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Isolamento ventilato per l’architettura d’alta quota: pannelli Isotec Parete per le stazioni della funivia di Pila

Il sistema di facciata isolata e ventilata Isotec Parete di Brianza Plastica è stato selezionato per le stazioni di valle e di monte della nuova funivia "Pila-Couis",con rivestimento in doghe di legno naturale, creando un’elegante scansione tridimensionale dell’involucro.

Le nuove stazioni della cabinovia Pila-Couis adottano una facciata ventilata realizzata a secco con pannelli Isotec Parete in poliuretano espanso rigido, spessore 120 mm e rivestimento in doghe di legno naturale. Il sistema risponde alle esigenze tipiche di un cantiere in quota: protezione da escursioni termiche importanti, rapidità di posa, leggerezza, continuità dell’isolamento, protezione dall’umidità e durabilità. Applicato su 650 mq tra stazione di valle e stazione di monte, Isotec Parete si è dimostrato compatibile con le due diverse tipologie di supporto delle due stazioni — muratura e telaio metallico — con una soluzione unitaria. Il caso è rilevante per progettisti e imprese perché mostra inoltre come un involucro ventilato possa integrare prestazione termica, durabilità del rivestimento e gestione esecutiva in cantiere alpino.


Un’infrastruttura strategica per il comprensorio di Pila

Nel comprensorio sciistico valdostano di Pila, la realizzazione del nuovo impianto funiviario “Pila-Couis” segna un importante passo avanti nel potenziamento dell’offerta turistica e nella riqualificazione delle infrastrutture di accesso alla montagna. La nuova cabinovia a 10 posti sostituisce infatti le preesistenti seggiovie Pila-Gorraz e Couis-Drink realizzate nel 1988, con un impianto all’avanguardia capace di coniugare efficienza logistica, qualità architettonica e valorizzazione del paesaggio alpino.

Nuovo impianto funiviario Pila-Couis.
Nuovo impianto funiviario Pila-Couis. (Brianza Plastica)

Il progetto prevede una cabinovia ad ammorsamento automatico in due tronchi, con una portata di 2.400 persone/ora, una lunghezza complessiva di 3,8 km su un dislivello di 923 m e un tempo di percorrenza di circa 13 minuti. L’opera, potenziando di fatto il collegamento tra l’area di arrivo dell’Aosta-Pila e la zona della Platta de Grevon, sullo spartiacque tra la conca di Pila e la valle di Cogne, rende più veloce e diretto l’accesso di sciatori ed escursionisti a uno dei punti panoramici più iconici della Valle d’Aosta, a quota 2.730 metri s.l.m.

A servizio della cabinovia sono state realizzate, nel corso del 2025, due nuove stazioni su progetto dello studio di architettura De Carlo – Gualla, vincitore del bando coordinato dall’Ordine degli Architetti di Bologna, a cui hanno partecipato ben 33 studi di architettura e ingegneria di tutta Europa.

Nuovo impianto funiviario Pila-Couis.
Nuovo impianto funiviario Pila-Couis. (Brianza Plastica)

Le due stazioni a servizio della mobilità alpina

La stazione di partenza, situata a quota 1.800 m s.l.m. e progettata per accogliere le biglietterie e locali di servizio, si colloca in prossimità dell’arrivo della telecabina Aosta-Pila e si integra con il sistema dei flussi del comprensorio, assumendo il ruolo di nodo di interscambio e di accoglienza.

All’estremità opposta, la stazione di monte “Stella del Couis”, collocata a 2.723 m s.l.m., è concepita come un vero suggestivo gioiello architettonico che impreziosisce il paesaggio: una forma scultorea che interpreta il contesto naturale e orienta i propri “petali” verso le principali cime valdostane.

Un’architettura iconica, dunque, ma allo stesso tempo funzionale: con ampie superfici completamente vetrate, offre un affaccio mozzafiato ai clienti del ristorante panoramico, oltre a prevedere variegati spazi dedicati ai servizi accessori di accoglienza e ristoro per sciatori ed escursionisti. Posizionata in un contesto di straordinaria bellezza quasi a tremila metri, la struttura è chiamata a conciliare funzionalità, estetica e comfort, rispondendo a condizioni ambientali estreme e a requisiti prestazionali particolarmente severi.

Isotec Parete per l’involucro ventilato delle zone riscaldate

Per l’isolamento delle pareti opache delle zone climatizzate delle due stazioni è stato adottato Isotec Parete di Brianza Plastica nello spessore di 120 mm. La scelta consente di associare elevate prestazioni termiche a una soluzione costruttiva a secco, particolarmente adatta a un cantiere in quota, dove semplicità esecutiva, rapidità di posa e affidabilità del sistema assumono un’importanza decisiva.

