Linee Guida MIT per la Gestione Informativa Digitale: obblighi, ACDat e nuove regole contrattuali
Le nuove Linee Guida del MIT sulla Gestione Informativa Digitale (GID) rendono operativa la digitalizzazione prevista dal d.lgs. 36/2023. Non si tratta più di “fare BIM”, ma di strutturare governance, ACDat sicuro e regole contrattuali coerenti. In questo articolo analizziamo regime transitorio, requisiti tecnici e di sicurezza, prevalenza contrattuale del modello informativo e impatti immediati per stazioni appaltanti e operatori economici.
La pubblicazione delle Linee Guida MIT sulla Gestione Informativa Digitale ridefinisce governance, obblighi e responsabilità nei contratti pubblici. La GID non è più solo BIM, ma infrastruttura organizzativa e contrattuale. Centrali diventano sicurezza e conformità dell’ACDat, regime transitorio e prevalenza del modello informativo, con impatti diretti su documentazione, interoperabilità e gestione del ciclo di vita dell’opera.
Gestione Informativa Digitale negli appalti pubblici: quando scattano gli obblighi e quali procedure sono escluse
Cosa cambia davvero per stazioni appaltanti e operatori: governance, sicurezza ACDat e prevalenza contrattuale.
5 marzo 2026
11:00 - 12:00
ISCRIVITI
Il MIT ha pubblicato le nuove Linee Guida per la gestione informativa digitale, che rendono operative le disposizioni dell’art. 43 del d.lgs. 36/2023 e introducono un cambio di paradigma: la GID diventa una vera infrastruttura organizzativa e contrattuale, superando l’idea del BIM come semplice adempimento tecnico. Nel webinar offriremo una lettura tecnico giuridica immediata e applicabile dei tre temi più rilevanti:
- Regime transitorio e obblighi – cosa si applica, da quando e quali procedimenti sono esclusi per evitare applicazioni retroattive.
- GID e ACDat – perché l’ACDat è considerato infrastruttura critica e cosa significa adottare piattaforme conformi ai requisiti di sicurezza ACN e al Cloud PA.
- Prevalenza contrattuale – quando il modello informativo diventa elemento vincolante e quali scelte devono essere motivate in pGI e relazione specialistica.
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Perché partecipare
Il webinar offre una guida sintetica e chiara per comprendere obblighi, sicurezza, interoperabilità e impatti legali, così da adeguare subito organizzazione, processi e documentazione alle nuove Linee Guida MIT.
Preparati ad applicare correttamente le nuove Linee Guida MIT.
FAQ TECNICHE + Linee Guida MIT GID: obblighi, ACDat e regole contrattuali
- 1. Che cos’è la Gestione Informativa Digitale (GID) secondo le Linee Guida MIT?
La GID è l’insieme organizzato di processi, ruoli, strumenti e regole contrattuali finalizzati alla produzione, condivisione e conservazione dei modelli e dei dati informativi dell’opera pubblica. Non coincide con il solo BIM authoring, ma comprende governance, ACDat, capitolati informativi, pGI e tracciabilità delle decisioni lungo il ciclo di vita. - 2. A cosa serve e in quali contesti si applica?
Si applica ai contratti pubblici disciplinati dal d.lgs. 36/2023, secondo il regime transitorio definito dalle Linee Guida. Serve a strutturare in modo coerente flussi informativi, interoperabilità e controllo delle varianti, riducendo contenziosi e disallineamenti tra progetto, esecuzione e gestione. Alcuni procedimenti sono esclusi per evitare effetti retroattivi. - 3. Quali sono gli obblighi principali per stazioni appaltanti e operatori?
Le stazioni appaltanti devono definire requisiti informativi, assetto organizzativo e piattaforme conformi. Gli operatori devono garantire coerenza tra offerta tecnica, pGI e modelli informativi prodotti. Gli obblighi decorrono secondo il regime transitorio e devono essere recepiti nei documenti di gara e nei contratti.
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