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Miglioramento sismico del Municipio di Cerreto d’Esi: diagnosi delle vulnerabilità e consolidamento delle murature storiche con sistema CRM

Il miglioramento sismico del Municipio di Cerreto d’Esi ha restituito continuità e sicurezza strutturale all’edificio attraverso interventi mirati e il consolidamento delle murature con sistema CRM. Una soluzione efficace che valorizza il patrimonio storico preservandone identità e caratteristiche originarie.

Il Palazzo Comunale di Cerreto d'Esi (AN), edificio in muratura di quattro livelli in Classe d'uso IV, è stato reso temporaneamente inagibile dal sisma del Centro Italia del 2016.

Anziché un adeguamento sismico completo, ENGLOBE ha progettato un intervento di miglioramento sismico ex §8.4.2 NTC 2018, eliminando prima i meccanismi locali di collasso (catene, cerchiature, portali in acciaio) e poi consolidando in modo diffuso le murature con il sistema CRM RI-STRUTTURA di Fibre Net - rete in GFRP, connettori preformati e malta NHL 110, marcato CE con ETA 19/0004.


Perché miglioramento sismico e non adeguamento: la scelta ex §8.4.2 NTC 2018

Nel centro storico di Cerreto d'Esi (AN), il Palazzo Comunale è un edificio in muratura sviluppato su quattro livelli fuori terra, per una superficie complessiva di circa 650 m².

Nel corso del tempo il fabbricato è stato interessato da numerose trasformazioni - tra cui demolizioni di pareti di spina, inserimento di nuovi orizzontamenti e interventi successivi al sisma del 1997 - che ne hanno progressivamente alterato l'originario comportamento scatolare.

Palazzo Comunale di Cerreto d’Esi (AN)
Palazzo Comunale di Cerreto d’Esi (AN) (Englobe)

Le scosse della sequenza sismica dell'Italia centrale del 26 e 30 ottobre 2016 hanno evidenziato tali vulnerabilità, determinando la temporanea inagibilità dell'edificio e rendendo necessario un intervento di recupero della sicurezza strutturale e della piena funzionalità della sede municipale.

Interni del Comune di Cerreto d’Esi dopo il sisma
Interni del Comune di Cerreto d’Esi dopo il sisma (Englobe)

L'edificio, che ospita funzioni pubbliche strategiche, ricade in Classe d'uso IV ai sensi del §2.4.2 delle NTC 2018. Tale classificazione comporta l'applicazione di un coefficiente d'uso CU = 2,0, con conseguente incremento del periodo di riferimento per la definizione dell'azione sismica di progetto e livelli di domanda sismica più severi rispetto a quelli richiesti per le costruzioni ordinarie.

Considerato il valore storico e architettonico del manufatto, l'intervento è stato sviluppato come miglioramento sismico ai sensi del §8.4.2 delle NTC 2018, perseguendo un significativo incremento delle condizioni di sicurezza senza alterare in modo sostanziale le caratteristiche costruttive originarie.

Un adeguamento sismico completo avrebbe infatti richiesto interventi particolarmente invasivi, difficilmente compatibili con la conservazione delle murature storiche e dell'identità stessa dell'edificio.

Il miglioramento sismico ha pertanto rappresentato la soluzione più equilibrata, consentendo di intervenire in maniera mirata sulle vulnerabilità esistenti, eliminare i principali meccanismi locali di collasso e incrementare la capacità globale dell'organismo strutturale nel rispetto del valore storico-testimoniale del fabbricato.

Diagnosi strutturale: comprendere le vulnerabilità per definire gli interventi

La fase di analisi e modellazione numerica ha consentito di individuare con precisione le principali vulnerabilità del fabbricato.

