Ingegneria forense: il Master della Federico II per formare CTU, periti e consulenti tecnici
Dissesti strutturali, incidenti, incendi e contenziosi richiedono sempre più spesso competenze che uniscono ingegneria e diritto. Il Master di II livello in Ingegneria Forense della Federico II forma CTU, CTP, periti e consulenti tecnici, integrando casi reali, simulazione numerica, tecnologie digitali e intelligenza artificiale.
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Analizzare un dissesto strutturale, ricostruire le cause di un incidente, valutare responsabilità tecniche o prevenire l'insorgere di un contenzioso richiede competenze che vanno oltre la sola ingegneria. Il Master di II livello in Ingegneria Forense dell'Università Federico II di Napoli forma professionisti capaci di integrare conoscenze tecniche, scientifiche e giuridiche, anche attraverso strumenti digitali, simulazioni numeriche e intelligenza artificiale.
Ingegneria forense: dalla ricostruzione delle cause alla prevenzione del danno
Cos’è l’ingegneria forense e di cosa si occupa
L'Ingegneria Forense applica conoscenze scientifiche e ingegneristiche all'analisi dei fallimenti che possono verificarsi nei diversi settori dell'ingegneria: dissesti strutturali, guasti, incidenti, incendi, esplosioni e più in generale eventi che possono determinare danni a persone, beni o ambiente.
Il campo di applicazione comprende i contenziosi civili, amministrativi e arbitrali, i procedimenti penali e le attività extragiudiziarie. L'ingegnere forense può quindi essere chiamato a ricostruire le cause di un evento, individuare eventuali responsabilità e fornire supporto tecnico all'Autorità Giudiziaria, alle pubbliche amministrazioni, alle imprese, ai professionisti e ai privati.
Ma il ruolo dell'ingegnere forense non si esaurisce nell'analisi di quanto è già accaduto. Assume sempre maggiore importanza anche la prevenzione, attraverso l'individuazione anticipata delle criticità e la valutazione dei possibili rischi, con l'obiettivo di evitare danni e ridurre l'insorgenza di controversie.
Il Master in Ingegneria Forense della Federico II
Fondato nel 2008, il Master universitario di II livello in Ingegneria Forense dell'Università degli Studi di Napoli Federico II nasce con l'obiettivo di formare professionisti capaci di affrontare problemi complessi attraverso l'integrazione di competenze ingegneristiche, tecnico-scientifiche e giuridiche.
L'evoluzione delle opere civili e industriali, l'emergere di nuovi rischi naturali e antropici, la crescente disponibilità di dati e il continuo aggiornamento del quadro normativo hanno progressivamente ampliato anche gli strumenti utilizzati dall'ingegneria forense.
Il percorso formativo affianca quindi alla preparazione giuridica tecnologie e metodologie avanzate per l'analisi tecnica, tra cui:
- rilievo e modellazione tridimensionale;
- sistemi di monitoraggio;
- realtà virtuale e aumentata;
- simulazione numerica del comportamento di fluidi, solidi e strutture;
- metodologie prestazionali e probabilistiche;
- applicazioni dell'intelligenza artificiale alla diagnosi, alla prognosi e alla valutazione del rischio.
La didattica mantiene inoltre una forte connessione con casi reali, contenziosi e problematiche professionali, con l'obiettivo di trasferire agli iscritti strumenti immediatamente utilizzabili nell'attività tecnica.

Coordinamento e direzione
Il Master è coordinato dal prof. ing. Fulvio Parisi, docente di Tecnica delle Costruzioni e membro del Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Ingegneria Forense.
Fondatore e Direttore del Master è il prof. ing. Nicola Augenti, docente di Tecnica delle Costruzioni e Presidente dell'Associazione Italiana di Ingegneria Forense.
CTU, CTP e perito: cosa fa l’ingegnere forense
Uno degli obiettivi principali del Master è preparare professionisti in grado di svolgere attività di consulenza tecnica sia all'interno dei procedimenti giudiziari, sia in ambito extragiudiziale.
Tra i possibili ruoli professionali rientrano quelli di:
- CTU – Consulente Tecnico d'Ufficio;
- CTP – Consulente Tecnico di Parte;
- perito nell'ambito di procedimenti penali;
- consulente tecnico-giuridico di amministrazioni pubbliche, società, imprese, professionisti e privati.
