Milano-Cortina 2026: - 121 giorni. Cantieri d’ingegneria, innovazione e futuro. A meno di cinque mesi dai Giochi Olimpici facciamo il punto
A meno di cinque mesi dai Giochi Invernali Milano-Cortina 2026, i cantieri olimpici entrano nella fase decisiva tra Cortina, Valtellina, Val di Fiemme, Verona e Milano. L’articolo approfondisce le opere chiave e le principali innovazioni tecnologiche — dal digital twin ai sistemi di refrigerazione a glicole — insieme alla cornice normativa e documentale di riferimento. Un focus dedicato agli impatti e alle opportunità per progettisti e imprese: 3,1 miliardi di euro di investimenti, procedure tecniche, standard di accessibilità e requisiti prestazionali delle venue olimpiche.
Milano-Cortina 2026: cantieri, innovazione e legacy – cosa serve sapere (e sfruttare) a 121 giorni dai Giochi
L’avvicinamento alle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 entra nella fase decisiva. Dai pendii della Stelvio ai ghiacci di Cortina, dai ponti dell’Alto Adige alle arene urbane di Milano e Verona, i cantieri avanzano con un ritmo serrato, restituendo all’Italia un mosaico di opere che vanno ben oltre l’evento sportivo.
Negli ultimi venti giorni, i comunicati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) raccontano un Paese che costruisce, innova e sperimenta: la tecnologia del digital twin applicata alla sicurezza e alla trasparenza dei cantieri; la refrigerazione a glicole dello Sliding Centre “Eugenio Monti”, un unicum mondiale per sostenibilità; le condotte di ghisa ad alta pressione sulla Stelvio, simbolo di ingegneria alpina; il nuovo ponte in acciaio corten ad Anterselva che fonde estetica e funzione nel paesaggio; e le scansioni laser millimetriche dell’Arena di Verona, esempio di restauro digitale che lega patrimonio e accessibilità.
Le Olimpiadi diventano così un laboratorio diffuso di architettura e infrastruttura contemporanea, dove il design per tutti — dallo Stadio del Ghiaccio di Cortina ai marciapiedi accessibili di Verona — si intreccia con la legacy territoriale: strade più sicure, mobilità sostenibile, nuove centralità urbane e alpine.
Per ingegneri e architetti, Milano-Cortina 2026 è oggi un caso studio di scala nazionale: un programma da oltre 3,1 miliardi di euro di investimenti, che unisce BIM, sostenibilità, riqualificazione e innovazione dei materiali. Dai digital twin dei cantieri ai modelli real-time presentati all’Unreal Fest di Stoccolma, la progettazione italiana si afferma come modello di governance tecnica e digitale, capace di coniugare velocità realizzativa e qualità costruttiva.
E mentre i lavori avanzano verso il traguardo, il messaggio che emerge dai cantieri è chiaro: le Olimpiadi non si stanno solo costruendo, si stanno progettando nel futuro.
Un futuro fatto di infrastrutture efficienti, città accessibili, paesaggi rispettati e tecnologie che parlano la lingua della trasparenza.
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Gli ultimi 20 comunicati stampa del MIT:
-121 GIORNI ALLE OLIMPIADI: ULTIMATI GLI SPOGLIATOI ACCESSIBILI ALLO STADIO DEL GHIACCIO DI CORTINA
Lo Stadio del Ghiaccio di Cortina, icona delle Olimpiadi del 1956, compie un nuovo passo verso il futuro. Sono stati ultimati i nuovi spogliatoi accessibili, parte del profondo restyling che restituirà all’impianto un volto moderno, accogliente e pronto ad accogliere curling e curling in carrozzina durante i Giochi del 2026.
Gli ambienti, progettati secondo i più alti standard di accessibilità e comfort, offrono spazi ampi, arredi ergonomici, percorsi senza barriere, pedane e ascensori. Ogni dettaglio — dalla segnaletica alle docce, dai rivestimenti ai servizi dedicati — è stato studiato per garantire piena autonomia e pari dignità a tutti gli atleti, in un intervento che racchiude lo spirito dei prossimi Giochi: inclusione, efficienza e rispetto per la storia.
Sul ghiaccio di Cortina torneranno a scorrere le “stone” e a risuonare le scope dei migliori team internazionali, in una disciplina che unisce precisione, concentrazione e spirito di squadra. Qui, dove la tradizione incontra la modernità, lo sport diventa linguaggio universale di rispetto e parità.
Grazie all’impegno in prima linea del MIT e di SIMICO, lo Stadio del Ghiaccio torna a essere ciò che è sempre stato: un palcoscenico aperto a tutti, dove ogni atleta potrà prepararsi con la stessa energia, sullo stesso ghiaccio, sotto lo stesso tricolore.
Così una nota del MIT.
-122 GIORNI ALLE OLIMPIADI: A BORMIO AVANZANO I LAVORI PER LA VIABILITÀ
A Bormio si lavora senza sosta per migliorare la viabilità olimpica. Tra mezzi d’opera e cantieri operativi, la nuova rotatoria tra via Peccedi e la SS38 sarà presto ultimata, sostituendo il vecchio incrocio a T che per anni ha rappresentato un nodo critico per traffico e sicurezza.
