Modellazione impiantistica BIM: come cambia il progetto MEP. L’approccio di Polistudio A.E.S.
Il BIM MEP entra stabilmente nei processi di progettazione impiantistica: dallo studio preliminare alla fase esecutiva, la modellazione integrata consente visualizzazione 3D, controllo delle interferenze e estrazione automatica delle quantità. L’architetto Pazzaglia di Polistudio spiega come, indipendentemente dalla tipologia d’opera, il BIM sia diventato un approccio strutturale per raggiungere coerenza informativa e collaborazione interdisciplinare.
BIM MEP: come cambia la progettazione integrata negli studi di ingegneria e architettura (intervista a Polistudio A.E.S.)
Il BIM MEP sta trasformando i processi progettuali di architetti e ingegneri, migliorando coordinamento, gestione delle varianti, interoperabilità e controllo delle interferenze.
Nell’intervista della redazione di Ingenio l’arch. Giacomo Pazzaglia di Polistudio A.E.S. spiega come il BIM venga utilizzato quotidianamente nello studio, quali vantaggi e criticità emergono e quali competenze servono oggi per un workflow realmente integrato.
Un contributo utile per comprendere lo stato dell’arte della progettazione impiantistica digitale.
Adozione del BIM
State già utilizzando il BIM nelle attività di progettazione e direzione lavori? Se sì, con quale frequenza e in quali tipologie di progetti?
Giacomo Pazzaglia
Sì, utilizziamo quotidianamente il BIM in tutte le fasi di progettazione definitiva ed esecutiva. L’approccio è ormai strutturale per lo studio, indipendentemente dalla tipologia di opera (ospedaliera, civile, terziaria o infrastrutturale). Ciò che guida l’uso del BIM non è la categoria del progetto, ma la necessità di estrarre informazioni affidabili e coerenti per garantire una progettazione integrata, conforme alle normative e alle esigenze del committente.
Vantaggi e svantaggi del BIM
Secondo la vostra esperienza, quali sono i principali vantaggi derivanti dall’uso del BIM nella progettazione degli impianti termotecnici rispetto agli approcci tradizionali?
Giacomo Pazzaglia
Il principale vantaggio è la visualizzazione in tempo reale dell’evoluzione della progettazione: ogni decisione progettuale è legata all’effettiva realizzazione dell’elemento attraverso parametri misurabili e verificabili. In ambito impiantistico, il BIM consente di controllare in modo integrato spazi tecnici, percorsi, interferenze e quantità, riducendo tempi di revisione e possibilità d’errore. Gli svantaggi derivano principalmente da disomogeneità tra software e dalla necessità di standardizzazione tra discipline, che richiede formazione e tempi di coordinamento iniziale più elevati.
Collaborazione interdisciplinare
Come il BIM contribuisce concretamente a migliorare la collaborazione e il coordinamento tra architetti, strutturisti e progettisti impiantisti?
Giacomo Pazzaglia
Il BIM consente un dialogo continuo tra architettura, strutture e impianti. La modellazione federata e i processi di clash detection anticipano la risoluzione di conflitti che tradizionalmente emergerebbero in cantiere. La collaborazione si concretizza nella condivisione di un linguaggio comune basato su standard e parametri condivisi, piuttosto che su scambi frammentari di elaborati.
Gestione delle varianti progettuali
Quando avvengono modifiche architettoniche in corso d’opera, quanto è complesso aggiornare e adattare i modelli BIM impiantistici? Quali strategie adottate per rendere questo processo più efficiente?
Giacomo Pazzaglia
Le modifiche architettoniche vengono gestite con modelli BIM collegati e sistemi di versioning che consentono di aggiornare rapidamente le parti impiantistiche. Per rendere il processo efficiente adottiamo strategie come uso di viste 3d dedicate per disciplina e fase che fungono da supporto per discussioni tra progettisti al fine di garantire l’effettiva fattibilità della singola soluzione. In tutti i casi è fondamentale avere documenti procedurali all’interno dello studio per essere tutti consapevoli delle attività da svolgere per facilitare il raggiungimento dell’obiettivo a tutte le discipline, in modo coerente.
