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L’Intelligenza Artificiale nel settore strutturale: innovazione, sfide e opportunità nel 2025

L’Intelligenza Artificiale sta trasformando profondamente l’ingegneria strutturale: dal monitoraggio avanzato di ponti e infrastrutture alla revisione delle normative tecniche, fino ai nuovi modelli di formazione per i professionisti. In questo articolo analizziamo le novità emerse alla conferenza internazionale ARTISTE 2025, le visioni delle associazioni americane CASE e NCSEA, e le prospettive applicative degli algoritmi di machine learning e dei Large Language Models (LLM) nel settore.

Monitoraggio avanzato e normative: come l’Intelligenza Artificiale trasforma l’ingegneria strutturale

Dalla ricerca di ARTISTE 2025 alle visioni delle associazioni americane, una rilevante trasformazione in atto nell’ingegneria strutturale, tra monitoraggio avanzato, normative in evoluzione e nuove frontiere della progettazione.

Il 15 settembre si è aperta la prima Conferenza Internazionale dedicata all’Intelligenza Artificiale applicata all’Ingegneria Strutturale, ARTISTE 2025, ospitata dal Politecnico di Torino presso lo storico Castello del Valentino.

La manifestazione, che vedrà la sua conclusione il 17 settembre, è presieduta da un comitato scientifico di alto profilo composto dai Professori Giuseppe Carlo Marano (Politecnico di Torino), Domenico Asprone (Università Federico II di Napoli), Xinzheng Lu (Tsinghua University) e Nikos D. Lagaros (University of Athens).

Con una partecipazione di oltre 230 esperti del settore, iscritti da tutto il mondo, con la presenza attiva (speech) di RFI, Ponte sullo Stretto, ed altri enti, ARTISTE 2025 si propone come un punto di riferimento internazionale per lo sviluppo interdisciplinare dell’Intelligenza Artificiale nell’ingegneria strutturale, integrando competenze diversificate che spaziano dalla Scienza delle Costruzioni alla Matematica, dalla Statistica all’Informatica. L’evento vede quindi la partecipazione di docenti, ricercatori e professionisti di fama mondiale, offrendo una piattaforma di confronto sulle innovazioni tecnologiche che stanno trasformando il settore.

In questa serie di articoli cercheremo di offrire una panoramica sulle molteplici applicazioni e studi emergenti in questo ambito, che può vantare ormai oltre ottant’anni di storia, se si fa riferimento al celebre Dartmouth Summer Research Project on Artificial Intelligence, durante il quale venne per l’appunto coniato il termine “Artificial Intelligence”.

Tra le prime riflessioni emerse in conferenza, un mantra ricorrente è stato: “L’Intelligenza Artificiale non è ancora perfetta, ma la perfezione è dietro l’angolo”. Numerosi interventi hanno illustrato applicazioni concrete, dimostrando come il settore sia ormai maturo per una piena integrazione: “Se non ora, quando?”. Tuttavia, non sono mancate voci critiche e riflessive come quella del Prof. Rassati dell’Università di Cincinnati, che ha sollevato il tema dell’eventualità di un nuovo “inverno dell’IA”, un periodo di rallentamento o stagnazione nello sviluppo della disciplina.

 

"Couple of Points of View of AI" fonte: SEI DIGITAL DESIGN COMITTEE - JINT SUMMERS SERIES PART III, Conferenza ARTISTE 2025. (Paolo Segala)

  

Davvero “Magistrale” è stata la Lectio del Prof. Hojiat Adeli (Ohio State University) sulle criticità dell’AI nell’ingegneria civile, sulla quale torneremo con un apposito articolo.

Un recente articolo di Daner e Maser, intitolato Transforming Structural Engineering: Embracing the AI Revolution e pubblicato su Structure Magazine il 4 agosto 2025, citato dal Prof. Rassati, fornisce un’analisi approfondita delle trasformazioni imminenti nell’ambito dell’ingegneria strutturale che merita una lettura (o una sintesi in italiano chiesta a un GPT LLM…).

