Isole di calore e allagamenti urbani: come riprogettare verde e acque meteoriche. Tre casi europei
Il ruolo delle aree verdi e la gestione sostenibile e intelligente delle acque meteoriche in tre grandi città della zona Continentale. Ingenio prosegue la presentazione dei progetti europei della mostra Too Hot esposta al Deutsches Architekturmuseum di Francoforte.
Aggiungi Ingenio alle tue fonti preferite
Direttamente su Google, senza notifiche o iscrizioni
Aggiungi Ingenio su Google
L’adattamento climatico urbano integra verde, suolo permeabile e gestione delle acque meteoriche per affrontare isole di calore, siccità e allagamenti. Francoforte punta sulla cintura verde e sui corridoi di aria fresca; Copenaghen combina parchi allagabili, riuso della pioggia e tunnel; Łódź recupera corsi d’acqua e aree industriali.
Continua il percorso di Ingenio all’interno della mostra Too Hot esposta al Deutsches Architekturmuseum di Francoforte. Ad essere presentati in questo quarto articolo sono i casi di tre grandi città della zona climatica Continentale: Francoforte sul Meno, Copenhagen e Lódz. Vediamo le loro strategie di intervento per contrastare il climate change.
ESEMPI DI ALTRE CITTÀ RESILIENTI:
LEGGI ARTICOLO: Troppo caldo in città? Berna e Vienna mostrano come cambiare davvero il progetto urbano
LEGGI ARTICOLO: Città e crisi climatica: 3 strategie dal Nord Europa per adattarsi a caldo, alluvioni ed emissioni
LEGGI ARTICOLO: Caldo estremo e allagamenti: come Houten, Parigi e Totnes stanno riprogettando la città
LEGGI ARTICOLO: Progettare l’ombra, ripensare le strade: Barcellona e Kalamata contro il caldo urbano
Città spugna e verde urbano: come affrontare isole di calore e allagamenti
Francoforte sul Meno (Germania)
Francoforte è una delle città più calde della Germania, nel 2018 è stata la più calda in assoluto tra tutti i centri urbani tedeschi.
Alte temperature, isole di calore urbano, siccità, carenza idrica sono stati i fenomeni che nel corso degli anni si sono succeduti con sempre maggior frequenza e intensità anche da queste parti.
Un ruolo importante nella riduzione delle temperature ambientali lo svolgono sia la GrünGürtel, un anello verde esterno attorno alla città lungo 68 chilometri, sia il fiume Meno, così come rivestono un ruolo di primo piano la progettazione e la riqualificazione degli spazi verdi e pubblici e gli interventi di allineamento stradale che prevedono corridoi capaci di convogliare aria fresca verso il centro città.
L’aumento delle temperature a Francoforte è avvenuto nonostante il 52% della sua superficie sia occupata, oltreché dal corridoio verde del GrünGürtel, da parchi, boschi, frutteti e specchi d'acqua.
Le aree verdi, non essendo distribuite in modo uniforme, sono scarse invece negli ex quartieri operai di Gallus e Gutleut, così come nell'area attorno alla stazione ferroviaria centrale, impedendo il loro apporto benefico al resto della città.
La conservazione e la creazione di nuovi spazi verdi, nonché l'accesso all'acqua potabile, rappresentano quindi i compiti centrali di un’amministrazione comunale di una città importante che crede nello sviluppo urbano: una strategia che alle volte determina dei conflitti sociali urbani.

Sviluppo della cintura verde di GrünGürtel
La cintura verde di GrünGürtel, che si estende per oltre ottomila ettari, è circa un terzo dell'intera superficie cittadina. È composta da parchi, boschi, prati frutticoli, aree agricole e svolge molteplici funzioni ecosistemiche: i campi coltivati a cielo aperto generano aria fresca durante la notte, il bosco comunale contribuisce a fornire aria pulita e gli spazi verdi offrono opportunità ricreative e un habitat per flora e fauna. Il piano del GrünGürtel, approvato nel 1991, stabilisce inoltre che le aree libere intorno al centro città debbano essere preservate e nel tempo diventare parte della cintura verde di Francoforte.
