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Installazione delle Linee Vita nella ristrutturazione della Chiesa di San Giorgio a Modena

Le linee vita su edifici storici richiedono un equilibrio tecnico tra sicurezza in quota, tutela architettonica e compatibilità strutturale. Il caso della Chiesa di San Giorgio a Modena mostra come dispositivi di ancoraggio, linee flessibili, punti singoli e verifiche in cantiere possano rendere accessibili le coperture senza alterare la percezione del bene.

Nel contesto della ristrutturazione di edifici storici, la tutela estetica e architettonica si intreccia con l’esigenza imprescindibile della sicurezza del lavoro in quota. Il presente approfondimento si concentra sul progetto di installazione di linee vita e sistemi di ancoraggio nella Chiesa di San Giorgio a Modena, illustrando le scelte tecniche, i vincoli conservativi e la verifica in cantiere di un intervento realizzato da un operatore specializzato.


Linee vita su edifici storici: come integrare sicurezza in quota, vincoli conservativi e verifiche tecniche

Sommario contenutistico

  1. Contesto e obiettivi dell’intervento sulla Chiesa di San Giorgio – storia e struttura
  2. Vincoli architettonici, conservativi e strutturali: la torre ottagonale e le falde di copertura
  3. Scelta del sistema: linea vita “Shed line”, golfari a parete, punti di ancoraggio singoli
  4. Progettazione su misura: adattamenti geometrici, supporti curvati e integrazione estetica
  5. Verifica in cantiere e procedure di collaudo: testing degli ancoraggi finali
  6. Implicazioni per la sicurezza del lavoro in quota e manutenzione di coperture storiche
  7. Conclusioni e spunti per applicazioni future in edilizia storica

Coniugare le esigenze di sicurezza della copertura alle esigenze artistiche in modo da avere il minor impatto visivo

Linea vita LVb installata nel centro storico di Modena
Linea vita LVb installata nel centro storico di Modena (SICURPAL)

INTERVENTO SULLA CHIESA DI SAN GIORGIO (MO)

Gli interventi di recupero di edifici storici e artistici comportano il rispetto rigoroso di vincoli estetici ed architettonici imposti dalla Sovraintendenza alle Belle Arti. In questo contesto, anche la messa in sicurezza delle coperture deve presentare soluzioni discrete ed a basso impatto visivo. Nel recente incarico di ristrutturazione della Chiesa di San Giorgio, Sicurpal, azienda produttrice di Linee Vita dal 1997, ha collaborato alla definizione della soluzione ottimale che integra le esigenze strutturali alle esigenze artistiche.

La Chiesa di San Giorgio di Modena: cenni storici

La Chiesa di San Giorgio di Modena, situata vicino al Palazzo Ducale nel cuore storico della città, è un importante esempio dell'architettura religiosa barocca. La sua storia affonda le radici in un periodo molto anteriore alla sua attuale struttura secentesca, essendo costruita sui resti di una chiesa medievale preesistente. Questa chiesa originaria, di cui oggi rimangono poche tracce, rappresentava un importante punto di riferimento spirituale e culturale per la città di Modena.

La ricostruzione della chiesa nel XVII secolo, sotto la direzione dell'architetto Gaspare Vigarani, segna un periodo di rinnovamento architettonico nella città. Vigarani, famoso per il suo contributo all'architettura estense, ha progettato una struttura che riflette i canoni stilistici del barocco, caratterizzati da una ricca decorazione e una grande attenzione per gli effetti visivi.

La facciata, realizzata su disegno di Antonio Loraghi nel 1685, è un esempio squisito di queste caratteristiche. Divisa in due livelli da un cornicione marcato, presenta un impianto simmetrico arricchito da elementi decorativi come colonne e nicchie. L'aggiunta delle nove statue marmoree di Giovanni Lazzoni non solo arricchisce la facciata, ma contribuisce anche a creare un dialogo visivo tra l'edificio e lo spazio urbano circostante.

All'interno, la Chiesa di San Giorgio è altrettanto ricca e complessa, con una navata unica che conduce all'altare maggiore. Gli interni sono arricchiti da opere d'arte che includono pitture e sculture, alcune delle quali risalgono al periodo rinascimentale, testimoniando la lunga storia della chiesa e il suo ruolo nel panorama artistico e culturale modenese.

La Chiesa di San Giorgio non è solo un luogo di culto, ma anche un simbolo dell'identità storica e culturale di Modena. La sua architettura e le opere d'arte custodite al suo interno raccontano storie di fede, arte e storia che si intrecciano, rendendola una tappa imprescindibile per chi desidera comprendere il patrimonio storico e artistico della città.