L’intervento, parte del piano olimpico coordinato dal MIT e dalla Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 (SIMICO), rappresenta un tassello strategico per garantire flussi ordinati e accessi più sicuri durante le giornate in cui la Valtellina sarà al centro della scena mondiale.
Il progetto comprende anche nuove isole spartitraffico su via Milano e una corsia preferenziale per autobus, soluzioni tecniche che alleggeriranno il traffico e renderanno più efficiente il trasporto pubblico locale.
Non solo un’opera funzionale ai Giochi, ma un’eredità concreta che resterà nel tempo: una mobilità più fluida, spostamenti più sicuri, un volto più moderno per la porta d’ingresso di Bormio.
È l’ulteriore dimostrazione della strategia perseguita da MIT e SIMICO, che hanno colto l’occasione olimpica per sbloccare, finanziare e realizzare opere attese da anni sui territori.
Così una nota del MIT.
–123 GIORNI ALLE OLIMPIADI: ALLO SLIDING CENTRE DI CORTINA TUTTO PRONTO PER IL GHIACCIO DEI GIOCHI
Prende vita il cuore pulsante dello Sliding Centre “Eugenio Monti” di Cortina: nelle prossime ore sarà avviata la centrale di refrigerazione che darà forma al ghiaccio dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
Si tratta di un passaggio decisivo nel percorso verso l’omologazione della pista, attesa nelle prossime settimane. Qui, su una superficie perfettamente uniforme e controllata al millimetro, gli atleti sfrecceranno a velocità impressionanti, giocandosi competizioni sul filo dei centesimi di secondo.
Per garantire prestazioni, sicurezza e sostenibilità, la centrale da 4,4 MW utilizza - prima al mondo - il glicole come fluido refrigerante. Raffreddato nella centrale e distribuito attraverso una rete di tubazioni in acciaio, il fluido mantiene la superficie costante grazie a 33 stazioni di pompaggio e 77 zone di regolazione, che modulano la temperatura in base all’esposizione solare e alle diverse condizioni ambientali.
L’impianto integra inoltre un sistema di recupero del calore, che riduce l’impatto energetico e alimenta il teleriscaldamento degli edifici di servizio, dello Stadio del Ghiaccio e della Palestra di Roccia: un modello di ingegneria avanzata e sostenibile al servizio dello sport.
Quella che un anno fa appariva un’impresa impossibile diventa oggi realtà. La produzione del ghiaccio è un nuovo passo verso Giochi memorabili e una legacy tangibile: grazie al lavoro di MIT e SIMICO, dopo oltre quindici anni l’Italia torna ad avere una pista “di casa” per gli allenamenti degli azzurri, che unisce sport, innovazione e sostenibilità al servizio del territorio.
Così una nota del MIT.
-124 GIORNI ALLE OLIMPIADI: NUOVE CONDOTTE SULLA STELVIO DI BORMIO
L’iconica pista Stelvio di Bormio compie un passo decisivo verso i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026: sulla parte alta del tracciato è stata completata la posa delle condotte di ghisa per il nuovo impianto di innevamento programmato. Entro la fine del mese saranno ultimati anche i lavori sulla parte bassa.
Si tratta della spina dorsale di un sistema tecnologico d’avanguardia che assicurerà condizioni di gara ottimali lungo i 3.186 metri della pista e i quasi 1.000 metri di dislivello. Le condotte, robuste e progettate per resistere a pressioni elevate e forti escursioni termiche, convoglieranno l’acqua necessaria a produrre neve artificiale uniforme e compatta, alimentando bacini di accumulo, stazioni di pompaggio e punti di regolazione capaci di adattare pressione e portata alle diverse esposizioni solari.
Sulla Stelvio si disputeranno le gare di discesa libera, super-G e combinata alpina maschile, prove simbolo della velocità e del coraggio olimpico. Un’infrastruttura che unisce ingegneria e natura, innovazione e rispetto del paesaggio, grazie al lavoro senza sosta del MIT e di SIMICO per assicurare gare indimenticabili e lasciti concreti ai territori.
Così una nota del MIT.
-125 GIORNI ALLE OLIMPIADI: IL NUOVO PONTE DI ANTERSELVA, NEI TERRITORI DEL BIATHLON
Un nuovo tassello della grande infrastruttura olimpica prende forma in Alto Adige. É stato inaugurato il nuovo ponte sul Rio di Anterselva, realizzato nell’ambito del piano infrastrutturale olimpico. Un intervento strategico che coniuga ingegneria, paesaggio e sicurezza, al servizio di un territorio che si prepara a essere protagonista delle gare di biathlon.
La vecchia struttura, risalente agli anni ’60, è stata completamente sostituita da un ponte moderno e armonico, capace di integrarsi nel contesto naturale della valle. Dopo la posa di un attraversamento provvisorio per garantire la continuità dei collegamenti, sono stati demoliti i vecchi piloni e realizzate le nuove fondazioni. Il nuovo impalcato, formato da sei travi a doppia T in acciaio corten lunghe 34 metri, unisce resistenza, durabilità e un design coerente con l’identità alpina del luogo.