Ma come spesso accade anche in Germania non mancano le contraddizioni che diventano conflitti e vertenze ambientali, come avvenuto per il progetto edilizio di Günthersburghöfe, che prevedeva di realizzare 1.500 alloggi a nord del parco Günthersburg, nel quartiere di Nordend, su un’area di oltre 16 ettari. Obiettivo dell’amministrazione era realizzare alloggi a canone agevolato (30%) di cui la metà di edilizia sociale, oltre a un ulteriore 15% da costruire nel quartiere a est di Friedberger Landstraße destinato a edilizia sociale e cooperativa. Le proteste dei cittadini, preoccupati della cementificazione del quartiere, hanno di fatto bloccato il processo e per il momento fatto cambiare idea agli amministratori comunali. Un caso di conflitto, come molti in giro per il mondo, tra conservazione degli spazi verdi e creazione di nuove abitazioni. Da anni, i cittadini si battono per preservare la grande biodiversità esistente e a nulla, per ora, sono servite le iniziative di urbanistica partecipata messe in campo dal Comune.
Piante rampicanti: spazi freschi e ombreggianti
L'Ufficio comunale per la coltivazione del microclima (Omc°C) sta studiando l'impiego in città di piante rampicanti a crescita rapida come elementi ombreggianti. I motivi sono noti: le piante rampicanti necessitano di meno spazio per le radici e possono essere piantate nei pressi di edifici privati o in spazi pubblici e sono in grado di ridurre l'irraggiamento solare fino al 20%. Il progetto è nato da una rete di ricercatori composta da ingegneri edili, designer tessili, vivaisti, meteorologi del Servizio meteorologico nazionale e dagli esperti del centro di ricerca naturalistica Senckenberg.
Copenhagen (Danimarca)
Copenaghen è una città costiera: si estende su diverse isole, è attraversata da canali e si affaccia sul Mar Baltico. Il cambiamento climatico sta mettendo a dura prova Copenaghen e il suo rapporto con l'acqua, con piogge torrenziali e l’aumento di inondazioni improvvise. Nel 2011, forti piogge hanno allagato interi quartieri della città; i danni ammontarono a circa un miliardo di euro e costrinsero l'amministrazione comunale di Copenaghen a ripensare le proprie politiche.
La risposta è stata lo sviluppo dello Skybrudsplan, un piano pluriennale comprendente oltre 300 progetti basati sul concetto di “città spugna”. L'idea alla base è questa: l'acqua piovana non defluisce più nel sistema fognario, ma viene trattenuta in parchi e piazze e immagazzinata nel sottosuolo.
Il programma combina infrastrutture tecniche con lo sviluppo urbano: dove l'acqua viene raccolta, non solo nascono nuovi spazi verdi dove le persone possono incontrarsi, ma si creano anche microclimi più freschi. Si stima che i costi totali fino al 2035 raggiungeranno la cifra di un miliardo e 300 milioni di euro, finanziati principalmente attraverso le tariffe idriche pagate dalle famiglie.

Il quartiere Climatico di Østerbro
Nel quartiere di Sankt Kjelds, il “quartiere climatico” di Østerbro, si dimostra come l'acqua piovana venga raccolta e utilizzata in modo visibile in strade, piazze e cortili interni. Invece di scorrere invisibilmente nei canali, si raccoglie in depressioni, aiuole e bacini di raccolta dell'acqua piovana, si infiltra lentamente nel terreno e serve a irrigare le aree verdi. Fontane, bordure climatiche (elementi leggermente rialzati o abbassati che convogliano e trattengono deliberatamente l'acqua) e distese d'acqua depurate biologicamente, modellano lo spazio pubblico e ne consentono l'uso condiviso. Gli abitanti contribuiscono alla progettazione degli spazi e sperimentano le soluzioni nella loro vita quotidiana. In questo modo si creano luoghi in cui l'adattamento climatico, i giochi, le attività ricreative e la partecipazione sono strettamente interconnessi.

La gestione dell’acqua piovana
Nel quartiere di Sankt Kjelds, i progettisti, insieme agli abitanti, hanno riprogettato i cortili interni di 13 blocchi di appartamenti per creare un unico grande cortile interno condiviso. Il concetto si basa sulla gestione dell'acqua piovana: una grondaia ribassata raccoglie l'acqua e la convoglia nuovamente all'interno degli edifici, dove viene riutilizzata come acqua grigia per lavatrici e servizi igienici. In questo modo, l'acqua piovana viene trattenuta nel ciclo locale. Il sistema è stato supportato dalla modernizzazione degli impianti di consumo energetico degli edifici e dalla riduzione dei parcheggi a favore di aree verdi. Il progetto funge da modello per quartieri simili nelle città del Nord Europa.