Particolare attenzione viene dedicata anche all'attività consulenziale preventiva. Il professionista può infatti assistere il cliente prima della nascita del contenzioso, valutando situazioni di rischio, possibili danni e strategie tecniche utili anche alla composizione bonaria delle controversie.
L'approccio proposto è quindi multidisciplinare e combina diagnosi, prognosi, analisi delle cause, valutazione delle responsabilità e prevenzione del danno.
Come è organizzato il Master in Ingegneria Forense: durata, lezioni e 60 CFU
Il Master ha la durata di un anno accademico e consente di acquisire 60 CFU.
La formazione è articolata in tre trimestri:
- il primo trimestre è dedicato prevalentemente alla formazione giuridica;
- il secondo e il terzo trimestre approfondiscono le discipline ingegneristiche e le loro applicazioni forensi.
Il piano di studi comprende 14 insegnamenti e un tirocinio da 12 CFU.
Le attività comprendono lezioni frontali, esercitazioni, laboratori didattici, seminari specialistici e approfondimenti di casi studio reali.
Il percorso si conclude con l'elaborazione e la discussione di una tesi di specializzazione. Al superamento dell'esame finale viene rilasciato il diploma di Master universitario di II livello in Ingegneria Forense.
MIF 19 – a.a. 2026/2027 · Prossime scadenze
| Scadenza | Data |
|---|---|
| Scadenza domande | 24 settembre 2026 |
| Scadenza iscrizioni | 23 ottobre 2026 |
| Inizio dei corsi | 6 novembre 2026 |
Gli insegnamenti
Il programma comprende:
- Acquisizione e Modellazione Digitale – 3 CFU;
- Consulenza Tecnica Giudiziaria – 4 CFU;
- Diritto Amministrativo – 3 CFU;
- Diritto Civile – 3 CFU;
- Diritto dell'Impresa e dell'Assicurazione – 3 CFU;
- Diritto Penale – 3 CFU;
- Diritto Processuale – 3 CFU;
- Estimo Forense – 3 CFU;
- Gestione dei Lavori – 3 CFU;
- Incendi ed Esplosioni – 3 CFU;
- Ingegneria Acustica Forense – 4 CFU;
- Ingegneria Ambientale Forense – 3 CFU;
- Ingegneria Geotecnica Forense – 3 CFU;
- Sicurezza e Dissesti Strutturali – 4 CFU.
La presenza contemporanea di discipline giuridiche e ingegneristiche evidenzia la natura trasversale della formazione richiesta al professionista che opera nell'ambito forense.
Dissesti strutturali, incendi, acustica e ambiente: una formazione multidisciplinare
Il programma non è quindi circoscritto alla sola ingegneria strutturale.
Accanto all'analisi dei dissesti e della sicurezza delle strutture, vengono affrontati temi legati agli incendi e alle esplosioni, all'ingegneria geotecnica, all'acustica, alle problematiche ambientali, all'estimo e alla gestione dei lavori.
A questi argomenti si affianca la componente digitale, sempre più importante anche nelle indagini tecniche: acquisizione dei dati, ricostruzione geometrica, modellazione, simulazione numerica e tecnologie immersive possono infatti contribuire alla ricostruzione degli eventi e alla valutazione delle possibili cause.
Lezioni concentrate tra venerdì e sabato
La formula organizzativa è pensata anche per consentire la partecipazione di professionisti già attivi.
Le lezioni si svolgono:
- venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00;
- sabato dalle 9.00 alle 13.00.
La didattica frontale è distribuita su 34 settimane.
La frequenza è obbligatoria per almeno l'80% delle attività didattiche di ciascun insegnamento e dei seminari.
La sede delle attività è il Dipartimento di Strutture per l'Ingegneria e l'Architettura dell'Università Federico II, via Claudio 21, Napoli – Edifici 6 e 7.
Chi può accedere al Master in Ingegneria Forense
L'ammissione è riservata ai candidati in possesso di una Laurea Magistrale o titolo equivalente appartenente alle classi previste dal bando.
L'accesso interessa numerosi ambiti dell'ingegneria, tra cui ingegneria civile, edile, della sicurezza, meccanica, elettrica, elettronica, energetica, ambientale, gestionale, informatica, chimica, biomedica, navale, dei materiali, aerospaziale e delle telecomunicazioni.