Isotec Parete è un sistema dall’anima isolante in poliuretano espanso rigido ad alte prestazioni, rivestito su entrambe le facce da una lamina di alluminio goffrato e dotato di correntino metallico asolato preassemblato in stabilimento, funzionale a creare la sottostruttura di supporto per il rivestimento. Il sistema permette, in un unico passaggio di posa, di realizzare isolamento continuo, sottostruttura portante per il rivestimento e camera di ventilazione, assolvendo con efficacia a molteplici funzioni. La sua compatibilità universale consente inoltre il fissaggio su qualsiasi tipologia di supporto e l’abbinamento con molteplici finiture esterne, dalle doghe di legno alle lastre leggere o pesanti.

Pannelli Isotec Parete per isolamento termico ventilato.
Pannelli Isotec Parete per isolamento termico ventilato. (Brianza Plastica)

Anche in questo progetto, l’elevato potere isolante del poliuretano ha permesso di contenere lo spessore della stratigrafia pur in un contesto climatico severo, mentre il rivestimento in alluminio goffrato, che riveste le due facce del pannello, contribuisce a preservarne le prestazioni nel tempo.

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Un sistema adatto a supporti e condizioni costruttive differenti

Un ulteriore elemento di interesse del progetto riguarda la diversa natura dei supporti dove ha trovato espressione la compatibilità universale del Sistema: la stazione di valle è un edificio realizzato in muratura, mentre la stazione di monte presenta una struttura a telaio metallico. In questo quadro, la versatilità applicativa di Isotec Parete ha consentito di affrontare con una logica univoca condizioni costruttive differenti, semplificando la gestione del cantiere e mantenendo coerenza prestazionale nell’involucro.

La posa in opera del Sistema Isotec è stata curata dall’impresa Cogeis Spa di Quincetto (TO) mandataria della Pila Scarl, che ha completato i lavori di installazione dello strato di isolamento e rivestimento dei complessivi 650 mq distribuiti sulle due stazioni in 4 mesi di lavoro. Anche in questo cantiere si sono fatte apprezzare le caratteristiche di leggerezza del pannello, che ha semplificato le operazioni di movimentazione e la capacità di realizzare isolamento e sottostruttura con un solo passaggio di posa. In questo caso, ai correntini metallici di Isotec Parete sono state ancorate le doghe in legno naturale, con fissaggio a scomparsa, avvalendosi degli accessori del Sistema per i dettagli costruttivi in corrispondenza della partenza e dei raccordi con le aperture.

La posa completamente a secco, altro tratto distintivo del Sistema, rappresenta inoltre un vantaggio importante in lavorazioni complesse o in ambienti dove la programmazione del cantiere deve confrontarsi con tempi stretti e condizioni meteorologiche non sempre favorevoli. A questo si aggiunge la disponibilità di accessori dedicati al completamento del Sistema, studiati per curare con precisione i raccordi e i dettagli costruttivi, fondamentali per una posa a regola d’arte.

Rivestimento in legno e ventilazione: prestazioni e durabilità

Nel progetto di Pila il rivestimento esterno delle pareti isolate è costituito da doghe in legno naturale posate verticalmente, senza fuga, con un effetto tridimensionale che contribuisce a definire l’identità materica dell’opera e il suo dialogo con il paesaggio montano. La presenza dell’intercapedine d’aria fra l’isolante e il rivestimento contribuisce a preservare il rivestimento ligneo, evitandone il contatto diretto con lo strato isolante e favorendo condizioni più favorevoli alla durabilità del pacchetto di facciata.

Pannelli Isotec Parete per nuovo impianto funiviario Pila-Couis.
Pannelli Isotec Parete per nuovo impianto funiviario Pila-Couis. (Brianza Plastica)

La ventilazione naturale attivata nell’intercapedine aiuta infatti a smaltire l’umidità e a mantenere la stratigrafia più asciutta e protetta; al tempo stesso, il rivestimento esterno scherma l’isolante dall’effetto diretto degli agenti atmosferici. Si tratta di un aspetto decisivo in quota, dove vento, neve e forti escursioni termiche sottopongono l’involucro a sollecitazioni importanti. In questo scenario, la capacità del Sistema di coniugare efficienza termica, protezione e durabilità rappresenta un valore concreto, sia sotto il profilo progettuale, che sotto quello esecutivo.

