Le Industrie delle Costruzioni Europee a Passo di BIM
Significativa la correlazione del BIM con la riduzione del contenzioso, ma anche colla riduzione delle aggiudicazioni al maggior ribasso.
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In merito a quest'ultimo, occorre dire che esso riporta correttamente tutti i capisaldi della dottrina più consolidata, cercando, inoltre, di collocare il BIM, definito nella sfera del Modeling e del Management, entro le politiche comunitarie di digitalizzazione (e di sostenibilità) e, in particolare, all'interno del paradigma della Smart City e in quello dell'Industria 4.0: oltre che della infrastrutturazione digitale generale del Continente.
Riassumere i termini del manifesto, di per se stessi sintesi del pensiero unico sul BIM, sarebbe un esercizio ozioso, anche se, ad esempio, si intravede una sorta di diffidenza nei confronti degli ICT Player, come sono denominati.
Esistono, tuttavia, due passaggi, tra i tanti, su cui merita soffermarsi, oltre ad alcuni accenni fondamentali relativi alla riqualificazione digitale delle maestranze in attività.
Il primo allude a una condizione di collaborazione e di integrazione tra gli attori della catena di fornitura che appartiene tuttora alle categorie del wishful thinking.
Sarà utile, al proposito, dare sostanza culturale e contrattuale a questo buon proposito che, tuttavia, è spesso contraddetto dalla storia plurisecolare del Settore.
Altro aspetto non banale è quello che traspare dal carattere che si vorrebbe evolutivo, anziché rivoluzionario, del fenomeno che attiene palesemente alla istanza di rappresentatività nei confronti della micro e della piccola (media per modo di dire) impresa.
L'impressione, però, è che si stia creando un digital divide tra alcuni soggetti principali dei mercati che praticano innovazione più radicale che incrementale e gli altri, polverizzati, che al massimo potranno essere «ospitati» dalle piattaforme digitali oggetto delle preoccupazioni della FFB in Francia.
La sensazione, dunque, è che, al di là del riconoscimento ufficiale del rilievo del BIM (una vera e propria consacrazione della sua «inevitabilità») e di un richiamo a una pervasiva, ma evanescente, Industria 4.0 (in Italia spesso sinonimo di iper e di super ammortamenti sugli investimenti strumentali), il cammino sia solo iniziato e che alla stagione delle promesse, dall'alto e dal basso, come riporta FIEC, dovrà seguire quella dei riscontri.
In quest'ottica, il documento di EBC appare assai realista nel sottolineare le caratteristiche strutturali del Comparto e nell'enfatizzare la gradualità propria di una Lenta Transizione, preoccupato della possibilità che si creino divari significativi.
BIM
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