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Luce naturale e stile scandinavo con le finestre da tetto Fakro: un mix eclettico per un attico nel cuore di Kiev

Negli attici con coperture a falda ripida la luce naturale è spesso la variabile che decide qualità degli spazi, ergonomia e resa dei materiali. Nel progetto Zefir a Kiev, l’interior scandinavo ed eclettico è supportato da finestre da tetto FTP-V FAKRO in batteria, pensate per massimizzare illuminazione, ricambio d’aria e comfort indoor.

L’articolo racconta una case history residenziale a Kiev in cui la progettazione della luce naturale guida scelte di interior e composizione degli spazi. In un attico su tetto a falda ad alta pendenza, l’inserimento di più finestre da tetto FTP-V FAKRO consente di aumentare l’apporto di luce, valorizzare colori e superfici e supportare la funzionalità degli ambienti. Il focus è su criteri di integrazione in copertura, comfort e gestione del ricambio d’aria, con attenzione anche a sicurezza e manutenzione.


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Finestre panoramiche su tetti a falde dall'elevata pendenza

Situato nel centro storico di Kiev, il nuovo quartiere residenziale Lvivsky ripropone l’immagine piacevole e armoniosa della storica Città Vecchia di Leopoli, inclusa nel 1998 fra i siti del Patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO. Si tratta di sette edifici residenziali di ultima generazione che riprendono alcuni dei tratti più caratteristici dell’architettura storica ucraina, fra cui i tetti con falde dall’elevata pendenza dotate di ampie finestre panoramiche.

All’ultimo piano di uno di questi complessi si trova l’attico Zefir, i cui spazi interni sono stati progettati ad hoc dallo studio HB Interiors per una committenza giovane dai gusti eclettici.  “Il proprietario è una persona creativa, un make-up artist di professione – spiega l’architetto Nadiya Shulha. Per questo ci siamo ispirati allo stile scandinavo, dando vita a spazi colorati e luminosi che potessero incontrare i suoi gusti e le sue esigenze professionali.

L’appartamento, disposto su due livelli, è caratterizzato da una planimetria semplice e locali di diversa metratura. “Viste le dimensioni ridotte degli spazi ci siamo concentrati principalmente sulla funzionalità e sull’ergonomia – continua l’arch. Shulha – ma senza tralasciare gli aspetti estetici. Ogni ambiente si distingue in modo originale attraverso elementi brillanti e fantasiosi esaltati dall’illuminazione: abbiamo privilegiato infatti punti luce artificiali multipli, come le lampade a caduta nella zona giorno, e finestre da tetto ampie e numerose per permeare tutto l’attico di luce naturale”.

 

Illuminazione al centro del progetto

Durante lo sviluppo del progetto, l’illuminazione ha costituito un vero e proprio punto di riferimento nella scelta delle soluzioni di interior design. Nel soggiorno e nello studio, ad esempio, l’installazione di più finestre da tetto, che vanno a coprire l’intera altezza del tetto a falda, permette di massimizzare l’entrata della luce solare e valorizzare superfici e arredi accentuandone i colori delicati.

Anche nella camera da letto la finestra fa da protagonista: la forma del serramento, infatti, è stata ripresa in un decoro geometrico in tutto il soffitto, creando una sensazione di movimento che dà carattere alla stanza. “Ritengo che le finestre da tetto conferiscano agli interni una spiccata individualità – conclude l’arch. Shulha – che aspetta solo di essere esaltata a seconda delle esigenze e delle inclinazioni degli abitanti”.

Negli attici del nuovo quartiere residenziale Lvivsky sono state installate complessivamente 202 finestre da tetto FTP-V, tutte del tipo con anta apribile a bilico su perno centrale, di cui 9 si trovano nell’appartamento Zefir. Il modello FTP-V è uno dei più classici, piacevoli e performanti nella gamma FAKRO che, in questo caso, si presta magnificamente alla particolare atmosfera “mitteleuropea” che distingue l’intervento.

 

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Finestra da tetto FTP-V di Fakro: prestazioni, comfort, sicurezza

Pratica e tecnologicamente affidabile, la finestra FTP-V presenta le cerniere poste a metà dell’altezza della finestra ed è realizzata in legno di pino accuratamente selezionato, impregnato sottovuoto e rifinito con due mani di vernice acrilica. Dotata di una superficie vetrata molto ampia che è possibile valorizzare con tutti gli accessori FAKRO – dalla tenda parasole alle tende oscuranti/ombreggianti o ancora alle tende plissettate – nella versione base con vetro U3 FTP-V offre interessanti prestazioni termiche (Uw 1,3 W/m2k) e acustiche (32 dB).