Le criticità emerse riguardavano in particolare:

  • la riduzione della capacità resistente nella direzione trasversale conseguente alla rimozione di alcuni maschi murari di spina;
  • l'insufficienza di collegamenti efficaci tra pareti ortogonali;
  • la possibilità di attivazione di meccanismi locali fuori piano;
  • la scarsa efficacia del comportamento diaframmatico degli orizzontamenti;
  • il limitato trattenimento delle facciate principali rispetto ai fenomeni di ribaltamento;
  • livelli di rigidezza e resistenza non coerenti con le prestazioni richieste a un edificio strategico.

L'analisi ha confermato come le principali debolezze non fossero riconducibili a un singolo elemento strutturale, ma alla perdita progressiva di collaborazione tra le diverse parti dell'edificio.

Gerarchia delle resistenze: prima i meccanismi locali, poi la capacità globale

La progettazione ha seguito un criterio consolidato negli interventi sul patrimonio storico: eliminare innanzitutto i possibili meccanismi locali di collasso e successivamente incrementare la capacità globale della costruzione.

A ciascuna vulnerabilità è stata quindi associata una specifica soluzione di rinforzo:

  • realizzazione di portali in acciaio in corrispondenza dei maschi murari demoliti;
  • inserimento di cerchiature metalliche nelle pareti interessate da aperture e discontinuità;
  • installazione di catene e capichiave per il collegamento delle facciate alla scatola muraria;
  • realizzazione di nuovi solai irrigiditi mediante controventi di piano;
  • rifacimento della copertura;
  • consolidamento diffuso delle murature mediante ristilatura armata dei giunti e sistema CRM applicato su uno o su entrambi i lati delle pareti.

Quest'ultimo intervento rappresenta il presidio più esteso dell'intero progetto e ha svolto un ruolo determinante nel miglioramento del comportamento complessivo dell'organismo murario.

Consolidamento diffuso delle murature con sistema CRM RI-STRUTTURA

Per il consolidamento diffuso delle murature è stato adottato il sistema CRM RI-STRUTTURA di Fibre Net, costituito da componenti progettati e qualificati per operare in modo integrato:

Consolidamento interni con sistema CRM RI-STRUTTURA
Consolidamento interni con sistema CRM RI-STRUTTURA (Englobe)

L'applicazione è stata preceduta dalla rimozione degli intonaci esistenti e dalla preparazione del supporto murario. L'intonaco armato è stato realizzato con uno spessore complessivo di circa 30 mm e predisponendo quattro connettori per metro quadrato. Nelle pareti rinforzate su entrambe le facce sono stati impiegati connettori passanti, in grado di collegare i due strati di rinforzo e garantire il comportamento monolitico della sezione consolidata.

Consolidamento interni con sistema CRM RI-STRUTTURA
Consolidamento interni con sistema CRM RI-STRUTTURA (Englobe)

Dal punto di vista strutturale, il sistema contribuisce all'incremento della resistenza nel piano delle pareti, al miglioramento del comportamento a taglio e all'aumento della duttilità dell'organismo murario. Parallelamente, la presenza dei connettori favorisce una più efficace collaborazione tra i diversi paramenti, incrementando l'efficacia complessiva degli interventi di miglioramento sismico.

Consolidamento interni con sistema CRM RI-STRUTTURA
Consolidamento interni con sistema CRM RI-STRUTTURA (Englobe)

Perché il sistema CRM: compatibilità, masse, prestazioni e durabilità

Nel caso di edifici storici, la scelta della tecnologia di rinforzo non può essere basata esclusivamente sulle prestazioni meccaniche. La compatibilità con il supporto esistente rappresenta infatti un requisito altrettanto importante.

La soluzione adottata ha risposto a quattro esigenze fondamentali.

Compatibilità con le murature storiche

La malta a base di calce idraulica naturale garantisce elevata compatibilità chimica e fisica con le murature esistenti, preservando la traspirabilità delle pareti e limitando i rischi di incompatibilità tipici dei sistemi a matrice cementizia.

Contenimento di masse e rigidezze sismiche

L'impiego di una rete in GFRP consente di incrementare le prestazioni strutturali senza introdurre aumenti significativi delle masse sismiche e senza alterare in modo rilevante la risposta dinamica dell'edificio.

