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Legionella e biosicurezza negli impianti idrici: integrazione dei sistemi Physico® secondo il D.Lgs. 18/2023 e 102/2025

Gli impianti idrici oggi sono chiamati ad affrontare sfide normative e prestazionali dove tutela della salute, durabilità, funzionalità ed efficientamento energetico si intrecciano. L’articolo analizza l’excursus normativo, svelando come la tecnologia Physico consenta di ottemperare ai nuovi obblighi di biosicurezza e protezione degli impianti.

La biosicurezza idrica rappresenta oggi l’insieme integrato di misure tecniche e gestionali indispensabili per neutralizzare i rischi chimico-microbiologici negli edifici. Il presente articolo analizza il radicale cambio di paradigma introdotto dai D.Lgs. 18/2023 e 102/2025, che impongono il passaggio dal controllo analitico alla gestione proattiva del rischio (PSA). Attraverso l'esame delle criticità di AFS e ACS - quali calcare, biofilm e Legionella - viene illustrato come l’integrazione della tecnologia Physico offra una soluzione fisica sostenibile per garantire conformità normativa, protezione degli impianti e massima efficienza energetica.


Biosicurezza idrica negli edifici: dal controllo analitico alla gestione del rischio

L'excursus normativo dalla Direttiva 98/83/CE al D.Lgs. n. 18/2023 e D.Lgs. n. 102/2025

La progettazione e la conduzione degli impianti idrici negli edifici hanno assunto, negli anni, una rilevanza giuridica e tecnica sempre più importante, trasformando il ruolo del proprietario e del gestore in quello di responsabile primario della conformità idrica.

Biosicurezza permanente anti legionella. Prevenzione e controllo delle incrostazioni calcaree.
Biosicurezza permanente anti legionella. Prevenzione e controllo delle incrostazioni calcaree. (© Tecnoacque)

Per oltre vent'anni, il pilastro della legislazione comunitaria è stato rappresentato dalla Direttiva 98/83/CE, concepita con l'obiettivo primario di garantire la salubrità e la qualità delle acque attraverso il rispetto di rigorosi parametri chimico-microbiologici. In Italia, tale direttiva trovò applicazione nel D.Lgs. 31/2001, il quale definì per la prima volta in modo netto le responsabilità tra l'ente gestore della rete idrica e il proprietario o gestore dell'edificio per quanto concerne il sistema di distribuzione interno. Sebbene tale impianto normativo abbia garantito livelli di sicurezza elevati, l'evoluzione delle conoscenze scientifiche sulle sostanze emergenti e sulla persistenza dei patogeni nelle reti di distribuzione ha reso necessaria una revisione dei protocolli di tutela, spostando l'attenzione sulla gestione delle criticità lungo l'intera filiera idrica.

Evoluzione della normativa: dalla Direttiva Europea 98/83/CE al D.Lgs 18/2023 e D.Lgs. 102/2025.
Evoluzione della normativa: dalla Direttiva Europea 98/83/CE al D.Lgs 18/2023 e D.Lgs. 102/2025. (© Tecnoacque)

Questa svolta si è concretizzata con la Direttiva Europea 2020/2184 che ha introdotto concetti radicalmente nuovi, quali l'analisi del rischio dalla captazione alla distribuzione e l'attenzione verso i contaminanti emergenti (PFAS, microplastiche, ecc.). Il recepimento nazionale di tale direttiva è avvenuto tramite il D.Lgs. 18 del 23 febbraio 2023, che abroga il vecchio decreto del 2001 e introduce lo strumento cardine della nuova gestione idrica: i Piani di Sicurezza dell'Acqua (PSA). A completare questo quadro è intervenuto il D.Lgs. 102/2025, che ha ulteriormente migliorato ed integrato i protocolli di biosicurezza, rendendo le misure di prevenzione contro la Legionella e la protezione dei sistemi ACS un requisito imprescindibile per la conformità degli edifici. In questo complesso mosaico legislativo, è fondamentale ricordare che restano ad oggi ancora in vigore le Linee Guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi approvate nel 2015, le quali continuano a rappresentare il riferimento tecnico-operativo essenziale per la valutazione del rischio e l'adozione delle misure di controllo.

Criticità tecniche e soluzioni innovative nei sistemi di distribuzione interni

In questo scenario di normative più stringenti, il progettista e il Gestore Idrico della Distribuzione Interna (GIDI) si trovano a dover gestire criticità che i trattamenti tradizionali non riescono più a risolvere in modo efficiente e sostenibile. Il calcare, il biofilm e la Legionella rappresentano i nemici principali della sicurezza e della longevità impiantistica. Le incrostazioni calcaree non sono soltanto un problema di inefficienza termica, ma costituiscono la base fisica su cui si innesta il biofilm, un complesso ecosistema microbico che scherma i batteri, tra cui la Legionella, dall'azione dei disinfettanti chimici e dagli shock termici. Se il D.Lgs. 18/2023 e il D.Lgs. 102/2025 impongono parametri più stringenti, la risposta tecnologica deve necessariamente mirare verso sistemi che agiscano sulla radice del problema senza alterare la potabilità dell'acqua o corrodere i materiali costruttivi.