L’opera migliora la sicurezza di pedoni e automobilisti e rafforza la rete viaria locale, assicurando un accesso più efficiente e ordinato all’area olimpica. È il frutto della piena collaborazione tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, SIMICO e le Amministrazioni locali, come la Provincia Autonoma di Bolzano: una sinergia che traduce la visione dei Giochi in eredità concreta per le comunità di montagna - al lavoro non solo per l’evento sportivo, ma per i bisogni dei territori.
Così una nota del MIT.
-126 GIORNI ALLE OLIMPIADI: PERCA, ABBATTUTO L’ULTIMO DIAFRAMMA DELLA CIRCONVALLAZIONE
Un momento storico per la Val Pusteria: oggi a Perca, in Provincia di Bolzano, è stato abbattuto l’ultimo diaframma della galleria della nuova Circonvallazione, alla presenza delle maestranze, dei minatori, delle autorità civili e religiose.
Il diaframma è la parete di roccia che separa le due estremità di una galleria durante lo scavo: il suo abbattimento segna l’unione dei fronti e rappresenta il passaggio simbolico dalla costruzione all’opera compiuta.
La nuova infrastruttura – finanziata nell’ambito del piano infrastrutturale Giochi di Milano Cortina 2026 – si sviluppa per 640 metri a cielo aperto e oltre 2.300 metri in galleria, con cinque piazzole di sosta, quattro vie di fuga e un pozzo di aerazione profondo circa 100 metri. È previsto inoltre un nuovo svincolo con intersezione a livelli sfalsati a Rio Liccio, per collegamenti più rapidi verso San Candido.
Un intervento strategico, atteso da decenni, che consentirà di deviare i flussi di traffico dal centro abitato di Perca, garantendo maggiore sicurezza, tempi di percorrenza ridotti e una migliore qualità della vita per residenti e turisti. Si tratta di un passo in avanti per una mobilità alpina più efficiente e sostenibile, che resterà come eredità concreta dopo i Giochi, grazie all'impegno del Ministero e SIMICO, al fianco della Provincia autonoma di Bolzano.
Così una nota del MIT.
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-127 GIORNI ALLE OLIMPIADI: LIVIGNO, AVANZA L’ITER PER LA PISTA DI RIENTRO, LEGACY OLTRE I GIOCHI
A Livigno avanza l’iter per una nuova eredità concreta al territorio: la sistemazione della pista di rientro della venue Aerials & Moguls, sul versante del comprensorio Carosello 3000, il grande dominio sciistico che si estende fino a quota 3.000 metri e che rappresenta uno dei cuori pulsanti della località valtellinese. Conclusa la Conferenza dei Servizi, si apre ora la fase di aggiudicazione dell’appalto, per consentire l’avvio dei lavori dopo i Giochi, garantendo la piena operatività nella stagione sciistica 2025-2026.
La pista di rientro è il tracciato che consente agli sciatori di tornare alla base degli impianti direttamente con gli sci ai piedi, assicurando un deflusso ordinato e sicuro. L’intervento, del valore di circa 1,3 milioni di euro, prevede l’allargamento e il consolidamento del versante tramite terre armate, una tecnica ingegneristica che combina strati di terreno compattato e rinforzi strutturali per garantire stabilità e resistenza nel tempo. Il riassetto sarà inoltre realizzato nel pieno rispetto delle caratteristiche “teole”, gli affioramenti rocciosi che segnano in modo unico il paesaggio del “Piccolo Tibet”.
Un’opera che va oltre l’adeguamento tecnico: è la testimonianza di come MIT e SIMICO, al lavoro senza sosta per garantire infrastrutture per Giochi indimenticabili, stiano già pensando al dopo Olimpiadi. Una strategia che ha fatto dell’evento olimpico l’occasione per sbloccare, finanziare e realizzare interventi attesi da anni dai territori, lasciando una legacy duratura ben oltre il perimetro delle competizioni sportive.
Così una nota del MIT.
-128 GIORNI ALLE OLIMPIADI: SCANSIONI HI-TECH PER L’ARENA DI VERONA
All’Arena di Verona si lavora senza sosta in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. In coordinamento con la Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 (SIMICO) si sta preparando la campagna di rilevamento video-scan ad alta definizione, programmata in parallelo con la stagione degli spettacoli ancora in corso.
La scansione altamente tecnologica sarà millimetrica e interesserà ogni superficie, intonaco per intonaco, trasformando i rilievi in un modello digitale tridimensionale di estrema precisione, che guiderà i successivi interventi architettonici e conservativi.
Grazie a questi dati sarà possibile progettare e realizzare componenti su misura — dai parapetti ai corrimani, fino alle pavimentazioni — con un approccio sartoriale che unisce precisione ingegneristica e rispetto del contesto storico e artistico. L’obiettivo è duplice: garantire la massima tutela del patrimonio monumentale e assicurare un’accessibilità universale, rendendo l’Arena pienamente fruibile anche nei momenti di massima affluenza.