Affidabilità anche nei contesti ambientali più severi

Questa prestigiosa realizzazione narra, attraverso un linguaggio architettonico significativo, come il Sistema Isotec Parete possa rispondere con efficacia anche alle sfide più impegnative: supporti diversi, finiture architettoniche ricercate, elevate sollecitazioni atmosferiche e necessità di lavorare con precisione e velocità in cantiere. In ambienti montani estremi, dove le prestazioni dell’involucro sono messe quotidianamente alla prova, la logica multifunzione del Sistema — isolamento performante e continuo, sottostruttura di supporto compatibile con tutti i rivestimenti e ventilazione, in un solo passaggio di posa — costituisce un vantaggio progettuale ed esecutivo di particolare valore.

PER SAPERNE DI PIÚ
SUL SISTEMA ISOTEC PARETE

Infrastruttura per il turismo e la mobilità in montagna – stazioni funiviarie
Intervento: nuova costruzione
Ubicazione: Pila, frazione di Gressan (AO)
Progettazione: Raggruppamento Temporaneo di Professionisti composto da ALPTEAM S.r.l., Studio di Architettura De Carlo - Gualla, Studio di Ingegneria Ardolino e Pastoret Engineering & Consulting S.r.l.
Realizzazione: Cogeis S.p.A., mandataria della Pila Scarl
Isolamento facciata ventilata: Isotec Parete di Brianza Plastica - spessore 120 mm, passo 600 mm
Rivestimento di facciata: doghe in legno naturale
Superficie isolata: 650 mq


FAQ TECNICHE: Facciata ventilata con Sistema Isotec Parete in quota per le nuove stazioni Pila-Couis

Quale sistema è stato utilizzato per realizzare la facciata ventilata adottata nelle stazioni Pila-Couis?

Nel caso Pila-Couis è stato utilizzato Isotec Parete spessore 120 mm, con anima isolante in poliuretano espanso rigido e correntino metallico preassemblato. La stratigrafia è composta dal sistema di isolamento continuo in poliuretano, dotato di correntino integrato, funzionale alla creazione della sottostruttura di supporto ed alla creazione dell’intercapedine d’aria tra isolante e rivestimento esterno.
La finitura esterna è costituita da doghe in legno naturale posate verticalmente ed ancorate direttamente al correntino metallico di Isotec Parete.

Perché una facciata ventilata è adatta a un edificio in quota?

In ambiente alpino l’involucro è esposto ad agenti atmosferici estremi come ghiaccio, vento forte, neve, umidità e forti escursioni termiche. La camera di ventilazione contribuisce a mantenere più asciutta la stratigrafia e a proteggere il rivestimento ligneo.
La posa a secco riduce inoltre le criticità operative in cantieri con finestre meteo limitate.

Quali norme sono pertinenti per una facciata ventilata?

Il riferimento principale è UNI 11018-1:2023, che tratta caratteristiche prestazionali, sicurezza in uso, comportamento agli agenti atmosferici, isolamento termico e acustico delle facciate ventilate. Per il calcolo della trasmittanza delle parti opache si può richiamare UNI EN ISO 6946:2018, verificando l’applicabilità alla specifica stratigrafia ventilata.

Quali vantaggi offre Isotec Parete nel progetto di Pila?

Il Sistema Isotec Parete consente di realizzare in un solo passaggio di posa un efficace isolamento, la sottostruttura per il rivestimento e la camera di ventilazione. La leggerezza del pannello facilita movimentazione e posa in quota.
Lo spessore contenuto dell'isolante a fronte di prestazioni molto performanti è reso possibile dall’elevato potere isolante del poliuretano espanso rigido.

Come avviene la posa della facciata ventilata in questo caso?

La posa è completamente a secco e prevede il fissaggio dei pannelli Isotec Parete al supporto tramite appositi tasselli ad espansione ed il successivo ancoraggio del rivestimento in doghe ai correntini metallici. Nel progetto sono stati gestiti due supporti differenti: muratura nella stazione di valle e telaio metallico nella stazione di monte.
La gestione dei dettagli in corrispondenza di partenze, aperture e raccordi è decisiva per la continuità prestazionale dell’isolamento.

In che modo ventilazione e rivestimento ligneo incidono sulla durabilità?

L’intercapedine che si crea tra isolante e rivestimento in legno evita il contatto tra queste componenti, favorendo lo smaltimento dell’umidità. Il rivestimento esterno scherma lo strato isolante dagli agenti atmosferici diretti.

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