Consegna in formato aperto e perdita di dati
Negli appalti pubblici il progetto deve essere consegnato in formato aperto (IFC).
L’esportazione da un software proprietario a IFC porta alla perdita di informazioni utili, che l’installatore non ritrova quando importa il modello nel proprio software, magari diverso da quello usato dal progettista?
Se esiste questo problema, come affrontate questa criticità e quali soluzioni vedete possibili per garantire la reale continuità dei dati lungo tutta la filiera?
Giacomo Pazzaglia
L’esportazione in formato IFC può comportare perdita di informazioni legate ai parametri specifici del software nativo(BIM Authoring). Tuttavia, tramite “mapping” controllato degli aspetti informativi e l’uso di schemi IFC personalizzati, riusciamo a mantenere la continuità dei dati essenziali. Riteniamo fondamentale che i produttori di software e i committenti definiscano Livelli di dettaglio geometrici e informativi chiari (LOG/LOIN) già in fase di redazione dei documenti di gestione informativa, per garantire interoperabilità reale lungo tutta la filiera.
Errori evitati e case history
Uno dei punti di forza del BIM è la riduzione delle interferenze e degli errori. Potete raccontarci un esempio concreto in cui il BIM ha permesso di evitare criticità rilevanti in cantiere?
Giacomo Pazzaglia
In un recente progetto di un edificio scolastico adibito ad uso di biblioteca, la modellazione integrata ha permesso di individuare la migliore distribuzione impiantistica in spazi con dimensioni molto ridotte gestendo le interferenze tra condotte HVAC e passerelle elettriche non gestibile in modo tradizionale con supporti tradizionali in 2D. La revisione preventiva in ambiente BIM ha evitato la demolizione di tratti già realizzati, con un risparmio importante sui tempi di cantiere.
Workflow integrati e sostenibilità
Oggi si parla di workflow che integrano modellazione, collaborazione, verifica normativa, analisi della sostenibilità (es. LCA) e rispetto dei protocolli energetico ambientali. Come state declinando queste logiche nei vostri progetti impiantistici?
Giacomo Pazzaglia
Adottiamo workflow che integrano modellazione MEP, verifica normativa e dimensionale all’interno del modello BIM. Il BIM diventa così il contenitore unico per verifiche e simulazioni di sostenibilità. Un aspetto fondamentale è l’estrazione delle quantità, consentendo il monitoraggio continua dei costi durante tutta la fase di progettazione.
Piattaforme di condivisione dati (CDE)
Quanto incidono le piattaforme di condivisione dati (Common Data Environment) sulla qualità della progettazione e sulla gestione del ciclo di vita dell’opera? Avete riscontrato differenze tra soluzioni proprietarie e open source?
Giacomo Pazzaglia
Le CDE hanno un impatto determinante sulla qualità del progetto. Permettono tracciabilità, “versioning”, revisione e controllo dei flussi approvativi. Le soluzioni proprietarie sono spesso più stabili e integrate con gli strumenti di authoring, ma le piattaforme open source garantiscono maggiore flessibilità. In entrambi i casi, la gestione strutturata dei permessi e dei flussi di revisione è la chiave di un processo efficiente.
Librerie BIM dei produttori
Molte aziende stanno aggiornando le librerie dei propri prodotti impiantistici. Quali miglioramenti suggerireste ai produttori? Quali criticità riscontrate più spesso (es. mancanza di dettagli, limitata disponibilità, librerie non universali)?
Giacomo Pazzaglia
Avendo un template strutturato e costruito “ad hoc” per la nostra progettazione integrata non utilizziamo spesso le librerie dei produttori, perchè non garantiscono la resa grafica coerente con la qualità ricercata. Le principali criticità riscontrate sono: modelli eccessivamente pesanti o non parametrici, mancanza di dati tecnici coerenti, scarsa compatibilità tra diversi software BIM.
Suggeriamo ai produttori di fornire famiglie leggere, parametrizzate e conformi agli standard IFC, con metadata tecnici ben strutturati (prestazioni, codici, manutenzione, certificazioni).
