Data center in miniera: free cooling naturale e PUE inferiore a 1,25 nel progetto Intacture
Dal sottosuolo nasce un nuovo modo di progettare i data center. Intacture sfrutta gli spazi di una miniera attiva per ospitare un'infrastruttura ad alta efficienza energetica, dove il free cooling naturale della roccia riduce i consumi e la collocazione ipogea aumenta resilienza e sicurezza.
Progettare una miniera pensando anche alle sue future destinazioni d'uso: è questo il principio su cui si fonda il progetto TERA sviluppato da Tassullo. L'articolo approfondisce il caso di Intacture, il primo data center europeo realizzato in una miniera attiva, illustrando come il riuso programmato degli spazi ipogei possa ospitare infrastrutture digitali ad alta resilienza, con prestazioni energetiche elevate grazie al raffrescamento naturale della roccia e con un limitato consumo di nuovo suolo.
Il primo data center ipogeo d'Europa nato dal progetto TERA
Nel comune di Predaia, in Val di Non (Trento), è stato inaugurato Intacture – The Natural Home of Data, il primo data center europeo realizzato all'interno della miniera attiva di Tassullo. L'infrastruttura ospita una piattaforma di supercalcolo dedicata all'intelligenza artificiale e rappresenta uno dei primi esempi europei di integrazione tra attività estrattiva e infrastrutture digitali ad alta resilienza.
Il progetto TERA: dalla coltivazione della miniera al riuso degli spazi ipogei
L'intervento si inserisce all'interno del progetto TERA, sviluppato da Tassullo, che propone una diversa concezione dell'attività mineraria: la coltivazione della miniera per l’estrazione di dolomia avviene attraverso una progettazione degli ambienti finalizzata dal principio ad accogliere nuove funzioni produttive, logistiche e tecnologiche.

In questo modello la dolomia continua a essere estratta e impiegata come aggregato nella produzione dei premiscelati Tassullo, mentre gli ambienti ipogei che derivano dall'attività estrattiva vengono recuperati e destinati ad altri utilizzi, secondo un approccio che coniuga economia circolare, riduzione del consumo di suolo e valorizzazione del patrimonio minerario.
Intacture rappresenta oggi la più recente evoluzione di questo ecosistema, che già ospita spazi dedicati alla conservazione di vino, mele, formaggi e altre attività imprenditoriali.
Come è progettato Intacture: struttura, dimensioni e caratteristiche del data center ipogeo
Il nuovo data center si sviluppa a circa 100 metri di profondità, all'interno della montagna, dove la stabilità geologica e le caratteristiche della dolomia hanno consentito di realizzare un'infrastruttura progettata per garantire elevati livelli di sicurezza, continuità operativa ed efficienza energetica.
I numeri dell'opera restituiscono la complessità dell'intervento:
- 63.000 m³ di roccia estratta e riutilizzata;
- 54,4 km di cavi installati nella prima fase;
- 3,1 km di tubazioni;
- un fornello verticale di collegamento profondo 40 metri;
- due gallerie operative lunghe circa 170 metri, larghe 12 metri e alte 7 metri;
- oltre l'80% della superficie sviluppata in ambiente ipogeo.

Il progetto è stato realizzato in poco più di due anni dalla costituzione di Trentino DataMine, società costituita come Partenariato Pubblico-Privato (PPP) tra l'Università di Trento e un raggruppamento di imprese trentine composto da Covi Costruzioni, Dedagroup, Gruppo GPI e ISA – Istituto Atesino di Sviluppo.
L’impegno finanziario è stato di oltre 50 milioni di euro, di cui 18,4 milioni di euro di fondi PNRR. Il 30 aprile 2026, Intacture è stato il primo progetto della Missione 4 Istruzione e Ricerca, Componente 2, Investimento 3.1 del Pnrr ad aver completato la rendicontazione del 100% delle risorse assegnate.
Le prestazioni dell'infrastruttura: raffrescamento naturale e continuità operativa
Dal punto di vista progettuale, uno degli aspetti più interessanti riguarda l'utilizzo delle caratteristiche naturali dell'ambiente ipogeo per ridurre il fabbisogno energetico dell'infrastruttura.
La temperatura della roccia, stabile intorno ai 12 °C, consente infatti di sfruttare il free cooling per circa il 75% dell'anno, limitando in modo significativo l'energia necessaria al raffreddamento delle sale server.
L'impianto è inoltre progettato con:
- alimentazione da fonti rinnovabili, prevalentemente idroelettriche;
- circuito di raffreddamento chiuso, con consumo d'acqua nullo;
- PUE inferiore a 1,25, con un'efficienza energetica dichiarata superiore del 30-40% rispetto alla media dei data center tradizionali europei.
Che cos'è il PUE e perché è decisivo nella progettazione dei data center?
Il PUE (Power Usage Effectiveness) è il principale indicatore utilizzato per misurare l'efficienza energetica di un data center. Esprime il rapporto tra l'energia totale consumata dall'intera infrastruttura e quella effettivamente utilizzata dalle apparecchiature IT (server, storage e networking). Più il valore del PUE si avvicina a 1, minore è l'energia impiegata per raffrescamento, illuminazione e impianti ausiliari rispetto a quella destinata ai server. Con un PUE inferiore a 1,25, Intacture raggiunge un livello di efficienza energetica tra i più elevati per questa tipologia di infrastrutture.
Anche sotto il profilo della resilienza infrastrutturale, la collocazione ipogea costituisce un elemento distintivo. Oltre 90 milioni di metri cubi di roccia garantiscono una protezione naturale nei confronti di eventi esterni, contribuendo alla sicurezza fisica dell'infrastruttura.
Il data center ha ottenuto le certificazioni ANSI/TIA-942 Rating IV e ISO 22237 Class 4 by Design, che attestano il massimo livello di affidabilità previsto dagli standard internazionali per i data center.