Esempio di installazione del sistema anticaduta LVB con curve
Esempio di installazione del sistema anticaduta LVB con curve (SICURPAL)

ESIGENZE DI SICUREZZA IN COPERTURA CON BASSO IMPATTO VISIVO

Nel 2017, sono stati implementati progetti di restauro per la copertura dell'edificio, con interventi paralleli per l'installazione di sistemi di sicurezza antincendio, ovvero le linee vita. Queste misure sono state adottate per assicurare un accesso e transito sicuri sui tetti a lungo termine. Data la collocazione dell'edificio in un contesto di centro storico e il suo valore architettonico, si è resa necessaria l'adozione di soluzioni che minimizzassero l'impatto visivo, in linea con i vincoli estetici e strutturali dell'edificio.

Le misure di sicurezza sono state implementate su due livelli distinti: nella parte superiore della torre, di forma ottagonale, e nella copertura inferiore. La struttura dell'edificio, robusta e principalmente costituita da pietra, ha richiesto un approccio tecnico specifico per integrare efficacemente i sistemi di sicurezza senza comprometterne l'integrità strutturale o estetica.

Dettaglio della piastra LVBD
Dettaglio della piastra LVBD (SICURPAL)
 

Il sistema LVB sui monumenti

Sono numerosi gli edifici storici su cui è stato installato il sistema LVB. Ne sono valido esempio:
- la chiesa trecentesca di San Martino Vescovo a Ferrara;
- la chiesa della parrocchia San Giovanni Battista di Soliera in provincia di Modena;
- la Ghirlandina di Modena ed edifici storici limitrofi
- la chiesa di San Giorgio a Modena
- il palazzo Ducale a Sassuolo
- lo storico Mercato Albinelli di Modena.

La soluzione adottata per la sicurezza dei tetti

Gli ingegneri di Sicurpal hanno elaborato e proposto diverse soluzioni tecniche per l'installazione dei sistemi di ancoraggio, le quali sono state successivamente approvate dalla direzione lavori.

Queste soluzioni sono state ottimizzate per massimizzare l'efficacia e la praticità dell'installazione dei punti di ancoraggio.

Un focus specifico è stato posto sull'adattamento a una parte superiore dalla struttura complessa. La forma ottagonale di tale sezione ha richiesto un'analisi dettagliata e lo sviluppo di un prodotto su misura.

I progettisti e il team di produzione di Sicurpal hanno lavorato per creare un prodotto con una curvatura e un supporto maggiorati, pensati per integrarsi armoniosamente con i pluviali già presenti sull'edificio.

Installazione delle linee vita sulla Chiesa di San Giorgio a Modena
Installazione delle linee vita sulla Chiesa di San Giorgio a Modena (SICURPAL)

Questo lavoro di personalizzazione è stato condotto in stretta collaborazione con l'impresa incaricata del restauro, seguendo attentamente le loro specifiche e indicazioni.

Nella parte inferiore dell’edificio è stata predisposta l’installazione della linea vita Shed line associata a golfari a parete, per permettere l’accesso sicuro alla copertura, e a punti singoli di ancoraggio, essenziali per prevenire l’effetto pendolo.

Linee vita sulla Chiesa di San Giorgio a Modena
Linee vita sulla Chiesa di San Giorgio a Modena (SICURPAL)

 

La natura della struttura non ha permesso di eseguire i calcoli strutturali.

Per verificare la tenuta degli ancoraggi, i tecnici Sicurpal hanno quindi provveduto ad effettuare i test direttamente in cantiere al termine dei lavori.


Questo contributo tecnico, pubblicato su INGENIO e realizzato con il supporto di Sicurpal SRL, offre un valido riferimento per professionisti del settore del restauro e della sicurezza in quota. Grazie all’esperienza concreta di applicazione in un edificio tutelato come la Chiesa di San Giorgio a Modena, si propone non solo come case-study operativo, ma anche come stimolo per riflessioni progettuali e normative in tema di manutenzione di coperture storiche.


FAQ TECNICHE: Linee vita edifici storici: sicurezza in quota | Ingenio

Che cosa sono le linee vita installate su edifici storici?
Le linee vita sono sistemi di ancoraggio destinati a consentire l’accesso, il transito e il lavoro in quota in condizioni di sicurezza.
Nel caso degli edifici storici devono essere progettate considerando non solo la protezione dell’operatore, ma anche il rispetto della geometria della copertura, dei materiali esistenti e dell’impatto visivo.
Nel caso della Chiesa di San Giorgio a Modena il tema centrale è l’integrazione tra sicurezza anticaduta e tutela architettonica.

