Energia
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Metodi e criteri per la ricostruzione dei consumi nel contenzioso dei contratti elettrici

Il testo analizza i contenziosi nei contratti di energia elettrica e chiarisce ruoli e responsabilità tra distributori, venditori e utenti. Descrive criteri e procedure per verifiche dei contatori e ricostruzione dei consumi, fondamentali nelle consulenze tecniche d’ufficio.

La memoria affronta la tematica dei contenziosi relativi ai contratti di energia elettrica illustrando le metodologie ed i criteri per la ricostruzione dei consumi. Questo particolare tipo di contenzioso è sempre più frequente in ambito giudiziario a seguito della liberalizzazione del mercato dell’energia e rappresenta una delle nuove frontiere dell’Ingegneria Forense in quanto di enorme attualità. La conoscenza dei metodi e dei criteri per la ricostruzione dei consumi elettrici costituisce quindi la base essenziale per i Consulenti Tecnici per poter affrontare queste particolari attività specialistiche a cui vengono sempre più spesso chiamati da parte dell’Autorità Giudiziaria.


Per inquadrare correttamente l’argomento è necessario parlare del contenzioso nei contratti elettrici definendo preliminarmente i ruoli dei principali protagonisti e delle loro responsabilità in tema di controversie. Le regole riguardanti lo sviluppo dei mercati nell’ambito dell’energia elettrica sono stabilite dall’ARERA che è l’ Autorità di Regolazione per Energia Reti ed Ambienti. A seguito della liberalizzazione del sistema elettrico e del gas si è creata una netta demarcazione dei ruoli svolti dalle società di distribuzione e dalle società di vendita.

Le società di distribuzione si occupano degli aspetti legati alle attività prettamente tecniche riguardanti i clienti e sono responsabili di tutti gli aspetti relativi alle gestione delle reti e dei misuratori. Le società di vendita si occupano della gestione del contratto e della fatturazione dei consumi ovvero del calcolo dell’importo dovuto dal cliente finale sulla scorta dei valori dei consumi energetici rilevati e comunicati dalla società di distribuzione oppure dall’utente stesso caso della autolettura del contatore.

 

Il contenzioso nei contratti elettrici

Il contenzioso nei contratti di energia elettrica può essere originato da diverse cause e da molteplici fattori sia da parte del cliente finale che da parte della società di vendita o da parte della società distributrice.

Dopo il reclamo fatto al fornitore i clienti sono tenuti obbligatoriamente ad esperire un tentativo di conciliazione per la risoluzione stragiudiziale della controversia. Nel caso in cui la conciliazione non vada a buon fine è possibile adire l’Autorità Giudiziaria. Il contenzioso è in genere di tipo civile, anche se talvolta si possono avere cause di tipo penale in caso di prelievi fraudolenti di energia elettrica o nel caso di azioni dolose nei confronti del distributore o della società di vendita. I procedimenti di carattere civile vertono sempre sulle più disparate questioni, in generale si ha a che fare prevalentemente sulla contestazione da parte del cliente delle fatture emesse dalla società di vendita e dei relativi importi da pagare.

Appare evidente l’importanza della ricostruzione dei consumi e della corretta applicazione dei termini tariffari contrattuali ai fini del rapporto dare/avere tra le parti. In questi procedimenti, che rappresentano un aspetto sempre più attuale ed importante di questa particolare branca specialistica dell’Ingegneria Forense nata in relazione alla liberalizzazione del mercato dell’energia ed alla crescita dei contenziosi la Consulenza Tecnica d’Ufficio viene affidata in genere ad ingegneri, architetti, geometri e commercialisti. La conoscenza e la competenza in questo particolare settore risulta di estrema importanza ed è di tipo altamente specialistico, purtroppo spesso la conoscenza di questi argomenti da parte dei tecnici coinvolti risulta talvolta molto sommaria o addirittura inesistente.

Il contatore elettrico

Il contatore è un dispositivo che misura la quantità di energia elettrica consumata in kilowattora (kWh) in un intervallo di tempo può essere di tipo elettromeccanico oppure elettronico. I misuratori di energia elettrica presenti nella abitazioni se di tipo elettromeccanico sono del tipo ad induzione e presentano un disco del rotore orizzontale al centro del misuratore immediatamente sotto ad un numeratore che provvede alla contabilizzazione dell’energia. Questa tipologia, anche se ancora presente in qualche realtà, è stata soppiantata dall’utilizzo dei moderni contatori elettronici. Le forniture in bassa tensione per uso domestico hanno una tensione di 230 Volt e sono in genere con potenza impegnata dai 3 ai 6 kW a seconda del tipo di contratto di fornitura stipulato.

Poi ci possono anche forniture di energia elettrica tipo trifase oppure forniture in media o alta tensione. In questi casi i misuratori sono del tipo ad inserzione indiretta in cui vengono impiegati dei trasformatori di corrente (TA) e dei trasformatori di tensione (TV).

I contatori possono essere utilizzati oltre che per la misura della potenza attiva e anche per la misura della potenza reattiva, soprattutto in ambito di utenze industriali che dispongono di gruppi di misura distinti. Nell’ambito degli impianti fotovoltaici, di cogenerazione o di produzione di energia elettrica si hanno due contatori distinti uno per il prelievo dell’energia dalla rete di distribuzione ed uno per contabilizzare l’energia immessa in rete.

