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La decorazione di facciata, la perfetta unione fra design e performance e le nuove tendenze in architettura

Il ruolo dei cicli decorativi in esterno, nel corso degli ultimi anni, ha assunto un’importanza divenuta oggi ormai primaria nel mercato dei rifacimenti di facciata in esterno; le richieste del mercato e del mondo della progettazione assegnano al mondo del coat il giusto posto di rilievo, sia nel mercato del nuovo, sia (soprattutto) del settore del ripristino.

Effetti decorativi per facciate: corten, ossidato, travertino e le nuove tendenze dell’architettura

Il nuovo ruolo della decorazione esterna

Le motivazione che hanno portato oggi il mondo delle pitture e dei rivestimenti ad un posizionamento di importanza strategica sono molteplici e principalmente sono nate dalle esigenze tecnico, funzionali e progettuali dell’intervento; lo strato decorativo, sappiamo bene, ha il compito primario di proteggere, da tutti gli agenti esterni, gli strati sottostanti; al contempo, deve agire come correttore delle esigenze del supporto stesso; cavillature, disomogeneità, presenza di acqua, attacchi batterici, depositi superficiali di inquinanti, efflorescenze per depositi vegetativi, devono essere correttamente gestiti da prodotti sempre più tecnici e con maggiori performance; gli effetti che il cambiamento climatico sta creando nel nostro paese spinge il mercato ad avere l’esigenza di prodotti sempre più prestazionali e conseguentemente i produttori a sviluppare e perfezionare prodotti con caratteristiche migliorate; in questo scenario, il mondo della progettazione svolge un ruolo fondamentale per individuare e indirizzare il mercato verso soluzioni altamente qualitative.

Inoltre, la tendenza del mercato sempre più sposata dal mondo della progettazione, stanno cambiando anche le texture e gli effetti richiesti; non parliamo più di soluzioni in tinta piatta o con texture materiche lavorate nelle modalità classiche, ma di veri e propri decori ed effetti per ripristinare con effetto decorativo alcuni dettagli di facciata piuttosto che intere partizioni.

Questa richiesta crescente di esigenza di design esterno lo vediamo comunemente nel settore contract, dove gli studi di architettura sono alla continua ricerca di effetti decorativi che possano personalizzare l’opera contestualizzandola al contesto in cui sono inseriti; il mondo Ho.Re.Ca. è sicuramente uno dei più attivi in quest’ottica.

 

Tutto il prospetto fronte strada dell’Hotel è stato decorato con un effetto Corten. Hotel Rafael Badalona
Tutto il prospetto fronte strada dell’Hotel è stato decorato con un effetto Corten. Hotel Rafael Badalona (Gian Marco Occhialini)

 

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Come si ottengono questi effetti?

Quando pensiamo genericamente ad una decorazione, spesso potrebbe venire naturale associare le soluzioni comunemente adottate per gli interni anche per l’esterno, ma, come detto, in esterno le complessità sono molteplici; in esterno si parte sempre dalla scelta del prodotto tecnico giusto considerando:

  • Stratigrafia della parete
  • Esigenze della parete
  • Tipo di effetto da ottenere

 

Stratigrafia della partizione

Nel caso in cui debba intervenire su pareti ampie ed esposte totalmente ai raggi solari piuttosto che su un sistema di isolamento termico, ecco che la scelta della finitura deve tener conto di una tinta non particolarmente scura per non sovraccaricare di calore la partizione (ad esempio, un effetto Corten su un cappotto è nella maggior parte dei casi da sconsigliare).

 

Esigenze della parete

In esterno vale sempre la regola di intervenire con prodotti che abbiano caratteristiche in linea con le necessità della muratura; su una partizione che presenta una alta percentuale di umidità (o risalita capillare) piuttosto che microcavillature diffuse, ecco che gli effetti ottenibili con, ad esempio, una soluzione acrilica piatta sono da escludere; vale sempre la regola che è necessario in primis scegliere correttamente il materiale per l’esigenza o le esigenze specifiche.

 

Tipo di effetto da ottenere

Qualora la parete permetta l’utilizzo di soluzioni lisce (pitture) o materiche (rivestimenti a spessore), è possibile andare a scegliere l’effetto maggiormente desiderato realizzabile con il prodotto identificato. Si, perché non parliamo di prodotti applicati sopra lo strato di pittura o di rivestimento, ma di tecniche applicative che permettono di ottenere l’effetto desiderato direttamente con la pittura o il rivestimento tecnicamente più idoneo.