Un passo fondamentale che lega l’occasione dei Giochi alla valorizzazione culturale: lo sport incontra l’arte e l’ingegneria, consegnando al Paese una legacy sostenibile e inclusiva. L’Arena di Verona, simbolo dell’Italia nel mondo, si prepara così a essere non solo scenario di cultura, ma anche vetrina internazionale del saper fare targato Made in Italy.
Così una nota del MIT.
-129 GIORNI ALLE OLIMPIADI: IL FORUM DI ASSAGO SI PREPARA AI GIOCHI
Proseguono i lavori di adeguamento del Forum di Assago, futura sede delle competizioni olimpiche di pattinaggio di figura e short track dei Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026.
La storica arena milanese, capace di ospitare oltre 15mila spettatori, è interessata da una serie di interventi tecnici e strutturali per adeguarsi agli standard del CIO e del Comitato Paralimpico Internazionale, con l’obiettivo di garantire la migliore esperienza a pubblico e atleti.
All’esterno, conclusa la Conferenza dei Servizi, è stato approvato il progetto esecutivo che darà il via, nei prossimi mesi, a un intervento di riqualificazione destinato a cambiare il volto delle aree circostanti.
Il piano, inserito nel Programma delle opere olimpiche e coordinato da MIT e SIMICO, prevede infatti l’adeguamento dei quattro parcheggi attigui all’impianto, con nuove dotazioni infrastrutturali, percorsi pedonali accessibili, spazi verdi e sistemi di gestione coerenti con gli standard internazionali di sostenibilità. Un tassello che contribuirà a rendere più fluida la mobilità nell’area, valorizzando al tempo stesso l’integrazione con il trasporto pubblico.
Il Forum, impianto polifunzionale tra i più iconici in Europa e membro della European Arenas Association (EAA), si prepara così ad accogliere l’appuntamento olimpico e a rafforzare il proprio ruolo di hub culturale e sportivo di rilevanza internazionale.
Così una nota del MIT.
-130 GIORNI ALLE OLIMPIADI: TESERO, AVANTI CON LO STADIO DEL FONDO
Con l’avvicinarsi dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, anche la Val di Fiemme si prepara a recitare un ruolo da protagonista. Lo Stadio del Fondo di Tesero (Trento), già teatro di competizioni di livello internazionale sin dal primo Mondiale di sci nordico ospitato nel 1991, è oggi al centro di una riqualificazione che lo proietta al 2026. La struttura diventerà uno degli impianti chiave per i Giochi, con piste allineate agli standard olimpici, caratterizzate da nuovi dislivelli tecnici e un tracciato che supera i 19 chilometri.
I lavori, ormai in fase conclusiva, comprendono interventi strategici: la ricostruzione della tribuna con il nuovo centro federale, l’adeguamento delle piste per le gare paralimpiche, il potenziamento dell’illuminazione e l’ammodernamento degli impianti idrico e tecnologico — dalla connessione wi-fi alla videosorveglianza, fino ai sistemi di monitoraggio neve e meteo.
Il progetto guarda già oltre i Giochi: Tesero potrà contare su una nuova pista per lo skiroll, servizi digitali e di accoglienza innovativi, e una segnaletica multilingue, elementi che rafforzeranno la vocazione internazionale dell’impianto e la sua capacità di raccontare, attraverso lo sport, l’identità culturale della Val di Fiemme.
Un’infrastruttura moderna e multifunzionale, pronta a ospitare eventi di vertice e a lasciare una legacy concreta e duratura, non solo per lo sport ma per l’intera comunità.
Si tratta di un ulteriore tassello nella strategia perseguita dal MIT, insieme a SIMICO e alle Amministrazioni locali, per sbloccare, finanziare e realizzare opere attese da anni sui territori, per Giochi indimenticabili.
Così una nota del MIT.
-131 GIORNI ALLE OLIMPIADI MILANO-CORTINA: VIA LE BARRIERE ARCHITETTONICHE
A Verona è stato raggiunto un traguardo significativo: consegnati i primi 200 metri dell’intervento stradale avviato a fine luglio per rendere la città universalmente accessibile in vista dei Giochi 2026. Nel fine settimana è tornata fruibile Piazza Pradaval, dove i marciapiedi sono stati portati a quota zero per consentire la salita e la discesa in carrozzina direttamente dai bus, migliorando così il trasporto pubblico e la mobilità di tutti.
Un risultato che testimonia l’impegno concreto di MIT e SIMICO, al fianco delle amministrazioni locali, nel costruire Giochi senza barriere e realmente inclusivi. E proprio in occasione della Giornata Mondiale dei Sordi del 28 settembre, questo impegno assume un significato ancora più profondo: accessibilità non solo come abbattimento di ostacoli fisici, ma come creazione di spazi e infrastrutture pensati per ogni persona, indipendentemente dalle capacità motorie o sensoriali.
Le opere olimpiche e paralimpiche introducono infatti percorsi tattili, segnaletica ad alto contrasto, mappe in Braille, sistemi di orientamento acustico e visivo e infrastrutture pensate in linea con il principio del Design for All, che ispira a progettare pensando alle esigenze motorie, sensoriali e cognitive più diverse. È così che quella dei Giochi si afferma come un’occasione storica: un evento che celebra lo sport e, insieme, il diritto universale all’autonomia, alla dignità e alla piena partecipazione.
