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Museo Lamborghini: la riconversione di uno stabilimento produttivo in museo storico

La famiglia ha voluto raccogliere e mostrare nella propria sede di Funo Di Argelato, la storia del proprio marchio dando vita al museo Lamborghini. Lo stabile si presentava in stato di semi abbandono in quanto l’attività produttiva di costruzione di macchine agricole cessò molti anni prima. La richiesta della committenza era quella di non disfare la vecchia pavimentazione, pertanto, Sika vi ha eseguito un ciclo di ristrutturazione.



DESCRIZIONE DEL PROGETTO
La famiglia Lamborghini, detentrice dell’omonimo marchio iniziò la propria attività nel 1939 attraverso la produzione di trattori. Nel corso degli anni ampliò il proprio interesse imprenditoriale in altri settori, soprattutto nella produzione di automobili sportive di prestigio.
La famiglia ha voluto raccogliere e mostrare nella propria sede di Funo Di Argelato, la storia del proprio marchio dando vita al museo Lamborghini.


RE
QUISITI DI PROGETTO
Lo stabile si presentava in stato di semi abbandono in quanto l’attività produttiva di costruzione di macchine agricole cessò molti anni prima.
Lo stabilimento ha un’estensione di circa 2500 metri quadri.
La pavimentazione esistente era in klinker rosso di cm 7,5 x 15 spessorato. Risultava infatti una mancata planarità, buche, diverse rotture nel pavimento e in alcune zone si palesava la totale mancanza di rivestimento.
Il pavimento era ricoperto da un evidente strato di olio a causa delle attività svolte nel sito e le pareti interne erano rivestite da uno smalto che sottolineava gli evidenti segni del tempo

SOLUZIONE SIKA

Il sito da riconvertire è ubicato nella vecchia fabbrica di trattori in Strada Provinciale 4 per Galliera al numero 319 in Funo di Argelato (BO).

Problematica pavimenti
La richiesta della committenza era quella di non disfare la vecchia pavimentazione, pertanto, Sika vi ha eseguito un ciclo di ristrutturazione.
Come primo intervento è stato necessario eliminare tutte le tracce oleose, quindi la pavimentazione è stata idrolavata e trattata con Det-basico su tutta la superficie.
Una volta ottenuta una superficie idonea, è stato necessario rendere planare il sottofondo. Le buche e gli avvallamenti sono stati riempiti e il pavimento è stato portato a livello con Gap, restituendo planarità alla superficie. Successivamente sono stati sigillati tutti i giunti presenti nel vecchio pavimento.
Il sottofondo ora idoneo, è stato primerizzato con il promotore di adesione epossidico Primer-101 e successivamente si è passati all’effettivo incollaggio delle nuove piastrelle.
L’adesivo utilizzato è stato Techno-XT (collante di classe C2 TE) su tutta la superficie.
Le sigillature di 4 mm sono state realizzate con stucco cementizio Technostuk G.G. colore Manhattan.

Problematica intonaci e soffittatura
Anche in questo caso la committenza non ha voluto eseguire una demolizione importante.
Lo smalto esistente è stato picchettato e, una volta terminata questa operazione, il fondo è stato uniformato con rasante Kalox-plus bianco.
Il soffitto, tolti i neon e il vecchio sistema antincendio, è stato uniformato anch’esso con Kalox-plus bianco.
Il museo è stato aperto al pubblico a fine 2014.

DATI DEL PROGETTO:
S
uperficie rivestita: 2.500 mq
Anno di esecuzione: 2014
Proprietà: Famiglia Lamborghini
Progettazione: Ing. Luigi Cremona
Indirizzo cantiere: Strada Provinciale 4 per Galliera al numero 319 in Funo di Argelato (BO)

PRODOTTI/SISTEMI UTILIZZATI
Prodotti forniti a marchio Technokolla:
Det-basico
Gap
Primer-101
Techno-XT, grigio
Technostuck G.G., Manhattan

Kalox-plus, bianco
Acesil-310

 

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