In quali contesti si applicano le linee vita su edifici vincolati o di pregio?
Si applicano su coperture di chiese, palazzi storici, torri, edifici monumentali, mercati coperti e immobili soggetti a tutela o collocati in centri storici.
L’obiettivo è permettere manutenzioni, ispezioni, pulizie, controlli e interventi successivi senza ricorrere ogni volta a soluzioni provvisorie più invasive.
Nel caso descritto, l’intervento riguarda una chiesa barocca nel centro di Modena, con copertura articolata e torre ottagonale.

Quali norme tecniche sono rilevanti per linee vita e dispositivi di ancoraggio?
I riferimenti principali sono UNI EN 795:2012 per i dispositivi di ancoraggio destinati all’uso con DPI anticaduta, UNI 11578:2015 per dispositivi permanenti destinati all’installazione su coperture e CEN/TS 16415:2013 per dispositivi utilizzabili da più persone contemporaneamente.
A questi si affianca il quadro legislativo del D.Lgs. 81/2008 per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
La corretta applicazione va sempre verificata rispetto al tipo di dispositivo, alla modalità d’uso e alla configurazione dell’edificio.

Quali vantaggi offre una linea vita progettata su misura per un edificio storico?
Una linea vita progettata su misura consente di ridurre l’impatto visivo, adattarsi a geometrie irregolari e garantire percorsi di accesso più coerenti con la copertura esistente.
Nel caso della Chiesa di San Giorgio, la forma ottagonale della parte superiore ha richiesto adattamenti specifici, supporti curvati e integrazione con elementi già presenti, come i pluviali.
Il vantaggio principale è rendere permanente la sicurezza senza trasformare l’immagine architettonica dell’edificio.

Come si progetta l’applicazione di ancoraggi e linee vita su coperture storiche?
Il progetto deve partire dal rilievo della copertura, dall’analisi dei percorsi di accesso, dalla valutazione dei materiali di supporto e dall’individuazione dei punti critici di caduta.
Occorre poi definire la tipologia di ancoraggi, la posizione dei dispositivi, le modalità di collegamento dell’operatore e le soluzioni per evitare l’effetto pendolo.
Per edifici storici o con strutture non pienamente caratterizzabili, sono particolarmente importanti verifiche in sito, documentazione fotografica e relazione tecnica.
I criteri di calcolo e di prova devono essere esplicitati: [Verificare specifica tecnica/norma].

Come si gestiscono durabilità, manutenzione e controlli periodici?
Le linee vita permanenti devono essere accompagnate da documentazione tecnica, istruzioni d’uso, indicazioni di manutenzione e procedure di controllo.
Su edifici storici occorre controllare non solo il dispositivo, ma anche il supporto murario o strutturale su cui l’ancoraggio è installato.
I controlli periodici devono verificare corrosione, serraggi, deformazioni, infiltrazioni, compatibilità con la copertura e leggibilità della marcatura.
Periodicità e modalità ispettive devono essere definite dal produttore, dal progettista e dalle norme applicabili: [Verificare specifica tecnica/norma].

Quali errori evitare nell’installazione di linee vita su edifici storici?
Il primo errore è considerare la linea vita come un semplice prodotto da fissare alla copertura, senza un progetto complessivo del percorso di accesso e del sistema anticaduta.
Il secondo è trascurare l’effetto pendolo, che può rendere pericolosa una caduta anche in presenza di un ancoraggio.
Il terzo è non documentare adeguatamente prove, verifiche e compatibilità con il supporto esistente.
In un edificio tutelato va evitata anche ogni soluzione ad alto impatto visivo non concordata con gli enti competenti.


RIFERIMENTI NORMATIVI & LINK BUILDING (UNI)

UNI EN 795:2012 — Dispositivi individuali per la protezione contro le cadute - Dispositivi di ancoraggio
Rilevante perché definisce requisiti, metodi di prova, marcatura e istruzioni per dispositivi di ancoraggio utilizzati con DPI contro le cadute dall’alto. È il riferimento europeo di base per comprendere le prestazioni dei dispositivi di ancoraggio.
Link suggerito: “UNI EN 795:2012”.

UNI 11578:2015 — Dispositivi di ancoraggio destinati all’installazione permanente - Requisiti e metodi di prova
Rilevante perché riguarda dispositivi di ancoraggio permanenti installati su o nella struttura, tema centrale per coperture e linee vita su edifici esistenti. È particolarmente pertinente per interventi stabili su coperture. 
Link suggerito: “UNI 11578:2015”.

CEN/TS 16415:2013 — Personal fall protection equipment - Anchor devices - Recommendations for anchor devices for use by more than one person simultaneously
Rilevante quando il dispositivo di ancoraggio è previsto per l’uso simultaneo da parte di più operatori. La specifica tratta requisiti, metodi di prova, marcatura e informazioni del fabbricante per dispositivi destinati a più utilizzatori contemporanei. 
Link suggerito: “CEN/TS 16415:2013”.

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