Una piattaforma dedicata all'intelligenza artificiale
All'interno di Intacture è installata una piattaforma di supercalcolo destinata allo sviluppo di applicazioni di intelligenza artificiale, ricerca scientifica, sanità digitale, cybersecurity, industria e logistica.
L'infrastruttura potrà raggiungere una capacità di elaborazione di circa 200 Petaflops per attività di inferenza AI e una capacità di archiviazione fino a 10 Petabyte, collocandosi tra le principali piattaforme di calcolo presenti in Italia.
Dal progetto TERA un nuovo modello per il riuso del sottosuolo
Con il modello TERA sviluppato da Tassullo, la progettazione dell'attività estrattiva viene integrata con la pianificazione delle future destinazioni d'uso degli spazi ipogei. La miniera non rappresenta soltanto un luogo di estrazione della materia prima, ma un'infrastruttura in continua evoluzione, capace di ospitare nel tempo nuove attività economiche e produttive.
L'approccio consente di limitare il consumo di nuovo suolo, valorizzare il patrimonio sotterraneo e creare ambienti naturalmente favorevoli per funzioni che richiedono elevati livelli di sicurezza, stabilità ambientale ed efficienza energetica.
In questa prospettiva, Intacture costituisce non solo un'infrastruttura strategica per il supercalcolo e l'intelligenza artificiale, ma anche un caso studio sul potenziale del riuso programmato degli spazi minerari come componente della progettazione sostenibile.
Numeri e prestazioni del Data Center ipogeo Intacture
| Infrastruttura | Valore |
|---|---|
| Potenza installata | 6 MW |
| Profondità delle sale server | 100 m |
| Gallerie operative | 170 m |
| Fornello verticale | 40 m |
| Roccia scavata e riutilizzata | 63.000 m³ |
| Impianti | Valore |
|---|---|
| Cavi installati | 54,4 km |
| Tubazioni | 3,1 km |
| Efficienza energetica | Valore |
|---|---|
| Temperatura naturale della roccia | 12 °C |
| Free cooling | circa il 75% dell'anno |
| Consumo d'acqua per il raffreddamento | 0 |
| Energia utilizzata | 100% da fonti rinnovabili |
| PUE | < 1,25 |
| Prestazioni digitali | Valore |
|---|---|
| Potenza di calcolo AI | 200 Petaflops |
| Capacità di archiviazione | 10 Petabyte |
| Certificazioni | Valore |
|---|---|
| Standard di affidabilità | ANSI/TIA-942 Rating IV |
| Classificazione | ISO 22237 – Class 4 by Design |
FAQ tecniche - Intacture, il primo data center ipogeo in Europa nato dal progetto TERA
Che cos'è il progetto TERA e come integra l'attività estrattiva con il riuso del sottosuolo?
TERA è il modello sviluppato da Tassullo che prevede la progettazione della miniera in funzione delle future destinazioni d'uso degli spazi ipogei. Gli ambienti generati dall'estrazione della dolomia vengono recuperati per ospitare attività produttive, logistiche e altamente tecnologiche, con l'obiettivo di ridurre il consumo di suolo e valorizzare il patrimonio minerario secondo i principi dell'economia circolare.
Cos'è Intacture?
Intacture è il data center realizzato all'interno della miniera di dolomia di Tassullo, a circa 100 metri di profondità, senza interrompere l'attività estrattiva. Il progetto rappresenta una delle prime applicazioni europee del riuso programmato degli spazi minerari per infrastrutture digitali dedicate al supercalcolo e all'intelligenza artificiale.
Quali vantaggi offre un data center ipogeo dal punto di vista energetico?
La temperatura naturale della roccia, stabile intorno ai 12 °C, consente di utilizzare il free cooling per circa il 75% dell'anno, riducendo i consumi energetici per il raffrescamento. L'infrastruttura è inoltre alimentata da energia rinnovabile, utilizza un circuito chiuso senza consumo d'acqua, raggiunge un PUE inferiore a 1,25 ed è protetta naturalmente dalla massa rocciosa circostante.
Quali prestazioni e certificazioni caratterizzano Intacture?
Il data center è progettato per ospitare piattaforme di supercalcolo con una capacità fino a 200 Petaflops per applicazioni di intelligenza artificiale e uno storage fino a 10 Petabyte. Ha ottenuto le certificazioni ANSI/TIA-942 Rating IV e ISO 22237 Class 4 by Design, che attestano i più elevati livelli di affidabilità e continuità operativa previsti per questa tipologia di infrastrutture.
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