Il MIT e SIMICO sono al lavoro senza sosta per assicurare un’eredità che rimarrà nei territori ben oltre i Giochi, trasformando l’accessibilità in patrimonio quotidiano per cittadini e visitatori.
Così una nota del MIT.
-132 GIORNI ALLE OLIMPIADI: CON 3,1 MILIARDI DI INVESTIMENTI SI PUNTA ALLA MEDAGLIA D’ORO DEL TURISMO
Il turismo è uno dei motori della crescita italiana. In occasione della Giornata Mondiale del Turismo, a 132 giorni dai Giochi, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e SIMICO ribadiscono il proprio impegno per assicurare che i Giochi 2026 siano un volano straordinario per l’economia e per i territori. Le opere inserite nel piano olimpico non rappresentano solo un supporto essenziale allo svolgimento dell’evento, ma un patrimonio permanente capace di generare sviluppo, attrattività e nuove opportunità.
Oltre 3,1 miliardi di euro di interventi – la gran parte finanziati dal MIT – stanno trasformando le Alpi e le città coinvolte, migliorando collegamenti, accessibilità e servizi. I risultati sono già tangibili: dall’aumento del valore degli immobili agli effetti sull’occupazione, dall’upgrade tecnologico di infrastrutture esistenti al restauro di luoghi iconici. Le nuove realizzazioni resteranno come asset strategici per attrarre turisti da tutto il mondo anche dopo il 2026.
L’intero sistema territoriale beneficerà di questo impulso: ospitalità, ristorazione, commercio e mobilità locale potranno contare su un effetto moltiplicatore duraturo, che nei 18 mesi successivi ai Giochi si tradurrà in un impatto economico stimato in 5,3 miliardi di euro, di cui 2,3 miliardi direttamente legati alla spesa turistica.
Il MIT e SIMICO sono al lavoro, senza sosta e fianco a fianco, per sbloccare, finanziare e realizzare opere attese da anni sui territori: unendo sport e infrastrutture, economia e identità nazionale.
Così una nota del MIT.
-133 GIORNI A MILANO-CORTINA: LA MACCHINA OLIMPICA PARLA TUTTE LE LINGUE
A meno di cinque mesi dall’inizio dei Giochi, MIT e SIMICO sono al lavoro non solo per completare strade, varianti e impianti sportivi, ma anche per predisporre quelle componenti tecniche senza le quali la macchina olimpica non potrebbe funzionare.
Le infrastrutture olimpiche non sono solo opere d’ingegneria: sono porte aperte sul mondo, luoghi che accolgono e connettono. Durante i Giochi, ogni gara sarà raccontata in numerose lingue e mercati, ogni emozione condivisa in tempo reale attraverso la rete dei media internazionali.
Dai media hub ai centri stampa, dalle cabine di commento ai servizi linguistici dedicati, ogni venue viene attrezzata per accogliere giornalisti e operatori da tutto il pianeta. Al centro di questa rete c’è il Main Media Centre di Milano (MPC + IBC), quartier generale che coordinerà la copertura dei Giochi. Inoltre, sono previsti Enhanced Venue Media Centres per potenziare i servizi nei siti chiave.
Un lavoro silenzioso e spesso invisibile, che si affianca ai cantieri e alle grandi opere, e che permetterà all’Italia di dare voce al mondo intero: perché Milano Cortina 2026 possa davvero parlare la lingua di tutti.
Così una nota del MIT.
*-134 GIORNI AI GIOCHI: WORLD DREAM DAY, MIT E SIMICO AL LAVORO PER IL SOGNO OLIMPICO*
Ogni sogno ha bisogno di basi solide per diventare realtà. In occasione della Giornata Mondiale dei Sogni (World Dream Day), iniziativa internazionale promossa da alcune non profit, il MIT e SIMICO ricordano l’impegno nel realizzare infrastrutture indispensabili per trasformare il sogno olimpico in realtà: non solo come evento sportivo, ma come ambizione collettiva, capace di generare sviluppo, crescita e opportunità per i territori.
Tra queste opere, lo Sliding Centre di Cortina è uno dei simboli più iconici: dopo quindici anni, gli atleti italiani tornano ad avere un impianto di casa, pronto a trasformare ogni discesa in un’emozione condivisa con comunità e tifosi.
È proprio qui che il sogno incontra i suoi veri protagonisti. Con l'avvicinarsi ai Giochi, diventa sempre più centrale la voce degli atleti: saranno loro a dare vita a queste infrastrutture, trasformandole in palcoscenici di imprese sportive e umane.
Oggi quattro testimonianze, che intrecciano allenamenti, sacrifici e ambizioni con la pista in corso di finalizzazione. Le parole degli atleti raccontano cosa significhi prepararsi a Milano Cortina 2026: non soltanto inseguire una medaglia, ma costruire giorno dopo giorno un percorso di resilienza, identità e appartenenza.