Prestazioni meccaniche del rinforzo

Le caratteristiche di resistenza e rigidezza del rinforzo consentono di incrementare sensibilmente la capacità portante e la duttilità delle pareti murarie, e migliorando la risposta globale dell'organismo strutturale.

Durabilità nel tempo

Le prove di invecchiamento accelerato in ambiente alcalino hanno evidenziato il mantenimento di oltre il 90% delle caratteristiche meccaniche iniziali delle reti di rinforzo, aspetto particolarmente importante per edifici pubblici destinati a mantenere la propria funzione per periodi molto lunghi.

Qualificazione del sistema e controlli di accettazione: un aspetto spesso sottovalutato

Negli interventi su edifici pubblici strategici e sul patrimonio storico, le prestazioni meccaniche dei materiali rappresentano solo una parte del processo. Altrettanto importante è la possibilità di documentarne, verificare e tracciare la conformità lungo tutte le fasi dell'intervento, dalla progettazione all'esecuzione.

Il sistema CRM impiegato nel Municipio di Cerreto d'Esi è marcato CE (Valutazione Tecnica Europea ETA 19/0004) ed è supportato da una documentazione tecnica specifica dedicata alla qualificazione, alla progettazione e all'accettazione in cantiere.

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda i controlli di accettazione previsti dalle Linee Guida CRM del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Tali controlli, obbligatori e svolti sotto la responsabilità della Direzione Lavori, prevedono il campionamento dei componenti del sistema e l'esecuzione di prove meccaniche su reti, connettori e malta presso laboratori autorizzati ai sensi dell'art. 59 del DPR 380/2001.

Le prestazioni dichiarate dal produttore ma devono essere confermate anche sui materiali effettivamente consegnati in cantiere. Per reti e connettori, ogni singolo risultato delle prove deve soddisfare i valori dichiarati dal fabbricante, mentre per la malta devono essere rispettate le prestazioni previste in termini di resistenza meccanica.

Si realizza così una vera e propria filiera di controllo e tracciabilità, che accompagna il sistema dalla produzione fino alla posa in opera. Fibre Net supporta questo processo attraverso documentazione tecnica dedicata, procedure operative per il campionamento e modulistica specifica a supporto della Direzione Lavori e dei laboratori incaricati delle verifiche.

Per una società di progettazione come ENGLOBE, impegnata abitualmente su edifici storici e beni di particolare valore, questo aspetto assume un'importanza sostanziale. La disponibilità di un sistema supportato da una filiera documentale completa e da un interlocutore tecnico qualificato contribuisce a ridurre i margini di incertezza nelle diverse fasi dell'intervento, agevolando le attività della Direzione Lavori, del collaudo e degli enti coinvolti nel processo autorizzativo.

In opere dove sicurezza strutturale e conservazione del patrimonio devono procedere di pari passo, affidabilità tecnica, controllabilità delle prestazioni e completezza documentale diventano parte integrante della scelta progettuale. È anche per queste ragioni che il sistema CRM è risultato coerente con gli obiettivi del miglioramento sismico del Municipio di Cerreto d'Esi.

Torre del Belisario e Torre dell'Orologio: il miglioramento sismico prosegue con CRM

Il programma di miglioramento sismico del complesso comunale non si conclude con il solo edificio municipale. Anche la Torre del Belisario e la Torre dell'Orologio, parti significative del patrimonio storico di Cerreto d'Esi, sono interessate da un autonomo progetto di miglioramento sismico che prevede l'impiego del sistema CRM.

Su manufatti caratterizzati da maggiore snellezza, qualità murarie spesso più irregolari e valore storico-testimoniale particolarmente elevato, requisiti quali leggerezza, compatibilità, durabilità e controllabilità delle prestazioni assumono un ruolo ancora più determinante.