Sono ammesse anche le classi LM-4 e LM-4 c.u. in Architettura e Ingegneria edile-architettura.
È inoltre possibile l'accesso con un titolo conseguito all'estero riconosciuto equivalente ai fini dell'ammissione secondo quanto stabilito dal bando e dalla Commissione.
È prevista anche l'ammissione con riserva, purché i requisiti richiesti vengano conseguiti entro il termine previsto per l'iscrizione.
La selezione avviene per titoli.
Il Master viene attivato con almeno 10 iscritti, mentre il numero massimo di partecipanti ammessi è 25.
Scarica la Scheda con tutte le informazioni sul MASTER
Perché specializzarsi in Ingegneria Forense
Uno degli aspetti qualificanti del percorso è l'integrazione tra differenti professionalità.
La docenza coinvolge infatti professori universitari, magistrati, professionisti ed esperti provenienti dal mondo imprenditoriale, con l'obiettivo di mettere in relazione il rigore metodologico della ricerca con problematiche e casi concreti.
Particolare rilievo viene attribuito a:
- approccio multidisciplinare;
- integrazione tra formazione giuridica e ingegneristica;
- studio di casi reali;
- analisi di contenziosi ed eventi effettivamente verificatisi;
- utilizzo di strumenti e software digitali;
- esercitazioni, laboratori e seminari specialistici;
- rapporto con il mondo professionale;
- attività di networking attraverso il coinvolgimento dell'Associazione Italiana di Ingegneria Forense – AIF.
Le competenze sviluppate possono trovare applicazione nelle attività di CTU, CTP e perito e nella consulenza tecnica rivolta a pubbliche amministrazioni, aziende, compagnie assicurative, studi professionali e soggetti privati.
Premi di merito per l'anno accademico 2026/2027
A partire dall'anno accademico 2021/2022 l'Associazione Italiana di Ingegneria Forense assegna borse o premi agli studenti del Master che conseguono i migliori risultati.
Per l'anno accademico 2026/2027 – MIF19, l'AIF prevede due premi di merito da 500 euro ciascuno, attribuiti dopo il conseguimento del titolo sulla base dei criteri stabiliti dall'Associazione.
È inoltre previsto un ulteriore premio di merito messo a disposizione dallo Studio ing. E. Annibali di Ingegneria Forense di Verona.
Quota di iscrizione e agevolazioni per i dipendenti pubblici
La quota di partecipazione al Master è pari a 3.016 euro, esente IVA e comprensiva del bollo di 16 euro assolto virtualmente.
Il pagamento è suddiviso in due rate:
- 1.516 euro al momento della presentazione della domanda di iscrizione;
- 1.500 euro entro il 28 febbraio 2027.
A questa somma va aggiunta la tassa regionale per il diritto allo studio, pari a 167,50 euro.
Il Master aderisce inoltre al Protocollo d'Intesa “PA 110 e lode”, promosso dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane.
Per il personale tecnico-amministrativo dipendente delle pubbliche amministrazioni che possiede i requisiti previsti è riconosciuta una riduzione del 50% della quota complessiva di iscrizione.
Come presentare la domanda
Per presentare la domanda di partecipazione è necessario attendere la pubblicazione del bando di concorso per l'ammissione da parte dell'Università degli Studi di Napoli Federico II e seguire la procedura telematica indicata dall'Ateneo.
Contatti
Informazioni amministrative
Ufficio Didattica dipartimentale
didattica.dist@unina.it
Ufficio Specializzazioni e Master di Ateneo
specializzazioni.master@unina.it
Informazioni didattiche e organizzative
ingegneria.forense@unina.it
Il Consiglio scientifico del Master
Il Consiglio scientifico comprende:
Fulvio Parisi, Coordinatore del Master e docente di Tecnica delle Costruzioni presso il Dipartimento di Strutture per l'Ingegneria e l'Architettura, esperto di strutture in muratura e calcestruzzo armato, robustezza strutturale nei confronti di eventi estremi, ingegneria sismica e diagnosi dei dissesti strutturali.
Nicola Augenti, Fondatore e Direttore del Master, docente di Tecnica delle Costruzioni ed esperto di ingegneria strutturale, crolli e disastri; Presidente dell'Associazione Italiana di Ingegneria Forense.