Per Giada Andreutti, quella pista sarà il palcoscenico del “sogno dei sogni”: a Pechino 2022 aveva già vissuto la magia olimpica, ma in un contesto segnato dalle restrizioni. Stavolta, racconta, l’emozione sarà diversa: finalmente condivisa con chi l’ha sempre sostenuta.
Per Patrick Baumgartner, il sogno non si limita al podio: già il poter scendere sulla pista di Cortina rappresenta una conquista: “dopo quindici anni posso finalmente scendere sulla nuova pista di casa. I sogni, con costanza e determinazione, possono diventare realtà”.
La stessa intensità accompagna Valentina Margaglio, che vede nello Skeleton una sfida quotidiana contro la velocità, la paura e soprattutto contro se stessa. Ogni discesa è un allenamento alla resilienza, e il pensiero di poterlo fare “con i cinque cerchi sul petto, davanti al pubblico di casa” è la spinta che la fa rialzare ogni giorno.
Infine Amedeo Bagnis lega il suo percorso al valore meritocratico dello sport: più impegno, più risultati. Dalla sua prima esperienza a Pechino 2022, vissuta senza pubblico, porta con sé due principi – “Winning isn’t for everyone” e “Work until it works” – che oggi si intrecciano con la prospettiva di un’Olimpiade in Italia, rara e irripetibile per intensità.
In questa giornata simbolica, il MIT e SIMICO ricordano il proprio impegno al fianco di atleti, cittadini e territori per un'Italia che possa realizzare i propri sogni, trasformandoli in risultati concreti, anche oltre il 2026.
Al lavoro per trasformare il sogno olimpico in realtà.
Così una nota del MIT.
*-135 GIORNI ALLE OLIMPIADI: AVANTI TUTTA SUI LAVORI PER IL PARCHEGGIO MOTTOLINO*
Proseguono con ritmo serrato i lavori per il nuovo parcheggio interrato Mottolino a Livigno, infrastruttura strategica per i Giochi e per la mobilità sostenibile della Valtellina. Con un investimento complessivo di 33,8 milioni di euro, l’opera – affidata da SIMICO a un raggruppamento di imprese guidato da Arco Lavori – prevede tre livelli interrati per una capacità di oltre 500 posti auto e 13 autobus, connessi da un sistema di navette elettriche dedicate.
Il cantiere procede secondo cronoprogramma: completata la posa degli elementi prefabbricati e l’installazione degli impianti elettrici e meccanici, sono state avviate le finiture interne con i cartongessi nelle aree di servizio. La copertura, completamente rinverdita per integrarsi nel paesaggio alpino, sarà temporaneamente trasformata durante i Giochi in supporto alle piste del Livigno Snow Park, destinato a diventare uno dei simboli di Milano Cortina 2026.
Qui andranno in scena le discipline di freestyle e snowboard: halfpipe, slalom gigante parallelo, snowboard cross e slopestyle, tracciati che correranno sopra il fiume Spöl grazie a una copertura amovibile per poi arrivare direttamente al fondo pista sul nuovo parcheggio. Un unicum ingegneristico che ha visto la convivenza di cantieri in quota e sotto terra, con soluzioni tecnologiche d’avanguardia.
Un’opera dal forte valore simbolico e multifunzionale: parcheggio moderno e sostenibile per i residenti e i turisti, infrastruttura invisibile che restituisce spazio al paesaggio, piattaforma che durante i Giochi diventerà parte viva del teatro delle emozioni sportive.
Grazie all’impegno congiunto del MIT e di SIMICO, in sinergia con le amministrazioni locali, Livigno potrà contare su una legacy concreta: meno traffico e inquinamento nel centro abitato, più servizi e mobilità dolce, nuove opportunità per gli sport invernali e spazi verdi per il “Piccolo Tibet” alpino. Un esempio di infrastrutture olimpiche a doppia valenza, al servizio dei Giochi e delle comunità nel lungo periodo, secondo un approccio innovativo che valorizza tutte le possibilità funzionali degli interventi in programma.
Così una nota del MIT.
*-136 GIORNI ALLE OLIMPIADI: LE INFRASTRUTTURE OLIMPICHE VOLANO A STOCCOLMA ALL’UNREAL FEST*
Dal mondo dei videogiochi alle infrastrutture olimpiche: le opere per Milano Cortina 2026 entrano nell’arena dell’Unreal Fest di Stoccolma, il più grande appuntamento europeo dedicato al real-time 3D. Organizzato da Epic Games, creatrice del motore grafico Unreal Engine che da decenni alimenta i titoli più celebri del gaming e del cinema, il festival è oggi anche punto di riferimento per architettura, simulazioni urbane e infrastrutture.
In questo contesto internazionale, la Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 (SIMICO) presenta le proprie tecnologie di digital twin urbano, includendo ambienti interattivi e ultra-realistici che uniscono modelli BIM ad alta fedeltà e dati GIS dinamici (OpenStreetMap e Google Maps Tiles), integrando intelligenza artificiale e realtà aumentata.