Tra le interpretazioni più interessanti, alcune citazioni del Prof. Rassati evidenziano mutamenti di rilievo. Negli Stati Uniti, le due principali associazioni professionali, CASE (Coalition of America Structural Engineers) e NCSEA (National Council of Structural Engineers Associations), prevedono che molte delle attività tecniche tradizionali saranno sostituite dall’automazione AI-driven, mentre resterà cruciale il controllo e la supervisione delle tecnologie basate sull’Intelligenza Artificiale. Per questa ragione, CASE e NCSEA spingono per un’evoluzione della formazione, che si trasformi da “pratica” per diventare più teorica e orientata a dotare gli studenti e i professionisti di competenze avanzate per il “reskilling”, ovvero il riaggiornamento professionale necessario a governare gli algoritmi di AI utilizzati nella progettazione strutturale.

ARTISTE disegna un quadro ormai consolidato dell’uso dell’IA nell’ingegneria strutturale, con particolare enfasi sull’applicazione dell’analisi dati avanzata per il monitoraggio strutturale tramite reti neurali e machine learning. In Italia, questo si traduce soprattutto nell’adozione massiva di sensoristica nei ponti e nelle infrastrutture critiche, con flussi di dati a livello di TeraByte al giorno. Tuttavia, la pratica operativa per il monitoraggio continuo e l’interpretazione in tempo reale di tali dati stenta ancora a decollare, mostrando un gap tra raccolta dati e capacità d’azione.

L’era degli LLM (Large Language Models) apre nuove prospettive, come sottolineato dal Prof. Tsadvaridis della St. George’s University (influente Università che forma i futuri attori protagonisti della finanza globale nella City di Londra. L’applicazione degli LLM comporta una ridefinizione degli Standard Code e delle Norme Tecniche, sia in Europa che negli USA. Tsadvaridis individua due direttrici fondamentali nell’adozione dell’IA normativa: da un lato, l’impiego dell’IA nello sviluppo stesso dei Codici per migliorare l’accuratezza prestazionale e ridurre le semplificazioni analitiche; dall’altro, l’utilizzo dell’IA come strumento di supporto all’interrogazione e interpretazione dei Codici Nazionali da parte dei progettisti.

 

"STRUCTURAL DESIGN CODES WITH AI_From SAFETY MARGINS TO SMART DESIGN", Conferenza ARTISTE 2025. (Paolo Segala)

 

Anche l’integrazione di chatbot basati su LLM e tecnologie RAG (Retrieval-Augmented Generation) per facilitare l’interazione utente con i software FEM e le loro basi normative rappresenta un filone di ricerca e sviluppo di grande interesse. Questi strumenti potrebbero abilitare l’interrogazione intelligente e contestualizzata della documentazione tecnica e delle normative incorporate nei prodotti commerciali, migliorando l’usabilità e la produttività degli ingegneri strutturisti.

Tra il 15 e il 17 settembre, ARTISTE ha presentato numerose innovazioni in questo ambito di frontiera, che sono state raccontate nei seguenti articoli dedicati.

Augmented Intelligence e ingegneria civile: il futuro smart al Congresso ARTISTE di Torino

ARTISTE 2025, l’AI a servizio dell’ingegneria civile: il monitoraggio strutturale di ponti mediante i dati geospaziali

Osservazioni critiche all’Intelligenza Artificiale nell’ingegneria strutturale al Congresso ARTISTE 2025

Sfide e prospettive dell’Intelligenza Artificiale nell’ingegneria strutturale: il contributo di Prof. Hoijat Adeli (ARTISTE 2025)

    


Processo di scrittura dell’articolo:

- appunti “a mano” dell’Autore;

-rifinitura con AI, mediante un Prompt “leggero” per evitare enfasi non volute e limitare qualsiasi commento;

-rilettura e correzione finale dell’Autore.

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