente ma prossime nell’essenziale: ci si cerca di tanto in tanto per confrontarsi, per ragionare, per mettere alla prova le visioni — anche quando non coincidono. Un’amicizia fondata sulla stima, che aiuta a crescere e a costruire del bene.
Con Flavio sono nati anche articoli pubblicati su INGENIO: abbiamo discusso di urbanistica, della responsabilità del progetto, della previsione necessaria di fronte all’innalzamento delle acque legato al cambiamento climatico.
Era un amico schietto, talvolta crudo, capace di dirti ciò che non vorresti sentire; tosto, come la terra in cui è cresciuto.
Flavio Piva mi mancherà. Come amico e come autore. Riposi in pace.
di Andrea Dari, Editore Ingenio
Professione
Nel topic "Professione" vengono inserite le notizie e gli approfondimenti su quello che riguarda i professionisti tecnici. Dalla normativa, i corsi di formazione, i contributi previdenziali, le tariffe delle prestazioni e tutte le novità sulla professione.
Urbanistica
Con questo Topic "Urbanistica" raccogliamo tutte le news e gli approfondimenti che sono collegati a questo termine, sia come disciplina, che come aggettivo. Progettazione e programmazione urbanistica, gestione dello sviluppo delle città e dei territori e normativa inerente al tema.