In tutti i casi è necessario procedere preventivamente ad una perfetta pulizia e preparazione del supporto, in quanto le lavorazioni decorative necessitano di una superficie coesa, pulita e planare.

 

Ma quali sono gli effetti più richiesti?

Le richieste di decorazioni sono molteplici e sempre in numero crescente, tuttavia possiamo identificare 5 particolari effetti come i maggiormente richiesti;

Partiamo senza dubbio da un effetto Corten, realizzabile direttamente con pittura o rivestimenti mediante particolari tecniche di applicazione; è possibile ottenere finiture lisce micronizzate o materiche in granulometrie non troppo accentuate (fino ad 1.2 mm.).

 

Effetto Corten su facciata esterna, Hotel Rafael Badalona.
Effetto Corten su facciata esterna, Hotel Rafael Badalona. (Gian Marco Occhialini)

 

Negli ultimi anni, le richieste di effetto corten sono aumentate proprio nel mondo Ho.Re.Ca.

Un effetto nuovo che sta trovando un ottimo gradimento nella progettazione è l’effetto ossidato, nato dall’esigenza di ottenere un effetto simil corten ma con tinte molto tenui.

Altre finiture molto richieste sono l’effetto travertino o muro antico, che richiamano effetti estetici classici; questi effetti sono richiesti anche in contesti residenziali, in abitazioni di lusso inserite in contesti rurali oppure in edifici inseriti in zone limitrofe ai centri storici per il richiamo di questi effetti a prodotti naturali come la calce.  

Anche l’effetto rigato sta riscontrando un gradimento sempre più alto, richiesto soprattutto come dettaglio estetico anche per gli esterni di show room, uffici o locali pubblici.

 

Quanti sono gli effetti ottenibili?

Gli effetti ottenibili sono tanti, sebbene in numero inferiore a quelli realizzabili per gli interni proprio perché le scelte devono necessariamente partire dall’esigenza di parete e i prodotti utilizzabili sono in un numero limitato; rimane però il fattore della creatività italiana, della maestria dei nostri decoratori e dalla qualità dei nostri materiali; fattori che permettono e permetteranno lo sviluppo di nuove texture e nuovi effetti per rispondere alle richieste sempre crescenti del mondo progettuale.

 

Chiesa di San Giovanni della Pigna. Effetto Travertino su parti esterne dei prospetti esterni
Restauro conservativo della Chiesa con foto pre intervento con effetto travertino romano. Chiesa di San Giovanni della Pigna. (Gian Marco Occhialini)

 

Effetto Travertino su parti esterne dei prospetti esterni. Restauro conservativo della Chiesa con foto pre e post intervento con effetto travertino romano. Chiesa di San Giovanni della Pigna.
Effetto Travertino su parti esterne dei prospetti esterni. Restauro conservativo della Chiesa con foto post intervento con effetto travertino romano. Chiesa di San Giovanni della Pigna. (Gian Marco Occhialini)

 

Effetto Travertino su parti esterne dei prospetti esterni. Chiesa di San Giovanni della Pigna.
Effetto Travertino su parti esterne dei prospetti esterni. Chiesa di San Giovanni della Pigna. (Gian Marco Occhialini)

 

ALCUNI DEGLI EFFETTI MAGGIORMENTE RICHIESTI

Effetto TRAVERTINO ottenuto con finitura materica 1.2.
Effetto TRAVERTINO ottenuto con finitura materica 1.2. (Gian Marco Occhialini)

 

Effetto RIGATO ottenuto con finitura materica 1.2
Effetto RIGATO ottenuto con finitura materica 1.2 (Gian Marco Occhialini)

 

Effetto MURO ANTICO ottenuto con finitura materica 1.2
Effetto MURO ANTICO ottenuto con finitura materica 1.2 (Gian Marco Occhialini)

 

Effetto CORTEN ottenuto con finitura materica 1.5
Effetto CORTEN ottenuto con finitura materica 1.5 (Gian Marco Occhialini)

 

Effetto OSSIDATO ottenuto con finitura materica 1.2
Effetto OSSIDATO ottenuto con finitura materica 1.2 (Gian Marco Occhialini)

 

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