Sicurezza e conservazione del patrimonio storico: due obiettivi che possono convivere

L'intervento sul Municipio di Cerreto d'Esi dimostra come il miglioramento sismico del patrimonio storico possa essere affrontato attraverso una strategia mirata, capace di coniugare esigenze strutturali e tutela del bene.

L'eliminazione delle principali vulnerabilità locali, il recupero della collaborazione tra gli elementi murari e il consolidamento diffuso delle pareti hanno consentito di incrementare la sicurezza dell'edificio mantenendone inalterate le caratteristiche costruttive e il valore storico.

In questo contesto il sistema CRM ha rappresentato non soltanto una soluzione di rinforzo, ma uno strumento attraverso cui migliorare resistenza, duttilità e affidabilità dell'organismo murario, nel rispetto dei principi di compatibilità e conservazione che guidano gli interventi sul costruito storico.

L'esperienza del Municipio di Cerreto d'Esi conferma inoltre come, negli interventi su edifici vincolati e strategici, il risultato finale dipenda dall'integrazione tra una progettazione consapevole, come quella sviluppata da ENGLOBE, e sistemi costruttivi in grado di offrire non solo prestazioni certificate, ma anche un percorso di qualificazione, controllo e tracciabilità adeguato alla complessità dell'opera.

ENGLOBE
ENGLOBE
è una società di ingegneria e architettura specializzata nella diagnostica strutturale, nel restauro e nel consolidamento del patrimonio costruito. Opera nella progettazione di interventi di miglioramento e adeguamento sismico e nella direzione lavori su edifici storici, vincolati e strategici, integrando competenze strutturali, architettoniche e conservative. L'intervento sul Municipio di Cerreto d'Esi rappresenta un esempio di questo approccio integrato: la sicurezza strutturale come strumento di tutela e valorizzazione del patrimonio storico.


Fibre Net
Fibre Net è una realtà dinamica e in continua evoluzione, riconosciuta a livello internazionale per la qualità e l’innovazione nel campo dei materiali compositi fibrorinforzati. Nel 2026 ha aperto un nuovo capitolo della propria crescita industriale, segnato dalla partnership con il Gruppo Kerakoll e dal rafforzamento del sito di Udine, destinato a diventare il Centro di Eccellenza europeo per il rinforzo strutturale. Un progetto strategico che punta a consolidare un hub unico, già oggi il più grande in Italia nel settore, e sempre più riferimento a livello europeo per ricerca, produzione e formazione. Questo sviluppo si inserisce in un percorso costruito nel tempo attraverso investimenti costanti in ricerca e sviluppo, crescita delle competenze e ottimizzazione dei processi. Fibre Net progetta e realizza sistemi avanzati che contribuiscono concretamente all’evoluzione delle tecniche di rinforzo e alla sicurezza del costruito. Il potenziamento del sito di Udine rafforza ulteriormente questa visione, integrando in un unico ecosistema attività produttive, ricerca e formazione. Fondata nel 2001, l’azienda si distingue fin dalle origini per una visione pionieristica, introducendo soluzioni innovative come la rete in GFRP Ri-Struttura, che ha segnato un passaggio fondamentale nell’applicazione dei materiali compositi al consolidamento strutturale. Da questa intuizione ha preso forma un percorso solido, caratterizzato da innovazione continua, validazione delle soluzioni e sviluppo di un mercato sempre più evoluto e consapevole. Nel tempo, Fibre Net ha consolidato una struttura basata su qualità, competenze e orientamento al cliente, rafforzando la propria competitività a livello globale e contribuendo alla diffusione della cultura dei compositi per la riqualificazione del patrimonio edilizio e infrastrutturale. La partnership con Kerakoll rappresenta un’importante leva di crescita, fondata su una visione condivisa di sicurezza, innovazione e sostenibilità, e consente di ampliare le capacità industriali e la presenza internazionale. In questo contesto, il Centro di Eccellenza europeo di Udine assume un ruolo centrale come polo integrato in cui ricerca, sviluppo, produzione e trasferimento di conoscenza si rafforzano reciprocamente, posizionando Fibre Net come riferimento tecnico e culturale nel settore, capace di coniugare innovazione, affidabilità e visione internazionale.