Ideale per qualsiasi applicazione su coperture a falde con pendenza compresa fra 15° e 90°, questo modello è equipaggiato con l’innovativo sistema topSafe, utile a rafforzare la costruzione del serramento per una maggiore resistenza contro l’effrazione. La finestra FTP-V è contraddistinta inoltre dal sistema di ventilazione V40 che permette un ottimale ricambio d’aria anche a finestra chiusa, conferendo maggior salubrità agli ambienti anche durante la stagione invernale o in caso di mal tempo. Grazie al battente del serramento che può ruotare di 180° ed è dotato di un mirato sistema di bloccaggio, FTP-V permette infine operazioni di pulizia più agevoli e sicure.

Questo modello è proposto anche in versione elettrica Z-Wave, con movimentazione dell’anta e gestione degli accessori (tende interne ed esterne) tramite telecomando.

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SCHEDA PROGETTO FAKRO - Appartamento Zefir

  • Nome progetto: Appartamento Zefir
  • Località: Kiev, Ucraina
  • Complesso residenziale:  Lvivsky Kvartal
  • Progettista HB Interiors: Arch. Nadiya Shulga
  • Finestre da tetto Complesso: 202 finestre FTP-V FAKRO
  • Appartamento Zefir: 9 finestre FTP-V FAKRO

FAQ TECNICHE + Finestre da tetto FTP-V FAKRO: luce naturale e comfort in mansarda

1. Che cos’è la finestra da tetto FTP-V FAKRO?

È una finestra da tetto con anta apribile a bilico su perno centrale. Nel caso descritto, è impiegata in serie per coprire gran parte dell’altezza della falda e incrementare l’illuminazione naturale degli ambienti. La finestra è realizzata in legno di pino selezionato, con trattamento e finitura protettiva indicati in scheda.

2. A cosa serve e in quali contesti d’uso è adatta?

Serve a portare luce e ventilazione in spazi sottotetto/attici, dove l’altezza utile e la distribuzione interna rendono strategica l’apertura in copertura. È indicata per coperture a falde con pendenze dichiarate tra 15° e 90°, quindi adatta anche a falde molto ripide, tipiche di edilizia storicizzata o reinterpretata.

3. Quali prestazioni e requisiti si possono considerare in progetto?

Nel testo sono riportate prestazioni termiche e acustiche della versione base con vetro U3 (Uw 1,3 W/m²K e 32 dB). In fase di capitolato vanno verificati: configurazione del vetro, requisiti di tenuta/impermeabilità del nodo, compatibilità con il pacchetto di copertura e prestazioni complessive del serramento in funzione della specifica stratigrafia.

4. Quali vantaggi rispetto a soluzioni standard per lucernari?

La logica “in batteria” consente di aumentare la superficie vetrata e la distribuzione della luce, riducendo zone d’ombra e migliorando la lettura di colori e materiali. La rotazione del battente (fino a 180° con blocco) facilita anche pulizia e manutenzione. Inoltre, l’integrazione con accessori (schermature, oscuranti, plissettate) aiuta a gestire abbagliamento e privacy.

5. Indicazioni di posa e integrazione progettuale: cosa va controllato sui nodi?

Nodo primario: continuità del pacchetto termico e tenuta all’acqua/aria attorno al telaio, in coerenza con la stratigrafia e i manti di copertura. Va definita la posizione in falda (interassi, allineamenti, rapporto con travi/orditure) e la gestione del raccordo per falde ad alta pendenza. Se si installano più finestre affiancate, è essenziale coordinare carpenteria, lattonerie e finiture interne.

6. Comfort, sicurezza e durabilità: quali elementi incidono di più?

Per il comfort incidono l’ampia superficie vetrata e la possibilità di accessori di schermatura, oltre al sistema di ventilazione V40 che consente ricambio d’aria anche a finestra chiusa. Per la sicurezza, nel testo è citato il sistema topSafe come rinforzo antieffrazione. La durabilità dipende dalla corretta posa e dalla protezione del nodo in copertura, oltre alla manutenzione programmata.

7. Errori tipici da evitare o criteri di scelta per il progettista

Evitare di dimensionare l’apporto di luce “a occhio”: meglio ragionare su orientamento, profondità dei locali e finiture interne che influenzano riflessione e abbagliamento. Non trascurare la gestione estiva (schermature/ombreggiamento) e la ventilazione, soprattutto in sottotetto. In presenza di falde ripide o serie di finestre, coordinare da subito strutture, stratigrafie e raccordi, verificando sempre schede tecniche e compatibilità di sistema.

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