Geologia e Geotecnica
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La carta geologica: che cos'è e quali informazioni utili fornisce

Lo strumento che rappresenta, su una base topografica, i corpi rocciosi presenti sulla superficie terrestre che è stato anche oggetto di evoluzione scientifica e tecnologica attraverso le piattaforme informatiche GIS, permettendo di rilevare e prevenire eventuali rischi naturali.

La storia della carta geologica

La carta geologica è un elaborato che rappresenta, su una base topografica, diversi corpi rocciosi affioranti sulla superficie terrestre.

Le prime notizie relative all’esistenza di una carta geologica moderna risalgono al 1815, quando venne attribuita la paternità di tale documento a William Smith. La carta geologica in questione rappresentava la geologia dell’Inghilterra, del Galles e di parte della Scozia; mentre la prima carta geologica d’Italia, rappresentata in scala 1: 1.000.000, venne pubblicata per la prima volta nel 1881, a cura del Reggio Ufficio Geologico, e presentata successivamente al II Congresso Internazionale di Geologia di Bologna.

L’importanza di un documento come la carta geologica risiede nella sua capacità di fornire informazioni circa la disposizione spaziale dei corpi rocciosi, specificandone anche i relativi rapporti.

In poche parole, la carta geologica descrive l’anatomia di un territorio, riportando sia le formazioni rocciose che i depositi superficiali, deducendone le loro relazioni e la loro presenza, anche in settori del territorio mascherati dalla presenza di aree urbane, foreste, ecc.

Le informazioni utili all’interno della carta

Le informazioni all’interno della carta geologica riguardano le formazioni rocciose, che sono rappresentate con campiture areali colorate e catalogate a livello internazionale. Più dettagliatamente, sono presenti delle simbologie lineari e puntuali e degli artifici grafici che danno informazioni specifiche sulla giacitura degli strati, sulla tipologia e andamento delle faglie tettoniche e sulle miniere e cave. L’insieme di queste simbologie e la base topografica sono in grado di dare una rappresentazione tridimensionale delle formazioni rocciose, permettendo al geologo di individuare e comprendere la distribuzione nella prima parte della litosfera.

Facendo riferimento alla lettura di una carta geologica, quest’attività è facilitata dalla presenza di una legenda, di uno schema tettonico, di uno schema litostratigrafico e di sezioni tipo.

La legenda riporta informazioni sulle formazioni rocciose, classificate in Unità Geologiche, le quali forniscono una breve descrizione sulla natura, sui caratteri litologici e petrografici, sull’ambiente di formazione, sugli spessori massimi, sull’eventuale presenza di fossili e sull’età di genesi delle formazioni rocciose. Lo schema tettonico, lo schema litostratigrafico e le sezioni tipo, invece, facilitano la comprensione dello sviluppo delle Unità Geologiche in profondità, evidenziandone i rapporti nel tempo e nello spazio delle stesse.

Così come la scienza evolve nel tempo, anche le carte geologiche necessitano di continui aggiornamenti, essendo quest’ultime degli strumenti dinamici di notevole importanza.

L’evoluzione scientifica e tecnologica fa sì, quindi, che le carte geologiche siano oggi costruite su piattaforme informatiche GIS, che permettono di associare ad una parte grafica un database aggiornabile, con contenuti teoricamente illimitati e non determinati da esigenze grafiche e di stampa.

fonte ISPRA
Esempio di carta geologica. Fonte ISPRA.

Le peculiarità

La peculiarità della carta geologica risiede nella sua capacità di fornire informazioni distintive e particolareggiate circa la natura geologica dell’ambiente preso in esame. Si può, pertanto, affermare che la carta geologica rappresenta la base per una corretta valutazione, prevenzione e mitigazione dei rischi naturali.

Oggi, più che mai, la carta geologica è anche, e soprattutto, uno strumento di sostanziale supporto per l’individuazione delle geo risorse, per la corretta progettazione di opere e infrastrutture, per la riqualificazione ambientale di territori compromessi dall’azione dell’uomo e per la predisposizione di carte tematiche di pianificazione del territorio. Una carta geologica moderna e aggiornata rimane il primo strumento di lettura di un territorio e, dunque, il fondamento per lo sviluppo di azioni antropiche compatibili da un punto di vista ambientale, sociale ed economico.


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Mario Nonne

Geolologo– Consigliere del Consiglio Nazionale dei Geologi, CNG, e Coordinatore della Commissione Pianificazione e Difesa del Suolo CNG

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