FAQ TECNICHE: Miglioramento sismico con rinforzo CRM del Municipio di Cerreto d’Esi

1. Che cos’è un sistema CRM per il consolidamento delle murature?

CRM significa Composite Reinforced Mortar. È una tecnica di intonaco armato costituita da una rete preformata in materiale composito, connettori e una matrice di malta applicata alla muratura.
Nel caso analizzato sono stati impiegati una rete in GFRP con maglia 66×66 mm, connettori in GFRP e una malta strutturale a base di calce idraulica naturale.
I componenti devono essere considerati come parti di un unico sistema qualificato e non come materiali indipendenti.

2. Quali vulnerabilità erano presenti nel Municipio di Cerreto d’Esi?

Le indagini hanno rilevato una ridotta capacità resistente nella direzione trasversale, dovuta anche alla demolizione di alcuni maschi murari di spina.
Sono emerse inoltre carenze nei collegamenti tra pareti ortogonali, scarsa efficacia diaframmatica dei solai e insufficiente trattenimento delle facciate.
Il problema principale era quindi la perdita di collaborazione tra le diverse parti dell’organismo strutturale, con possibilità di meccanismi locali fuori piano.

3. Perché è stato previsto un miglioramento sismico e non un adeguamento?

L’intervento è stato impostato come miglioramento sismico ai sensi del §8.4.2 delle NTC 2018, tenendo conto del valore storico e architettonico dell’edificio.
Un adeguamento completo avrebbe richiesto opere più invasive e potenzialmente poco compatibili con la conservazione delle murature originarie.
Il progetto ha quindi perseguito un incremento significativo della sicurezza mediante interventi mirati.
L’indice di sicurezza iniziale e quello raggiunto non sono riportati: [Integrare dati di ζE ante e post intervento].

4. Quali vantaggi strutturali offre il rinforzo CRM?

Il sistema contribuisce ad aumentare la resistenza nel piano delle pareti e a migliorare il comportamento a taglio.
La rete e la matrice collaborano inoltre all’incremento della duttilità, mentre i connettori favoriscono il collegamento tra rinforzo e muratura.
Nelle applicazioni su entrambe le facce, i connettori passanti collegano i due strati e migliorano la collaborazione tra i paramenti.
L’entità dell’incremento deve essere definita mediante il modello di calcolo e i parametri qualificati del sistema.

5. Come è stato applicato il CRM sulle pareti del Municipio?

Prima della posa sono stati rimossi gli intonaci esistenti ed è stato preparato il supporto murario.
L’intonaco armato è stato realizzato con uno spessore complessivo di circa 30 mm e con quattro connettori per metro quadrato.
Sulle pareti rinforzate da entrambe le facce sono stati utilizzati collegamenti passanti.
Devono essere verificati localmente tessitura, consistenza del supporto, disposizione dei connettori, sovrapposizioni della rete e trattamento degli spigoli.

6. Quali controlli devono essere eseguiti in cantiere?

Il documento richiama i controlli di accettazione previsti dalle Linee Guida CRM del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Sotto la responsabilità della Direzione Lavori devono essere campionati i componenti e svolte prove meccaniche su reti, connettori e malta presso laboratori autorizzati ai sensi dell’art. 59 del DPR 380/2001.
I risultati devono essere confrontati con le prestazioni dichiarate e con la documentazione di qualificazione del sistema.
La Linea Guida CRM disciplina identificazione, qualificazione e controllo di accettazione dei sistemi impiegati come intonaco armato

Articolo integrale in PDF

L’articolo nella sua forma integrale è disponibile attraverso il LINK riportato di seguito.
Il file PDF è salvabile e stampabile.

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