Parchi climatici
I parchi svolgono un ruolo chiave dello Skybrudsplan di Copenaghen: essendo aree profonde, costituiscono punti di raccolta naturali per l'acqua piovana. L'amministrazione comunale ha deciso di utilizzarli consapevolmente e si impegna a collegare la protezione dalle inondazioni con lo sviluppo di nuovi spazi verdi e aree ricreative. Superfici ribassate, depressioni e canali di gronda trattengono grandi volumi d'acqua in caso di piogge torrenziali. Nella vita di tutti i giorni, le stesse strutture fungono da luoghi di incontro per praticare sport e per trascorrere il tempo libero.
PER APPROFONDIRE: Drenaggio urbano e fitodepurazione a Copenhagen: al via i lavori del parco Hans Tavsens
Alleggerire la pressione sul sistema fognario e di drenaggio
Le misure di inverdimento e di riqualificazione della superficie non saranno sufficienti a proteggere Copenaghen dagli eventi piovosi estremi. Le aziende municipalizzate stanno quindi costruendo una rete di tunnel sotterranei e bacini di ritenzione per alleggerire la pressione sul sistema fognario e di drenaggio durante le piogge torrenziali e deviare l'acqua verso il porto. Il sistema di canali di Copenaghen è stato infatti originariamente progettato per gestire volumi di acqua piovana molto inferiori. Le previsioni climatiche indicano che le precipitazioni estreme aumenteranno nettamente in futuro. La nuova rete è progettata per essere un sistema integrato: nei luoghi in cui è già stata realizzata, il rischio di allagamenti è stato ridotto del 30-50%.
Lódz (Polonia)
A Lódz acqua, industria e densità urbana si fondono. La posizione dei fiumi ha determinato la nascita dei primi insediamenti e ha gettato le basi per l'espansione industriale, in particolare per il settore tessile del XIX secolo. Con la crescita della città, oltre 20 corsi d'acqua sono stati deviati in canali. Ciò ha aumentato il rischio di inondazioni, ridotto la capacità di ritenzione idrica e, sigillando le superfici, ha intensifica l'effetto isola di calore urbana. La città è particolarmente colpita dalla siccità, poiché Lódz si trova su uno spartiacque e l'acqua scorre in diverse direzioni anziché raccogliersi in un unico punto.

Oggi, la città è impegnata in un'ampia trasformazione: sta ripristinando i fiumi sotterranei, creando aree verdi e sostituendo le superfici impermeabilizzate con superfici permeabili all'acqua. Dal 2021 sono stati realizzati 21 parchi forestali con sistemi di ritenzione idrica e biodiversità. Inoltre, la città sta trasformando le ex zone industriali in aree culturali, educative e residenziali.

Riscoprire i fiumi e riqualificare le aree industriali
Fiumi come il Sokołówka o il Lamus scorrono invisibili sotto la città. Un tempo, le industrie li utilizzavano per la produzione tessile, ricoprendone una vasta area. Sono quasi 600 gli stabilimenti industriali dismessi. Gli opifici di un tempo necessitano di essere riqualificati e gradualmente convertiti in spazi per attività culturali, commerciali e residenziali. Le aree esterne vengono piantumate e rese accessibili alla comunità come spazi pubblici per il tempo libero. Lo sforzo di riportare alla luce i corsi dei fiumi si spera possa essere ripagato con il raffrescamento dell'aria, promuovere la biodiversità e dare più spazio all'acqua, prevenendo così le inondazioni. I corsi dei fiumi sono tra loro collegati da parchi, boschi e corridoi verdi, in grado di offrire agli abitanti spazi ricreativi.
Il ruolo del Festival del Design
Dal 2007, il Festival del Design di Lódz, che si tiene nell'area dell'ex fabbrica Księży Młyn, sperimenta prototipi per misure di protezione del clima. I progetti Lódz Meander e Rain Flowers combinano soluzioni basate sulla natura, come la raccolta dell'acqua piovana e la piantumazione, attraverso il design e l'artigianato. Lo studio Deer Garden, in collaborazione con l'università di Lódz, ha ideato diverse soluzioni per la gestione dell'acqua piovana, dal suo riutilizzo al suo deflusso naturale. I cittadini sono incoraggiati a partecipare agli esperimenti, a contribuire alla loro definizione e ad acquisire nuove conoscenze. Il Festival è l’occasione per presentare al pubblico gli esiti dei lavori e i loro risultati.
FAQ TECNICHE: Adattamento climatico urbano: verde e acqua in tre città europee
Che cosa si intende per città spugna?