Le strategie basate sul dosaggio di reagenti chimici, pur consolidate, presentano oggi vulnerabilità note ed evidenti. L'impiego di biocidi in continuo può innescare fenomeni di corrosione nelle tubazioni metalliche e può generare sottoprodotti di disinfezione non sempre compatibili con i nuovi limiti normativi. Inoltre, la loro efficacia è spesso limitata alla sola massa d'acqua circolante, lasciando intatto il biofilm presente all’interno delle tubazioni. Al contrario, l'approccio basato sul trattamento fisico a induzione elettromagnetica offre una soluzione che si integra perfettamente nei Piani di Sicurezza dell'Acqua, lasciando inalterata la componente minerale ed agendo su quella biologica senza l'aggiunta di sostanze esterne, in piena armonia con il principio di sostenibilità ambientale richiesto dalle recenti normative.

Integrazione della tecnologia Physico su AFS e su ACS

L'efficacia della protezione idrica in un edificio (sia esso prioritario o residenziale) dipende dal corretto posizionamento dei dispositivi di trattamento in relazione alla tipologia di impianto. La tecnologia Physico è stata studiata per agire nell’intero sistema distributivo. Il dispositivo Physico, installato sulla linea di adduzione generale dell'acqua fredda, agisce come primo presidio di protezione. Attraverso l'induzione, il carbonato di calcio viene trasformato in micro-cristalli che, per morfologia e coesione, sono privi di capacità aggregante. Questo passaggio è essenziale non solo per preservare l'efficienza degli scambiatori e dei generatori di calore, ma anche per mantenere le superfici interne delle condotte perfettamente lisce, privando i patogeni dei siti di ancoraggio necessari alla formazione del biofilm.

Dispositivo Physico installato presso struttura alberghiera.
Dispositivo Physico installato presso struttura alberghiera. (© Tecnoacque)

Tuttavia, è nel circuito dell'Acqua Calda Sanitaria (ACS) che si formano le condizioni più favorevoli per la proliferazione della Legionella a causa delle temperature in gioco, soprattutto in presenza di accumuli ACS. È qui che interviene il dispositivo Physico RACS, installato sulla linea di mandata della sezione di ricircolo, immediatamente a valle degli accumuli termici. Il sistema Physico RACS non lavora in modo isolato: la pompa di ricircolo esistente diventa essenziale in quanto funge da motore di un processo di sanificazione dinamica e incessante. L'acqua calda viene costantemente forzata a transitare attraverso il campo di induzione del dispositivo, assicurando che tutta l'acqua presente nell'anello di ricircolo subisca un trattamento ciclico. Questo movimento continuo garantisce che la protezione biocida raggiunga anche i rami più lontani dell'impianto, mantenendo la carica microbica sotto i limiti di rilevamento previsti dalla normativa e rendendo superflui gli shock chimici e/o termici, con un conseguente risparmio energetico sulla gestione globale dell’impianto.

Dispositivo Physico RACS installato presso presidio ospedaliero (© Tecnoacque)
Dispositivo Physico RACS installato presso presidio ospedaliero. (© Tecnoacque)
Dispositivo Physico RACS installato presso Residenza Sanitaria Assistenziale.
Dispositivo Physico RACS installato presso Residenza Sanitaria Assistenziale. (© Tecnoacque)
Schema impianto tipo con indicati i punti di installazione dei 2 dispositivi Physico e Physico RACS.
Schema impianto tipo con indicati i punti di installazione dei 2 dispositivi Physico e Physico RACS. (© Tecnoacque)

Ritorno sull'investimento

La scelta di un sistema di trattamento fisico rispetto a uno chimico ha ripercussioni significative sul costo del ciclo di vita dell'edificio e sui parametri di sostenibilità richiesti dalla normativa. Un impianto trattato con la tecnologia Physico non necessita di rigenerazioni né di scarichi per il controlavaggio, eliminando lo spreco di migliaia di litri d'acqua potabile ogni anno, riducendo drasticamente l’impatto ambientale.

Tuttavia, il superamento più significativo riguarda la gestione della biosicurezza: mentre i trattamenti basati sul dosaggio costante di biocidi (come il biossido di cloro o l'ipoclorito) comportano costi fissi elevati per l'acquisto dei reagenti e accelerano i fenomeni di corrosione nelle tubazioni, Physico e Physico RACS agiscono in modo puramente fisico. Questo approccio non solo azzera i costi per l'acquisto di prodotti chimici e le spese di stoccaggio, ma preserva l'integrità dei materiali nel tempo.

