Le professioni BIM nel nuovo scenario digitale: cosa cambia con il Codice dei Contratti e la UNI EN ISO 19650
Dal 1° gennaio 2025 il BIM è diventato obbligatorio negli appalti pubblici oltre 1 milione: non solo modelli 3D, ma gestione strutturata che richiede figure professionali in ambito BIM. CI, OGI e PGI definiscono requisiti e operatività. Un CDE conforme ISO 19650, come Namirial Building in Cloud, coordina ruoli, flussi e informazioni.
La digitalizzazione, lo vediamo quotidianamente, sta trasformando profondamente tutti i settori professionali e quello delle costruzioni non fa eccezione. Modellazione avanzata, gestione strutturata dei dati, piattaforme collaborative e automazione dei processi sono esigenze che stanno rivoluzionando l’approccio alla progettazione, realizzazione e gestione delle opere. In questo contesto il Building Information Modeling (BIM) rappresenta uno dei principali motori della transizione digitale: non un semplice software, ma un vero e proprio metodo operativo che permette di gestire in modo integrato l’intero ciclo di vita dell’opera.
Dal 1° gennaio 2025, l’utilizzo del BIM è obbligatorio negli appalti pubblici italiani per interventi pari o superiori a 1 milione di euro. Questo passaggio introduce un cambiamento strutturale: non si parla più solo di modelli 3D, ma di processi informativi, gestione dei dati e ruoli professionali dedicati.
Perché il BIM richiede nuove figure professionali
Digitalizzare un’opera non significa trasferire file CAD nel cloud, ma garantire:
- interoperabilità dei dati
- tracciabilità e controllo delle informazioni
- collaborazione multidisciplinare
- gestione completa lungo il ciclo di vita dell’opera
Tutto ciò è possibile solo con un’organizzazione interna basata su competenze certificate, ruoli chiari e responsabilità definite.
Il quadro normativo: CI, OGI, PGI
La gestione informativa negli appalti BIM si articola in tre documenti chiave:
- Capitolato Informativo (CI): stabilisce i requisiti informativi richiesti dal committente.
- Offerta di Gestione Informativa (OGI): l’operatore economico descrive come intende soddisfare tali requisiti, indicando strumenti, flussi e figure professionali impiegate.
- Piano di Gestione Informativa (PGI): definisce in modo operativo come verranno organizzati i processi informativi di commessa.
Questi documenti rendono obbligatorio identificare e impiegare le figure BIM previste dal Codice dei Contratti.
Le quattro figure BIM del Codice dei Contratti
BIM Manager
È il responsabile della strategia BIM dell’organizzazione. Definisce standard, procedure, workflow e garantisce la coerenza del sistema informativo. Supporta CI, OGI e PGI e coordina la scelta degli strumenti digitali.
BIM Coordinator
Opera a livello di singola commessa. Coordina i modelli disciplinari, verifica la qualità informativa, gestisce interferenze e flussi nel CDE. È il punto di raccordo tra BIM Manager e BIM Specialist.
BIM Specialist
È il modellatore informativo. Produce modelli 3D disciplinari completi di dati, parametri e relazioni. Garantisce la correttezza tecnica e informativa dei modelli e li esporta nei formati richiesti (es. IFC).
CDE Manager
Gestisce il Common Data Environment: accessi, permessi, workflow, versioni, stati di pubblicazione e integrità dei dati. Assicura che il CDE sia configurato e utilizzato secondo la UNI EN ISO 19650.
Un sistema organizzativo, non solo software
Lavorare in BIM non è una questione di strumenti, ma di impostare l’organizzazione di flussi, metodi, responsabilità, dati e controllo, così come la maturità BIM di un’organizzazione dipende dal coordinamento tra queste quattro figure, dal rispetto degli standard e da un ambiente digitale unico e sicuro in cui farle operare.
Namirial Building in Cloud: il CDE che abilita il lavoro delle figure BIM
L'interoperabilità garantita da BIM non si misura solo con la qualità dei modelli, ma con la capacità di far lavorare le figure coinvolte in un ecosistema digitale strutturato. È qui che una piattaforma CDE fa davvero la differenza: diventa lo spazio in cui il lavoro quotidiano prende forma, dove ruoli, processi e informazioni si integrano.
Namirial Building in Cloud rappresenta proprio questo tipo di ambiente:
- conforme al quadro normativo UNI EN ISO 19650;
- progettato per coordinare modelli, documenti, versioni, flussi e permessi;
- interoperabile con i principali formati e strumenti BIM;
- facilmente configurabile in base alle esigenze della commessa.
Per il BIM Manager è uno strumento di governo dei processi;
per il BIM Coordinator, una cabina di regia operativa;
per il BIM Specialist, un ambiente chiaro e strutturato in cui pubblicare e aggiornare i propri modelli;
per il CDE Manager, un sistema flessibile e gestibile nel dettaglio.
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