È un approccio alla gestione urbana che assegna a suoli, vegetazione e spazi aperti funzioni di raccolta e gestione delle piogge. Nell’articolo comprende depressioni verdi, bacini, superfici permeabili e sistemi di riutilizzo.
Il caso di Copenaghen mostra l’integrazione di queste soluzioni con infrastrutture sotterranee per gli eventi più intensi.
In quali contesti si applicano gli interventi descritti?
I casi riguardano strade, piazze, cortili residenziali, parchi e aree industriali da riqualificare.
A Francoforte emerge il problema della distribuzione disomogenea del verde; a Copenaghen quello della gestione delle piogge intense.
A Łódź il recupero dei corsi d’acqua viene collegato alla trasformazione del patrimonio industriale e degli spazi pubblici.
Quali norme sono pertinenti per approfondire questi temi?
La UNI EN ISO 14090:2019 riguarda il processo di adattamento climatico; la UNI EN 752:2017 interessa le reti di scarico esterne agli edifici.
Per la raccolta della pioggia destinata a usi non potabili è pertinente la UNI EN 16941-1:2024, che esclude dal proprio campo l’infiltrazione.
Quali benefici offrono le infrastrutture verdi e blu?
Gli interventi descritti associano ombreggiamento, gestione dell’acqua e creazione di spazi ricreativi.
La ritenzione delle piogge può contribuire a contenere il carico sulle reti, mentre vegetazione e corridoi verdi concorrono al miglioramento del microclima.
Quali informazioni servono per tradurre questi esempi in un progetto?
Il testo offre un confronto urbanistico, ma non fornisce criteri sufficienti per dimensionare bacini, reti o impianti di riuso.
Occorre integrare almeno pioggia di progetto, superfici scolanti, permeabilità del terreno, volumi disponibili e recapiti delle eccedenze.
Quali aspetti di manutenzione e controllo andrebbero approfonditi?
L’articolo non indica frequenze di manutenzione, responsabilità gestionali o risultati di monitoraggio.
Per rendere i casi più utili ai tecnici, occorre documentare pulizia degli ingressi e dei bacini, gestione dei sedimenti, cura della vegetazione e controllo degli impianti di riuso.
Ambiente
Ambiente e costruzioni: soluzioni, norme e tecnologie per una progettazione sostenibile. Approfondimenti e casi studio per tecnici e progettisti che vogliono ridurre l’impatto ambientale del costruire.
Biodiversità
Biodiversità e costruzioni: come tutelare gli ecosistemi nei progetti urbani e infrastrutturali. INGENIO propone articoli e soluzioni per integrare natura, città e sostenibilità.
Cambiamenti climatici
Cambiamenti climatici e progettazione: articoli, strategie e soluzioni per mitigare gli impatti sul territorio, le infrastrutture e gli edifici. Una guida tecnica per progettisti e operatori del settore.
Ciclabili
Le ciclabili promuovono mobilità sostenibile e qualità urbana: su INGENIO articoli, normative e progetti innovativi per una città più vivibile.
Città
Progettare e rigenerare le città per il futuro: su INGENIO articoli, guide e progetti su urbanistica, mobilità, ambiente e resilienza sociale.
CO2
Emissioni e riduzione della CO₂: su INGENIO articoli, tecnologie e normative per affrontare la sfida della decarbonizzazione globale.
Gestione e trattamento Acqua
Dalla raccolta alla depurazione: INGENIO raccoglie articoli tecnici sulla gestione dell’acqua negli edifici, con soluzioni impiantistiche, normative e tecnologie per un’edilizia più sostenibile.
Impianti Idraulici
Con il topic "IMPIANTI IDRAULICI" vengono raccolti tutti gli articoli pubblicati su Ingenio riguardanti le varie tipologie, i materiali usati, gli...
Rigenerazione Urbana
News e approfondimenti relativi alla rigenerazione urbana: i concorsi e i progetti, l’analisi di casi concreti, l’innovazione digitale, le norme e gli strumenti finanziari, i dati del mercato immobiliare, i pareri degli esperti.
Siccità
Con questo Topic raccogliamo le news e gli articoli dedicati a questo importante problema.
Sostenibilità
Con questo Topic riportiamo quanto pubblichiamo su quello che riguarda il tema della sostenibilità: gli accordi internazionali e nazionali, i protocolli di certificazione energetici ambientali, le news e gli approfondimenti scientifici, i commenti.
Condividi su: Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp
