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Level of Information Need: come definire i requisiti informativi nei modelli BIM

Dal superamento del LOD alla UNI EN ISO 7817-1:2024: come il Level of Information Need consente di definire, verificare e gestire i requisiti informativi nei modelli BIM lungo l'intero ciclo di vita dell'opera.

Il Level of Information Need è il framework con cui committenti e stazioni appaltanti definiscono il contenuto informativo effettivamente necessario nei modelli BIM, evitando sia carenze sia sovrapproduzione di dati. La UNI EN ISO 7817-1:2024 struttura il fabbisogno attorno a scopo, tempi, attori e informazioni richieste e distingue contenuti geometrici, alfanumerici e documentali. Il loro recepimento nel Capitolato Informativo e la traduzione in strutture IFC e IDS possono rendere i requisiti computabili e verificabili automaticamente.


Cos'è il Level of Information Need e perché è importante nel BIM

Il Level of Information Need (Livello di Fabbisogno Informativo Necessario) rappresenta l'evoluzione del tradizionale approccio basato sui LOD (Level of Development) e costituisce oggi uno dei principali riferimenti per la definizione dei requisiti informativi nei modelli BIM. Il framework, introdotto a livello europeo e successivamente recepito dagli standard internazionali, consente di specificare in modo chiaro, misurabile e verificabile le informazioni necessarie nelle diverse fasi del ciclo di vita dell'opera.

A differenza dell'approccio associato al LOD (Level of Development), che lega il contenuto informativo a livelli progressivi di sviluppo e a specifiche classificazioni di riferimento, il Level of Information Need consente di definire in modo chiaro, puntuale e misurabile le informazioni effettivamente necessarie. L'attenzione si sposta quindi dalla classificazione dell'oggetto al contenuto informativo richiesto, fornendo indicazioni dettagliate sui dati da inserire nei modelli e superando il ricorso a livelli numerici o alfabetici predefiniti. Questo approccio olistico garantisce che i modelli informativi non siano solo rappresentazioni visive, ma anche archivi completi di informazioni che supportano l'intero ciclo di vita di un asset, dalla progettazione iniziale allo smantellamento. Il framework Level of Information Need è pensato per affrontare la crescente complessità dei moderni progetti AECO, in cui l'interoperabilità dei dati, la gestione delle risorse a lungo termine e l'efficienza operativa sono fondamentali.

Il Level of Information Need indica il livello di fabbisogno informativo necessario ed è legato alla fase di riferimento, in particolare ai relativi obiettivi. È lo strumento che permette alla committenza di poter fare richieste esplicite agli affidatari sulle informazioni che reputa necessarie e utili all’interno dei modelli: questo evita un sovrappopolamento di informazioni che appesantirebbero inutilmente il modello e che non gioverebbero al finale raggiungimento degli obiettivi previsti all’avvio del procedimento per la fase e per gli stessi modelli. In aggiunta, avere modelli con troppe informazioni potrebbe portare a una difficile gestione degli stessi, ma anche ad un dispendio di effort e di costi da parte degli stakeholder incaricati della modellazione informativa. D’altra parte, specificare il Livello di fabbisogno informativo e quindi le richieste di informazioni necessarie, permette alla committenza di avere una garanzia maggiore sulla qualità del prodotto finale, che, altrimenti potrebbe contenere un livello informativo inferiore di quello effettivamente necessario, come per esempio relativo alle sole informazioni grafiche e geometriche degli ingombri.

La stazione appaltante, come anche indicato dallo standard internazionale UNI EN ISO 19650-1:2019 all’interno della “Blue Figure”, specifica che le richieste per ottenere un PIM- Modello informativo di progetto- utile al raggiungimento degli scopi, dovrebbero essere fatte all’interno dell’EIR, ossia del Capitolato informativo. Questa indicazione, a livello italiano, è ripresa anche dal Codice degli appalti D.Lgs. 36/2023 che prevede la redazione di un Capitolato informativo per l’affidamento di servizi di architettura e ingegneria con metodi e strumenti di gestione informativa digitale; il Capitolato informativo, infatti, deve contenere i “requisiti informativi strategici generali e specifici, compresi i livelli di fabbisogno informativo tenuto conto della natura dell'opera, del livello progettuale e del tipo di appalto. Tali requisiti possono essere resi espliciti, in maniera analitica, secondo modelli di dati, anche al fine di consentire un efficiente accertamento di conformità agli stessi” - Cfr Art. 1, comma 8 dell’Allegato I.9 del D.Lgs. 36/2023.

Il Comma sopracitato introduce ad un altro beneficio strategico dovuto all’utilizzo dello standard del Livello di fabbisogno informativo che concerne la fase di verifica. Il verificatore dovrà controllare che il livello di informazioni richieste all’interno del CI e definite poi all’interno del pGI, sia stato soddisfatto. Per questo, è necessario che il Level of Information Need sia computabile da tools specifici, che riducono i tempi delle attività di verifica e gli errori umani. In ultimo, il Livello di fabbisogno informativo deve essere specificato in modo chiaro e preciso, per evitare interpretazioni differenti, come succedeva nell’applicazione LOD.

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Dal LOD al Level of Information Need: evoluzione degli standard BIM

Il concetto di LOD (Level of Development) è stato a lungo fondamentale per l’applicazione della gestione informativa digitale (BIM), sviluppato e diffuso dagli standard internazionali come la PAS 1192-2 anglosassone e la specifica LOD del BIMForum americano del 2019. Questo standard stabilisce l'accuratezza geometrica dei modelli nelle varie fasi di un progetto (LOG- Level of Geometry) e il livello informativo (LOI- Level of information), istituendo una scala numerica o alfabetica per fornire indicazioni sul livello di definizione o sviluppo degli oggetti modellati, dalla progettazione schematica (es. LOD A) alla documentazione as-built (es. LOD F). Tuttavia, con l'evoluzione del settore delle costruzioni, i limiti del LOD sono diventati evidenti, in particolare la possibilità di interpretazione delle informazioni effettivamente necessarie.

Inoltre, i differenti standard nazionali come quello britannico, americano e italiano hanno riadattato lo stesso concetto utilizzando scale di riferimento differenti, come illustrato nella figura sottostante, che ha causato ulteriori difficoltà di applicazione, in particolare a quelle società che lavorano a scala internazionale. Dalla figura emerge che i livelli predefiniti tra i vari standard non sono associabili.

STANDARD AMERICANO
STANDARD ANGLOSASSONE
STANDARD ITALIANO (UNI 11337-4)
LOD 100- Symbolic representation
LOD 1- Brief
LOD A- Oggetto simbolico
LOD 200- Generic System
LOD 2- Concept
LOD B- Oggetto generico
LOD 300- Specific system
LOD 3- Developed design
LOD C- Oggetto definito
LOD 400- Fabrication
LOD 4- Production
LOD D- Oggetto dettagliato
LOD 500- Verified rapresentation
LOD 5- Installation
LOD E- Oggetto specifico
LOD 6- As constructed
LOD F- Oggetto eseguito
LOD 7- In use
LOD G- Oggetto aggiornato

Figura 1 : scale LOD coniugate negli standard internazionali

Nel contesto italiano, tali indicazioni sono state recepite e sviluppate dalla UNI 11337-4:2017 che, pur richiedendo una lettura coordinata con gli sviluppi metodologici e normativi successivi, conserva la propria validità all'interno del quadro normativo nazionale; a tal proposito è utile sottolineare che la commissione UNI/CT 033/GL 03 è già al lavoro per il relativo aggiornamento.

La norma UNI 11337-4 per chiarire il concetto riporta numerose schede di esempio per gli oggetti sviluppati in funzione dei vari livelli di LOD, non solo rappresentandoli graficamente (LOG), ma anche esplicitando le caratteristiche che l’oggetto dovrebbe riportare per ogni livello (LOI):

  • LOD A oggetto simbolico;
  • LOD B oggetto generico;
  • LOD C oggetto definito;
  • LOD D oggetto dettagliato;
  • LOD E oggetto specifico;
  • LOD F oggetto eseguito;
  • LOD G oggetto aggiornato.
Scheda di approfondimento del LOD per una porta in accordo alla norma UNI 11337-4:2017
Tabella 1: Scheda di approfondimento del LOD per una porta in accordo alla norma UNI 11337-4:2017. (Harpaceas)

Il Level of Information Need introduce flessibilità spostando l’attenzione sui requisiti di informazione basati sulle attività del progetto e sui punti decisionali e quindi prevede la granularità delle informazioni.

La norma europea UNI EN 17412-1:2021 ha introdotto il concetto del Level of Information Need come risposta alle limitazioni del LOD, presentandolo come un framework più completo e flessibile. Mentre il LOD si concentra sulla “quantità” di dettagli contenuti in un modello, il Livello di fabbisogno informativo affronta “che tipo” di informazioni includere e come possono essere utilizzate nelle diverse fasi di un progetto in relazione agli obiettivi della fase e dei modelli.

Ad esempio, una trave strutturale modellata con LOD D, in accordo alla norma UNI 11337-4, potrebbe mostrare dettagli geometrici precisi includendo la corretta modellazione delle armature e altre informazioni sulla tipologia e sulle caratteristiche della trave, ma un modello conforme ad un Level of Information Need prestabilito potrebbe includere anche dati sulla sua capacità portante, sulla resistenza al fuoco, requisiti di manutenzione e persino potenziale di riciclaggio quindi requisiti legati alla sostenibilità (Settima dimensione del BIM), ossia tutte le informazioni ritenute necessarie dalla stazione appaltante.

Di recente, lo standard europeo UNI EN 17412-1 è stato ritirato perché sostituito dallo standard internazionale UNI EN ISO 7817-1:2024, oggetto della presente trattazione.

Level of Information Need: prerequisiti e struttura del fabbisogno informativo

La norma UNI EN ISO 7817-1:2024 definisce i prerequisiti da considerare prima di richiedere un particolare livello di fabbisogno informativo:

  • PERCHÉ: L’obiettivo per il quale un’informazione deve essere condivisa, ossia lo scopo delle informazioni (ad esempio, per la stima dei costi, la manutenzione, l’approvazione normativa);
  • QUANDO: il momento del ciclo di vita del progetto in cui sono necessarie le informazioni;
  • CHI: l’attore responsabile della produzione delle informazioni o il richiedente che dovrà riceverle;
  • COSA: l’informazione, inteso come set strutturato di dati computabile dalla macchina;

Come illustrato nella Figura 2, il framework del Livello di Fabbisogno Informativo è strutturato attorno a quattro domande chiave: Cosa, Perché, Quando e Chi. Attraverso l’esempio di una finestra, la figura mostra come, in base alla fase di progetto, in questo caso progettazione e gestione della manutenzione, e al ruolo coinvolto, siano richieste specifiche informazioni come la reazione al fuoco, il carico massimo del vento, la massa unitaria dichiarata e la vita utile di riferimento a seconda dello scopo, sia esso l’analisi prestazionale o la pianificazione della manutenzione.

i quattro prerequisiti fondamentali del fabbisogno informativo .
Figura 2: i quattro prerequisiti fondamentali del fabbisogno informativo. (Harpaceas)

Come detto in precedenza, definendo il livello di fabbisogno informativo, si riesce a definire il livello di granularità delle informazioni da scambiare. Il Level of Information Need si può scomporre in tre differenti tipi di informazioni: geometriche, alfanumeriche e documentali e definisce quali e quante di esse servono a raggiungere i differenti obiettivi di fase per ogni consegna prestabilita.

È necessario fare un focus sulle informazioni geometriche, che possono essere scomposte ulteriormente in funzione del:

  • Dettaglio: indica li livello di approfondimento geometrico cioè descrive la complessità della geometria dell’oggetto comparata con l’oggetto reale. Si può stabilire il dettaglio andando a specificare per ogni oggetto, in funzione della fase, il livello richiesto su una scala da semplificato a dettagliato.
  • Dimensionalità: descrive il numero di componenti spaziali che caratterizzano l’oggetto: 0D per i punti, 1D per oggetti monodimensionali, 2D per oggetti bidimensionali e 3D per oggetti tridimensionali.
  • Posizione: descrive la posizione e l’orientamento di un oggetto.
  • Aspetto: descrive il grado di realismo della rappresentazione visiva dell’oggetto del modello. Anche in questo caso si può definire il livello di aspetto necessario individuando un valore su una scala che va dall’aspetto simbolico a quello realistico comparato all’oggetto reale.
  • Comportamento parametrico: definisce se l’oggetto è parametrico o meno, ossia se può essere modificato tramite relazioni tra le sue caratteristiche.

Alcune delle informazioni sopracitate potrebbero non essere necessarie o funzionali al raggiungimento degli obiettivi di fase per quei modelli; pertanto, potrebbero essere non richieste o richieste solo parzialmente.

Come definire il Level of Information Need nei modelli BIM

Nelle sezioni precedenti si è illustrata l’evoluzione storica del concetto di Level of information Need a partire dal concetto dei LOD e sono state definite le tipologie di informazioni che potremmo dover specificare o richiedere.

Come precedentemente accennato, la specifica richiesta da parte della Stazione appaltante o dal Committente sul livello di fabbisogno informativo necessario, e quindi di quali e quante informazioni inserire all’interno dei modelli informativi, avviene all’interno del Capitolato informativo. Di seguito si illustrano le modalità con cui questo viene gestito, e come esso diventa computabile o “Machine-readable”.

Attualmente, il modo più diffuso per la definizione del livello di fabbisogno informativo prevede la predisposizione di Schede informative digitali all’interno di un framework più complesso di informazioni che prendono il nome di Struttura dati.

Le schede informative sono strettamente correlate alla fase di riferimento e agli obiettivi da raggiungere per quella specifica commessa. È necessario predisporre una scheda informativa per ogni oggetto inserito o da inserire all’interno del modello, oppure per almeno ogni gruppo di oggetti che hanno caratteristiche e funzionamento analogo.

All’interno della scheda informativa vengono innanzitutto specificati la versione IFC utilizzata per l’esportazione dell’oggetto e la relativa classe IFC associata. Quest’ultima riveste un ruolo fondamentale per garantire che gli oggetti siano correttamente interpretabili e processabili dai sistemi informatici (machine-readable). Per questo motivo è fortemente sconsigliato il ricorso a oggetti generici riconducibili alla classe IfcBuildingElementProxy, salvo nei casi in cui gli elementi da modellare non siano ancora stati ricondotti a una specifica classificazione IFC.

In aggiunta, le schede informative devono riportare l’elenco dei requisiti informativi e la relativa associazione agli attributi o parametri che ne consentono la soddisfazione. Per ciascun parametro vengono definite le caratteristiche principali, quali la tipologia di dato, il formato del valore e l’eventuale unità di misura. Un aspetto fondamentale di questa attività consiste nell’organizzazione degli attributi all’interno di gruppi di proprietà (Property Set o Pset), sia predefiniti sia personalizzati, che costituiranno la struttura informativa del modello, tanto nel formato nativo quanto nel formato IFC.

Tale impostazione consente di organizzare le informazioni in modo coerente e facilmente consultabile, aggregando, ad esempio, le proprietà geometriche, i dati relativi alla sicurezza antincendio, le informazioni per la computazione e la pianificazione temporale, nonché i requisiti connessi alla sostenibilità. L’adozione di una struttura dei Property Set standardizzata a livello aziendale rappresenta un ulteriore elemento di valore, poiché garantisce uniformità nella descrizione e nella gestione degli asset dell’intero patrimonio informativo, favorendo interoperabilità, confrontabilità e continuità dei dati nel tempo.

Un ulteriore vantaggio di questo approccio risiede nella possibilità, per il committente, di definire e validare preventivamente i requisiti informativi da includere nei modelli, prima dell’avvio delle attività di modellazione, in corrispondenza della fase di approvazione del pGI (Piano di Gestione Informativa). In questo modo le aspettative informative vengono chiarite sin dalle fasi iniziali del processo, riducendo il rischio di individuare carenze o disallineamenti solo al momento della consegna dei modelli, circostanza particolarmente critica considerando i tempi spesso limitati delle attività di progettazione. La definizione anticipata dei requisiti informativi favorisce quindi una maggiore efficienza del processo, semplifica le attività di verifica e contribuisce a ridurre richieste di integrazione o rielaborazioni nelle fasi finali della commessa.

Esempio di scheda informativa digitale.
Figura 3 Esempio di scheda informativa digitale. (Harpaceas)

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Nel pdf si continua parlando di:

  • IDS, openBIM e verifica automatizzata dei requisiti informativi
  • Perché il Level of Information Need sarà centrale nella gestione informativa digitale

FAQ TECNICHE: Level of Information Need BIM: requisiti secondo UNI EN ISO 7817-1

1) Che cos'è il Level of Information Need?

Il Level of Information Need è il framework definito dagli standard internazionali per specificare in modo chiaro, misurabile e verificabile le informazioni necessarie all'interno dei modelli BIM in relazione agli obiettivi della commessa e alle diverse fasi del ciclo di vita dell'opera.

2) Qual è la differenza tra LOD e Level of Information Need?

Il LOD definisce principalmente il livello di sviluppo e rappresentazione degli oggetti del modello, mentre il Level of Information Need individua quali informazioni sono effettivamente necessarie per raggiungere specifici obiettivi progettuali, realizzativi o gestionali.

3) In quali documenti vengono definiti i requisiti informativi?

I requisiti informativi vengono generalmente definiti nel Capitolato Informativo (CI), dove la stazione appaltante o il committente specificano il livello di fabbisogno informativo richiesto per la commessa.

4) Qual è il ruolo dell'IDS (Information Delivery Specification)?

L'IDS consente di strutturare i requisiti informativi in formato computabile, supportando processi di verifica automatizzata e validazione della conformità all'interno dei workflow openBIM.

5) Perché il Level of Information Need è importante per la gestione degli asset?

Perché consente di costruire modelli informativi che contengono esclusivamente i dati realmente necessari per supportare progettazione, costruzione, manutenzione e gestione dell'opera lungo l'intero ciclo di vita.

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