L’uso dell’Unreal Engine, nato per il divertimento ma oggi applicato anche all’urbanistica e alla progettazione, permette di tradurre la complessità dei cantieri olimpici in un linguaggio visivo immediato, utile non solo per tecnici e decisori ma anche per cittadini e stakeholder. Un esempio concreto di come il digitale e la cultura del gaming possano accelerare la sostenibilità, la legalità e la qualità delle grandi opere pubbliche.
L’edizione 2025 dell’Unreal Fest è andata sold-out con oltre 80 sessioni dedicate a creatori e sviluppatori da tutto il mondo. Nel quartiere fieristico Stockholmsmässan, le infrastrutture olimpiche per i Giochi 2026 saranno raccontate accanto a progetti di cinema, automotive e architettura: un ponte tra l’immaginario dei videogiochi e la realtà dei cantieri olimpici, che fa dell’Italia un laboratorio internazionale di innovazione applicata.
Per il MIT e SIMICO, i Giochi diventano banco di prova di una rivoluzione digitale delle infrastrutture e della governance: cantieri che si trasformano in gemelli virtuali, dati che prendono forma in tempo reale, tecnologie nate dal gaming che diventano strumenti di trasparenza e monitoraggio. Un’osmosi tra settori diversi e una contaminazione pionieristica che segna il passo verso il futuro.
Dal Ministero e dalla Società non arrivano soltanto strade e impianti, ma nuovi mondi di rappresentazione e governo delle opere pubbliche, per dimostrare che il Paese è capace di compiere un salto culturale e tecnologico senza precedenti, con l’obiettivo di essere, in pieno spirito olimpico, degli apripista.
Così una nota del MIT.
*-137 GIORNI ALLE OLIMPIADI: VARIANTE LOTTO 0, ESEMPIO DI INFRASTRUTTURA STRADALE PER I GIOCHI*
Continua l’avvicinamento ai Giochi di Milano Cortina 2026, con tanti interventi in corso che non si esauriscono nelle opere sportive. La Variante di Cortina rappresenta uno dei progetti più significativi del pacchetto infrastrutturale legato ai Giochi: un intervento organico, suddiviso in più lotti, concepito per rispondere alle esigenze immediate e, al tempo stesso, per lasciare un’eredità strutturale ai territori.
Per lavorare alle infrastrutture necessarie ai Giochi, è stata adottata una strategia mirata, che consente di garantire opere essenziali senza gravare in modo eccessivo sulla quotidianità dei cittadini o sull’organizzazione delle gare. In questo quadro si inserisce il Lotto 0, oggi in fase di realizzazione: il suo obiettivo è garantire entro il 2026 la gestione sicura ed efficiente dei flussi di traffico, alleggerendo la pressione sul centro abitato e migliorando la vivibilità urbana. Interventi mirati, tra cui l’adeguamento del Lungo Boite, renderanno Cortina pronta ad accogliere l’appuntamento olimpico con infrastrutture funzionali e spazi urbani più ordinati.
Ma la Variante non si ferma qui. Il progetto è articolato in ulteriori lotti che verranno sviluppati dopo il 2026, con la finalità di completare un ridisegno complessivo della mobilità cittadina e della valle: nuove gallerie, viabilità di raccordo, connessioni potenziate con la rete nazionale. Un programma che non solo migliorerà l’accessibilità della Perla delle Dolomiti, ma che permetterà di sbloccare e finanziare opere attese da anni, trasformando i Giochi in catalizzatore di sviluppo e crescita.
La strategia del MIT e di SIMICO è chiara: garantire oggi la funzionalità necessaria all’evento olimpico e programmare domani una legacy capace di durare nel tempo. Una linea improntata a concretezza e buonsenso, che assicura benefici immediati per l’evento sportivo e opportunità durature per i territori.
Così una nota del MIT.
*-138 GIORNI ALLE OLIMPIADI: CONCLUSI CON SUCCESSO I TEST IN VAL DI FIEMME. INCONTRO TRA MONDO DELLO SPORT, ESPERTI E MEDIA CON IL FIS NORDIC SUMMER FESTIVAL*
Successo per il FIS Nordic Summer Festival, test event olimpico in Val di Fiemme, tappa cruciale di avvicinamento a Milano Cortina 2026.
A Predazzo, il pubblico ha potuto ammirare evoluzioni e salti carichi di adrenalina sui nuovi trampolini, realizzati dal Comune di Predazzo e dalla Provincia autonoma di Trento, con il supporto di SIMICO – in qualità di soggetto monitore – e del MIT. A prendersi la scena è stata la norvegese Anna Odine Strøm, che si è imposta nella tappa del FIS Summer Grand Prix 2025 conquistando applausi e vittoria, mentre al maschile ha brillato il campione olimpico giapponese Ryoyu Kobayashi.
I test event rappresentano il momento in cui le infrastrutture iniziano a vivere, attraverso gli atleti, come palcoscenici sportivi, dimostrando concretamente la loro funzionalità in vista dei Giochi.
Tanti i protagonisti internazionali presenti alle gare: sul fronte dello skiroll, la capitale estiva dello sci di fondo – Ziano di Fiemme – ha ospitato le prove su asfalto della combinata e le gare dedicate, con prestazioni di rilievo per gli azzurri, dall’altoatesino Matteo Tanel al fiemmese Tommaso Dellagiacoma.
