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La ibrida si colora di rosa per lavorare nei cantieri di PARIGI

E' la soluzione ottimale per lavorare sia di giorno che di notte: non è rumorosa e consuma meno carburante, grazie alla possibilità di far funzionare il tamburo con l’energia elettrica del cantiere, evitando altresì emissioni nocive sia all’aperto che in galleria.


Diminuire i consumi di carburante, il rumore e l’inquinamento producendo calcestruzzo direttamente in cantiere: sarà questo il futuro dell’edilizia?
Come sappiamo, Cifa ha già dato una risposta con la sua autobetoniera ibrida Energya, premiata nel 2014 con il Red Dot award. Oggi siamo a L’Île-Saint-Denis, alla periferia nord di Parigi, per un interessante evento organizzato da Jean-Marc Ségué, proprietario dell’azienda di noleggio autobetoniere JMS (dalle iniziali del suo nome), e Philippe Tibère titolare di Béton Solutions Mobile – BSM, importante e giovane azienda francese specializzata nella produzione di calcestruzzo con impianti mobili che, come ci spiegherà, si dimostrano strategicamente essenziali nella Capitale e in altre grandi città della Francia. L’evento, svoltosi proprio nella sede BSM, ha avuto come obiettivo presentare ad alcuni clienti parigini del settore, l’avveniristica Energya E9, ultimo acquisto di Jean-Marc Ségué e primo modello ad essere venduto nel mondo, mostrandone caratteristiche e vantaggi. Jean-Marc Ségué è trasportatore da 30 anni, la sua sede è a Bondoufle, un Comune dell’Île-de-France, e il suo staff è composto da 55 dipendenti. Lavora per i grossi gruppi produttori di calcestruzzo su cantieri di grandi opere e infrastrutture dell’Ile-de-France con una flotta di 55 autobetoniere a cui si è aggiunta, un mese fa, l’Energya.

“Conoscevo già il marchio Cifa, dice Jean-Marc Ségué, quando ho comprato una delle sue autobetoniere, ma non avevo mai visto l’Energya. Poi Raphael Bonini, direttore di Zoomlion Cifa France, me ne ha parlato e a Intermat, dopo averla vista per la prima volta dal vivo, ho firmato il contratto di acquisto”. Insieme a Jean-Marc Ségué c’era anche Philippe Tibère, ed entrambi hanno apprezzato le caratteristiche della nuova macchina. Il sig. Ségué infatti, ha comprato Energya con lo scopo di prestare servizio esclusivamente a BSM, e per questo motivo il tamburo è stato colorato di rosa, colore del marchio BSM. L’ibrida, allestita su Mercedes Arocs 4 assi e con motore Euro 6 lavorerà solo su Parigi, città in cui è consentita solo la circolazione agli autocarri più recenti. “Ho scelto Energya, sottolinea Jean-Marc Ségué, perché rappresenta la soluzione ottimale per lavorare sia di giorno che di notte. Non è rumorosa, consuma meno carburante, grazie alla possibilità di far funzionare il tamburo con l’energia elettrica del cantiere, evitando altresì emissioni nocive sia all’aperto che in galleria. Nel Comune di Parigi, molto sensibile ed esigente in termini di inquinamento ambientale, sicuramente Energya sarà l’autobetoniera del futuro grazie ai suoi importanti vantaggi”. “Avrò modo di testarla nei prossimi mesi, conclude Ségué ma sono sicuro che mi darà grandi soddisfazioni”.
Stesso orientamento ecologista quello di Philippe Tibère mentre illustra l’azienda BSM che, non avendo una propria flotta, si affida a 14 noleggiatori che le mettono a disposizione in tutto 35 mixer per trasportare il calcestruzzo nei diversi cantieri. “In Île-de-France, precisa Tibère, gli impianti fissi per la produzione di calcestruzzo risalgono a 50 anni fa, quando Parigi stava crescendo. Ora sono superati, non conviene smontarli e riposizionarli altrove per nuovi lavori. Tale situazione mi ha spinto a utilizzare impianti mobili, cioè smontabili quando il lavoro è finito e rimontabili nei pressi di un nuovo cantiere”. Questo è il modo giusto per rispondere ai limiti vigenti a Parigi che riguardano gli orari per il trasporto di calcestruzzo e per i lavori in cantiere, l’emissione di polveri sottili e il rumore in zone urbane. Sono 4 gli impianti BSM nell’area Parigina: a Île-Saint-Denis, ove ci troviamo oggi, è attivo un impianto fisso e uno mobile, entrambi dedicati ai lavori per il prolungamento della linea 14 della Metropolitana iniziati 6 mesi fa. Oltre a Zorzi, tecnico responsabile del prodotto betoniera Cifa, erano presenti all’evento Bruno Tripodi e Raphael Bonini, rispettivamente direttore tecnico e direttore di Zoomlion Cifa France. Molto soddisfatto per l’affluenza di invitati, tutti incuriositi per questa novità di prodotto, Bonini ha definito Energya come l’autobetoniera avveniristica soprattutto per le grandi città.