Effetti di sanificanti chimici e polifosfati nelle tubazioni di una RSA dopo 10 anni di funzionamento.
Effetti di sanificanti chimici e polifosfati nelle tubazioni di una RSA dopo 10 anni di funzionamento. (© Tecnoacque)

Sotto il profilo energetico, l'inibizione permanente del calcare grazie alla tecnologia Physico garantisce che il coefficiente di scambio termico degli scambiatori rimanga prossimo a quello di progetto per l'intera vita utile del componente. Considerando che solo 2 mm di calcare possono generare una perdita di efficienza energetica superiore al 20%, il ritorno sull'investimento dei sistemi Physico è estremamente rapido, agendo drasticamente sulla riduzione dei consumi diretti.

A differenza dei sistemi tradizionali, i dispositivi Physico e Physico RACS sono progettati per operare in totale assenza di manutenzione, eliminando i costi legati ai ricambi o agli interventi tecnici periodici. Inoltre, l'installazione combinata dei due dispositivi consente un ritorno sull'investimento in tempi brevissimi, poiché azzera completamente la necessità di acquistare, stoccare e introdurre prodotti chimici all'interno dell'impianto.

L'applicazione della tecnologia Physico quindi, con una vita utile di oltre vent'anni, costituisce un asset strategico per la salvaguardia del patrimonio immobiliare. In definitiva, l'evoluzione normativa degli ultimi anni non deve essere vista come un mero onere burocratico, ma come l'occasione per integrare tecnologie innovative ed intelligenti capaci di trasformare la gestione dell'acqua in un modello di efficienza, sicurezza e rispetto per l'ambiente.


FAQ TECNICHE: Biosicurezza idrica e Legionella: gestione PSA | Ingenio

Che cosa si intende per biosicurezza idrica negli edifici?

La biosicurezza idrica indica l’insieme di misure progettuali, gestionali e di controllo finalizzate a prevenire rischi microbiologici e chimici negli impianti interni (AFS, ACS, accumuli, ricircoli e punti d’uso). Si basa su una strategia integrata di prevenzione, monitoraggio e documentazione che, secondo il D.Lgs. 18/2023, sposta il focus dal semplice rispetto dei limiti tabellari alla gestione proattiva dei punti critici (ristagni e biofilm) tramite i Piani di Sicurezza dell’Acqua.

In quali edifici il tema della Legionella è più rilevante?

Il tema è centrale negli edifici con impianti complessi, ricircoli ACS e utenze sensibili. Sono particolarmente esposti gli "edifici prioritari" definiti dalla normativa: ospedali, RSA, hotel, condomìni, impianti sportivi e strutture ricettive. La criticità aumenta dove sono presenti lunghi tratti di distribuzione, temperature non controllate o punti d’uso poco o per nulla utilizzati (rami morti), fattori che favoriscono la proliferazione del batterio della Legionella.

Qual è il collegamento tra D.Lgs. 18/2003, D.Lgs. 102/2005 e Legionella?

Il D.Lgs. 18/2023 introduce l'approccio basato sul rischio lungo tutta la filiera interna, identificando la Legionella come parametro critico. Il D.Lgs. 102/2025 aggiorna e integra tale disciplina, rafforzando la logica dei programmi di controllo e la responsabilità del GIDI. Per quanto concerne la Legionella, le Linee Guida 2015 restano il riferimento tecnico-operativo essenziale per la valutazione del rischio e l'adozione delle misure di controllo specifiche.

Quali vantaggi offre il trattamento fisico rispetto a quello chimico?

Un trattamento fisico, come la tecnologia Physico ad induzione elettromagnetica, non introduce reagenti nell’acqua e riduce/elimina i costi di stoccaggio e i rischi di corrosione legati ai biocidi. Contribuisce alla protezione delle superfici interne dell’impianto andando a rimuovere la base fisica su cui si innesta il biofilm e preservando l'efficienza termica degli impianti. Questo approccio garantisce una biosicurezza permanente senza generare sottoprodotti di disinfezione non conformi, favorendo la sostenibilità ambientale del sistema edificio-impianto.

Dove si installano i dispositivi Physico e Physico RACS?

L’architettura del sistema si basa su una strategia di protezione integrata: il dispositivo Physico viene installato sulla linea di adduzione generale dell'acqua fredda sanitaria come presidio primario per l’intero edificio. Il dispositivo Physico RACS viene invece integrato nel circuito ACS, specificamente sulla mandata della sezione di ricircolo, immediatamente a valle degli accumuli termici. Questa configurazione assicura che l'anello caldo, dove il rischio Legionella è più significativo, subisca un trattamento ciclico e dinamico costante.

Quali controlli restano necessari dopo l’installazione dei dispositivi?

L’installazione dei dispositivi Physico e Physico RACS non sostituisce il PSA, il piano di autocontrollo, i registri di gestione o i campionamenti. Per sostenere la conformità e la validità del protocollo di biosicurezza, restano necessari i controlli su temperatura, flussaggio dei punti d'uso (specie quelli poco o per nulla utilizzati), pulizia dei terminali e le analisi microbiologiche periodiche per la ricerca della Legionella. La tecnologia Physico facilita il mantenimento dei parametri di legge, ma la sua efficacia deve essere supportata da evidenze documentali, risultati analitici e una corretta conduzione dell'impianto.

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