Diritto d’autore e proprietà intellettuale
Gli oggetti BIM e i dettagli digitali di progetto sono ormai veri e propri asset. Qual è la vostra opinione sul tema del diritto d’autore e della tutela della proprietà intellettuale in questo ambito?
Giacomo Pazzaglia
Gli oggetti BIM rappresentano una forma di proprietà intellettuale tecnica, ma sono facilmente acquisibili dai file nativi scambiati. Questo aspetto può essere limitato evitando di scambiare i file di lavoro nativi, dal software di BIM auhoring.
Ad goni modo, è necessario un equilibrio tra tutela del progettista e condivisione del dato utile. Riteniamo corretto che la titolarità dei modelli e delle famiglie resti al progettista, mentre i dati derivati (quantitativi, interferenze, geometrie) possano essere utilizzati dal committente per la gestione dell’opera.
Integrazione con prestazioni energetiche
Il BIM consente di collegare la progettazione MEP all’analisi delle prestazioni energetiche degli edifici. Quanto ritenete strategica questa integrazione per la progettazione sostenibile e la gestione energetica futura?
Giacomo Pazzaglia
È un aspetto strategico: il collegamento tra modelli MEP e simulazioni energetiche consente di ottimizzare le prestazioni dell’edificio fin dalle fasi iniziali, riducendo sprechi e migliorando la manutenzione futura. Purtroppo non è ancora una strada percorribile al 100% per la mancanza di interoperabilità tra i formati dei modelli, dati estratti e desiderata del progettista. Stiamo provando diverse strade per la gestione di questo aspetto per trasformare la modellazione BIM in un ponte ponte tra progetto e gestione.
Competenze e formazione
Oggi i tecnici devono unire competenze specialistiche MEP a competenze avanzate di modellazione BIM. Secondo voi, il mercato è pronto oppure servono ancora forti investimenti in formazione? In particolare, un BIM Specialist può essere efficace senza un background progettuale solido?
Giacomo Pazzaglia
Il mercato non è ancora completamente maturo. Spesso si confonde la competenza software con la competenza progettuale. Un BIM Specialist senza background tecnico rischia di produrre modelli corretti formalmente ma poveri di contenuto. Servono figure ibridate, con competenze impiantistiche solide e padronanza degli strumenti digitali.
Livello di Digitalizzazione degli installatori
Nella vostra esperienza odierna quale livello di digitalizzazione hanno raggiunto le società specializzate nell’installazione, gestione e manutenzione, in particolare per i grandi impianti?
Giacomo Pazzaglia
La digitalizzazione è in crescita, ma disomogenea. Le grandi imprese hanno introdotto sistemi di gestione modelli e computi digitali, mentre le realtà medio-piccole restano legate a logiche tradizionali. La diffusione del BIM tra gli installatori dipende molto dalla capacità di standardizzare il dato e semplificarne i supporti per la consultazione digitale.
Intelligenza artificiale
L’IA sta entrando nel mondo del BIM e della progettazione (generative design, clash detection predittiva, analisi automatizzata). Come valutate le opportunità e i rischi di questa trasformazione per il settore MEP?
L’introduzione dell’IA nel BIM apre prospettive enormi, tuttavia serve cautela: la qualità dei risultati dipende sempre dalla qualità dei dati di partenza. L’IA non sostituisce la competenza del progettista o del BIM Specialist/Coordinator, ma può diventare uno strumento decisivo per aumentare l’efficienza e ridurre gli errori.
Ringraziamo la disponibilità di Polistudio A.E.S.

Polistudio A.E.S., fondata nel 1973, rappresenta un'eccellenza nel campo dell’edilizia, offrendo soluzioni integrate di architettura e ingegneria. Da cinquant’anni affianca i suoi clienti per aiutarli a raggiungere i loro obiettivi attraverso una ricca gamma di servizi.
La forza di Polistudio risiede nella multidisciplinarietà delle competenze e nell'elevato livello di professionalità del suo team. Questi elementi consentono alla società di fornire servizi di alta qualità e di affermarsi costantemente tra le prime 50 società italiane di progettazione integrata, confermando il suo impegno per l'eccellenza anno dopo anno.
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