Accanto alle competizioni, il Festival ha offerto anche un momento di confronto qualificato: un meeting annuale fra giornalisti, addetti ai lavori ed esperti della comunicazione dello sci nordico internazionale, occasione preziosa per affinare strategie e valorizzare la legacy sportiva e infrastrutturale che la Val di Fiemme consegnerà al 2026.
MIT e SIMICO esprimono soddisfazione per il successo dei test, che confermano la piena operatività degli impianti e la capacità del territorio di accogliere l’élite mondiale dello sci nordico in vista dei Giochi.
Così una nota del MIT.
*-139 GIORNI ALLE OLIMPIADI: LAVORO E CANTIERI, CRESCITA RECORD NEI SETTORI DELL’EDILIZIA*
Dalle Dolomiti al cuore della pianura padana, le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 stanno già lasciando un segno concreto: crescita, occupazione, trasformazione del territorio. A dimostrarlo sono i numeri diffusi dalle Casse Edili, che confermano l’impatto straordinario dei cantieri avviati da SIMICO e delle opere di riqualificazione connesse all’appuntamento olimpico.
Crescita significativa nel bellunese: oltre 20 nuove imprese iscritte rispetto allo scorso anno, con più di 5.000 addetti e una massa salariale passata da 35 a 41 milioni di euro, pari a un incremento del +17% in soli dodici mesi. Segnali concreti che i cantieri olimpici non stanno solo cambiando il volto delle infrastrutture, ma generando lavoro e valore economico per il territorio.
La spinta occupazionale guarda anche oltre l’edilizia: il 22 settembre a Milano si terrà un Recruiting Day organizzato da Randstad, partner ufficiale per le risorse umane di Milano Cortina 2026, con l’obiettivo di selezionare circa 1.000 figure. L’iniziativa rientra in una campagna di assunzioni che porterà complessivamente a 4.500 nuovi posti di lavoro, di cui ben 3.000 nelle aziende collegate ai Giochi — dalla logistica all’accoglienza, dalla sicurezza alla ristorazione, fino ai servizi media — distribuiti tra Milano, la Valtellina, la Val di Fiemme, Cortina e Anterselva, Verona.
Grande soddisfazione dal MIT e dal vicepresidente del Consiglio e ministro Matteo Salvini: la strategia perseguita insieme a SIMICO non si limita a preparare i Giochi, ma a lasciare un segno profondo e duraturo. Portare lavoro nelle città, nelle campagne, nelle comunità montane; dare nuova linfa al tessuto produttivo; rilanciare il sistema Paese con infrastrutture più forti e moderne, trasformando i Giochi in un volano di opportunità e sviluppo per l’Italia intera.
Così una nota del MIT.
*-140 GIORNI ALLE OLIMPIADI: TRA TECNOLOGIA E FUTURO, UNA LEGACY OLIMPICA PER PROGETTAZIONE E SICUREZZA*
Continua il percorso di avvicinamento ai Giochi di Milano Cortina 2026: in molti cantieri si lavora senza sosta per realizzare infrastrutture destinate a competizioni indimenticabili, utilizzando la tecnologia per garantire il monitoraggio costante delle opere. Con i Giochi più diffusi di sempre, distribuiti su un’area vastissima, la sfida non è solo costruire, ma assicurare in ogni momento controllo e trasparenza.
Grazie al digital twin, il gemello digitale che integra modelli 3D, intelligenza artificiale e sensori, ogni cantiere viene seguito in tempo reale: avanzamento dei lavori, materiali, consumi e parametri di sicurezza possono essere analizzati in un’unica piattaforma. Non una semplice simulazione, ma un modello dinamico e interattivo, che si aggiorna continuamente e permette anche di esplorare virtualmente i cantieri o di simulare situazioni utili alla formazione dei lavoratori.
Nei cantieri olimpici, questi strumenti si integrano con i controlli di legalità: è possibile sapere con certezza chi entra e chi lavora nelle aree, tracciando l’intero circuito degli appalti. La piattaforma di SIMICO registra accessi e lavoratori impiegati, monitora i flussi di manodopera e i fornitori lungo tutta la catena. Questo significa contrastare il lavoro irregolare, rafforzare i controlli antimafia e garantire che ogni infrastruttura nasca nel rispetto delle regole, della sicurezza e dei diritti.
Per il MIT i Giochi sono un laboratorio per il futuro: l’occasione per sperimentare approcci innovativi che potranno essere estesi ad altre grandi opere strategiche. Ministero, SIMICO e le altre Amministrazioni coinvolte lavorano insieme per un sistema di monitoraggio robusto, che fa della trasparenza un vincolo imprescindibile: sicurezza dei lavoratori, correttezza degli appalti, tracciabilità dei materiali e responsabilità lungo tutta la catena.
Un’eredità digitale e di governance che rimarrà all’Italia, destinata a durare ben oltre il 2026. È così che i Giochi diventano non solo evento sportivo, ma occasione di crescita tecnologica e di rafforzamento dei valori di legalità e sicurezza per l’intero Paese.
Così una nota del MIT.
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