Le tipologie dei contatori ed il metering

Oltre ai misuratori tradizionali di tipo elettromeccanico o analogico esistono sul mercato diverse tipologie di contatori elettronici. I misuratori elettronici permettono di gestire in modo davvero efficace il rapporto di fornitura a distanza, verificando da remoto la presenza di eventuali guasti o disservizi assicurando così al cliente un servizio ottimale. Inoltre il contatore elettronico è in grado di distinguere il consumo in fasce orarie, consentendo di poter diminuire sensibilmente il prezzo dell’energia elettrica e quindi di abbattere sensibilmente i costi sulla bolletta. I contatori elettronici possono essere fondamentalmente di tre tipi:

  • Contatore EF: contatore elettronico gestito per fasce orarie;
  • Contatore EM: contatore elettronico monorario;
  • Contatore EO: contatore elettronico gestito per orario.

Il contatore EF è quello più utilizzato in Italia ed è gestito per fasce orarie, è in grado di misurare l’energia erogata nelle tre fasce F1,F2,F3, applicando per ognuna di esse una diversa tariffa consentendo in tal modo a conseguire un risparmio in bolletta.

La fascia F1 copre le cosiddette ore di punta in cui gli utenti consumano maggiormente energia elettrica, va dalle 8.00 del mattino alle 19.00 della sera nei giorni compresi tra il lunedì ed il venerdì e rappresenta la tariffa oraria più costosa. La fascia F2 è la fascia intermedia che copre nei giorni feriali dalle 07.00 alle 08.00 del mattino e nella fascia serale compresa tra le 19.00 e le 23.00.Copre quasi del tutto la giornata del sabato, dalle 07.00 del mattino alle 23.00 di sera.

La fascia oraria più economica è la F3 detta anche fascia fuori punta, che comprende tutte le ore rimanenti durante la settimana. Va dalle 23.00 di sera alle 06.00 del mattino, per poi coprire tutta la domenica ed i giorni festivi. Il contatore EF consente quindi di monitorare ed autogestire al meglio i propri consumi di energia elettrica e conseguentemente anche i relativi costi. Il contatore EM è un contatore elettronico gestito monorario, ovvero con un’unica fascia di prezzo per tutte le ore della giornata, non è quindi in grado di misurare l’energia elettrica consumata nelle diverse fasce orarie della giornata.

Il contatore EO è invece un contatore elettronico gestito per orario ed è in grado di misurare l’energia consumata ora per ora. Questo dato però non è visibile sul display del contatore ma solo alla società di distribuzione. Alla fine di ogni mese sarà eseguita la lettura complessiva che sarà poi in seguito riportata in bolletta. Questo tipo di contatore, a differenza del modello per fasce viene utilizzato nel caso in cui la potenza elettrica erogata sia pari o superiore a 55 kW.
Va ricordato che i contatori sono di proprietà della società di distribuzione e che questa è responsabile di tutte le attività tecniche connesse alla gestione della rete e dei misuratori ivi incluse le letture che periodicamente provvederà a trasmettere alle società di vendita per la fatturazione dei consumi.

Lo smart metering è un sistema che consente di gestire e di leggere i contatori di energia elettrica, si tratta di sistemi che consentono la tele lettura e la tele gestione delle utenze. In questo modo si migliora notevolmente il rapporto e la tempestività di intervento nei confronti dell’utenza, limitando al massimo gli interventi dei tecnici presso gli utenti. Grazie a questi contatori intelligenti è possibile eseguire e distanza ed in tempo reale operazioni quali la chiusura o l’apertura del misuratore o la sospensione della fornitura nei casi di morosità.

 

La verifica dei contatori elettrici

La verifica dei misuratori elettrici deve essere eseguita in conformità alla vigente normativa CEI in particolare si fa riferimento alla Norma CEI 13-71 del 2022 :“Sistemi di misura dell’energia elettrica (c.a.) – Composizione, installazione e verifica” . La norma stabilisce le modalità di esecuzione della verifica sia presso l’utente che presso un laboratorio, descrivendo in modo dettagliato tutte le modalità operative di esecuzione e le caratteristiche de- gli strumenti di misura campione da utilizzare.

Nel caso di contatori ad inserzione indiretta ovvero inseriti sulla reti di distribuzione mediante trasformatori di corrente (TA) e trasformatori di tensione (TV) la norma CEI fornisce indicazioni relative anche sulla classe di precisione e sugli errori di rapporto e di angolo dei trasformatori di misura presenti. La verifica del misuratore deve essere sempre condotta in seguito ad uno specifico accordo tra le parti interessate, si rammenta che il misuratore è di proprietà della società di distribuzione.

La richiesta della verifica del contatore può essere richiesta anche dall’utente sia in caso di malfunzionamento con conseguente registrazione di consumi anomali o abnormi, oppure può essere disposta nell’ambito di una Consulenza Tecnica d’Ufficio nel caso ci sia un contenzioso presso l’Autorità Giudiziaria. In questo specifico caso deve essere preliminarmente presentato al Giudice, da parte del CTU, un preventivo per l’approvazione delle spese tecniche per la verifica da porre a carico delle parti. La verifica deve essere eseguita da un laboratorio ufficiale e accreditato, che sia indipendente e non coinvolto nel contenzioso in veste di parte in causa. La verifica viene condotta mediante un metodo di confronto tra un misuratore campione di elevata classe di precisione rispetto al misuratore oggetto di verifica, e viene quindi determinato l’errore percentuale.

Una volta accertato che l’errore percentuale è superiore a quello previsto dalla classe di precisione del misuratore la società di distribuzione provvederà al ricalcolo dei kWh effettivamente dovuti dal cliente e comunicherà i dati alla società di vendita che provvederà quindi alla emissione di una nuova fattura con le opportune correzioni.

 

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