Raffaele Landolfo, docente di Tecnica delle Costruzioni, esperto di strutture metalliche e sicurezza strutturale e Presidente della Commissione UNI/CT021 “Ingegneria Strutturale”.
Andrea Prota, docente di Tecnica delle Costruzioni, esperto di strutture in calcestruzzo armato, materiali compositi e consolidamento strutturale.
Rosario Aniello Romano, docente di Fisica Tecnica Ambientale ed esperto di fisica tecnica e ingegneria acustica ambientale.
FAQ sul Master in Ingegneria Forense
Che cosa fa un ingegnere forense?
L’ingegnere forense analizza le cause di dissesti, guasti, incidenti e altri eventi dannosi, contribuendo alla valutazione delle responsabilità tecniche. Può svolgere attività nell’ambito di procedimenti civili, penali e amministrativi oppure operare come consulente tecnico al di fuori del contenzioso, anche con finalità preventive.
Il Master prepara all’attività di CTU e CTP?
Sì. Tra gli obiettivi del Master rientra la formazione di professionisti in grado di operare come periti, Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU) e Consulenti Tecnici di Parte (CTP) nei procedimenti giudiziari, oltre che come consulenti tecnico-legali per soggetti pubblici e privati.
Quanto dura il Master in Ingegneria Forense e quanti CFU rilascia?
Il Master ha la durata di un anno accademico e consente di acquisire 60 CFU. Il percorso comprende 14 insegnamenti, attività didattiche distribuite in tre trimestri, un tirocinio e una tesi finale di specializzazione.
Quali materie si studiano nel Master?
Il piano di studi comprende discipline giuridiche e ingegneristiche. Tra gli insegnamenti figurano Consulenza Tecnica Giudiziaria, Diritto Civile, Penale e Amministrativo, Estimo Forense, Sicurezza e Dissesti Strutturali, Incendi ed Esplosioni, Ingegneria Geotecnica, Ambientale e Acustica Forense, Gestione dei Lavori e Acquisizione e Modellazione Digitale.
Il Master utilizza anche strumenti digitali e intelligenza artificiale?
Sì. Il percorso integra tecnologie per il rilievo e la modellazione tridimensionale, il monitoraggio, la realtà virtuale e aumentata e la simulazione numerica di fluidi, solidi e strutture. Sono inoltre previste metodologie prestazionali, probabilistiche e basate sull’intelligenza artificiale per diagnosi, prognosi e valutazione del rischio.
Chi può iscriversi al Master in Ingegneria Forense?
Il Master è rivolto ai possessori di una Laurea Magistrale o titolo equivalente appartenente alle classi ammesse dal bando. Sono comprese numerose lauree magistrali in ingegneria e le classi LM-4 e LM-4 c.u. in Architettura e Ingegneria edile-architettura. È previsto anche l’accesso con titoli esteri riconosciuti equivalenti ai fini dell’ammissione.
Quando si svolgono le lezioni?
Le lezioni sono concentrate nel fine settimana: venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 e sabato dalle 9.00 alle 13.00. La frequenza è obbligatoria per almeno l’80% delle attività didattiche di ciascun insegnamento e dei seminari.
Quanto costa il Master e sono previste agevolazioni?
La quota indicata per il Master è pari a 3.016 euro, a cui si aggiunge la tassa regionale per il diritto allo studio di 167,50 euro. Per il personale tecnico-amministrativo delle pubbliche amministrazioni è prevista, nell’ambito del programma PA 110 e lode, una riduzione del 50% della quota complessiva di iscrizione.
CTU - Consulente Tecnico di Ufficio
Il CTU – Consulente Tecnico d’Ufficio affianca il giudice nelle questioni che richiedono competenze specialistiche. In questa sezione trovi approfondimenti su ruolo e responsabilità, Albo CTU, operazioni peritali, contraddittorio con i CTP, relazione tecnica, compensi, normativa, giurisprudenza e applicazioni nelle controversie del settore delle costruzioni.
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La sezione INGENIO dedicata a formazione e crediti formativi professionali raccoglie guide, aggiornamenti e approfondimenti su CFP, obblighi ordinistici, deontologia, FAD, esoneri e controlli per ingegneri, architetti, geometri e tecnici delle costruzioni. Un riferimento pratico per orientarsi nella formazione continua.
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